Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezz

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The Snake 12
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by The Snake 12 »

Contropelo wrote: Galli a Otto e Mezzo è stato abominevole...
analfabeta e a tratti imbarazzante per le pause di riflessione tra una parola e l'altra, la difficoltà che dimostrava nel rispondere tra l'altro quasi sempre fraintendendo le affermazioni sia di Renzi che della Gruber. :lol2:
Ancora complimenti ai tifosi del PDL che lo voteranno.
e soprattutto, come fa un pisano a fare il sindaco di Firenze ?  :lol2:
Renzi non male, ma sembra un pò troppo un personaggio uscito da un film di Pieraccioni
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by Contropelo »

SULF6HC wrote: vorrei essere te,a me forse tocca votarlo!  :disgusto:
Forse? :penso:
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by SULF6HC »

Contropelo wrote: Forse? :penso:
dico forse,perchè quasi quasi non voto.
anche se pur di non far conquistare firenze al pdl voterei chiunque.

i punti fra i candidati sono 12% e non sono pochi,quindi la veda dura una vitoria del centrodestra, anche se alla fine si presentà al ballottaggio con due alleati in più sicuramente: udc e firenze c'è (lista civica filo udc),che porteranno circa 5% in più; l'unica cosa è che,come ha detto renzi,non possiamo sapere se l'affluenza ai seggi sarà la stessa,dato che per queste eleizoni comunali fiorentine gli elettori del centrosinistra è la terza volta col ballottaggio che sono andati a votare.
Il cinema è dentro di me (..ma forse anche l'atletica)
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by Contropelo »

SULF6HC wrote: dico forse,perchè quasi quasi non voto.
anche se pur di non far conquistare firenze al pdl voterei chiunque.

i punti fra i candidati sono 12% e non sono pochi,quindi la veda dura una vitoria del centrodestra, anche se alla fine si presentà al ballottaggio con due alleati in più sicuramente: udc e firenze c'è (lista civica filo udc),che porteranno circa 5% in più; l'unica cosa è che,come ha detto renzi,non possiamo sapere se l'affluenza ai seggi sarà la stessa,dato che per queste eleizoni comunali fiorentine gli elettori del centrosinistra è la terza volta col ballottaggio che sono andati a votare.
Vota, maremma maiala, non mi fare scherzi! :lol2:
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezz

Post by dreamtim »

Torniamo ad argomenti "insider".
Quell'approfondimento tipico di questo topic che a modo suo ha fatto, fa e farà storiezza.

Pensavo alla lega, al suo 10% e la lungimiranza di cotanto voto;
ma quando i leghisti si sono staccati per un breve periodo dalla love story col bandana e uscivano sulla padania (moderato , morigerato quotidiano che viene spesso frainteso  :lol2:)  con cose che nemmeno Travaglio poteva immaginare....
Adesso la loro coerente visione delle cose come può conciliarsi con le loro attuali alleanze politiche?
perchè il centrodestra-ista che si è buttato da loro se vede annozero che dice cose due volte più soft di quello che dicevano loro è una rovina per il paese?  E loro la salvezza, ma scusate con chi si sono alleati?

Ho trovato un link interessante, evidenzio un passaggio simpatico (a margine un plauso alla lega per la coerenza politica mostrata e chi se li è scelti);

titolo del pezzo;
«La Fininvest è nata da Cosa Nostra»    (correva l'anno 98)    (tratto da La Padania)
Lo tengono in piedi perché rappresenta i loro interessi al Nord, è il loro "figlio di buona donna"
di Matteo Mauri


Perché Forza Italia è stata creata da Marcello Dell'Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord».Eppoi ancora, come in un crescendo: «Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord»; «Silvio è uomo della P2, cioè del progetto Italia»; «La Banca Rasini è la banca di Cosa Nostra a Milano»; «Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì»; «Berlusconi parla meneghino ma nel cuore è un palermitano».«L'uomo di Cosa Nostra»: Bossi, nelle tre ore d'intervento, ha indicato spesso il disegno dietro il palco in cui era raffigurato alle spalle di Berlusconi, un sicario siculo con lupara e coppola.Dopo aver ricordato i molti «giovani del Nord morti per droga», Bossi ha aggiunto: «Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che "pecunia non olet". C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Ecco il punto».

10 interessanti articoli sul bandana comparsi sulla padania poi fatti sparire li trovate qua sharati anche su facebook ;

http://www.facebook.com/ext/share.php?s ... 7mO&ref=nf

Travaglio mai ha osato tanto.

Eppure la lega lo massacra, adesso, per quale pricipio dei vasi comunicanti se lo dice un leghista è vero o accettabile
se lo dice travaglio, grillo, mia sorella o santoro è in malafede e falso?

e le altre implicazioni?
e Roma ladrona?
Last edited by dreamtim on 12/06/2009, 16:52, edited 1 time in total.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by OnTheBizz »

nefastto wrote: Biz sul discorso di avere delle basi che siano fondamentali per il bene "supremo" della specie umana una persona si può sentire eticamente daccordo. Poi però se analiziamo i casi nello specifico ci si accorge che aborto o matrimonio gay (per citare i tuoi esempi) non influenzano certo una possibile estinzione della specie. I gay restano gay pur se non sposati e l'aborto fa leva sul discorso opposto alla denatalità ossia che troppe persone uccidono il nostro pianeta (detta in maniera molto superficiale ma spero capiate quello che intendo  :D ).
Anche l'inseminazione a età che una volta erano considerate improprie per natura ad avere figli seguono l'evoluzione stessa dell'uomo che vive molto di più rispetto agli anni passati.

Quindi cosa usare come elementi per creare questa famosa base su cui far poggiare la nostra società? Sempre che ce ne sia realmente bisogno
Ritornando al discorso, aborto e matrimonio gay non sono male perchè porterebbero all'estinzione. Sono segnali di un atteggiamento, di un senso di realizzazione un attimo fuori mirino rispetto a quello che l'uomo è e dovrebbe sapere di essere. Anche qui, con l'inseminazione artificiale e senza una cultura di fondo siamo arrivati a fecondare settantenni (i soliti esempi estremi, ma è verissima come notizia).

Semplicemente, in una società che si renda conto della situazione di cui sopra, e che si muova con questa coscienza, che si ponga questi problemi, oltre a far passare l'idea che magari fare figli prima dei trent'anni non è una bestemmia nè una condanna alla prigionia eterna, che se si hanno problemi finanziari tanto vale risparmiare sul cellulare e sui jeans piuttosto che sulla prole, queste unioni non avrebbero senso. Colliderebbero con l'idea di fondo senza la quale tutto crolla e sta crollando.

Come detto, massima libertà per qualunque cosa, ma la società e le istituzioni non sono mai neutre. Agiscono, fanno leggi che portano un messaggio. Se il messaggio di fondo, come secondo me dovrebbe essere e purtroppo non è,  è "Occhio ragazzi, che andando avanti così facciamo la fine dei lemmings", queste unioni perdono la ragione di esistere. Voi fate quello che vi pare, ma io non vi dò il mio bollino.
Paperone wrote: un sincero applauso per il tuo scritto :applauso:

condivido in buona parte la tua visione, non condivido la tua risposta: non è tornando a rigidi obblighi religiosi che si risolve tutto. puoi alzare la natalità togliendo i contraccettivi e l'aborto, ma non risolvi i problemi.
il vero problema di questa società è la società stessa: perché una donna non può avere una bella carriera e una famiglia?

io credo che i problemi si risolvano migliorando lo stato sociale (più asili per tutti :D), aiutando le giovani coppie, avendo orari flessibili, asili aziendali, aiutando le famiglie più povere. una volta bastava allungare la minestra, ora no. un figlio costa, ma quando lavorerà produrrà PIL, quindi aiutiamo le famiglie. seriamente, e non con i bonus bebè. più misure strutturali e mirate, meno provvedimenti a pioggia, che aiutano anche chi ha la tata col SUV
Quello che proponi è esattamente ciò di cui parlo. Ma delle istituzioni che fanno di tutto per farti consumare che credibilità hanno quando ci si trova a mandare qualche leggina di aiuti economici? Ma la base culturale di un'azione del genere qual è? Chiaro che servono, che nella situazione attuale sono il primo passo, ma non bastano. Per questo parlo di educazione e di lavoro culturale.
Non c'è bisogno di un ritorno agli integralismi. Una via di mezzo si può fare ( :D). Una società laica che faccia di tutto per sostituire al consumismo e alla visione materialistica dell'esistenza una, non dico esistenziale, ma responsabile verso il futuro è tanto complicata?

Poi oh, questo è quello che secondo me dovrebbe essere. Come dissi, i matrimoni gay magari c'entrano, ma presi un pò così a caso certi temi non mi bastano, scusate.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by SafeBet »

OnTheBizz wrote: Ritornando al discorso, aborto e matrimonio gay non sono male perchè porterebbero all'estinzione. Sono segnali di un atteggiamento, di un senso di realizzazione un attimo fuori mirino rispetto a quello che l'uomo è e dovrebbe sapere di essere.
Su questo non sono d'accordo, perché l'uomo è (anche) gay. Il matrimonio gay (come il matrimonio etero) è solo un cappellino sociale che mettiamo ad una possibilità naturale dell'uomo. Non è affatto fuori mirino in questo senso.
OnTheBizz wrote: Semplicemente, in una società che si renda conto della situazione di cui sopra, e che si muova con questa coscienza, che si ponga questi problemi, oltre a far passare l'idea che magari fare figli prima dei trent'anni non è una bestemmia nè una condanna alla prigionia eterna, che se si hanno problemi finanziari tanto vale risparmiare sul cellulare e sui jeans piuttosto che sulla prole, queste unioni non avrebbero senso. Colliderebbero con l'idea di fondo senza la quale tutto crolla e sta crollando.
A me, ribadisco, non pare che nulla possa crollare concedendo un riconoscimento sociale ad una situazione che si presenta comunque. Perché se i cellulari, i jeans, e tutto il resto sono capricci, questioni materiali a cui volendo si potrebbe rinunciare, alla propria persona non si può affatto rinunciare. L'omosessualità non è un capriccio, non è nemmeno una scelta, è una condizione. Regolamentare socialmente questa condizione è doveroso.
Preferisco un sistema sociale onesto con se stesso, in grado di riconoscere che alcuni soggetti che ne fanno parte non saranno mai in grado di contribuire al suo eventuale obiettivo di continuità della specie, piuttosto che una che si chiude gli occhi e magari costringe (socialmente, s'intende) quegli stessi soggetti a sposarsi con una donna e a procreare.
OnTheBizz wrote: Come detto, massima libertà per qualunque cosa, ma la società e le istituzioni non sono mai neutre. Agiscono, fanno leggi che portano un messaggio. Se il messaggio di fondo, come secondo me dovrebbe essere e purtroppo non è,  è "Occhio ragazzi, che andando avanti così facciamo la fine dei lemmings", queste unioni perdono la ragione di esistere. Voi fate quello che vi pare, ma io non vi dò il mio bollino.
Non mi sembra dimostrabile che una società che permette il matrimonio gay sia una società tendente all'autodistruzione. Di fondo io non condivido l'idea che questo specifico tema di cui stiamo parlando rientri nelle derive materialistiche della nostra società occidentale. Anzi, penso che concedere a tutti la possibilità di amare liberamente (e sotto attenta regolamentazione) chi preferiscono sia tutto fuorchè materiale. Penso che sia una scelta responsabile verso il futuro, nella misura in cui non contribuisce a rovinare la vita di nessuno, non previene la costruzione di un futuro migliore e, d'altro canto, rende decisamente più vivibile l'esistenza di alcuni soggetti.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by Gio »

OnTheBizz wrote: Ritornando al discorso, aborto e matrimonio gay non sono male perchè porterebbero all'estinzione. Sono segnali di un atteggiamento, di un senso di realizzazione un attimo fuori mirino rispetto a quello che l'uomo è e dovrebbe sapere di essere. Anche qui, con l'inseminazione artificiale e senza una cultura di fondo siamo arrivati a fecondare settantenni (i soliti esempi estremi, ma è verissima come notizia).
......
.

Senza entrare nel merito delle settantenni fecondate in vitro..... A questo punto la domanda diventa: E che cosa e` l'uomo?
Perche mi sembra che qui si sti parlando principalmente di quello che la chiesa, intesa come religione, o la mia, intesa in senso generale, cultura/idea politica intende essere l'uomo. Cosa che ha poco o nulla a che fare, secondo me con quasi tutto il resto.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by darioambro »

su Canale 10 ho visto una conferenza stampa di Renzi dopo la notizia del ballottaggio con Galli per la poltrona di Sindaco a Firenze.....nonstante cercasse di stemperare il disagio, era palese ed evidente un grosso giramento di coglioni, lui che voleva il blebiscito.....per se ovviamente
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by OnTheBizz »

Chiaramente quello che ho scritto oggi era solo una risposta alle questioni di Nef e Pap, per chi avesse voglia ci sarebbe l'enciclica da rileggersi una pagina addietro per capire meglio il tutto  :D
SafeBet wrote: A me, ribadisco, non pare che nulla possa crollare concedendo un riconoscimento sociale ad una situazione che si presenta comunque. Perché se i cellulari, i jeans, e tutto il resto sono capricci, questioni materiali a cui volendo si potrebbe rinunciare, alla propria persona non si può affatto rinunciare. L'omosessualità non è un capriccio, non è nemmeno una scelta, è una condizione. Regolamentare socialmente questa condizione è doveroso.
Preferisco un sistema sociale onesto con se stesso, in grado di riconoscere che alcuni soggetti che ne fanno parte non saranno mai in grado di contribuire al suo eventuale obiettivo di continuità della specie, piuttosto che una che si chiude gli occhi e magari costringe (socialmente, s'intende) quegli stessi soggetti a sposarsi con una donna e a procreare.
Sapevo che sarebbe stato difficile far capire cosa intendo. Cerco di spegarmi meglio: non è il concetto in sè di di matromonio gay a produrre la denatalità occidentale, ma la filosofia, l'etica, la scala di valori, la cultura che formano la società per quella che è ora e che ci ha portato a questa situazione.

E' l'ideale di libertà individuale e di autodeterminazione che c'ha guidato negli ultimi 50 anni. E che, per un motivo o per un altro, ci ha portati all'individualismo, alla svalutazione del ruolo della famiglia e della prole, allo sguardo sulla realtà e sull'autorealizzazione che tiene conto solo dell'immediato e del proprio desiderio fine a sè stesso, che hanno potuto svilupparsi ponendosi queste come basi fondamentali. Perdendo ogni collegamento con la realtà dei fatti e con quello che l'uomo è.
Non mi sembra dimostrabile che una società che permette il matrimonio gay sia una società tendente all'autodistruzione.
'nzomma. Com'è come non è quella in cui viviamo, che meòòe situazioni "peggiori" sta affrontando la questione, è quella in cui il tasso di natalità è più basso. Nel senso che ci stiamo estinguendo. A me sembra il dato più naturale, in quanto genetico, immaginabile.

Per questo secondo me si dovrebbe partire da qualcos'altro. Da un lavoro educativo e culturale rivoluzionato. E' questo quello che intendo. Capisco anche chi dice "Aiutiamo la natalità ma intanto legittimimo le unioni omosessuali". Troppo facile. Non funziona. Come fai ad essere credibile? Come fai a produrre un cambiamento del genere senza ripartire da qualcosa di ultra-solido? Base ultra-solida che, appunto, non può considerare le unioni omosessuali come basilari per sè.

Oh, chiaramente non mi pongo come portatore della verità assoluta, però, in definitiva, è per questo che sono contro i matrimoni omosessuali. E a un pò di altre cose che c'entrano poco con la questione in sè.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by SafeBet »

OnTheBizz wrote: Sapevo che sarebbe stato difficile far capire cosa intendo. Cerco di spegarmi meglio: non è il concetto in sè di di matromonio gay a produrre la denatalità occidentale, ma la filosofia, l'etica, la scala di valori, la cultura che formano la società per quella che è ora e che ci ha portato a questa situazione.
L'enciclica è stata letta e studiata, ma mancava il tempo per rispondere.
A me pare che invece sia tu a non cogliere il senso della mia obiezione. E cioè che l'omosessualità, come dato biologico, non abbia niente a che vedere con la nostra società, con i nostri valori di riferimento, con la direzione che abbiamo (hanno?) scelto di intraprendere. E' una cosa naturale, pre-esistente alla società occidentale, e che verosimilmente sopravviverà ad essa.
Che quella visione del mondo, quella filosofia, siano funzionali alla denatalità, io non lo metto assolutamente in dubbio. Ma non vedo che legame ci sia con l'omosessualità, e nemmeno tanto con il riconoscimento sociale di tale condizione (perché è di questo che stiamo parlando). Gli omosessuali che non faranno figli dopo l'eventuale regolamentazione delle unioni gay, probabilmente non li facevano nemmeno prima. E se invece li facevano, di che famiglie stavamo parlando? Funzionali all'obiettivo, ma disfunzionali rispetto alla felicità dell'esistenza, credo. Cos'è meglio?
OnTheBizz wrote: E' l'ideale di libertà individuale e di autodeterminazione che c'ha guidato negli ultimi 50 anni. E che, per un motivo o per un altro, ci ha portati all'individualismo, alla svalutazione del ruolo della famiglia e della prole, allo sguardo sulla realtà e sull'autorealizzazione che tiene conto solo dell'immediato e del proprio desiderio fine a sè stesso, che hanno potuto svilupparsi ponendosi queste come basi fondamentali. Perdendo ogni collegamento con la realtà dei fatti e con quello che l'uomo è.
Ma è un discorso che condivido, figuriamoci se devi convincermi a questo proposito.
Tuttavia continuo a ritenere che la regolamentazione dell'unione gay possa essere slegata da questa deriva sociale e culturale. Riprendendo i punti che tu hai evidenziato: non contribuisce ad accrescere l'individualismo (anzi), non vuole svalutare il concetto di famiglia o l'importanza della prole (che permangono), non tiene conto solo dell'immediato e del desiderio. E' questo l'assunto che contesto, perché non ritengo che questo specifico tema sia integrabile (non completamente, perlomeno) in questo discorso condivisibile che stai facendo. Qui si parla di un unione basata sull'amore, sulla condivisione, sulla solidarietà anche. Non mi sembra nemmeno che perda il collegamento con quello che l'uomo è, sinceramente. Ma probabilmente, e a questo punto riprendo il post precedente di Gio, dobbiamo capire che cosa intendiamo per uomo.
OnTheBizz wrote: Non mi sembra dimostrabile che una società che permette il matrimonio gay sia una società tendente all'autodistruzione.
'nzomma. Com'è come non è quella in cui viviamo, che meòòe situazioni "peggiori" sta affrontando la questione, è quella in cui il tasso di natalità è più basso. Nel senso che ci stiamo estinguendo. A me sembra il dato più naturale, in quanto genetico, immaginabile.
Dai Bizz, sto punto è insostenibile sociologicamente. Sono troppe le variabili di cui tenere conto. Se mi dici, di nuovo, che la società occidentale è funzionale alla denatalità, io lo sottoscrivo. Ma così è troppo netta come affermazione.
E comunque ritorno sul fatto che il riconoscimento sociale della coppia gay non sia necessariamente legato a queste tendenza della nostra società. Non credo nemmeno sia una novità storica.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by OnTheBizz »

SafeBet wrote: L'enciclica è stata letta e studiata, ma mancava il tempo per rispondere.
Era riferito a Gio. Pensavo di aver risposto prima a sta domanda. Ma evidentemente non sono stato chiaro nemmeno su questo punto. Ci ripasseremo.

SafeBet wrote: A me pare che invece sia tu a non cogliere il senso della mia obiezione. E cioè che l'omosessualità, come dato biologico, non abbia niente a che vedere con la nostra società, con i nostri valori di riferimento, con la direzione che abbiamo (hanno?) scelto di intraprendere. E' una cosa naturale, pre-esistente alla società occidentale, e che verosimilmente sopravviverà ad essa.
Che quella visione del mondo, quella filosofia, siano funzionali alla denatalità, io non lo metto assolutamente in dubbio. Ma non vedo che legame ci sia con l'omosessualità, e nemmeno tanto con il riconoscimento sociale di tale condizione (perché è di questo che stiamo parlando). Gli omosessuali che non faranno figli dopo l'eventuale regolamentazione delle unioni gay, probabilmente non li facevano nemmeno prima. E se invece li facevano, di che famiglie stavamo parlando? Funzionali all'obiettivo, ma disfunzionali rispetto alla felicità dell'esistenza, credo. Cos'è meglio?

Ma infatti non è l'omosessualità in sè il problema. E' la base culturale su cui si dovrebbe fondare un riconoscimento istituzionale di questo tipo di relazioni che non mi convince. 
Si rifà tutto, purtroppo (e questo magari è un mio limite, però è la "mia" visione della società che sto cercando di spiegare) a ciò che dovrebbe guidare la nostra società. Perchè se dobbiamo ripartire da un lavoro per la natalità, per la rivalutazione della famiglia, della progenie etcetc, questo non può far altro che basarsi su concetti che automaticamente non contemplano questa opportunità. Del fatto che, volendo sviluppare un base teorica sociale e familiare solida sul concetto di Uomo come tale, il matrimonio omosessuale non ha ragione di esistere.

SafeBet wrote: Ma è un discorso che condivido, figuriamoci se devi convincermi a questo proposito.
Tuttavia continuo a ritenere che la regolamentazione dell'unione gay possa essere slegata da questa deriva sociale e culturale. Riprendendo i punti che tu hai evidenziato: non contribuisce ad accrescere l'individualismo (anzi), non vuole svalutare il concetto di famiglia o l'importanza della prole (che permangono), non tiene conto solo dell'immediato e del desiderio. E' questo l'assunto che contesto, perché non ritengo che questo specifico tema sia integrabile (non completamente, perlomeno) in questo discorso condivisibile che stai facendo. Qui si parla di un unione basata sull'amore, sulla condivisione, sulla solidarietà anche. Non mi sembra nemmeno che perda il collegamento con quello che l'uomo è, sinceramente. Ma probabilmente, e a questo punto riprendo il post precedente di Gio, dobbiamo capire che cosa intendiamo per uomo.
Derive che hanno preso il via da quegli ideali lì, libertà e autodeterminazione. Parallele, non collegate alla questione di cui stiamo parlando, ma che hanno in comune l'origine.
In estrema sintesi, ad esempio, una società che li accettasse come tali avrebbe buon gioco e nessuna difficoltà ad appoggiare la legalizzazione delle unioni omosessuali. Ci siamo dentro. Ci sono i motivi. Anzi, facciamo fatica ad opporci. Perchè dovremmo opporci, per istinto? Mi pare un pò superficiale.
Però, questa stessa società sarebbe poi molto più in difficoltà a contrastare il consumo di droga. Il popolo non è scemo, il suo cervello gira, e la società, le istituzioni, sono responsabili della sua educazione. Se il metro di giudizio è il mio desiderio faccio quello che desidero. Punto. Perchè non dovrei drogarmi? Sulla base di che? Perchè io, uomo, non dovrei sposarmi col mio uomo? Perchè non posso farmi inseminare a sessant'anni? Perchè devo prendermi sulle spalle i miei figli? Sulla base di che?

Per l'idea che ho io (rieccoci) prendere quegli ideali lì acriticamente porta a questo. Comporta tutto questo, diritti civili e autodistruzione, libertà e disgregazione, perchè mancano le basi per un processo cultural-educativo adeguato. E senza basi del genere una società degenera. Per le basi che ho in mente io, l'essere vivente come specie blablabla, il matrimonio omosessuale è non coincidente. Non porta. Non c'entra. Però parlo per me, sia chiaro.

SafeBet wrote: Dai Bizz, sto punto è insostenibile sociologicamente. Sono troppe le variabili di cui tenere conto. Se mi dici, di nuovo, che la società occidentale è funzionale alla denatalità, io lo sottoscrivo. Ma così è troppo netta come affermazione.
E comunque ritorno sul fatto che il riconoscimento sociale della coppia gay non sia necessariamente legato a queste tendenza della nostra società. Non credo nemmeno sia una novità storica.
Boh. Prendendo le comunità più varie dei più vari paesi si finisce sempre lì. Le comunità religiose, che siano in America, in Africa o nel medio oriente, sfornano a tutto andare. E' chiaro che non è questo il motivo. Ma fa tutto parte di una stessa idea di uomo e quindi di società che, a quanto pare, almeno sul lungo periodo e soprattutto per quanto riguarda lo sguardo verso il futuro, funziona.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezz

Post by NckRm »

darioambro wrote: su Canale 10 ho visto una conferenza stampa di Renzi dopo la notizia del ballottaggio con Galli per la poltrona di Sindaco a Firenze.....nonstante cercasse di stemperare il disagio, era palese ed evidente un grosso giramento di coglioni, lui che voleva il blebiscito.....per se ovviamente
Riuscire a vincere al primo colpo senza l'aiuto di nessuno sarebbe stata un'impresa davvero grossa. Comunque la sua battaglia la sta portando avanti senza smerdarsi. Ha detto che preferisce rischiare il ballottaggio piuttosto che la paralisi dopo, ed ha ragione. Se deve stare lì ad occupare il posto giusto perché ha fatto patti a destra e a manca, per poi non riuscire a fare nulla perchè la sua coalizione gli rema contro fa bene a dettare le sue condizioni prima. Poi non credo che sia troppo preoccupato alla fine, quel 2,5 % che gli manca non gli è stato preso da Galli, ma da Spini e dalla lista civica di Grillo (e anche qui sul personaggio ci sarebbe da stendere un velo pietosissimo). Alla fine credo che la vittoria gli arriverà comunque, altrimenti se i fiorentini preferiscono un ex portiere della viola con una campagna elettorale nulla ad uno che non è troppo di sinistra saranno accontentati, l'unica cosa che mi preme ricordare a tutti i votanti di Firenze è che la loro scelta influenzerà anche me, ad Arezzo e tutti gli altri comuni toscani.
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.

Post by SafeBet »

OnTheBizz wrote: Ma infatti non è l'omosessualità in sè il problema. E' la base culturale su cui si dovrebbe fondare un riconoscimento istituzionale di questo tipo di relazioni che non mi convince. 
Si rifà tutto, purtroppo (e questo magari è un mio limite, però è la "mia" visione della società che sto cercando di spiegare) a ciò che dovrebbe guidare la nostra società. Perchè se dobbiamo ripartire da un lavoro per la natalità, per la rivalutazione della famiglia, della progenie etcetc, questo non può far altro che basarsi su concetti che automaticamente non contemplano questa opportunità. Del fatto che, volendo sviluppare un base teorica sociale e familiare solida sul concetto di Uomo come tale, il matrimonio omosessuale non ha ragione di esistere.
Su questo punto non c'è possibilità d'incontro. Non credo che il miglioramento di questo sistema sociale passi attraverso la rivalutazione della famiglia o l'aumento della natalità. Per me il lavoro culturale va fatto a partire da valori di riferimento quali uguaglianza, condivisione, responsabilità. Su queste basi la regolamentazione delle coppie gay sarebbe auspicabile.
Due modi di vedere il mutamento sociale. Due diverse società ideali, credo.
OnTheBizz wrote: Derive che hanno preso il via da quegli ideali lì, libertà e autodeterminazione. Parallele, non collegate alla questione di cui stiamo parlando, ma che hanno in comune l'origine.
In estrema sintesi, ad esempio, una società che li accettasse come tali avrebbe buon gioco e nessuna difficoltà ad appoggiare la legalizzazione delle unioni omosessuali. Ci siamo dentro. Ci sono i motivi. Anzi, facciamo fatica ad opporci. Perchè dovremmo opporci, per istinto? Mi pare un pò superficiale.
Però, questa stessa società sarebbe poi molto più in difficoltà a contrastare il consumo di droga. Il popolo non è scemo, il suo cervello gira, e la società, le istituzioni, sono responsabili della sua educazione. Se il metro di giudizio è il mio desiderio faccio quello che desidero. Punto. Perchè non dovrei drogarmi? Sulla base di che? Perchè io, uomo, non dovrei sposarmi col mio uomo? Perchè non posso farmi inseminare a sessant'anni? Perchè devo prendermi sulle spalle i miei figli? Sulla base di che?
Ecco, questo punto io invece lo contesto pienamente. Libertà di scelta ed autodeterminazione non hanno nulla a che vedere con l'omosessualità, per quanto mi riguarda, perché si tratta di una condizione pre-determinata, e non passibile di scelta. Una società che riconosca ufficialmente l'unione omosessuale non afferma: puoi fare quello che vuoi (e quindi una serie di problemi derivanti dalla libertà di scelta totale), quanto piuttosto: puoi essere chi sei. E onestamente, non mi sembra che un'affermazione del genere dia luogo ai problemi sociali da te menzionati.
A me non sembra affatto che l'eventuale concessione di questo diritto possa basarsi su ideali quali libertà e autodeterminazione (per le ragioni espresse in precedenza), quanto piuttosto su quello ben più difficile da perseguire dell'uguaglianza. E una società basata primariamente su questo valore non può essere una società individualista, nè tantomeno una società che si autodistrugge.

Credo che questi siano i concetti più chiari che posso esprimere in merito alla mia posizione, per cui è possibile che, a meno di nuovi stimoli, io non ribatta ad una tua eventuale risposta :thumbup:
Contropelo
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Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezz

Post by Contropelo »

NckRm wrote: Alla fine credo che la vittoria gli arriverà comunque, altrimenti se i fiorentini preferiscono un ex portiere della viola con una campagna elettorale nulla ad uno che non è troppo di sinistra saranno accontentati, l'unica cosa che mi preme ricordare a tutti i votanti di Firenze è che la loro scelta influenzerà anche me, ad Arezzo e tutti gli altri comuni toscani.
Appunto. Se uno non vota, vota Galli. E' ora di smetterla con la storia dei "duri e puri" senza compromessi, quello è il fallimento della politica di sinistra. Se i votanti delle liste Spini/De Zordo si asterranno non avranno scuse, perché la vittoria del Pdl (che comunque è altamente improbabile) sarebbe solo colpa loro.
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