Ri-Edit: ecco. Non in contraddizoine, è già un risultato
Solo per far notare come il punto centrale del mio post sia stato quello subito successivo al boldato, e cioè "votato alle primarie". In questo caso Veltroni era arrivato alla segreteria del Pd, e dunque alla candidatura alla poltrona di presidente del consiglio (fatto, come detto, non compreso dalla costituzione, ma manco vietato; su sto punto comunque basterebbe trovare in giro un intervento qualunque di Cossiga sull'argomento, illuminante. Ma in questo momento poco interessante) col mitico programma del Lingotto. Chi se lo ricorda? Premierato, senato federale, modifica dei regolamenti parlamentari, riforma costituzionale che permettesse a chi ha vinto le elezioni di governare (citato quasi letteralmente).Spree wrote: Prendo questo post (per quanto in questo caso non particolarmente erroneo) per far notare come Berlusconi e le sue idee, in linea con quanto detto dal Marghe, siano determinanti nel muovere anche le spiegazioni dei fenomeni elettorali: Le logiche di dialettica democratica, inevitabili se si vuole giocare secondo le regole, sono vecchia politica, e un candidato premier (figura non prevista dal nostro sistema politico né dalla costituzione, e totalmente insensata nel panorama - quale quello italiano - di una democrazia parlamentare) deve imporre il suo programma (cosa che sottintende l'esistenza di un mandato imperativo, altra cosa che è giuridicamente e logicamente folle e insensata in un sistema rappresentativo, come è qualunque democrazia occidentale)
Su questo è stato votato da milioni di persone alle primarie, e poi alle elezioni. E questo era il programma del PD. Disatteso causa correnti, correntine e correntuzze, che volendo, potevano far notare le proprie proteste e proposte in sede pre-elettorale.
Dunque, non c'era stata alcuna imposizione, visto che in pratica s'era anche arrivati a supplicare il suddetto candidato di farsi avanti smollando la salda poltrona su cui sedeva, ma un partito che si era dato un segretario e un programma. Votato anzi anche dal popolo. Tutto quello che è venuto dopo, compreso o no nella costituzione, è stata politica politicante, sotterfugi, tanto peggio tanto meglio e boicottamenti vari, peraltro attuati soprattutto da chi aveva appoggiato apertamente il povero (e un pò coglione) Uolter, disattendendo quindi il programma firmato solo due mesi prima, quando avrebbe potuto benissimo proporre o votare e far votare un altro candidato.
La dialettica, mi pare c'entri poco.





