Re: Il ciclismo, Giro 2010

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IL Poz
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by IL Poz »

bruno capelli wrote: Armstrong grande dominatore?se correva 3 settimane all' anno solo per vincere il tour  :disgusto: :polliceverso:
e vero a inizio carriera a vinto delle corse in linea sopratutto il mondiale di Oslo del 1993,pero' dopo che e tornato
a correre dopo la malattia il suo unico obiettivo stagionale era vincere il tour.Diciamo che Armstrong e un ottimo
corridore che se avesse voluto poteva vincere molto di piu'.
Stavo parlando di Grandi Giri e Lance Armstrong sotto questo aspetto è stato un grandissimo dominatore, altrochè, mi sembra una polemica davvero ridicola, la stragrande maggioranza di chi si concentra sulle corse a tappe non corre le classiche primaverili concentrandosi sul Giro o sul Tour tenendosi un briciolo di energie per il Mondiale e la classica delle foglie morte. Armstrong correva qualche gara in america (Giro della Giorgia, Giro della California), faceva il Giro del Delfinato dove ogni tanto spuntava qualche avversario meteora (vedi Iban Majo) quindi faceva il Tour e lo VINCEVA, poi qualche criterium e il Mondiale. Non sono un tifoso di Lance, assolutamente, pero' non nego che se raggiungeva l'obiettivo prefissato (il Tour) perchè mai avrebbe dovuto cambiare tipo di preparazione?

X Jason Fly: Nibali, Pellizzotti e Kreuziger a crono vanno forte, soprattutto i due giovincelli, quindi nella cronosquadre di 38 km non credo pageranno tantissimo, è l'ultimo dei problemi.

Il problema di fare il capitano al Tour de France è che in ogni tappa devi stare attento e in testa al gruppo, si fanno velocità folli in pianura, ci sono spesso dei ventagli e molte cadute, perdere secondi in tappe facili è molto semplice (mi ricordo Pantani e Gotti che persero anche 45-50 secondi in una tappa completamente pianeggiante), bisogna avere esperienza, poi in salita contano come sempre le gambe e le gambe di Kreuziger sono l'ultimo dei problemi, questo quì è un potenziale fenomeno.
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doc G
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by doc G »

Puntare tutto su un capitano ha senso vero se hai un ciclista "siciro", uno che magari non vincerà ma ti farà probabilmente una gran gara, salvo imprevisti. Gente come Schleck, Evans e Menchov non ha mai vinto il tour, ma salvo imprevisti saranno li, come accadeva a Sastre, che quando ha avuto l'occasione ha vinto.
Attualmente i ciclisti della liquigas per vincere devono far saltare il banco, attaccando ed andando in fuga, come hanno provato a fare al giro, dove in quasi tutte le tappe abbiamo visto attacchi di uno fra Basso e Pellizotti.
Se vuoi correre così, o devi per forza farlo, a meno di non avere un Pantani in squadra, devi avere più atleti in grado di attaccare.
Semmai, se vogliamo, il problema è che Nibali non è mai stato un grande attaccante.
Forse la tattica sarà quella di far attaccare Kreuziger e Pelizzotti, tenendo Nibali in riserva, o forse si proverà a far attaccare pure lui, ma con una tattica del genere è inevitabile provarci con più capitani.
Non a caso l'anno scorso il tour è stato vinto così, con gli attacchi continui dei due fratelli Schleck e di Sastre. Certo, gente ad oggi poco paragonabile a Pellizotti, Kreuziger e Nibali, ma si potrebbe provare a far crescere i due giovani.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by IL Poz »

doc G wrote: Puntare tutto su un capitano ha senso vero se hai un ciclista "siciro", uno che magari non vincerà ma ti farà probabilmente una gran gara, salvo imprevisti. Gente come Schleck, Evans e Menchov non ha mai vinto il tour, ma salvo imprevisti saranno li, come accadeva a Sastre, che quando ha avuto l'occasione ha vinto.
Attualmente i ciclisti della liquigas per vincere devono far saltare il banco, attaccando ed andando in fuga, come hanno provato a fare al giro, dove in quasi tutte le tappe abbiamo visto attacchi di uno fra Basso e Pellizotti.
Se vuoi correre così, o devi per forza farlo, a meno di non avere un Pantani in squadra, devi avere più atleti in grado di attaccare.
Semmai, se vogliamo, il problema è che Nibali non è mai stato un grande attaccante.
Forse la tattica sarà quella di far attaccare Kreuziger e Pelizzotti, tenendo Nibali in riserva, o forse si proverà a far attaccare pure lui, ma con una tattica del genere è inevitabile provarci con più capitani.
Non a caso l'anno scorso il tour è stato vinto così, con gli attacchi continui dei due fratelli Schleck e di Sastre. Certo, gente ad oggi poco paragonabile a Pellizotti, Kreuziger e Nibali, ma si potrebbe provare a far crescere i due giovani.
Mi sa che non hai visto correre Kreuziger, questo ha poco da invidiare in quanto a talento ad Andy S. secondo me, nonostante siano due corridori diversi, Andy più scalatore, Kreuziger più passista-scalatore. Nibali la scorsa stagione nelle classiche estive-autunnali ha attaccato spesso, non sottovalutiamolo, certamente non è in grado di far saltare il banco ma di fare un Tour de France simile all'ultimo Basso della Fassa Bortolo.

Comunque sia credo che Pellizzotti faccia il cacciatore di tappe prestigiose, come hanno fatto in passato Simoni, Cunego e Ballan e aiuterà i giovani durante la corsa soprattutto dal punto di vista tattico.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by aketium »

Secondo me si sta sottovalutando troppo Kreuziger che l'anno scorso ha fatto 12° al Tour appena dietro Andy Schleck, è un'anno più giovane del lussemburghese, ha vinto già piccole corse a tappe come Giro di Svizzera 2008 e Giro di Romandia 2009, va forte a cronometro (anche se l'anno scorso al Tour andò male) e tutto fa pensare che rispetto ad un anno fa abbia fatto dei progressi. Personalmente mi stupirei di vederlo fuori dai primi 8.
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Rasheed
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by Rasheed »

concordo con chi dice che si deve puntare da subito su un capitano...

io andrei su kreuziger che mi sembra il nuovo ullrich...che si allena però a differenza del tedesco....
Sono 27...Non finisce certo qui
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by Sancho Panza »

Rasheed wrote: concordo con chi dice che si deve puntare da subito su un capitano...

io andrei su kreuziger che mi sembra il nuovo ullrich...che si allena però a differenza del tedesco....
Beh, Ullrich al suo primo Tour più o meno alla stessa età arrivò secondo, dietro solo a Mr. 60% che peraltro era pure il suo capitano, dando l'impressione che avrebbe potuto batterlo se fosse stato sullo stesso piano... Kreuziger è un corridore in prospettiva molto interessante per le corse a tappe ma "nuovo Ullrich" è un paragone pesantuccio per il momento.
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doc G
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by doc G »

IL Poz wrote: Mi sa che non hai visto correre Kreuziger, questo ha poco da invidiare in quanto a talento ad Andy S. secondo me, nonostante siano due corridori diversi, Andy più scalatore, Kreuziger più passista-scalatore. Nibali la scorsa stagione nelle classiche estive-autunnali ha attaccato spesso, non sottovalutiamolo, certamente non è in grado di far saltare il banco ma di fare un Tour de France simile all'ultimo Basso della Fassa Bortolo.

Comunque sia credo che Pellizzotti faccia il cacciatore di tappe prestigiose, come hanno fatto in passato Simoni, Cunego e Ballan e aiuterà i giovani durante la corsa soprattutto dal punto di vista tattico.
L'ho visto al tour dello scorso anno, in effetti somiglia come livello all'Andy di due anni fa, ma bisogna vedere se farà il salto di qualità dell'Andy dello scorso anno.
Per Pellizotti e Nibali concordo, Nibali però ai grandi giri è stato più irritante del Rebellin (scusa se ci ritorno, primo paragone che mi è venuto in mente, nessun intento polemico) dei primi anni, quando Ferretti si incazzava regolarmente al processo alla tappa, sempre al coperto, sempre a succhiar ruote.
Non è di sicuro in grado di far saltare il banco da solo, ma se sarà un tour molto combattuto, ricco di attacchi, come è possibile, potrebbe anche dire la sua, seppur non sulla vittoria finale.
Sancho Panza wrote: Beh, Ullrich al suo primo Tour più o meno alla stessa età arrivò secondo, dietro solo a Mr. 60% che peraltro era pure il suo capitano, dando l'impressione che avrebbe potuto batterlo se fosse stato sullo stesso piano... Kreuziger è un corridore in prospettiva molto interessante per le corse a tappe ma "nuovo Ullrich" è un paragone pesantuccio per il momento.
Più o meno quello che sostengo io su Kreuziger, anche se l'età conta regolarmente poco. In fin dei conti Indurain ha vinto il suo primo grande giro nel 1991, a 27 anni. C'è chi è più precoce e chi meno.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by MagicKobe »

doc G wrote: L'ho visto al tour dello scorso anno, in effetti somiglia come livello all'Andy di due anni fa, ma bisogna vedere se farà il salto di qualità dell'Andy dello scorso anno.
Per Pellizotti e Nibali concordo, Nibali però ai grandi giri è stato più irritante del Rebellin (scusa se ci ritorno, primo paragone che mi è venuto in mente, nessun intento polemico) dei primi anni, quando Ferretti si incazzava regolarmente al processo alla tappa, sempre al coperto, sempre a succhiar ruote.
Non è di sicuro in grado di far saltare il banco da solo, ma se sarà un tour molto combattuto, ricco di attacchi, come è possibile, potrebbe anche dire la sua, seppur non sulla vittoria finale.

Più o meno quello che sostengo io su Kreuziger, anche se l'età conta regolarmente poco. In fin dei conti Indurain ha vinto il suo primo grande giro nel 1991, a 27 anni. C'è chi è più precoce e chi meno.
Andare al tour e puntare su Nibali a me sembra un eresia, mi sbaglierò ma mi sembra uno di quei corridori che rimangoro incompiuti sempre con tante aspirazioni ma mai oltre un quinto posto... Una squadra come la liquigas non può avere come capitano Nibali, al massimo gli deve lasciare libertà nel momento in cui crolla il capitano.
Pellizzotti difficile riesca a fare un ottima classifica al tour, ha un buon passo a cronometro ma è lontano dai migliori, e anche in salita è tra i primi ma non il primo.
Punterei tutto su  Kreuziger, almeno vedi anche se ha la leaderschip per tenere una squadra, se tiene la pressione e quanto vale veramente.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by SafeBet »

Ragazzi stiamo sempre parlando di un ragazzo che non ha compiuto 25 anni. Quanti corridori negli ultimi vent'anni hanno vinto un grande giro a quest'età? Ullrich, Contador, Cunego, mettiamoci dentro anche Berzin (ma fa testo fino ad un certo punto), poi? E in generale a 25 anni non hai l'esperienza, la maturità, la conoscenza dei tuoi ritmi, per andare all'attacco con continuità.

Nel ciclismo attuale i corridori di solito raggiungono il loro picco di rendimento verso i 30 anni, molti anche più tardi (lo stesso Sastre ad esempio). Valutare se un ragazzo di questa età ha un futuro da corridore per i grandi giri mi sembra un po' prematuro. Stante il fatto che finora mi pare si sia comportato piuttosto bene e meriti comunque fiducia.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by doc G »

SafeBet wrote: Ragazzi stiamo sempre parlando di un ragazzo che non ha compiuto 25 anni. Quanti corridori negli ultimi vent'anni hanno vinto un grande giro a quest'età? Ullrich, Contador, Cunego, mettiamoci dentro anche Berzin (ma fa testo fino ad un certo punto), poi? E in generale a 25 anni non hai l'esperienza, la maturità, la conoscenza dei tuoi ritmi, per andare all'attacco con continuità.

Nel ciclismo attuale i corridori di solito raggiungono il loro picco di rendimento verso i 30 anni, molti anche più tardi (lo stesso Sastre ad esempio). Valutare se un ragazzo di questa età ha un futuro da corridore per i grandi giri mi sembra un po' prematuro. Stante il fatto che finora mi pare si sia comportato piuttosto bene e meriti comunque fiducia.
Come detto, a quell'età Basso e, soprattutto, Indurain erano più o meno come lui.
Ovviamente questi due han fatto un salto di qualità notevole, se questo salto di qualità riuscirà anche a Nibali non possiamo saperlo, ma bollarlo già ora mi sembra eccessivo... non è dell'86?
Si tratta di una promessa e non di una realtà, ma non tutti i corridori vincenti sono predestinati, c'è anche chi matura lentamente.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by SafeBet »

doc G wrote: Come detto, a quell'età Basso e, soprattutto, Indurain erano più o meno come lui.
Ovviamente questi due han fatto un salto di qualità notevole, se questo salto di qualità riuscirà anche a Nibali non possiamo saperlo, ma bollarlo già ora mi sembra eccessivo... non è dell'86?
Si tratta di una promessa e non di una realtà, ma non tutti i corridori vincenti sono predestinati, c'è anche chi matura lentamente.
Nibali è classe '84. Comunque è esattamente il discorso che sto facendo io. :thumbup:
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by doc G »

SafeBet wrote: Nibali è classe '84. Comunque è esattamente il discorso che sto facendo io. :thumbup:
Ma infatti io concordavo! :lol2: :lol2: :lol2:
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by Rasheed »

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/09-06-2 ... 6872.shtml

avete ragione...avevamo detto di non parlarne più...però questa è roba grossa...spiega come addirittura i corridori e i medici sappiano come coprire il doping,quali pratiche e sostanze sono beccate e quali no,le dosi,quando farle,come farle...

e ne squalificano pochi...pochissimi...
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by MagnusPinus »

Rasheed wrote: http://www.gazzetta.it/Ciclismo/09-06-2 ... 6872.shtml

avete ragione...avevamo detto di non parlarne più...però questa è roba grossa...spiega come addirittura i corridori e i medici sappiano come coprire il doping,quali pratiche e sostanze sono beccate e quali no,le dosi,quando farle,come farle...

e ne squalificano pochi...pochissimi...
L'aveva già detto tempo fa.. Non sono sorpreso sinceramente.
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Re: Il ciclismo, the day after

Post by Jason Fly »

Rasheed wrote: http://www.gazzetta.it/Ciclismo/09-06-2 ... 6872.shtml

avete ragione...avevamo detto di non parlarne più...però questa è roba grossa...spiega come addirittura i corridori e i medici sappiano come coprire il doping,quali pratiche e sostanze sono beccate e quali no,le dosi,quando farle,come farle...

e ne squalificano pochi...pochissimi...
Manzano confessò cose ben peggiori (http://www.cicloweb.it/art111.html)
Le pratiche descritte da Kohl sembrano meno preoccupanti per quanto riguarda la salute del corridore e mettono comunque in luce come i controlli un'azione deterrente durante la corsa la offrano. Certo è che se davvero le trasfusioni sono difficili da individuare non è che le agenzie antidoping possano farci molto. La mia sensazione è che basti poco per cogliere con le mani nella marmellata più imbroglioni di adesso, il problema è che non è possibile pedinare tutti i ciclisti per 24h al giorno. Mi chiedo, ma i segni di una trasfusione non si vedono a 1 giorno di distanza? Parlo dei buchi nelle braccia in particolare...
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