_angelus_ wrote:
Come lato oscuro dentro di noi ci si immagina la 'cattiveria', quindi sarebbe più lecito parlare di un lato oscuro che ci cattura dando poi diversi quadri, come apatia, depressione e perchè no, anche instaurare legami con il nostro lato oscuro inside e far uscire fuori la beshtia che è in noi.
E' strano come ognuno di noi si rapporta alla tristezza o pseudotale, personalmente ne sono rimasto sempre affascinato. Sarà perchè ho vissuto le solite delusioni e nulla di più, ma avendo sempre un occhio di riguardo per ciò che ci rende più profondi, che mi rende più riflessivo.
Diceva qualcuno che l'arte non nasce mai dalla felicità.
Fine OT Emo. :gazza:
La verita' e' che il lato oscuro ci piace proprio perche' e' oscuro...perche' ha tante sfaccettature,ma non possiamo vederle,e quindi ci sforziamo di farlo,perche' e' la nostra natura umana a costingerci in questa vana ricerca...e,nel frattempo, se incotriamo qualcuno che sia capace di comprendere e sorreggere questo tentativo non riuscito di autodistruzione(ma un pulsante tipo robot non sarebbe l'ideale?),tanto meglio...salvo poi non essere piu' capaci di liberarci,per dirla all'americana,della scimmia sulla schiena...ben sapendo che la scimmia e' capace di scendere da sola,e che quando lo fara',sara' dura...
E allora mi chiedo...ha senso quest'agonia?
PS:La verita' e' che parlare con Angelus

mentre ascolto Hendrix

...e' psichedelico,soprattutto a quest'ora :lol2: