Hobbit83 wrote:
Perdonatemi, ma questo "barone" chi sarebbe? Un capetto ultrà?
Ecco te un po' di cronistoria da Repubblica sul "barone", i suoi amichetti curvaioli, i loro "hobby", i loro legami con le società di calcio e sopratutto coi partiti politici...buona lettura, se ti vien da vomitare sappi che è una reazione normale.
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Nelle gerarchie delle curve spiccano nomi di primo piano della destra radicale milanese. Luca Cassani, ex Fossa dei Leoni e oggi tra i leader dei Guerrieri milanisti; l’ex assessore aennino di Opera, Alessandro Pozzoli, detto “peso”, anche lui già attivo nella Fossa e poi confluito nei Guerrieri, indagato per le faide interne alla curva milanista e parente di Alberto Pozzoli, ex capo ultrà interista e consigliere comunale (sempre An) a Opera, accusato insieme col collega Ettore Fusco della Lega per l’ incendio delle tende destinate ai rom (dicembre 2006). A reggere gli equilibri dei gruppi ultrà di San Siro sono, da anni, su sponde opposte, il “Barone” Giancarlo Capelli (curva Sud milanista) e Franco Caravita (curva Nord interista): entrambi di dichiarate simpatie fasciste, erano soci in un negozio di abbigliamento da stadio.
Milano come a Roma la rivalità nata dall’opposta fede calcistica si sotterra in nome degli affari e della comune identità politica. Capelli e Giancarlo Lombardi (detto “Sandokan”, capo dei Guerrieri ultras) sono in rapporti di stretta amicizia con i fratelli Alessandro e Franco Todisco, leader degli Irriducibili e anime di Cuore nero. Il 22 maggio 2007 Capelli è stato arrestato (ai domiciliari) assieme a altri sei capi ultrà milanisti per associazione a delinquere, estorsione, violenza e minacce. La parte lesa, stando all’inchiesta del pm Luca Poniz, è il Milan. A denunciare gli ultrà in Procura è lo stesso Adriano Galliani, al quale viene assegnata una scorta di polizia. Alla festa di Natale 2008, però, il manager rossonero si presenta sorridente al brindisi con i Guerrieri, gli stessi che lo tenevano sotto ricatto per avere biglietti e privilegi.
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