MattBellamy wrote:
Ora riguardo alla questione rotazione-tecnica.
IMHO la discussione è un po' sul nulla perchè non può essere quanto top si da o non si da che decide se un giocatore ha tecnica o no. Ogni giocatore sceglie uno stile di gioco (quindi anche un modo "tipico" di colpire la palla) che massimizza il suo rendimento. Per capacità ed attitudine Nadal riesce a essere più efficace giocando con tantissima rotazione, Del Potro giocando piatto o quasi. Non è che una delle due cose sia più difficile dell'altra, sono semplicemente diverse. E' come cercare di stabilire se è più difficile (o più tecnico) un lancio di Pirlo o una fuga di Kakà. E' difficile giocare una palla carica e pesante come lo è il dritto di Nadal, è difficile tirare così forte e piatto come fa Del Potro semnza centrare il telone. Se una delle due cose fosse facile non sarebbe quello che gli permette di essere nell'elite del tennis mondiale: lo saprebbero fare tutti. Poi uno può preferire uno stile di gioco o l'altro ma qui siamo nei gusti personali, legittimissimi ma poco oggettivabili.
Al limite, se vogliamo mettere in relazione rotazione e tecnica, una discriminante può essere la capacità di variazione. Giocare lo stesso colpo più o meno arrotato in base alla situazione denota una capacità di slegarsi dal proprio "standard" preferito, e in questo caso sì, credo si possa parlare di tecnica.
Al di là dello stile di gioco,questo è ovvio,la differenza che c'è tra il mio diritto piatto e quello di del potro è che del potro è un cristone di 2 metri che può imprimere una forza e una velocità di braccio tale da conferire alla palla una potenza 1000 volte maggiore.
Ovviamente c'è il fattore timing,ma tutto sto timing nei professionisti che condividono epiteti come "minatore" e "boscaiolo" io nn lo vedo.
Posso apprezzare il timing in chi gioca anticipato (cme federer,nadal,murray,djokovic, e per scendere di livello ad esempio Youzhny o gasquet) che è in grado di giocare anche demivoleè assurde.
La differenza tra giocatore di Club e un professionista è data sopratutto dalla differenza fisica (a parità di talento).
Discorso differente,Imho,vale per la rotazione della palla.
Essendo un gesto molto più lavorato e accurato richiede molta più accuratezza e prepararazione tecnica.
Senza contare che giocare topspin contro topspin presenta sicuramente più difficoltà di quanti ne presenti un colpo d'incontro su un rimbalzo (anche in topspin) all'altezza della pancia.
Ovviamente,torno a dire,parlo di difficoltà per un professionista.
Mi sembra un pò forzato il paragone calcistico perchè il gesto tecnico di pirlo e nel colpire il pallone può e deve essere paragonato ad un gesto tecnico similare.
Perchè,riportando il tutto al tennis,sarebbe come paragonare il diritto di del potro al "footwork" di nadal.
Non ha senso e nn serve,perchè al limite si può paragonare la qualità del lavoro di piedi di entrambi e anche li l'esito del raffronto è assai infelice per l'argentino.