nickpacker wrote:
Quando si parla di media, però, bisognerebbe prendere in considerazione anche l'autorevolezza oltrechè la linea editoriale.
E' ingiusto licenziare La Repubblica come "un giornale contrario al Caro Leader".
Cosa dovremmo dire, allora, riguardo alla situazione televisiva? Non lamentiamoci poi quando agenzie di rating internazionali ci relegano al 93esimo posto circa la libertà nei mezzi di comunicazione...
Un conto è avere una linea editoriale, un altro mistificare la realtà: è logico che ognuno di noi ha idee, e sarebbe terribile non fosse così. Portarle avanti con onestà intellettuale è il valore aggiunto imprescindibile.
Io ho postato un articolo di Repubblica, quindi non lo ritengo spazzatura.
Repubblica poi fa un'operazione assolutamente legittima, in quanto si professa "giornale di opinione", non "giornale indipendente", quindi giusto che ci siano le loro opinioni. Chiaramente a volte sono attendibili, a volte prendono, come tutti cantonate, occorre valutare chi scrive e quali sono le fonti.
In tal caso si è trattato di una rassegna stampa, quindi ciò che scrivono di sicuro è stato pubblicato dalla stampa straniera.
Per quanto riguarda linea editoriale e opinioni quello che dici tu è sacrosanto, a me Repubblica così com'è va benissimo. Mi limito ad un discorso leggermente differente, pensando a come ci formiamo le nostre opinioni e non a ciò che pubblicano loro.
Il discorso è che quando si parla di "faziosità" occorre considerarla da entrambe le parti, un Mauro sarà più autorevole di un Fede, solamente che nel giudizio su un politico non ci si può riferire solamente a chi gli è a priori a favore, vedi Feltri e Belpietro, o a priori contrario, vedi un Mauro o un Mieli, occorre conoscere entrambe le posizioni e decidere con la nostra testa, altrimenti finiamo per avere le opinioni di uno di questi anzichè le nostre, e non mi parrebbe una buona cosa.
Poi in alcuni caso in alcune situazioni possiamo tranquillamente valutare che uno di questi sia assolutamente obiettivo ed un altro un mistificatore, ci mancherebbe.
Riguardo a Berlusconi io ritengo Mauro più affidabile di Belpietro, senza alcun dubbio, ma ritengo anche che lo stesso Mauro vada considerato "cum grano salis", in quanto sarà si molto più autorevole di Belpietro, ma a volte cade anche lui in posizioni dettate dal pregiudizio.