The goat wrote:
parto dal presupposto che se per matrimonio omosessuale si intende riconoscere alcuni e ben circonstanziati diritti alle coppie di fatto (che siano omosessuali o eterosessuali poco mi importa) sono d'accordo. ma allora è sbagliato a priori parlare di matrimonio omosessuale ed è stato posto male il tema del contendere, volendo appunto dare una valenza ben precisa a quelle che invece sarebbe soltanto una corretta regolamentazione (di cui oggi siamo colpevolmente privi) della convivenza fra due persone, riconoscendone diritti e doveri. poi ripeto se queste coppie siano etereosessuali o omosessuali è la stessa identica cosa dal mio punto di vista.
quello su cui non concordo è il matrimonio civile fra omosessuali, quello che in altre parole lo equipara in tutto e per tutto al matrimonio eterosessuale. semplicemente perchè a mio parere non possono avere in toto gli stessi diritti e di conseguenza gli stessi doveri.
e non si tratta di avere la capacità di procreare, discorso verso cui alla fine si è deviato (al giorno d'oggi in teoria anche questo problema sarebbe superabile), si tratta ad esempio di crescere un figlio.
ecco perchè il paragone con le coppie sterili non regge. queste non possono procreare ma possono ad esempio adottare, facendo oltretutto del bene. per me una coppia omosessuale non dovrebbe poter adottare. ma lo stesso discorso varrebbe dal mio punto di vista per il single (omo, etero è lo stesso) che da single vuole adottare un bambino.
io trovo che l'adozione sia per gli omosessuali un traguardo per raggiungere la completa accettazione da parte della società civile. ma è una traguardo in cui c'è una sorta di egoismo perchè non tiene conto del fatto che coinvolge altre persone... per la precisione bambini!
a questo proposito, diciamoci la verità... non so quanti di voi abbiano esperienze di adozione, ma la legge giustamente non è proprio immediata. non è che vai in un orfanotrofio ti scegli un bambino e te le porti a casa. bisogna avere un profilo adeguato, bisogna dare delle certezze, sostenere svariati colloqui, mettersi in lista... i bambini sono pochi e le coppie che vorrebbero adottare sono molte.
ora mi chiedo quale ente o istituto preferirebbe dare un bambino ad una coppia di omosessuali piuttosto che ad una coppia di eterosssuali che ha un profilo adeguato e tutte le carte in regola per adottare? nessuna, penso.
quindi praticamente diverrebbe una cosa difficilmente realizzabile. è giusto un mezzo di affermazione.
poi non mi va di dilungarmi sui perchè e sui per come a mio parere anche teoricamente non dovrebbe essere consentito l'adozione ad una coppia omosessuale, sulla psicologia di un bambino, le fasi che attravera, la figura maschile e femminile nella sua vita (di cui i genitori verosimilmente hanno usufruito), la complessità e le varie sfaccettature dell'infanzia.
sì, lo so che molti scienziati, veronesi in testa, ritengono che questi fattori non siano un problema, per contro ce ne sono parecchi che ritengono che un bambino non dovrebbe inconsapevolmente prescindere dai complessi di edipo e di elettra.
spree diceva che non esistono basi scientifiche per stabilire che un bambino che cresca all'interno di una coppia omosessuale diventi gay a sua volta. a parte che trovo assurdo e mi fa sorridere pensarlo sul serio (è come se dicessi che se i miei genitori fumano io crescerò sicuramente fumatore), ma poi fosse quello il problema... il problema è che gli adulti possono scegliere in quale contesto collocare la propria vita e bisogna rispettare la loro scelta, ma i bambini non scelgono!
poi per carità, nessuno mette in dubbio che quella coppia omosessuale nostra amica sarebbe capacissima di allevare un bimbo meglio di quanto farebbe una qulasiasi coppia etero, nessuno mette in dubbio che esistono single che hanno dimostrato e dimostrano di essere buoni genitori, migliori di molte coppie. nessuno mette in dubbio che molti bambini sono figli di genitori separati e crescono in un abiente non proprio ideale.
ma mi sembra ovvio che vada fatto un discorso generale di opportunità per una regolamentazione che in primis deve badare al bene del bambino e non all'affermazione dei diritti di una particolare categoria (che sia quella dei single, degli etero, dei gay).
poi, ripeto, non mi va di dilungarmi su questo aspetto. anche perchè sono discorsi molto delicati e personali e toccano la coscienza di ognuno di noi... quello che mi premeva sottolineare è che in questo mio discorso, a differenza di quanto diceva hobbit, credenze religiose o affini, non hanno minimamente ragion d'essere.
Ti dirò, Goat....
E' vero, con la religione non c'entra.... ma neanche col "matrimonio"!
Tu in realtà qui stai dando motivazioni per impedire l'adozione da parte di coppie omosessuali. Io non concordo con questa posizione ma posso capirla e soprattutto capisco il tuo ragionamento.
Il problema è che se tu dici che per te omosessuali e etero devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri, significa sei favorevole al matrimonio, ai pacs, ai dico o come caspita vogliamo chiamarlo. Chiamiamolo Ermenegildo.
Sia Ermenegildo il termine che indica un vincolo stile matrimonio civile, privo del diritto a chiedere l'adozione di minori. Sei favorevole che questo sia aperto a coppie omosessuali come a coppie eterosessuali? Hai detto di si.
Quindi possiamo dire che non sei contrario al riconoscimento delle coppie omosessuali. E allora grazie al piffero che non c'entra la chiesa: se sei favorevole, come può c'entrare?
Sei contrario all'adozione per motivi che esulano dalla concezione religiosa. Non sono d'accordo nel merito della questione ma amen: Io parlavo di Ermenegildo, non di adozione :D