Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
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The Flash
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Ma lunedì c'è il Processo del Biscardone?

E mi dispiace ma non sempre riesci quando provi.
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francilive
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Bosco Leite si sta dando molto da fare anche a sto giro. Domenica tocca non prendere assolutamente impegnivittoliam wrote: Berlusconi stringe i tempi
"Su Kakà decidiamo domenica"
ll premier: "Avremo un vertice di mercato e vedremo che fare. Non è ancora detto che parta"
Domenica e non più lunedì..
In piene elezioni.
Sarà pagliacciata-bis?


defense is only way
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The Snake 12
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
magari sarà Vespa ad avere l'anteprimavittoliam wrote: Berlusconi stringe i tempi
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shaq2002
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Mi ... 4330.shtml
io taglierei la mano a chi scrive certe stronzate... ha firmato la maglia del real, urca! insieme a quella del milan e a centinaia di altre maglie, ma questo non fa notizia...
io taglierei la mano a chi scrive certe stronzate... ha firmato la maglia del real, urca! insieme a quella del milan e a centinaia di altre maglie, ma questo non fa notizia...
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Queste sono cazzate. Kakà vuole mettere un autografo nero su bianco su un pezzo di carta non su una maglietta.shaq2002 wrote: http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Mi ... 4330.shtml
io taglierei la mano a chi scrive certe stronzate... ha firmato la maglia del real, urca! insieme a quella del milan e a centinaia di altre maglie, ma questo non fa notizia...
E' vero di una telefonata di un incazzatissimo Gattuso nei confronti di Jesus ?
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Dall'ultima intervista ringhio sembrava molto amareggiato dell'eventuale partenza di ricky ma di questa presunta telefonata non so niente...
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Ok grazie per le info !Fantaman wrote: Kerrison è il giovane attaccante del Palmeiras ( è dell'88 ..)
http://it.wikipedia.org/wiki/Keirrison_ ... a_Carneiro qui addirittura parlano di opzione di Leo ma è chiaramente una cavolata..
Su youtube si trova qualcosa di lui, ma se hai voglia e tempo ti consiglio di sguire la coppa Libertadores.. il Palmeras è nei quarti.. li potrai farti un'idea più precisa su kerrison...

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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Keirrison è sicuramente un buon prospetto, però extracomunitario; dato che aggiungeremo Thiago Silva, o lui o Hernanes, dato che il massimo dei nuovi tesseramenti è due.
Se veramente cederemo Pirlo io credo proprio si andrà su Hernanes, se possibile.
E se cederemo Kakà io ne approfitterei per ringiovanire cedendo anche Pirlo, dato che probabilmente sarà l'ultima occasione.
Domanda: so che si possono aggiungere massimo due extracomunitari, ma questo vale solo per chi viene dai campionati stranieri o anche per chi gioca in Italia? Se prenderemo Silva e, che so io, Hernanes, potremmo eventualmente prendere anche uno Zapata, per esempio?
Domanda, non so nulla di eventuali trattative.
Se veramente cederemo Pirlo io credo proprio si andrà su Hernanes, se possibile.
E se cederemo Kakà io ne approfitterei per ringiovanire cedendo anche Pirlo, dato che probabilmente sarà l'ultima occasione.
Domanda: so che si possono aggiungere massimo due extracomunitari, ma questo vale solo per chi viene dai campionati stranieri o anche per chi gioca in Italia? Se prenderemo Silva e, che so io, Hernanes, potremmo eventualmente prendere anche uno Zapata, per esempio?
Domanda, non so nulla di eventuali trattative.
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Chi gioca in Italia non è extracomunitario.
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One
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Anni di Football Manager insegna.... Se gioca in Italia non contaMagnusPinus wrote: Chi gioca in Italia non è extracomunitario.


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Leviathan
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
basta fare i furbetti tipo l'Inter quando fece ingaggiare Julio Cesar al Chievo, o la Juve con Mutu al Livorno... :gazza:doc G wrote: Keirrison è sicuramente un buon prospetto, però extracomunitario; dato che aggiungeremo Thiago Silva, o lui o Hernanes, dato che il massimo dei nuovi tesseramenti è due.
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Si, però se lo fai firmare al Parma o al Cagliari, per esempio, prima di gennaio non puoi prenderlo. Quasi quasi converrebbe prendere un attaccante esperto e poi lasciarlo per un anno li, facendo giocare questo mr. x con Pato, Paloschi ed Inzaghi. Poi il prossimo anno Keirrison potrebbe giocare al posto di Inzaghi. Però siamo certi che il Milan attuale possa spendere una ventina di milioni per un giocatore da lasciare a Parma o a Cagliari per un anno?Leviathan wrote: basta fare i furbetti tipo l'Inter quando fece ingaggiare Julio Cesar al Chievo, o la Juve con Mutu al Livorno... :gazza:
Se si, la mossa sarebbe molto felice.
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
One wrote: Anni di Football Manager insegna.... Se gioca in Italia non conta
Esatto
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Mi inchino a Football Manager!
Allora io un pensierino a Zapata.... nel frattempo però, so che di fronte a sogni ed emozioni son freddi e distaccati, ma qualche numero mettiamolo:
E poi "sontuosa" la campagna dello scorso anno....
Allora io un pensierino a Zapata.... nel frattempo però, so che di fronte a sogni ed emozioni son freddi e distaccati, ma qualche numero mettiamolo:
L'unico dubbio nel ragionamento: 68-22 fa 46, ovviamente meno di 68, ma pur sempre una bella cifra.Potere rossonero, gestione no problem
07.06.2009 00.00 di Marco Liguori articolo letto 6576 volte
Tenete presente molto bene questa percentuale e questa cifra riguardanti il Milan: 99,92973% e 329,9 milioni di euro. Entrambe sono strettamente e indissolubilmente legate tra loro. La prima rappresenta il controllo pressoché totale della Fininvest sulla società rossonera: il collegio sindacale nella sua relazione evidenzia che «esercita l'attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti». La seconda è illustrata nella relazione sulla gestione all'ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre 2008, nella parte dedicata ai rischi di liquidità: «la società gode di un adeguato ammontare di linee di credito committed, a fronte di lettere di "patronage" della controllante Fininvest spa per un ammontare di euro 329,9 milioni». E' spiegata tutta qui la strapotenza del Milan: la holding della famiglia Berlusconi garantisce presso le banche per la sua controllata calcistica per reperire i fondi necessari per far fronte agli impegni, attraverso linee di credito da rimborsare non prima di una data prestabilita. Per capire meglio la portata del "patronage" occorre tradurre la cifra nel vecchio conio: ammonta a 638,8 miliardi di lire. Una cifra enorme che lascia comprendere le spalle larghe che coprono il Milan: competere con una realtà così, è praticamente impossibile per gran parte delle squadre del nostro campionato, che sono costrette a fare i salti mortali per far quadrare i conti. Per meglio dire, per le società appartenenti alla nuova Lega di serie A, nata da poche settimane, destinata ad essere dominata ancor di più della vecchia Lega Calcio (che comprendeva anche la serie B), oltre che dal Milan berlusconiano, anche dall'Inter di Massimo Moratti e dalla Juventus di Casa Agnelli.
I 329,9 milioni coprono dunque le esigenze della società rossonera. Non creano problemi i 76,99 milioni di euro di perdita del Milan spa e i 66,84 milioni a livello consolidato, in netto aumento rispettivamente dai precedenti passivi di 32 e 31,72 milioni. Ci ha pensato "mamma" Fininvest a coprire le perdite con una serie di versamenti in conto capitale. Il "figlioletto" Milan ha bisogno di denaro? E' presto fatto. Nella relazione sulla gestione si legge infatti che «nel corso del mese di febbraio 2009 l'azionista di maggioranza Fininvest spa, a richiesta della società (ossia del Milan NDR), ha provveduto a concedere un finanziamento oneroso dell'importo di euro 15,0 milioni». Non sono dunque un problema neppure i 110,8 milioni di debiti dell'Ac Milan spa verso le banche e neanche avere dalle società di factoring circa 114 milioni «per anticipazioni di crediti futuri in riferimento a contratti di natura commerciale» come si legge nella nota integrativa. E a proposito di sistema bancario, "no problem" neppure per le fideiussioni emesse per la sontuosa campagna acquisti della scorsa estate: 10,5 milioni per Ronaldinho e 4,5 milioni per Zambrotta. La strapotenza dell'appartenenza alla galassia berlusconiana si nota anche in una voce dei ricavi. Nelle entrate da diritti tv, ammontate a oltre 109 milioni dai precedenti 102, si nota l'incremento di oltre 10 milioni di euro di quelli versati dai contratti con Rti (società del gruppo Mediaset, ossia Fininvest) cui è stata affidata anche la trasmissione del trofeo "Luigi Berlusconi" che fino all'esercizio precedente era a cura di Sky ed è dunque ritornato in famiglia. La stessa Rti ha esercitato nel gennaio 2008 «il diritto di opzione del contratto di licenza del febbraio 2006 relativo ai diritti di ripresa e trasmissione delle partite interne di campionato per la stagione 2009/10». Figuriamoci se non l'avesse fatto: sarebbe stato un evento più unico che raro all'interno del gruppo Fininvest che, ricordiamo, ha sede a Roma, in largo del Nazareno, e non a Segrate come comunemente si pensa.
Ma c'è di più: il rosso di bilancio crea anche una perdita tributaria. Essa, ai sensi della normativa vigente sul consolidato fiscale, crea un beneficio pari a circa il 33% sull'Ires della capogruppo. Stando alla nota integrativa al bilancio 2008 il Milan, consolidato fiscalmente all'interno del gruppo Fininvest, ha prodotto la voce "remunerazione per vantaggi fiscali trasferiti". Stando al documento, ciò «rappresenta il provento connesso ai vantaggi fiscali trasferiti alla consolidante Fininvest spa, sotto forma di perdite fiscali». Tale vantaggio ammonta a 23,35 milioni: un sostanzioso "aiutino", autorizzato dalla legge e dunque perfettamente lecito, ancor più cospicuo rispetto ai 13,54 milioni dell'anno precedente.
Di conseguenza, data la potenza del gruppo a cui appartiene il Milan non costituisce una difficoltà anche la riduzione dei ricavi da 257,8 a 218,7 milioni. La differenza con i costi, pari a 307,5 milioni (287,1 milioni nel 2007), è passata a 88,8 milioni dai precedenti 29,29. E non sarà un problema neppure la nuova ripartizione collettiva dei diritti televisivi prevista dalla legge Melandri-Gentiloni, il cui meccanismo è riportato sinteticamente nella relazione sulla gestione, che dovrebbe portare un decremento di questo introito nelle casse del club rossonero e in quello delle altre grandi del calcio nostrano in favore delle piccole. Sempre che non si voglia cambiare questa norma e riportare tutto come prima, con la contrattazione dei diritti tv svolta da ogni singola società con ciascun operatore. Su essa pende il ricorso presentato da Sky nel marzo 2008 presso il Commissario dell'Ue alla concorrenza, Neelie Kroes. Il vicepresidente vicario del Milan, Adriano Galliani, lo commentò così all'Ansa: «secondo noi è il primo in ordine cronologico e altri ne seguiranno anche davanti ad altri organi giurisdizionali». E il proprietario del Milan, Silvio Berlusconi, dichiarò lunedì 10 marzo su Antenna 3, al programma "Lunedì di rigore" condotto da Fabio Ravezzani che «è chiaro che incombe in Italia la possibilità di vedere ridotte le disponibilità delle grandi squadre e quindi ridotte le loro possibilità di competere con i grandi club europei». Il futuro presidente del Consiglio concluse così: «Immagino che bisognerà intervenire in una direzione diversa da quella che è stata ipotizzata dal governo della sinistra». Forse si sta attendendo l'esito del ricorso di Sky per fare la prima mossa.
E poi "sontuosa" la campagna dello scorso anno....
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Dimenticavo: per chi aspettava lo sceicco bianco che sul suo cavallo bianco, la scimitarra appesa alla fusciacca, venisse a salvare la principessa Milan, ecco la risposta, quella che si ventilava da mesi:
Milan: Al Maktoum smentisce ogni interesse verso la società
07.06.2009 09.25 di Stefano Maraviglia articolo letto 68 volte
Fonte: Telelombardia - www.qsvs.it
© foto di Giacomo Morini
Non sarà né uno sceicco, né un sultano a salvare il soldato Kakà. Le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane e il fitto tam tam partito da Londra avevano, però, un fondamento. Dopo ripetute smentite di prammatica seminate per mesi, Adriano Galliani confermava alla Gazzetta dello Sport non più tardi di ieri che effettivamente erano pervenute offerte da parte di investitori mediorientali e statunitensi per rilevare quote consistenti del pacchetto azionario del Milan. Ancora nel tardo pomeriggio di ieri i soliti spifferi dalla City alimentavano scenari suggestivi, ma un po' fantasiosi: lunedì, in sintesi, sarebbe arrivato l'annuncio ufficiale dell'ingresso nel capitale azionario del Milan dello sceicco Al Maktoun per il 40% del pacchetto e contestualmente Berlusconi e il suo nuovo socio avrebbero annunciato che Kakà non è più sul mercato e che non si muovera da Milano. E invece, nel giorno in cui tutto tace sul fronte Kakà, arriva una doccia fredda per i tifosi del Milan. Un esponente del governo del Dubai ha dettato una smentita ufficiale all'autorevole sito arabianbusiness.com, in base alla quale si precisa che né lo sceicco Mohammed, né alcuno dei suoi advisor stanno portando avanti trattative per l'acquisizione di quote azionarie dell'AC Milan. La nota fa riferimento all'articolo di Milano Finanza e alle cifre divulgate dalla testata nell'edizione di martedì: i 400 milioni di euro, o se preferite i 347 milioni di sterline, per il 40% del club sono cifre destituite di ogni fondamento, perché, semplicemente, non esiste trattativa. E allora per salvare Kakà, ammesso che voglia essere salvato ed è tutto da dimostrare, non chiamate gli arabi.



