Non erano suoi dipendenti? ma di sicuro lavoravano nei suoi impianti che mezz ora dopo sono stati abbandonati da tutti gli altri colleghi. Quel film-documentario racconta delle schifezze che sono state fatte e continuano a esser fatte vicino e alla saras, parla dei problemi di sicurezza degli impianti e parla di come gli abianti della zona si siano completamente venduti ambiente e territorio per avere un posto alla saras!vittoliam wrote: Quel fascicolo non c'entra nulla con questa tragedia.
Gli operai (pace all'anima loro) non eran dipendenti Saras, e a quanto pare non avevan nemmeno le mascherine.
Re: L'uomo è per natura un animale politico
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MagicKobe
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Sinceramente questa frase finale non c'entra proprio un bel niente in mezzo a questa tragedia, che niente ha che vedere con la rivalità sportiva.MagicKobe wrote: http://www.corriere.it/cronache/09_magg ... aabc.shtml
http://www.corriere.it/cronache/09_magg ... aabc.shtml
Un plauso a Moratti paladino dell'Onestà!


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MagicKobe
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
chi ha parlato di rivalità sportiva? io ho scritto paladino dell'onestà cui più di una volta lui si è eretto, hanno denunciato il regista perchè il documentario,che preannuncia i problemi di sicurezza e fa i conti dei morti di questi anni,stavano iniziando a volerlo vedere in tanti, forse troppi, e ne hanno ottenuto il sequestro fino a quando non deciderà il giudice, ovvero tra 5 anni pagando fior di avvocati, spero ci riesca a organizzare in comitati per trovare un equipe di avvocati che la facciano spuntare al regista.maxdance wrote: Sinceramente questa frase finale non c'entra proprio un bel niente in mezzo a questa tragedia, che niente ha che vedere con la rivalità sportiva.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Si ma lui in quel contesto parlava di onestà sportiva, suvvia ragazzi siamo seri.......MagicKobe wrote: chi ha parlato di rivalità sportiva? io ho scritto paladino dell'onestà cui più di una volta lui si è eretto


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MagicKobe
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
eh no, si parla di onestà in generale,criticò mancini anche per alcune sue amicizie che potevano rovinare l'immagine dell'inter.maxdance wrote: Si ma lui in quel contesto parlava di onestà sportiva, suvvia ragazzi siamo seri.......
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vittoliam
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Con la deliberazione n. 24/24 del 19 maggio 2009 la Giunta regionale ha emanato le nuove norme di indirizzo per il rilascio delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative o il rinnovo delle esistenti in favore delle strutture ricettive ed ha avviato la peggiore privatizzazione delle spiagge della Sardegna. Basta che le spiagge siano lunghe almeno 250 metri lineari (vanno considerati anche gli scogli?) e che non si superi il 50 % della lunghezza della spiaggia medesima. Se si tratta di alberghi o villaggi turistici situati fra gli 800 e i 1500 metri dalla battigia marina, avranno 5 metri quadrati di ombra per ciascuna camera. Se sono entro la fascia degli 800 metri dalla battigia marina, avranno ben 7 metri quadrati per ogni camera, se di categoria fino a tre stelle, o, addirittura, 9 metri quadrati d'ombra, se di categoria superiore alle tre stelle. Il tutto fino ad un tratto di 50 metri lineari lungo la battigia, ed il resto in profondità. Ad esso si aggiunge lo spazio per torrette di avvistamento ed altri servizi ed un bonus in più per servizi ludici se si tratta di strutture ricettive con più di 1500 posti letto. La concessione demaniale avrà una durata di sei anni (legge n. 494/1993), anche in assenza del necessario piano di utilizzo dei litorali - P.U.L., mentre attualmente ha una durata di sei mesi, provvisoria, proprio in attesa che i Comuni si dotino del P.U.L.
Insomma, le strutture di lusso e più vicine alla costa saranno favorite, meglio ancora se hanno speculato. Basti pensare a che cosa può accadere in presenza di grandi gruppi immobiliari gestori di complessi turistici: a puro titolo di esempio, il Chia Laguna Resort, recentemente ai fasti della cronaca per le note vicende giudiziarie del suo campo da golf abusivo, è formato dall'Hotel laguna, dall'Hotel Parco Torre Chia, dal Chia Village, dall'Hotel Baia Chia. Ha ben 582 camere di categoria superiore a tre stelle e 80 di categoria tre stelle. Si ritroverà, quindi, beneficiario di 5.798 metri quadrati di concessione demaniale ai quali si sommeranno gli spazi per servizi ludici, torrette d'avvistamento, ecc. In buona sostanza, circa 6 mila metri quadri di concessione, più di mezzo ettaro di spiaggia. E gli altri esercizi ricettivi della zona? Li vogliamo lasciare a secco? Ma quando mai. E chi andrà davvero a verificarne la legittimità? Saranno più di 40 mila ettari di spiagge sarde date in concessione ai vari esercizi ricettivi. E così, i comuni mortali, in primis quei sardi che dovrebbero beneficiare di quel pubblico uso del demanio marittimo e delle spiagge in particolare, rimarranno confinati negli spazi residui, nelle riserve per gli indigeni sulle spiagge.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico chiedono alla Giunta regionale sarda un riesame immediato della disciplina e la revoca della deliberazione n. 24/24 del 19 maggio 2009 per i suoi palesi ed evidenti effetti vessatori nei confronti della Collettività regionale. Farebbe bene, invece, a correggere, migliorare, rendere vincolanti e verificati quegli indirizzi per la gestione delle spiagge (pulizia, mantenimento, ecc.) che finora sono rimasti quasi lettera morta, a giudicare dai mille casi di cafonaggine che vengono continuamente segnalati lungo i litorali isolani.
Delibera 24/24 del 19 maggio 2009 :
Atto generale di indirizzo per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative o di ampliamenti di quelle già assentite in funzione di strutture ricettive. Dettaglio Delibera n. 24/24 del 2009
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20090520101604.pdf

Insomma, le strutture di lusso e più vicine alla costa saranno favorite, meglio ancora se hanno speculato. Basti pensare a che cosa può accadere in presenza di grandi gruppi immobiliari gestori di complessi turistici: a puro titolo di esempio, il Chia Laguna Resort, recentemente ai fasti della cronaca per le note vicende giudiziarie del suo campo da golf abusivo, è formato dall'Hotel laguna, dall'Hotel Parco Torre Chia, dal Chia Village, dall'Hotel Baia Chia. Ha ben 582 camere di categoria superiore a tre stelle e 80 di categoria tre stelle. Si ritroverà, quindi, beneficiario di 5.798 metri quadrati di concessione demaniale ai quali si sommeranno gli spazi per servizi ludici, torrette d'avvistamento, ecc. In buona sostanza, circa 6 mila metri quadri di concessione, più di mezzo ettaro di spiaggia. E gli altri esercizi ricettivi della zona? Li vogliamo lasciare a secco? Ma quando mai. E chi andrà davvero a verificarne la legittimità? Saranno più di 40 mila ettari di spiagge sarde date in concessione ai vari esercizi ricettivi. E così, i comuni mortali, in primis quei sardi che dovrebbero beneficiare di quel pubblico uso del demanio marittimo e delle spiagge in particolare, rimarranno confinati negli spazi residui, nelle riserve per gli indigeni sulle spiagge.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico chiedono alla Giunta regionale sarda un riesame immediato della disciplina e la revoca della deliberazione n. 24/24 del 19 maggio 2009 per i suoi palesi ed evidenti effetti vessatori nei confronti della Collettività regionale. Farebbe bene, invece, a correggere, migliorare, rendere vincolanti e verificati quegli indirizzi per la gestione delle spiagge (pulizia, mantenimento, ecc.) che finora sono rimasti quasi lettera morta, a giudicare dai mille casi di cafonaggine che vengono continuamente segnalati lungo i litorali isolani.
Delibera 24/24 del 19 maggio 2009 :
Atto generale di indirizzo per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative o di ampliamenti di quelle già assentite in funzione di strutture ricettive. Dettaglio Delibera n. 24/24 del 2009
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20090520101604.pdf
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
vittoliam wrote:
....
Avete sempre da lamentarvi voi mangiabimbi, cribbio si chiama "pro-gres-so!" lo capite o no???
Gia e` una grazia che vi lasciano un po di spiaggia per inzupparvi i piedi (magari in fila indiana e in silenzio per non disturbare).
P.S. Solidarietà agli amici sardi per il periodo brutto che vivono e per la loro splendida terra in mani non amichevoli (per usare un'eufemismo).
[align=center]
[/align]
[/align]- doc G
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Parlavamo l'altro giorno della visione dell'Italia e di Berlusconi che ha la stampa straniera.
Ecco il pasdaran di tutti gli antiberlusconiani, la pasionaria della stampa contro Silvio, il Financial Times, che ci lascia alcuni spunti di riflessione:
Ecco il pasdaran di tutti gli antiberlusconiani, la pasionaria della stampa contro Silvio, il Financial Times, che ci lascia alcuni spunti di riflessione:
Financial Times: Berlusconi un cattivo esempio per tutti
mercoledì 27 maggio 2009 14:36
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ROMA (Reuters) - Il fascismo non è il futuro più probabile dell'Italia, ma quello che succede oggi resta comunque un cattivo esempio per tutti. Lo sostiene il Financial Times in uno dei suoi editoriali di oggi prendendo spunto dal dibattito intorno alle polemiche su Silvio Berlusconi.
"Berlusconi chiaramente non è Mussolini: ha plotoni di veline, non di Camicie nere", dice l'editoriale. "Nessun fascismo, ma un pericolo - innanzitutto per l'Italia - e un cattivo esempio per tutti".
Secondo l'Ft il pericolo che l'Italia corre "consiste nel fatto che i media sostituiscano i contenuti seri della politica con quelli dello spettacolo. E' quello di una spietata demonizzazione dei nemici e il rifiuto di accordare una base di indipendenza ai vari poteri. E' quello di investire una fortuna al servizio della creazione di una immagine forte, fondata su un successo senza fine e sul sostegno popolare".
Che Berlusconi sia così forte, prosegue il quotidiano, "è in parte colpa di una sinistra tentennante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo che ha troppo spesso accettato un ruolo subalterno. Molto di tutto ciò è il difetto di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato".
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dreamtim
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Mah, io mi faccio un Montenegro cosi all'amarezza metaforica dò sostanza liquida.doc G wrote: Parlavamo l'altro giorno della visione dell'Italia e di Berlusconi che ha la stampa straniera.
Ecco il pasdaran di tutti gli antiberlusconiani, la pasionaria della stampa contro Silvio, il Financial Times, che ci lascia alcuni spunti di riflessione:
Mi sento prigioniero di una puntata di west wing.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Per chi gradisce la lingua d'oltremanica, la versione originale:
http://www.ft.com/cms/s/0/9f53066a-4a22 ... abdc0.html
Per chi non conosce la stampa britannica, un piccolo riassunto.
Diciamo che storicamente il quotidiano piu' critico contro Berlusconi e' stato il Guardian (quotidiano di ispirazione laburista, paragonabile alla Repubblica in Italia) che ha alternato giudizi politici a critiche di costume (la bandana, Noemi, le veline candidate, ecc).
Il Financial Times e' invece il principale quotidiano politico-economico inglese (come il Sole 24 ore in Italia), e a mia memoria, e' la prima volta che prende una posizione cosi' netta contro Berlusconi. Non ha un particolare schieramento politico, e si interessa solo di aspetti politici (niente gossip, sport o spettacoli).
L'eco piu' grande finora lo avevano avuto le critiche dell'Economist (la piu' famosa delle quali e' stata prima delle elezioni nel 2006 con il titolo "Why Berlusconi is unfit to lead Italy", ribadita dopo le elezioni del 2008), settimanale con sede a Londra ma venduto in tutto il mondo. La linea e' dichiaratamente liberal-conservatrice (tanto che non vi potete immaginare gli sberleffi piovuti sul cavaliere dopo che aveva definito anche l'Economist comunista...). In Italia non vedo il corrispondente settimanale.
In piu' ci sono tutti i tabloid, che ovviamente non si interessano di politica ma sguazzano nel gossip. Chiaramente Berlusconi e' amatissimo da questi giornali perche' ogni volta da' argomenti freschi. Durante il G8, per i 3-4 giorni del meeting un paio di giornali avevano addirittura una pagina tutta dedicata a Berlusconi chiamata "Silvio's corner" in cui lo prendevano per il culo (trascinando con lui tutti gli italiani) per tutte le gaffes e le figure di merda che aveva combinato durante e prima del meeting.
Di contro non conosco giornali apertamente favorevoli a Berlusconi, ma qui qualcun altro puo' venire in soccorso.
Questo non per incensare la stampa britannica, ma per riequilibrare quei (pochi) che ancora sostengono che Silvio sia amato all'estero e che abbia migliorato l'importanza dell'Italia all'estero.
http://www.ft.com/cms/s/0/9f53066a-4a22 ... abdc0.html
Per chi non conosce la stampa britannica, un piccolo riassunto.
Diciamo che storicamente il quotidiano piu' critico contro Berlusconi e' stato il Guardian (quotidiano di ispirazione laburista, paragonabile alla Repubblica in Italia) che ha alternato giudizi politici a critiche di costume (la bandana, Noemi, le veline candidate, ecc).
Il Financial Times e' invece il principale quotidiano politico-economico inglese (come il Sole 24 ore in Italia), e a mia memoria, e' la prima volta che prende una posizione cosi' netta contro Berlusconi. Non ha un particolare schieramento politico, e si interessa solo di aspetti politici (niente gossip, sport o spettacoli).
L'eco piu' grande finora lo avevano avuto le critiche dell'Economist (la piu' famosa delle quali e' stata prima delle elezioni nel 2006 con il titolo "Why Berlusconi is unfit to lead Italy", ribadita dopo le elezioni del 2008), settimanale con sede a Londra ma venduto in tutto il mondo. La linea e' dichiaratamente liberal-conservatrice (tanto che non vi potete immaginare gli sberleffi piovuti sul cavaliere dopo che aveva definito anche l'Economist comunista...). In Italia non vedo il corrispondente settimanale.
In piu' ci sono tutti i tabloid, che ovviamente non si interessano di politica ma sguazzano nel gossip. Chiaramente Berlusconi e' amatissimo da questi giornali perche' ogni volta da' argomenti freschi. Durante il G8, per i 3-4 giorni del meeting un paio di giornali avevano addirittura una pagina tutta dedicata a Berlusconi chiamata "Silvio's corner" in cui lo prendevano per il culo (trascinando con lui tutti gli italiani) per tutte le gaffes e le figure di merda che aveva combinato durante e prima del meeting.
Di contro non conosco giornali apertamente favorevoli a Berlusconi, ma qui qualcun altro puo' venire in soccorso.
Questo non per incensare la stampa britannica, ma per riequilibrare quei (pochi) che ancora sostengono che Silvio sia amato all'estero e che abbia migliorato l'importanza dell'Italia all'estero.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Altri spunti dalla stampa estera:
(da Repubblica.it, questo si pasdaran antiberlusconi, al di la delle battute!).
Il lungo articolo dell'Independent, firmato dall'ex corrispondente da Roma, Peter Popham, ricostruisce punto per punto tutti gli sviluppi della "Berlusconi's story", chiedendosi se un leader coinvolto in così tanti scandali, controversie e processi, possa finire per perdere il potere a causa di una vicenda apparentemente minore, come la partecipazione al compleanno di una ragazza diciottenne, riportata inizialmente in un trafiletto di giornale da Repubblica, ma poi gonfiata dalla decisione di Veronica Lario di chiedere per questo il divorzio, sostenendo che suo marito ha incontri "con minorenni", che "non sta bene" e che "ha bisogno di aiuto". L'implicita allusione dell'Independent è allo scandalo Watergate, anch'esso iniziato con una piccola notizia di cronaca, un apparente tentativo di furto nel quartier generale del partito democratico americano, ma poi terminato con le dimissioni di Richard Nixon. Il quotidiano londinese conclude che oggi Berlusconi è di fronte al "rischio reale" di perdere consensi alle prossime elezioni europee, particolarmente dopo le critiche espresse da alte autorità della Chiesa cattolica per il suo comportamento. La questione dei suoi rapporti con Noemi Letizia, afferma il giornale, "non è triviale". Vivere in Italia oggi è "come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio". Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata "Seconda repubblica", hanno condotto a una "Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione". Se il primo ministro può "mentire così spudoratamente" sulla sua relazione con una teen-ager, allora l'Italia "è in pericolo".
Dal Paìs a Abc, tam tam sui media. E' sempre vivo l'interesse su stampa estera e siti web di informazione internazionale sul'inchiesta di Repubblica e il silenzio di Berlusconi sulle dieci domande che il giornale ha posto al presidente del Consiglio. Così come ha fatto il Financial Times, anche in Spagna il quotidiano El Paìs dedica alla vicenda il suo editoriale. Notando che "la condotta politica e personale di Berlusconi mina la credibilità italiana", e sottolineando come l'esecutivo guidato dal Cavaliere sia "più populista che mai". "La sua relazione con una aspirante vedette della tv - prosegue il quotidiano spagnolo - gli è costata il divorzio e rivelato un clima decadente che pure la Chiesa ha iniziato a criticare".
Il network americano Abc News, sul suo sito web si chiede se è vero che Berlusconi abbia avuto un "affair", una relazione , con "una modella minorenne". Il sito della maggiore tv Usa pone l'accento sulle tante incongruenze nelle storie raccontate dal premier e dalla famiglia Letizia e nota: "Nonostante il suo fermo controllo sulla copertura giornalistica italiana, le domande poste da Repubblica lo hanno in tutta evidenza scosso".
L'agenzia di stampa Reuters dedica al caso un articolo del corrispondente dall'Italia Philip Pullella, in cui si evidenziano le reazioni dell'opposizione e della Chiesa e come Berlusconi stia cercando di contrattaccare anche in vista delle prossime elezioni europee e del G8 in Abruzzo.
Anche in Germania il tema è oggetto di attenzione. Sul quotidiano conservatore Die Welt di oggi il corrispondente dall'Italia Paul Badde scrive che " tutta l'Italia segue tra sdegno e divertimento il presunto affair di Silvio Berlusconi con una diciottenne. Anche quando alla berlina, è il premier dei cuori. Berlusconi incarna l'Italia reale, la speranza che non tutto deve essere sempre corretto e pulito pur di raggiungere l'obiettivo che ci si propone. Alle Europee - prosegue Badde - il suo partito si aspetta comunque un risultato da sogno attorno al 40 per cento. Alcuni voteranno per lui anche per compassione".
Il principale quotidiano argentino, El Clarìn, scrive: "Nonostante lo scandalo della sua presunta relazione con Noemi, Berlusconi si presenterà come candidato testimonial alle elezioni europee". "Comunque vada - aggiunge il corrispondente dall'Italia Julio Alganaraz - sarà un plebiscito. Pro o contro di lui".
-
MavsMANIAC
Re: L'uomo è per natura un animale politico
ma scusami tra tutte le cose "faziose", questo articolo dice qualcosa di non documentato?doc G wrote: Altri spunti dalla stampa estera:
(da Repubblica.it, questo si pasdaran antiberlusconi, al di la delle battute!).
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bruno capelli
Re: L'uomo è per natura un animale politico
Pap Pannella e uno dei pochissimi politici(dal 1946 a oggi)che puo' andare in giro a testa alta,le sue lotte sonoPaperone wrote: Pannella on fire![]()
![]()
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un esempio di passione civile e politica.Purtroppo se avesse agito in un altro modo forse avrebbe ottenuto
molto di piu',invece le poche volte che va in televisione invece di esporre le proprie idee rompe i coglioni
parlando di regime,del fatto che i Radicali in tv non ci vanno mai ecc...ma porca miseria vai in tv pochissime
volte almeno quando ci vai di le tue idee invece di rompere i coglioni.Poi si lamenta perche' solo 3 italiani su 100
conosce la lista Pannella-Bonino ma se in questi 30 anni ha cambiato nome 1500 volte da partito Radicale
Italiano,lista Panella,lista Bonino,Radicali Italiani,Rosa del Pugno infine lista Pannella-Bonino cosi facendo come
puo' un cittadino italiano che fa fatica a conoscerti a sapere come ti chiami.poi la buffonata delle buffonate
i suoi scioperi delle fame e delle sete(per cause giustissime)pero' ha esagerato oramai gli italiani non credono
piu' a questa storia,per portare avanti le sue idee ci sara' un altra forma di lotta(sempre nella legalità).Per tutti
questi motivi(e per molti altri)Pannella e stato sempre visto come i rompi palle della politica italiana,invece
e uno dei pochi per qui si dovrebbe levare il cappello.
Last edited by bruno capelli on 27/05/2009, 22:37, edited 1 time in total.
- Spree
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Uno la cui idea della politica è "fate come dico io se no faccio lo sciopero della fame e mi lascio morire"? Cos'è ,l'asilo? "Non hai fatto come avevo detto io, non sono più tuo amico".bruno capelli wrote:
Grande rispetto della democrazia.
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
-
Paperone
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a ... itrate=300
La società è controllata dalla famiglia Berlusconi tramite:
Fininvest - 50.148%
Mondadori International SA - 1.741%
Arnoldo Mondadori Editore Spa - 5.774% (azioni proprie)
Fonte: dati consob al 07/01/2008
è sbagliato quello che ha detto Franceschini?
La società è controllata dalla famiglia Berlusconi tramite:
Fininvest - 50.148%
Mondadori International SA - 1.741%
Arnoldo Mondadori Editore Spa - 5.774% (azioni proprie)
Fonte: dati consob al 07/01/2008
è sbagliato quello che ha detto Franceschini?
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!


