Teo wrote:
Bisogna tener conto che il Milan lotterà a fatica per un posto di Champions e che Fiorentina e Roma non sono poi così costanti (e la Roma c'ha la grana societaria) quindi un posto, se fai un buon equilibrio e sei costante (soprattutto in casa) potresti anche agganciarlo.
Quagliarella con i suoi 13 goal come record (fatto quest'anno e a Genova) ha segnato 2 goal in meno della coppia titolare Denis-Lavezzi.
Io ci penserei un po' su.
Ma stiamo discutendo del fatto che il Napoli sia migliorato in senso generale (è ovvio, nessuno lo discute) o del progetto sottostante a lungo termine?
Perchè io sto facendo le critiche al secondo punto, ma mi si risponde sempre con argomenti sul primo, come se il mondo finisse nel 2010*. Il "posto" potremo pure agganciarlo, ma poi che facciamo nel lungo termine? E soprattutto, se non lo agganciamo, che succede? Restiamo questi? Tiriamo fuori un'altra barca di soldi e ricominciamo nuovamente da capo?
Il Napoli per acquistare i giocatori attuali ha dispensato quinquennali a piene mani ed è ora vincolato a tantissimi giocatori che hanno pregi, ma anche limiti notevolissimi. Sono prevalentemente scarti delle grandi, forse con le eccezioni di Cigarini e Zuniga. Per il resto Campagnaro, De Sanctis e Quagliarella sono giocatori che hanno una certa esperienza in Serie A, che hanno dimostrato di essere di buon livello ma non certo giocatori di altra categoria o di grande potenziale ancora da esprimere. Sono quelli che sono.
EmViPi wrote:
Lo è stata, è palese!
Champions? La squadra attuale a stento arriva in Europa League. Per andare in Champions non solo devi avere gli 11 titolari di buon livello, ma devi avere una squadra lunga, ovvero l'opposto dell'attuale Napoli.
Il Napoli attuale ha una marea di panchinari in realtà. Con tutti i nuovi arrivi ed una sola cessione (Mannini), abbiamo davvero tante alternative in ogni ruolo, tranne quello di terzino sinistro.
Ma proprio perchè la squadra attuale a stento potrebbe arrivare in Europa League, valeva la pena di fare una campagna (per ora) da più di 40 milioni (e supererà i 50 e forse i 60 quando arriveranno il terzino sinistro e la punta centrale) per non fare un salto di qualità significativo? Per me no, perchè non è che fra un anno si potrà ripetere. E' uno sforzo economico notevolissimo ed incredibile per il panorama attuale calcistico italiano ed economico generale. Mi sarei risparmiato queste spese per prendere i 2-3 giocatori determinanti, per fare la differenza, in un contesto già solido. Invece così cosa stiamo costruendo? Una squadra migliore di quella dell'anno scorso. Ma quali pedine possono, nel lungo termine, contribuire a formare una squadra da scudetto? O stiamo alzando bandiera bianca sin da ora e dichiarando di voler diventare, nella migliore delle ipotesi, un Palermo/Fiorentina/Lazio, senza alcuna velleità di scudetto, ma perennemente fra il quarto e l'ottavo posto? Perchè se è così, a me cadono le braccia. Le potenzialità erano molto superiori e noi ci stiamo piegando alle pressioni del tifo. Meglio un Quagliarella oggi che crescersi in casa il fuoriclasse del domani.
E no, non credo che si possano fare parallelamente entrambe le cose. O se si possono fare, indicatemi gli esempi, e che siano
tanti, perchè le eccezioni ci sono sempre, ma sono appunto eccezioni. I giocatori migliorano giocando con costanza e regolarità, non facendo panchina dietro a giocatori affermati.
EmViPi wrote:
Vatti a vedere quanto è stato speso lo scorso anno per una squadra da bassa classifica di Serie A.
Poco, circa 20 milioni. Ossia un terzo di quanto spenderemo quest'anno a conti fatti. Molto meno ancora, se si considerano gli stipendi, che incidono anche più dei semplici soldi spesi per il trasferimento dei giocatori. Forse un quarto dei soldi in totale. Abbiamo finito a centro classifica. Ed ora per scalare 5-6 posizioni (forse! Non sia mai che si ripeta questa stagione perchè ci sarebbero suicidi di massa!) abbiamo speso una valanga di soldi. Quelle posizioni avremmo potuto scalarle in 3 anni con delle scommesse probabilmente, spendendo molto meno e crescendo in casa talenti più giovani, risparmiando per poi usare i soldi successivamente per scalare le
altre 5-6 posizioni, quelle davvero più interessanti.
Chiariamo: se Aurelio mi promette che ogni anno potremo permetterci 60 milioni di passivo in campagna acquisti, io ci sto. Ma ne dubito... dubito che chiunque possa permetterselo in Italia. Quindi vederci giocare il jolly quest'anno, in queste circostanze, non mi rassicura.
Ma ripeto, qui chi pensa che questa sia la quarta squadra italiana? Nessuno? Bene, allora sono soldi spesi male, perchè poi come la migliori questa squadra? Fra un anno se ci troviamo qui con una squadra da sesto posto, dopo un'ottima stagione, dove andiamo a parare? Cediamo Hamsik e prendiamo Galloppa? Inseriamo un'altra punta? Stiamo diventando la Fiorentina...
Ed a tal proposito, due cose sulle quali non ho avuto tempo di rispondere oggi:
hispanico82 wrote:
La vediamo diversamente: io credo che un progetto stile Arsenal (che poi è di questo che parliamo) richiede una programmazione quindicennale che si basi pure su adeguate strutture giovanili per poter crescere giovani in casa.
Questa non l'ho proprio capita. Dobbiamo aspettare 15 anni prima di andare a prendere giocatori promettenti? Io non penso a giocatori da prendere a 12 anni da crescere in casa, ma mi va bene prenderli a 20, quando tutto ciò che devi fare è sbatterli in campo con coraggio, come abbiamo fatto negli ultimi 2 anni.
Sagna è stato preso a 24 anni. Clichy a 18, Diaby 20, Nasri 21, Eduardo 24, Van Persie 21, Walcott 17, Denilson 18, Ramsey 18, Song 18, Djourou 17, Vela 17, Adebayor 22, Bendtner 17, Ebouè 22. Non sono stati "creati" dall'Arsenal sin da quando erano bambini. Sono stati presi da giovani, a costo basso (con la relativa eccezione di Nasri, comunque meno costoso di Quagliarella), quando avevano già debuttato in altre squadre. Ed a tutti è stata data un'opportunità concreta da subito in prima squadra. Le eccezioni sono Bendtner che è andato in prestito e Vela che è rimasto all'estero a causa di problemi di visto per giocare (sempre perchè si migliora giocando, non in allenamento, a prescindere dalle strutture che hai). Questi giocatori in gran parte erano sconosciuti alle grandi masse di tifosi, ma questo non ha impedito all'Arsenal di schierarli, e l'ha fatto senza curarsi di avere giocatori "affermati" per dare loro sicurezza. Hanno semplicemente rischiato, fidandosi della propria competenza. Ed hanno avuto ragione.
Fabregas e Fran Merida sono stati presi anche loro altrove, ma da giovanissimi. Per loro il discorso della struttura può contare, ma neanche loro sono prodotti dell'Arsenal in senso stretto. Solo Wilshere rientra in questa categoria. Passino questi 3, gli altri sono tutti stati osservati e presi prima di altre squadre ad un'età giovanissima, dando loro un'opportunità. C'è chi l'ha sfruttata meglio di altri, ovviamente. Ma se domani noi prendessimo un diciassettenne danese e lo annunciassimo come punta centrale ad alternarsi con un messicano diciassettenne o un croato ventiquattrenne, come la prenderebbe la tifoseria? Meglio Quagliarella, che è sicuro (non sarà un disastro), ma il potenziale di quelli se lo scorda.
La Fiorentina sta cercando di mettere le basi per puntare in alto, andando a comprare gente forte (Mutu, Gilardino, Frey) e cercando ogni anno giovani che possano diventare forti (Vargas, Jovetic, Montolivo, Pazzini, Vandenborre, Da Costa): alcuni di questi vanno bene e rimangono, altri non funzionano e vanno via, ma nel frattempo la stagione non è stata fallimentare, e la campagna acquisti te la paghi con le qualificazioni alle coppe europee andando sempre a migliorare.
E' bello pensare astrattamente che questo progetto possa funzionare. Ma non funziona. Perchè i giovani, se non giocano con tranquillità, falliscono. Infatti di quelli che hai elencato chi è andato bene? Solo Montolivo, ed è considerato uno che non gioca bene quanto potrebbe fare. Gli altri sono stati discussi, sono stati messi e tolti, ed il risultato è che nessuno abbia funzionato. La "gente forte" che hanno comprato è roba scartata dalle grandi squadre, dove quei giocatori hanno giocato e fallito (forse con l'eccezione di Frey, perchè Mutu al Chelsea e Gilardino al Milan sono stati cacciati senza troppi rimpianti). A volte ti può andare bene, ma in genere se sono stati scartati una ragione c'è. E' proprio ciò che vorrei evitare di vedere nel Napoli ed è proprio quello che sta succedendo. Non si vince prendendo gli scarti di chi vuoi battere, perchè possono essere errori delle grandi, ma fino ad un certo punto. Uno può scappare, forse pure due, ma quanti? Una squadra intera?
I giovani hanno bisogno di tempo e tranquillità. Jovetic ha iniziato ad ingranare solo quando Mutu si è rotto, sennò oggi sarebbe ancora lì a guardare il campo dalla panchina, senza fare alcun progresso. Kuzmanovic è peggiorato. Cacia e Papa Waigo... lasciamoli proprio perdere. Pazzini ha fallito ed ora è in nazionale. E' utopia pensare che facendo questo tipo di mercato e questo genere di squadra si possano crescere giovani fenomeni in panchina. Non succede. Bisogna giocare, a costo di scottarsi.
La Fiorentina sono 4 anni che è la quarta forza del campionato in un modo o nell'altro, a fine stagione. Un anno supera la Roma (2005/06 e 2008/09), un anno supera il Milan (2007/08), un anno sfrutta l'assenza della Juve (2006/07), ma c'è un motivo se nonostante questo rimanga una squadra nel limbo. Arriva quarta, fa la Champions, coi soldi guadagnati paga gli stipendi, fa una campagna acquisti accettabile ma non scintillante e si ripresenta ai nastri di partenza sempre uguale... fortissima, pronta a sfruttare il cedimento di una grande per inserirsi in Champions, ma senza alcuna velleità nè di scudetto (perchè le grandi non cedono tutte assieme, ed a parità di rendimento la Fiorentina non le vale) nè di Champions nè di niente. Poi comprano un anno Vargas, un anno Marchionni, gente buona, ma di un livello inferiore a quello necessario per competere ai massimi livelli. Ed infatti non competono ai massimi livelli. Non so, magari loro si divertono nel vincere il loro scudetto col quarto posto, senza avere speranze di crescita ulteriore (perchè dopo 4 anni che fanno sempre le stesse cose e con un quinto anno in fotocopia in arrivo, ormai quelli sono), ma io avevo altre speranze per il Napoli.
*I Maya sanno benissimo che finirà a dicembre 2012.