Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
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Luca10
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Direi con grande probabilità la miglior scelta che si potesse fare per la panchina, appurato che tutti sarebbero stati di gran lunga peggiod i Carletto.
Van Basten in nazionale ha litigato con tutti, e non ha vinto una sega (pure quest'anno con l'Ajax); Rijkard meglio come risultati ma dopo 2-3 stagioni ha fatto implodere il Barça. E di sicuro non sarebbe un aziendalista.
Leo, invece, credo possa gestire al meglio uno spogliatoio che conosce come le sue tasche; inoltre ha importantissimi agganci in Brasile e con i giocatori brasiliani, Ricky e Pato in primis.
Van Basten in nazionale ha litigato con tutti, e non ha vinto una sega (pure quest'anno con l'Ajax); Rijkard meglio come risultati ma dopo 2-3 stagioni ha fatto implodere il Barça. E di sicuro non sarebbe un aziendalista.
Leo, invece, credo possa gestire al meglio uno spogliatoio che conosce come le sue tasche; inoltre ha importantissimi agganci in Brasile e con i giocatori brasiliani, Ricky e Pato in primis.
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Un grande ringraziamento anche a Carletto,senz'altro uno degli allenatori più vincenti della nostra storia!! 
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all3n
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Concordo con Luca, ed ho detto tutto.

Leonardo non avrà esperienza ma è una persona con una grande intelligenza, e, alla fine della fiera, è quello che conta. Non credo che Van Basten o Rijkard sarebbero state scelte migliori.
Leonardo non avrà esperienza ma è una persona con una grande intelligenza, e, alla fine della fiera, è quello che conta. Non credo che Van Basten o Rijkard sarebbero state scelte migliori.
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Toni Monroe
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Ma infatti quest'anno se ne va. :lol2: Fino a qualche anno fa l'accusa più ricorrente era di essere aziendalista.vittoliam wrote: Ve lo auguro (ma anche no :D ), ma Ancelotti tanto yes man non mi è parso..
Se dava retta ai piani alti, con Dinho sempre titolare, preliminari ad andar bene eh.
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
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Lilpol
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Ho capito che conosce il gruppo, ma allora prendiamo il magazziniere ad allenare il milan.
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Luca79
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Ma Leonardo ha mai allenato qualcuno?
19.12.11:26.01.12 - An incredible journey from Saint Jean Pied de Port to Fisterra
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BruceSmith
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
se non sai come stanno andando le cose nella curva del milan, evita.lele_warriors wrote: Che holding?comunque tutti hanno il diritto di dire la loro
Poi ripeto,puoi benissimo pensarla nella maniera opposta.
Tanto più hanno il diritto quei tifosi che seguono la squadra in casa e in trasferta da anni piuttosto che chi scrive su un forum.
si tratta di gente sotto inchiesta per tentato omicidio, estorsione, agguati in stile mafioso (spari alla gambe), aggressione e via di questo passo.
e, SOPRATTUTTO, sono tutto tranne che tifosi.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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BruceSmith
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
in bocca al lupo a Leo.
poi, tanto per dire, mi sono quasi commosso per il giro di campo di un grandissimo come nedved (anche se fino a qualche anno fa mi stava decisamente sulle balle :D), figuratevi per paolino.
poi, tanto per dire, mi sono quasi commosso per il giro di campo di un grandissimo come nedved (anche se fino a qualche anno fa mi stava decisamente sulle balle :D), figuratevi per paolino.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Io nascevo e Paolo già aveva vinto la coppa a Barcelona.
Grazie Capitano.

Ed un grazie anche a Carletto.

Grazie Capitano.
Ed un grazie anche a Carletto.


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Robin
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
un grazie a Carletto per tutto quello che ha fatto

un augurio per la nuova avventura di Leo

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Gilbertology
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Se ne vanno due grandi avversari, ho sempre avuto grande rispetto sia per Maldini che per Ancelotti, personaggi di immenso spessore e carisma. 
Da oggi odiare il Milan mi sarà un pochino più facile
(anche se Leo per me come giocatore era semplicemente da
)
Da oggi odiare il Milan mi sarà un pochino più facile
(anche se Leo per me come giocatore era semplicemente da
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Lilpol
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Cme osservatore Leonardo si è rivelato più che valido, perchè non si può continuare a fargli fare quello che gli riesce meglio? Bah
- mr.kerouac
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Malta è uno sputo di terra posto tra Italia e Libia nel bel mezzo del Mediterraneo. Posto del cazzo, con praticamente nulla che valga la pena. Colonia inglese fino al 1964, oggi i sudditi di sua maestà la onorano andandoci a vomitare durante le vacanze. Persone a modo.
Uno dei pregi dell'isola è senza dubbio il clima: mite ad andar male. Questo la trasforma nella Boca Raton de noartri (con le dovute proporzioni)... buen ritiro di orde di pensionati che vanno a svernare e riscaldare le loro ossa quando oramai prossimi al traguardo. Il posto ideale per l'A.C. Milan versione 2006-2007, un'accozzaglia senza capo nè coda, squadra e società totalmente allo sbaraglio dopo un'estate piuttosto movimentata: oliveira, la penalizzazione e la colonnina di destra vista decisamente troppo da vicino.
Il milanista però è una razza strana: orgoglioso, testardo, di bocca buona e consapevole della propria forza al limite dell'arroganza. Tutta una questione di risultati.
Vallo a dire ad uno così che il sipario è oramai calato e che non c'è tempo per il bis!
"Seguitemi e vi prometto, almeno, la semifinale di Coppa Campioni"...
E' davvero difficle descrivere il senso di vuoto che accompagna questa serata. Forse stupido, dato che si tratta sempre di 22 primati che inseguono una palla, però sicuramente complicato.
Malinconia credo sia la parola giusta. Il miglior allenatore possibile ha spedito le sue labbra verso un indirizzo nuovo. Il miglior uomo possibile, quello capace di tirar fuori il meglio dai suoi, di ottenere quel qualcosa in più che si concede solo ad una persona verso cui si nutre un tremendo senso di rispetto e gratitudine. Se n'è andato in punta di piedi, come suo solito. Lasciando il proscenio al capitano, uno di quelli che forse gli deve più di tutti per una seconda giovinezza passata ad alzare coppe al cielo come piovesse. Impensabile dopo Moreno, Ahn, e l'estate 2002.
In tanti hanno rimproverato l'eccessiva fiducia in chi magari non era più fresco come una rosa. In tanti gli hanno rimproverato l'ostinazione tattica. Io ritengo che sia stata la sua grandezza, confermata dalle sue ultime parole, a dimostrazione che, dopo una grande storia d'amore, non c'è posto per acrimonia e rammarico.
Leonardo è una mosca bianca nel mondo del calcio. Uno che va a dormire non prima di essersi concesso qualche paginetta di Heidegger o Kant. Persona intelligente insomma. La poca esperienza non mi preoccupa per niente, non deve costruire ponti o pilotare aeroplani, deve solo mettere in campo 11 persone. Mi preoccupa effettivamente lo stretto legame sviluppato col deus ex machina della situazione, quello che ha voluto ancora una volta far vedere di avercelo più lungo andando contro tutto e tutti facendo a meno del buon Carletto. Certo non voglio pensare che ora il dente diventerà il fulcro del mondo rossonero e tanto meno che Ancelotti se ne sia andato per la scarsa gestione del cocco del presidente, anche perchè l'uomo non ha ancora gli strumenti mentali evolutivi necessari... però la paura di un'intromissione esagerata rimane.
E poi, saprà ricreare quel qualcosa che permetteva di stappare quello buono ad atene e non a siena?
Uno spiraglio di luce però si riesce a vedere: il numero 13 in campo è l'elemento necessario per passarci tre giorni a madrid nel prossimo maggio. Io non tenderei a scartare l'idea tutto sommato....
Uno dei pregi dell'isola è senza dubbio il clima: mite ad andar male. Questo la trasforma nella Boca Raton de noartri (con le dovute proporzioni)... buen ritiro di orde di pensionati che vanno a svernare e riscaldare le loro ossa quando oramai prossimi al traguardo. Il posto ideale per l'A.C. Milan versione 2006-2007, un'accozzaglia senza capo nè coda, squadra e società totalmente allo sbaraglio dopo un'estate piuttosto movimentata: oliveira, la penalizzazione e la colonnina di destra vista decisamente troppo da vicino.
Il milanista però è una razza strana: orgoglioso, testardo, di bocca buona e consapevole della propria forza al limite dell'arroganza. Tutta una questione di risultati.
Vallo a dire ad uno così che il sipario è oramai calato e che non c'è tempo per il bis!
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E' davvero difficle descrivere il senso di vuoto che accompagna questa serata. Forse stupido, dato che si tratta sempre di 22 primati che inseguono una palla, però sicuramente complicato.
Malinconia credo sia la parola giusta. Il miglior allenatore possibile ha spedito le sue labbra verso un indirizzo nuovo. Il miglior uomo possibile, quello capace di tirar fuori il meglio dai suoi, di ottenere quel qualcosa in più che si concede solo ad una persona verso cui si nutre un tremendo senso di rispetto e gratitudine. Se n'è andato in punta di piedi, come suo solito. Lasciando il proscenio al capitano, uno di quelli che forse gli deve più di tutti per una seconda giovinezza passata ad alzare coppe al cielo come piovesse. Impensabile dopo Moreno, Ahn, e l'estate 2002.
In tanti hanno rimproverato l'eccessiva fiducia in chi magari non era più fresco come una rosa. In tanti gli hanno rimproverato l'ostinazione tattica. Io ritengo che sia stata la sua grandezza, confermata dalle sue ultime parole, a dimostrazione che, dopo una grande storia d'amore, non c'è posto per acrimonia e rammarico.
Leonardo è una mosca bianca nel mondo del calcio. Uno che va a dormire non prima di essersi concesso qualche paginetta di Heidegger o Kant. Persona intelligente insomma. La poca esperienza non mi preoccupa per niente, non deve costruire ponti o pilotare aeroplani, deve solo mettere in campo 11 persone. Mi preoccupa effettivamente lo stretto legame sviluppato col deus ex machina della situazione, quello che ha voluto ancora una volta far vedere di avercelo più lungo andando contro tutto e tutti facendo a meno del buon Carletto. Certo non voglio pensare che ora il dente diventerà il fulcro del mondo rossonero e tanto meno che Ancelotti se ne sia andato per la scarsa gestione del cocco del presidente, anche perchè l'uomo non ha ancora gli strumenti mentali evolutivi necessari... però la paura di un'intromissione esagerata rimane.
E poi, saprà ricreare quel qualcosa che permetteva di stappare quello buono ad atene e non a siena?
Uno spiraglio di luce però si riesce a vedere: il numero 13 in campo è l'elemento necessario per passarci tre giorni a madrid nel prossimo maggio. Io non tenderei a scartare l'idea tutto sommato....
Last edited by mr.kerouac on 01/06/2009, 5:34, edited 1 time in total.
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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rodmanalbe82
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
non ho parole per Paolo, ne ho avute per Carlo.
Torniamo where we belong, ma e` una giornata triste per me.
Non so se Leonardo sia giusto o no, non ho il know how per dirlo.
Una parola per come la societa` ha operato vergognosamente nella vicenda Carletto: si prendeva per il culo la societa` nerazzurra di anni fa, siamo diventati come loro.
Leonardo mai, Ancelotti 100%.
Un po` di rispetto e di silenzio sarebbe stata la miglior soluzione.
Torniamo where we belong, ma e` una giornata triste per me.
Non so se Leonardo sia giusto o no, non ho il know how per dirlo.
Una parola per come la societa` ha operato vergognosamente nella vicenda Carletto: si prendeva per il culo la societa` nerazzurra di anni fa, siamo diventati come loro.
Leonardo mai, Ancelotti 100%.
Un po` di rispetto e di silenzio sarebbe stata la miglior soluzione.
- Peyton_Manning18
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Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Io ho vissuto l'ultima giornata attraverso il cellulare. Dopo lo schifo di domenica scorsa, ho pensato fosse meglio non guardare nulla e farmi 4 passi sul lungomare di Positano...
Eppure dopo appena 10 minuti dall'inizio delle partite, ero già lì a cercare di sapere il risultato del Milan. Finiscono i primi tempi e siamo ancora zero a zero. Poi sul cellulare arriva finalmente la notizia... 1 a 0 Kakà... dopo un po' 2 a 0 Pato... Finalmente si ritorna nell'Europa che conta... diretti nella prima fascia... lì dove Carletto e il Capitano ci hanno condotto per 8 anni...
Torno a casa... accendo e trovo il faccione di De Luca che parla della giornata calcistica... vedo Carletto e Paolino sciogliersi in un abbraccio... e mi sciolgo pure io... un lungo brivido mi scorre lungo la schiena... nell'ultimo periodo l'ho criticato, ma non posso non volergli un bene profondo... un bene che parte da quel gol contro il Real Madrid e che arriva fino a ieri dove si festeggia il ritorno nell'alta società...
Ci torneremo da "soli"... senza Carlo e senza Paolo... non sarà facile abituarsi a sentire la musichetta della Champions' e non vedere i loro faccioni tranquilli... Arriva un condottiero silenzioso... un giocatore che ho amato alla follia... Una persona per cui provo una stima incondizionata... Probabilmente uno di quella categoria rarissima: quella dei gentleman...
Vinceremo, faremo angoscia... impossibile dirlo... magari si ripartirà da un'altra Malta... magari questi giocatori non hanno ancora voglia di mollare... magari questo rientro in campo di Alessandro è un segno del destino... magari i gol di Pato e Kakà nel giorno dell'addio del Capitano e di Carlo sono parte di quel lungo fil rouge che unisce i destini del popolo rossonero...
Mi mancherete, Carlo e Paolo... ma non smetterò mai di ringraziarvi...
Orgoglioso di non essere uno di loro...
Orgoglioso di avervi visto in campo a sollevare trofei...
Obrigado...
Eppure dopo appena 10 minuti dall'inizio delle partite, ero già lì a cercare di sapere il risultato del Milan. Finiscono i primi tempi e siamo ancora zero a zero. Poi sul cellulare arriva finalmente la notizia... 1 a 0 Kakà... dopo un po' 2 a 0 Pato... Finalmente si ritorna nell'Europa che conta... diretti nella prima fascia... lì dove Carletto e il Capitano ci hanno condotto per 8 anni...
Torno a casa... accendo e trovo il faccione di De Luca che parla della giornata calcistica... vedo Carletto e Paolino sciogliersi in un abbraccio... e mi sciolgo pure io... un lungo brivido mi scorre lungo la schiena... nell'ultimo periodo l'ho criticato, ma non posso non volergli un bene profondo... un bene che parte da quel gol contro il Real Madrid e che arriva fino a ieri dove si festeggia il ritorno nell'alta società...
Ci torneremo da "soli"... senza Carlo e senza Paolo... non sarà facile abituarsi a sentire la musichetta della Champions' e non vedere i loro faccioni tranquilli... Arriva un condottiero silenzioso... un giocatore che ho amato alla follia... Una persona per cui provo una stima incondizionata... Probabilmente uno di quella categoria rarissima: quella dei gentleman...
Vinceremo, faremo angoscia... impossibile dirlo... magari si ripartirà da un'altra Malta... magari questi giocatori non hanno ancora voglia di mollare... magari questo rientro in campo di Alessandro è un segno del destino... magari i gol di Pato e Kakà nel giorno dell'addio del Capitano e di Carlo sono parte di quel lungo fil rouge che unisce i destini del popolo rossonero...
Mi mancherete, Carlo e Paolo... ma non smetterò mai di ringraziarvi...
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“Orgoglioso di non essere uno di loro" - Paolo Maldini #3
Non sono folle, è che l’impresa è l’impresa - Marco Pantani
#chuckstrong
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