Re: Il Ciclismo - Vol. II

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doc G
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by doc G »

MagnusPinus wrote: Forse non te lo ricordi, ma tre anni fa era un qualcosa di inarrivabile. Andava come una moto. E sappiamo evidentemente il perchè. Oggi è più o meno sul livello degli altri, e se si allena bene l'anno prossimo potrebbe giocarsela nuovamente.
Tre anni fa al giro, dici? Perchè il tour non l'ha mai vinto, ed anche il giro tre anni fa lo vinse, quattro ebbe una giornataccia.
Sastre era un suo compagno di squadra, riduttivo definirlo gregario, ma diciamo che il capitano era Basso e Sastre si sicuro non gli scattava in faccia. Il capitano era Basso perchè a cronometro andava diversamente e Sastre puntava più il tour. E comunque al giro 2006 non c'era.
Menchov non c'era.
Di Luca in salita non andava certo come ora, si staccava da parecchi altri oltre che da Basso, arrivò 23°, dietro fra gli altri a Tiralongo e Mazzanti. Si preparava solo ed esclusivamente per le gare di un giorno solo e trascurava i grandi giri.
Ivan andava come una moto rispetto a Cunego e Simoni, Valjavec e Bruseghin, e mi pare capiti ancora. Quanto vantaggio ha in classifica su questi?
La grande differenza rispetto a tre anni fa è che Ivan allora, tresi 30' di vantaggio, non si sarebbe fatto riprendere da quei due e magari avrebbe provato a riprendere Sastre. Ma la differenza minima che c'è in salita secondo me testimonia proprio che andava forte di suo, anche senza doping. Questo giro sta dimostrando che Basso era un grande corridore a prescindere da sostanze ed apprendisti stregoni.
Due anni e mezzo fermo, nessun grande giro disputato dal giro D'Italia 2006, e questo è uno dei migliori scalatori e nel tappone più duro è uno dei pochi che prova a fare qualcosa. Non è un risultato da poco, e se anche saltasse domani il giodizio a mio parere dovrebbe cambiar poco.
Invece a cronometro va molto più lentamente, questo si, e sta perdendo il giro soprattutto per il distacco rimediato li. Su 3' e 19" di distacco 2'17" li ha rimediati a cronometro, il resto è dato dai 30" persi a Pinerolo e dagli abbuoni.
Ma che dopo tre anni non riesca a staccare tutti in salita ed andar via da solo, gente fra l'altro che anche tre anni fa in salita era molto vicina al suo livello, mi sembra quanto meno normale.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by aketium »

La Liquigas secondo me ha sbagliato a portare al Giro 2 capitani che corrono ognuno per conto proprio, non si aiutano e si dividono equamente le attenzioni della squadra. E' stato un danno che uno dei due capitani non sia crollato alla prima settimana (vedi Armstrong), in quel caso la squadra si sarebbe potuta compattare e cercare di raggiungere almeno il podio, invece è probabile che alla fine vedremo 2 Liquigas al quarto e quinto posto finale o giù di lì.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by vikings11 »

Paperone wrote: il problema è che parte del pubblico lo ama, per le cazzate che dice e come le dice. è il Mosca del ciclismo
il pubblico magari si, ma la carovana non penso...

Scinto l'altro giorno gli ha fatto un pelo e contropelo mica male... :forza: :forza: :forza:
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The blues brothers
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by The blues brothers »

doc G wrote: Tre anni fa al giro, dici? Perchè il tour non l'ha mai vinto, ed anche il giro tre anni fa lo vinse, quattro ebbe una giornataccia.
Sastre era un suo compagno di squadra, riduttivo definirlo gregario, ma diciamo che il capitano era Basso e Sastre si sicuro non gli scattava in faccia. Il capitano era Basso perchè a cronometro andava diversamente e Sastre puntava più il tour. E comunque al giro 2006 non c'era.
Menchov non c'era.
Di Luca in salita non andava certo come ora, si staccava da parecchi altri oltre che da Basso, arrivò 23°, dietro fra gli altri a Tiralongo e Mazzanti. Si preparava solo ed esclusivamente per le gare di un giorno solo e trascurava i grandi giri.
Ivan andava come una moto rispetto a Cunego e Simoni, Valjavec e Bruseghin, e mi pare capiti ancora. Quanto vantaggio ha in classifica su questi?
La grande differenza rispetto a tre anni fa è che Ivan allora, tresi 30' di vantaggio, non si sarebbe fatto riprendere da quei due e magari avrebbe provato a riprendere Sastre. Ma la differenza minima che c'è in salita secondo me testimonia proprio che andava forte di suo, anche senza doping. Questo giro sta dimostrando che Basso era un grande corridore a prescindere da sostanze ed apprendisti stregoni.
Due anni e mezzo fermo, nessun grande giro disputato dal giro D'Italia 2006, e questo è uno dei migliori scalatori e nel tappone più duro è uno dei pochi che prova a fare qualcosa. Non è un risultato da poco, e se anche saltasse domani il giodizio a mio parere dovrebbe cambiar poco.
Invece a cronometro va molto più lentamente, questo si, e sta perdendo il giro soprattutto per il distacco rimediato li. Su 3' e 19" di distacco 2'17" li ha rimediati a cronometro, il resto è dato dai 30" persi a Pinerolo e dagli abbuoni.
Ma che dopo tre anni non riesca a staccare tutti in salita ed andar via da solo, gente fra l'altro che anche tre anni fa in salita era molto vicina al suo livello, mi sembra quanto meno normale.
Tutto giusto,però un pelino più forte secondo me andava,stava facile con Armstrong in montagna ed era l'unico che ci riusciva
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Paperone »

vikings11 wrote: il pubblico magari si, ma la carovana non penso...

Scinto l'altro giorno gli ha fatto un pelo e contropelo mica male... :forza: :forza: :forza:
l'altro giorno gli avevano dedicato perfino una cima

la carovana farebbe a meno di tante cose, Sgarbozza compreso, ma non si può :carezza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by margheritoni10 »

MagicKobe wrote: ne sei sicuro?secondo me sta entrando in forma piano piano, considerando che è stato 2 anni lontano dalle gare.
Con un giro organizzato come gli scorsi anni dove nelle prime dieci tappe c'era solo una salita credo che sarebbe il vincitore sicuro!
Cuoto alla grande. Qua si dimentica che alla fine della fiera questo viene da due anni d'inattività, dove puoi si fare il km di una stagione completa, dove puoi fare anche delle simulazioni di giro e tour ma non sarà mai come una corsa vera. l'adrenalina, il corpo a corpo con l'avversario, la tattica di corsa... sono tutte cose che alla fine ti portano a dare ed aver un quid di condizione differente. poi c'è da considare anche il percorso. Basso è il prototipo del corridore da corse a tappe vecchio stile, quelle che abbiamo visto da sempre: prima settimana nervosa ma non impattante per la classifica, crono verso metà da specialisti e tapponi con grandi dislivelli e infinito kilometraggio concentrati nell'ultima settimana. Questo giro è strutturato in maniera completamente opposta. Per dire... viste le caratteristiche (alpi la prima settimana... tante tappe nervose con strappi finali... crono atipica) sembra disegnato su un di luca. E probabilmente sarà così anche in futuro...
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Scorpyon
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

margheritoni10 wrote: Cuoto alla grande. Qua si dimentica che alla fine della fiera questo viene da due anni d'inattività, dove puoi si fare il km di una stagione completa, dove puoi fare anche delle simulazioni di giro e tour ma non sarà mai come una corsa vera. l'adrenalina, il corpo a corpo con l'avversario, la tattica di corsa... sono tutte cose che alla fine ti portano a dare ed aver un quid di condizione differente. poi c'è da considare anche il percorso. Basso è il prototipo del corridore da corse a tappe vecchio stile, quelle che abbiamo visto da sempre: prima settimana nervosa ma non impattante per la classifica, crono verso metà da specialisti e tapponi con grandi dislivelli e infinito kilometraggio concentrati nell'ultima settimana. Questo giro è strutturato in maniera completamente opposta. Per dire... viste le caratteristiche (alpi la prima settimana... tante tappe nervose con strappi finali... crono atipica) sembra disegnato su un di luca. E probabilmente sarà così anche in futuro...
Meno male che c'è tanta gente che la pensa come me riguardo a Basso  :applauso:
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Sberl
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Sberl »

margheritoni10 wrote: Cuoto alla grande. Qua si dimentica che alla fine della fiera questo viene da due anni d'inattività, dove puoi si fare il km di una stagione completa, dove puoi fare anche delle simulazioni di giro e tour ma non sarà mai come una corsa vera. l'adrenalina, il corpo a corpo con l'avversario, la tattica di corsa... sono tutte cose che alla fine ti portano a dare ed aver un quid di condizione differente. poi c'è da considare anche il percorso. Basso è il prototipo del corridore da corse a tappe vecchio stile, quelle che abbiamo visto da sempre: prima settimana nervosa ma non impattante per la classifica, crono verso metà da specialisti e tapponi con grandi dislivelli e infinito kilometraggio concentrati nell'ultima settimana. Questo giro è strutturato in maniera completamente opposta. Per dire... viste le caratteristiche (alpi la prima settimana... tante tappe nervose con strappi finali... crono atipica) sembra disegnato su un di luca. E probabilmente sarà così anche in futuro...
E non mi sta piacendo per nulla...anche ieri, mi aspettavo un tappone epico e invece è stata una tappa nervosa, resa difficile soprattutto dai 37 gradi. Mi spiace, ma il fascino del Mortirolo, dello Zoncolan e di qualsiasi altra salito alpino/dolomitica manca tantissimo. La cosa bella è che quest'anno, grazie ad Armstrong, avevamo un'esposizione mediatica incredibile e potevamo davvero portare il giro ai livelli del Tour (oh, io penso sempre che il Giro sia più bello, quando disegnato bene, del Tour de France). Nel giro del centenario, per farlo arrivare a Roma, mancano le montagne che hanno fatto questi 100 anni. Assurdo.
A sto punto spero vinca Menchov, Di Luca non mi piace assolutamente e Basso/Sastre credo abbiano un po' troppo distacco.
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margheritoni10
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by margheritoni10 »

Sberl wrote: E non mi sta piacendo per nulla...anche ieri, mi aspettavo un tappone epico e invece è stata una tappa nervosa, resa difficile soprattutto dai 37 gradi. Mi spiace, ma il fascino del Mortirolo, dello Zoncolan e di qualsiasi altra salito alpino/dolomitica manca tantissimo. La cosa bella è che quest'anno, grazie ad Armstrong, avevamo un'esposizione mediatica incredibile e potevamo davvero portare il giro ai livelli del Tour (oh, io penso sempre che il Giro sia più bello, quando disegnato bene, del Tour de France). Nel giro del centenario, per farlo arrivare a Roma, mancano le montagne che hanno fatto questi 100 anni. Assurdo.
A sto punto spero vinca Menchov, Di Luca non mi piace assolutamente e Basso/Sastre credo abbiano un po' troppo distacco.
  Neppure a me piace. Il fascino del ciclismo non sono solo le pendenze ed i km ma anche gli scenari. perchè magari ieri ci saranno pure state le pendenze ed i kilometraggi di un tappone alpino ma non c'ero lo scenario. Pochi cazzi... la storia del ciclismo si fa aprendo la folla sul pordoi, sullo stelvio, sul Gavia, sulla marmolada... perchè ogni volta che rivedi quelle salite ripensi (qui attaccò tizio, qui caio...) al passato, hai la percezione dell'epicità. E' come far giocare in un doppio confronto Barca e Man nello stadio del Bruges l'andata ed a palermo il ritorno... il campo e le porte magari son grandi uguali ma cambia tutto.
ma poi anche le scelte del calendario... le due tappe principali (crono e ieri) sono state corse una di mercoledì e l'altra di lunedì. domenica scorsa la buffonata di milano... questa una tappa interlocutoria... ma vai a cagare zomegnan, mica tutti lavoriamo alle poste!!!!!!
I francesi saranno stronzi, col culo sporco ed il pane sudato ma ste cazzate non le fanno.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

doc G wrote: Tre anni fa al giro, dici? Perchè il tour non l'ha mai vinto, ed anche il giro tre anni fa lo vinse, quattro ebbe una giornataccia.
Sastre era un suo compagno di squadra, riduttivo definirlo gregario, ma diciamo che il capitano era Basso e Sastre si sicuro non gli scattava in faccia. Il capitano era Basso perchè a cronometro andava diversamente e Sastre puntava più il tour. E comunque al giro 2006 non c'era.
Menchov non c'era.
Di Luca in salita non andava certo come ora, si staccava da parecchi altri oltre che da Basso, arrivò 23°, dietro fra gli altri a Tiralongo e Mazzanti. Si preparava solo ed esclusivamente per le gare di un giorno solo e trascurava i grandi giri.
Ivan andava come una moto rispetto a Cunego e Simoni, Valjavec e Bruseghin, e mi pare capiti ancora. Quanto vantaggio ha in classifica su questi?
La grande differenza rispetto a tre anni fa è che Ivan allora, tresi 30' di vantaggio, non si sarebbe fatto riprendere da quei due e magari avrebbe provato a riprendere Sastre. Ma la differenza minima che c'è in salita secondo me testimonia proprio che andava forte di suo, anche senza doping. Questo giro sta dimostrando che Basso era un grande corridore a prescindere da sostanze ed apprendisti stregoni.
Due anni e mezzo fermo, nessun grande giro disputato dal giro D'Italia 2006, e questo è uno dei migliori scalatori e nel tappone più duro è uno dei pochi che prova a fare qualcosa. Non è un risultato da poco, e se anche saltasse domani il giodizio a mio parere dovrebbe cambiar poco.
Invece a cronometro va molto più lentamente, questo si, e sta perdendo il giro soprattutto per il distacco rimediato li. Su 3' e 19" di distacco 2'17" li ha rimediati a cronometro, il resto è dato dai 30" persi a Pinerolo e dagli abbuoni.
Ma che dopo tre anni non riesca a staccare tutti in salita ed andar via da solo, gente fra l'altro che anche tre anni fa in salita era molto vicina al suo livello, mi sembra quanto meno normale.

Il doping non rende fenomeni i brocchi.. se sei forte, lo sei con o senza doping,la cosa è evidente.. perchè le gambe ce le devi mettere comunque. Solo che qualche trucchettino ti da quella spinta che ad alti livelli fa la differenza( guardate Sella al giro d'Italia, idem Riccò che spettacolo che han fatto grazie al cera!)..
Hai citato le distanze da Cunego e Simoni... beh, non erano certi questi i 2...eran ben altri corridori a quel giro..specialmente Simoni era tra i migliori scalatori in circolazione. Basso lo scherzò letteralmente. L'anno prima mi ricordo che andò in crisi per problemi intestinali. Poi se vogliamo allargare la questione possiamo parlare dei tour in cui in salita stava con Armstrong. Diciamo il Basso in CSC, ad esempio nel 2005 al tour. Era veramente fenomenale, e fu battuto solo dalla farmacia ambulante.

Ora, se vogliamo mentirci addosso lo possiamo fare, ma dire che l'Ivan di oggi è vicino a quello pre scandalo stiamo veramente esagerando.. Vogliamo veramente dire che l'Ivan che va più piano di un Di Luca, è lo stesso che stava a ruota di Armstrong? Eh beh....
Poi oh, ha i 2 anni di inattività, e dunque è normale non sia al suo massimo, però oggi è un buon corridore, che potrà lottare con tutti gli altri(non so se sarà al livello di Contador). Il fenomeno Ivan Basso, non è mai esistito in modo naturale,per quanto garantisti possiamo essere.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

MagnusPinus wrote:
Il doping non rende fenomeni i brocchi.. se sei forte, lo sei con o senza doping,la cosa è evidente.. perchè le gambe ce le devi mettere comunque. Solo che qualche trucchettino ti da quella spinta che ad alti livelli fa la differenza( guardate Sella al giro d'Italia, idem Riccò che spettacolo che han fatto grazie al cera!)..
Hai citato le distanze da Cunego e Simoni... beh, non erano certi questi i 2...eran ben altri corridori a quel giro..specialmente Simoni era tra i migliori scalatori in circolazione. Basso lo scherzò letteralmente. L'anno prima mi ricordo che andò in crisi per problemi intestinali. Poi se vogliamo allargare la questione possiamo parlare dei tour in cui in salita stava con Armstrong. Diciamo il Basso in CSC, ad esempio nel 2005 al tour. Era veramente fenomenale, e fu battuto solo dalla farmacia ambulante.

Ora, se vogliamo mentirci addosso lo possiamo fare, ma dire che l'Ivan di oggi è vicino a quello pre scandalo stiamo veramente esagerando.. Vogliamo veramente dire che l'Ivan che va più piano di un Di Luca, è lo stesso che stava a ruota di Armstrong? Eh beh....
Poi oh, ha i 2 anni di inattività, e dunque è normale non sia al suo massimo, però oggi è un buon corridore, che potrà lottare con tutti gli altri(non so se sarà al livello di Contador). Il fenomeno Ivan Basso, non è mai esistito in modo naturale,per quanto garantisti possiamo essere.
Ma sei hai questa opinione del ciclismo/ciclisti mi spieghi per quale motivo lo segui?
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

Perchè mi ha sempre appassionato.. Il problema non è tanto generalizzare. Semplicemente mi fanno imbufalire le lodi a gente come Armstrong evidentemente dopatissimi. Su Ivan, son convintissimo fosse dopato, come tutti gli avversari della sua generazione ( li han presi praticamente tutti..da Ulrich a lui.. mentre altri come Sastre e Lance son rimasti impuniti con sospetti tendenti a prove).
Il ciclismo di questo giro mi pare pulito. Prestazioni esagerate non se ne vedono, le VAT sono basse. Che dire, speriamo. Solo per favore, lodare gente arrogante come Lance no... anzi, lodatelo per quello che fa ora.. in passato era un mostro disumano..

E passiamo a domani.
Tappa da juniores, cortissima, direi una roba indecente.. per di più accorciata. Non so quanti distacchi si possono fare,visti i valori livellati mostrati ieri. Potrebbe essere ininfluente. Dico Menchov, che vince e chiude definitivamente il giro.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

MagnusPinus wrote: Perchè mi ha sempre appassionato.. Il problema non è tanto generalizzare. Semplicemente mi fanno imbufalire le lodi a gente come Armstrong evidentemente dopatissimi. Su Ivan, son convintissimo fosse dopato, come tutti gli avversari della sua generazione ( li han presi praticamente tutti..da Ulrich a lui.. mentre altri come Sastre e Lance son rimasti impuniti con sospetti tendenti a prove).
Il ciclismo di questo giro mi pare pulito. Prestazioni esagerate non se ne vedono, le VAT sono basse. Che dire, speriamo. Solo per favore, lodare gente arrogante come Lance no... anzi, lodatelo per quello che fa ora.. in passato era un mostro disumano..

E passiamo a domani.
Tappa da juniores, cortissima, direi una roba indecente.. per di più accorciata. Non so quanti distacchi si possono fare,visti i valori livellati mostrati ieri. Potrebbe essere ininfluente. Dico Menchov, che vince e chiude definitivamente il giro.
Si vede che sei completamente influenzato da alcuni presunti giornalisti. Si nota proprio da come ti esprimi e da come non ti attieni ai fatti.

Per la tappa di domani, boh...vedremo...
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

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Ma come 83 chilometri???
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Paperone »

The blues brothers wrote: Ma come 83 chilometri???
erano 23 km di salita, al 10% abbondante. ora sono 18 credo
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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