Re: Baseball Italiano - IBL and co.
-
rene144
- Pro

- Posts: 23681
- Joined: 13/12/2005, 0:05
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Paolo, tutto giusto. Io non ho tutte le risposte (sennò mi sarei candidato, no? :lol2: ) però chiaramente ci sono delle domande da farsi.
Mi dici che non possiamo imporre ulteriori limitazioni perchè ci sono troppi stranieri. Però all'estero lo fanno ed in Olanda c'è un solo straniero. Probabilmente hanno meno stranieri di noi con cui confrontarsi (non sono sarcastico), ma rimane il fatto che il problema ci sia e che dunque qualcosa vada fatto. Se non possiamo imporre limitazioni più severe, non possiamo rimanere qui passivamente a guardare con le mani in mano. Qualcosa dobbiamo provare.
Ma poi posso accettare che in C2, se c'è l'immigrato cubano, non lo si possa discriminare. Ma in A1 ed A2 quanti stranieri sono stati fatti venire appositamente per il baseball? Vermilyea è stato portato dagli USA per fare 30 lanci a settimana... è necessario? In A1 ed A2 non potremmo avere il limite di un solo straniero e di 3 oriundi magari? E' normale la situazione di Norrito, equiparato agli ASI perchè ha giocato in Italia una volta 7 anni fa?
Un paio d'anni Fraccari mi disse che il problema spesso è nella mentalità delle società. Sono d'accordo... in Olanda non si fanno problemi a lanciare dei ragazzini in prima squadra. Da noi è tutto il contrario. Ma se le squadre hanno questa mentalità bacata, di nuovo, che dobbiamo fare? Guardare passivamente? Direi che la Federazione debba fare qualcosa. Non so cosa, ma qualcosa, perchè se non ci pensano le squadre, qualcuno dovrà pur farlo.
Perchè non possiamo accettare che 4 anni fa, secondo Bruce Hurst (io non ho avuto il piacere e la possibilità di farlo in prima persona all'epoca), Alessandro Ularetti fosse migliore di Tom Stuifbergen, come già detto in questo forum. Poi da allora Stuifbergen è stato lanciato prima in Hoofdklasse e poi in nazionale, nonostante fosse acerbo ed inizialmente avesse solo la fastball. Si è preso le sue legnate, ma è migliorato, ha affinato 4 lanci e nel 2007 è andato negli USA. Ularetti, con la storia che aveva solo la fastball, è stato confinato a fare il rilievo a livelli infimi. Ha debuttato in A1 quest'anno e siccome è ancora sempre e solo un rilievo, ha ancora sempre e solo la fastball. Partivano alla pari, adesso uno è un "4-pitch starter" negli USA al terzo anno, l'altro è un "one-pitch middle reliever" in A1 al primo anno. Chi glielo spiega che se si fosse chiamato Ularettergen adesso sarebbe negli USA ed avrebbe lanciato da partente al WBC, ed invece così non ha più possibilità? Prima di dover trovare uno disposto a dargli un posto da rilievo, ha dovuto stravincere la classifica di ERA della A2.
Altrove prendono un giocatore giovane, talentuoso e con delle pecche, e lo lanciano per migliorarlo. Da noi invece finchè magicamente non risolve quei problemini, lo confiniamo in un ambiente sterile, col risultato che se riesce a migliorarsi lo fa comunque dopo troppo tempo per avere ancora delle potenzialità serie.
Dei ragazzi ai nostri provini MLB, solo 1 gioca in A1. Di tutti gli accademisti italiani, sono in 3 a giocarci (2 dei quali però sono '89 e quindi non hanno fatto i provini MLB). Invece in Olanda e Germania? Ho perso il conto dei giocatori titolari nelle massime serie dei rispettivi campionati, anche del '91, '92 e persino '93! Sulle prime magari falliranno (c'è gente batte .100 o che ha 8 di ERA), ma potranno lavorare sui loro problemi, progredendo molto più facilmente ed agilmente dei nostri.
Si tratta di investire al meglio peraltro. Quanti soldi vengono spesi in stranieri inutili, che possono fornire un upgrade minimo su dei giovani, che in questa maniera non crescono? Se si investisse maggiormente (soprattutto in tempo ed impegno) sul vivaio, quanto si risparmierebbe? Che necessità c'è di prendere dei rilievi che lanciano 20-30-40 lanci in una settimana intera e che costano quanto costerebbe far crescere 6-7 giovani che magari nel lungo termine renderanno immensamente di più?
Hai ragione, alcune nazioni dell'est europeo hanno cose che non abbiamo storicamente (come cultura del lavoro), ma questa è una colpa e non un'attenuante. Anche qualora fosse un problema culturale generale e non necessariamente del baseball, bisogna importare le cose positive. Ma più in generale è il poco credito nei confronti dei nostri giovani che sconforta davvero. Un giovanotto italiano troverà tutte le strade sbarrate per la crescita. Nessuno lancerà un 16enne che batte .150 in A1.
Una cosa buona che ha fatto Fraccari è stata quella di copiare il sistema a franchigie che già usano in Olanda e Germania. Almeno in questa maniera si può sperare che ogni tanto qualche ragazzo (altrimenti bloccato in A2 o B) possa avere qualche AB o qualche IP in stagione in A1. Gliene va dato atto. Ma non è abbastanza.
Una possibile soluzione? Boh, un'idea potrebbe essere quella di fare altre accademie... se in Germania ne hanno 2 ed in Olanda entro l'anno ne avranno 6 a pieno regime, forse anche noi possiamo farne 3-4. Poi come fecero nel volley tempo fa (il volley femminile creò il Club Italia che partecipava al campionato italiano) potremmo creare alcune squadre da schierare in A2, con una in A1. Tutte un po' come il Nettuno2... una possibilità data a 60-70 giovani (è sempre limitativo in ottica globale, ma è meglio di averne 14) di giocare con costanza. I migliori 20 (corredati magari da 3 stranieri, che in una situazione del genere possono fare da mentori) in A1, tutti gli altri in A2. Playing time garantito a tutti.
Ma poi non è neanche il punto di trovare una soluzione, quanto di porsi il problema. Oggi il baseball giovanile italiano è in assoluto declino rispetto all'estero. Siamo rimasti indietro in tutti i sensi. Abbiamo 14 giovani in Accademia, ed essendo 14 neanche riescono a giocare partite vere e proprie, ma al massimo fanno del live bullpen. Le squadre non credono nei giovani, non li lanciano in A1, non danno loro le possibilità di migliorarsi e di competere ad alto livello. E' un cane che si morde la coda, e le squadre pensano solo a loro stesse e la federazione ritiene di aver bisogno di un cambio di mentalità delle squadre... che però non solo non cambiano, ma rafforzano il loro modo di pensare. Ed in A1 giocano ancora Castrì, Carrozza e Casolari, e persino le squadre che non hanno soldi preferiscono andare a ripescare un veterano ultraquarantenne piuttosto che puntare su qualche ragazzino. Ripeto ulteriormente... se Mattia Reginato, l'unico accademista almeno del '90 che giochi in Serie A1, viene schierato solo da DH, penalizzandone la maturazione difensiva, allora come ci aspettiamo che migliorino?
L'MLB dovrebbe investire qui? L'MLB (in quanto associazione di squadre) ha già deciso che siamo il quarto paese europeo, mandando più scout in Olanda, Repubblica Ceca e Germania, rispetto all'Italia. Le cose non vanno bene.
Mi dici che non possiamo imporre ulteriori limitazioni perchè ci sono troppi stranieri. Però all'estero lo fanno ed in Olanda c'è un solo straniero. Probabilmente hanno meno stranieri di noi con cui confrontarsi (non sono sarcastico), ma rimane il fatto che il problema ci sia e che dunque qualcosa vada fatto. Se non possiamo imporre limitazioni più severe, non possiamo rimanere qui passivamente a guardare con le mani in mano. Qualcosa dobbiamo provare.
Ma poi posso accettare che in C2, se c'è l'immigrato cubano, non lo si possa discriminare. Ma in A1 ed A2 quanti stranieri sono stati fatti venire appositamente per il baseball? Vermilyea è stato portato dagli USA per fare 30 lanci a settimana... è necessario? In A1 ed A2 non potremmo avere il limite di un solo straniero e di 3 oriundi magari? E' normale la situazione di Norrito, equiparato agli ASI perchè ha giocato in Italia una volta 7 anni fa?
Un paio d'anni Fraccari mi disse che il problema spesso è nella mentalità delle società. Sono d'accordo... in Olanda non si fanno problemi a lanciare dei ragazzini in prima squadra. Da noi è tutto il contrario. Ma se le squadre hanno questa mentalità bacata, di nuovo, che dobbiamo fare? Guardare passivamente? Direi che la Federazione debba fare qualcosa. Non so cosa, ma qualcosa, perchè se non ci pensano le squadre, qualcuno dovrà pur farlo.
Perchè non possiamo accettare che 4 anni fa, secondo Bruce Hurst (io non ho avuto il piacere e la possibilità di farlo in prima persona all'epoca), Alessandro Ularetti fosse migliore di Tom Stuifbergen, come già detto in questo forum. Poi da allora Stuifbergen è stato lanciato prima in Hoofdklasse e poi in nazionale, nonostante fosse acerbo ed inizialmente avesse solo la fastball. Si è preso le sue legnate, ma è migliorato, ha affinato 4 lanci e nel 2007 è andato negli USA. Ularetti, con la storia che aveva solo la fastball, è stato confinato a fare il rilievo a livelli infimi. Ha debuttato in A1 quest'anno e siccome è ancora sempre e solo un rilievo, ha ancora sempre e solo la fastball. Partivano alla pari, adesso uno è un "4-pitch starter" negli USA al terzo anno, l'altro è un "one-pitch middle reliever" in A1 al primo anno. Chi glielo spiega che se si fosse chiamato Ularettergen adesso sarebbe negli USA ed avrebbe lanciato da partente al WBC, ed invece così non ha più possibilità? Prima di dover trovare uno disposto a dargli un posto da rilievo, ha dovuto stravincere la classifica di ERA della A2.
Altrove prendono un giocatore giovane, talentuoso e con delle pecche, e lo lanciano per migliorarlo. Da noi invece finchè magicamente non risolve quei problemini, lo confiniamo in un ambiente sterile, col risultato che se riesce a migliorarsi lo fa comunque dopo troppo tempo per avere ancora delle potenzialità serie.
Dei ragazzi ai nostri provini MLB, solo 1 gioca in A1. Di tutti gli accademisti italiani, sono in 3 a giocarci (2 dei quali però sono '89 e quindi non hanno fatto i provini MLB). Invece in Olanda e Germania? Ho perso il conto dei giocatori titolari nelle massime serie dei rispettivi campionati, anche del '91, '92 e persino '93! Sulle prime magari falliranno (c'è gente batte .100 o che ha 8 di ERA), ma potranno lavorare sui loro problemi, progredendo molto più facilmente ed agilmente dei nostri.
Si tratta di investire al meglio peraltro. Quanti soldi vengono spesi in stranieri inutili, che possono fornire un upgrade minimo su dei giovani, che in questa maniera non crescono? Se si investisse maggiormente (soprattutto in tempo ed impegno) sul vivaio, quanto si risparmierebbe? Che necessità c'è di prendere dei rilievi che lanciano 20-30-40 lanci in una settimana intera e che costano quanto costerebbe far crescere 6-7 giovani che magari nel lungo termine renderanno immensamente di più?
Hai ragione, alcune nazioni dell'est europeo hanno cose che non abbiamo storicamente (come cultura del lavoro), ma questa è una colpa e non un'attenuante. Anche qualora fosse un problema culturale generale e non necessariamente del baseball, bisogna importare le cose positive. Ma più in generale è il poco credito nei confronti dei nostri giovani che sconforta davvero. Un giovanotto italiano troverà tutte le strade sbarrate per la crescita. Nessuno lancerà un 16enne che batte .150 in A1.
Una cosa buona che ha fatto Fraccari è stata quella di copiare il sistema a franchigie che già usano in Olanda e Germania. Almeno in questa maniera si può sperare che ogni tanto qualche ragazzo (altrimenti bloccato in A2 o B) possa avere qualche AB o qualche IP in stagione in A1. Gliene va dato atto. Ma non è abbastanza.
Una possibile soluzione? Boh, un'idea potrebbe essere quella di fare altre accademie... se in Germania ne hanno 2 ed in Olanda entro l'anno ne avranno 6 a pieno regime, forse anche noi possiamo farne 3-4. Poi come fecero nel volley tempo fa (il volley femminile creò il Club Italia che partecipava al campionato italiano) potremmo creare alcune squadre da schierare in A2, con una in A1. Tutte un po' come il Nettuno2... una possibilità data a 60-70 giovani (è sempre limitativo in ottica globale, ma è meglio di averne 14) di giocare con costanza. I migliori 20 (corredati magari da 3 stranieri, che in una situazione del genere possono fare da mentori) in A1, tutti gli altri in A2. Playing time garantito a tutti.
Ma poi non è neanche il punto di trovare una soluzione, quanto di porsi il problema. Oggi il baseball giovanile italiano è in assoluto declino rispetto all'estero. Siamo rimasti indietro in tutti i sensi. Abbiamo 14 giovani in Accademia, ed essendo 14 neanche riescono a giocare partite vere e proprie, ma al massimo fanno del live bullpen. Le squadre non credono nei giovani, non li lanciano in A1, non danno loro le possibilità di migliorarsi e di competere ad alto livello. E' un cane che si morde la coda, e le squadre pensano solo a loro stesse e la federazione ritiene di aver bisogno di un cambio di mentalità delle squadre... che però non solo non cambiano, ma rafforzano il loro modo di pensare. Ed in A1 giocano ancora Castrì, Carrozza e Casolari, e persino le squadre che non hanno soldi preferiscono andare a ripescare un veterano ultraquarantenne piuttosto che puntare su qualche ragazzino. Ripeto ulteriormente... se Mattia Reginato, l'unico accademista almeno del '90 che giochi in Serie A1, viene schierato solo da DH, penalizzandone la maturazione difensiva, allora come ci aspettiamo che migliorino?
L'MLB dovrebbe investire qui? L'MLB (in quanto associazione di squadre) ha già deciso che siamo il quarto paese europeo, mandando più scout in Olanda, Repubblica Ceca e Germania, rispetto all'Italia. Le cose non vanno bene.
- Jackson9
- Senior

- Posts: 1165
- Joined: 04/10/2006, 18:23
- MLB Team: Oakland Athletics
- NFL Team: Green Bay Packers
- NBA Team: Philadelphia 76ers
- NHL Team: Toronto Maple Leaves
- Location: Bologna
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
La SEF VIRTUS ente morale fondato nel 1851 , è tutt'oggi una "polisportiva" , è formato da sezioni autonome che fanno parte della stessa casa madre.garylarson wrote: . A Bologna esistevano la Virtus e la Fortitudo che nei decenni passati avevano più squadre e attività sportive al loro interno , strada abbandonata e adesso timidamente ripercorsa ( Virtus). Questa soluzione si potrebbe applicare alle realtà locali per poter chissà, come "ultima spiaggia", portare più ragazzi al baseball.
Sono conscio delle rivalità e egoismi particolari delle varie società ( a Castenaso abbiamo avuto 3 squadre di pallavolo) ma mi sembra una strada percorribile. Che ne pensate?
Le sezioni oggi sono: Basket, Tennis, Ginnastica, Atletica leggera,Scherma,Calcio,Sci,Football Americano e appunto Baseball.
Il compito della casa madre è soprattutto istituzionale ,l'attività è competenza delle singole sezioni.
Le sezioni sono tenute annualmente a presentare il bilancio alla casa madre in modo che questa possa verificarne lo stato economico e solidità.
Purtroppo negli ultimi anni non si è fatto molto per aumentare il numero di adepti delle diverse sezioni, oggi si sono avviati diversi progetti comuni a più sezioni nella direzione di aumentare reclutamento giovanile.
Una delle iniziative più riuscite finora è quella di partecipare come gruppo di sezioni sotto il nostro simbolo ,alle varie giornate sportive sul territorio.
Il problema che spesso si fanno attività istituzionali in posti lontani logisticamente da dove viene svolta l'attività sportiva vera e propria.
Questo almeno per quanto riguarda le attività di Virtus , per altre non ho idea.
-
garylarson
- Senior

- Posts: 1449
- Joined: 10/02/2007, 10:50
- Location: bologna
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
infatti portavo ad esempio la Virtus come esempio attuale ma tu mi confermi un certo scollamento organizzativo gestionale fra le varie attività. Oltretutto la distanza territoriale renderebbe difficile il passaggio a un ragazzino che ad esempio stufo della scherma volesse passare al baseball. Quello che proponevo come idea era una società ad entrate uniche e di gestione delle risorse ragazzi ; possibilmente a livello locale ad esempio nel tuo caso ad Ozzano: basket pallavolo baseball calcio tennis e se non ricordo male avete anche una buona società ciclistica. Forse sarebbe più facile reperire risorse dai enti locali e di gestire dei impianti in comune soprattutto in inverno. So che è durissima superare i particolarismi e le rivalità ma mi sembrava una strada percorribile.
- Jackson9
- Senior

- Posts: 1165
- Joined: 04/10/2006, 18:23
- MLB Team: Oakland Athletics
- NFL Team: Green Bay Packers
- NBA Team: Philadelphia 76ers
- NHL Team: Toronto Maple Leaves
- Location: Bologna
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Ozzano nello specifico sta cercando di organizzare qualcosa del genere,con le diverse società sportive del territorio per poter avere più ascolto da parte della amministrazione comunale (titolare degli impianti) quando subentrano esigenze o problemi legati a questi.garylarson wrote: infatti portavo ad esempio la Virtus come esempio attuale ma tu mi confermi un certo scollamento organizzativo gestionale fra le varie attività. Oltretutto la distanza territoriale renderebbe difficile il passaggio a un ragazzino che ad esempio stufo della scherma volesse passare al baseball. Quello che proponevo come idea era una società ad entrate uniche e di gestione delle risorse ragazzi ; possibilmente a livello locale ad esempio nel tuo caso ad Ozzano: basket pallavolo baseball calcio tennis e se non ricordo male avete anche una buona società ciclistica. Forse sarebbe più facile reperire risorse dai enti locali e di gestire dei impianti in comune soprattutto in inverno. So che è durissima superare i particolarismi e le rivalità ma mi sembrava una strada percorribile.
La cosa è ancora a livello embrionale e come hai detto, deve superare lo scoglio di una diffidenza fra le società che si è incancrenita dopo anni di dispettucci, invidie ,esibizionismi inopportuni...
Sul reperimento delle risorse sono abbastanza fiducioso e possibilista , circa la gestione congiunta un po' meno , perchè non dobbiamo dimenticarci che siamo italiani ....il lavoro di equipe non ci appartiene e la cultura del sospetto ci alimenta quotidianamente come il pane.
Circa il discorso su Virtus ,più che di uno scollamento organizzativo si tratta di esigenze completamente diverse delle varie sezioni.
Questo è dovuto alla diversa importanza e rilevanza che queste hanno nello sport praticato ,ma soprattutto alla rilevanza che lo sport ha nel panorama nazionale.
Quindi ti lascio intuire che il Basket si muove per certe problematiche o iniziative, per lui reclutamento e sensibilizzazione sono cose sì importanti ,ma decisamente più facili da attuare rispetto ad altre sezioni e soprattutto a Bologna.
E' abituato ad investimenti anche sulle giovanili che noi degli sport minori non potremmo mai prendere in considerazione.
Lo sport è talmente forte e radicato nella nostra città che Virtus può lasciare un reclutamento REMUNERATO ad altre entità (numerose),per poi andare a scremare le individualità interessanti (dietro modesto, ma sufficiente compenso)
Questa cosa riguarda anche la sezione Calcio ,che rientra fra le entità che fanno reclutamento,non avendo visibilità diretta seniores....i ragazzi praticamente arrivano da soli o dietro modesti impegni ed investimenti promozionali.
Altre sezioni come il Tennis ,svolgono attività già di per se stessa come "circolo" ,il richiamo delle persone segue meccaniche diverse ed il reclutamento ha una rilevanza molto relativa...diciamo più di immagine nei confronti della FIT.
Stringendo ,l'attività sul territorio per lo sviluppo dello sport , riguarda relativamente poche sezioni ...ed è giusto così..lo dico senza minima polemica ,perchè sono sempre o gli sport giovani o emergenti a dover fare questo lavoro o quelli che per mille motivi stanno cadendo nel dimenticatoio (o quelli di cui ci si ricorda solo quando ci sono le olimpiadi...).
Per cui si sta cercando di creare un gruppo di lavoro fra le sezioni che hanno più o meno le stesse esigenze , che però, rimarrà aperto e sfruttabile da qualsiasi sezione fosse interessata anche in futuro.
Per me questo è un concetto rispettoso di polisportiva ,nella comprensione comunque delle diversità e delle differenti priorità ,in modo che nessuno si ritenga tarpato o anche solo ostacolato nello svolgimento dell'attività primaria di sezione.
Sarà forse per questo che la nostra VIRTUS (la nostra e unica ...quella delle quattro Effe) è sempre verde nonostante i 150 anni suonati ?
Last edited by Jackson9 on 20/05/2009, 9:36, edited 1 time in total.
- Paolo54
- Rookie

- Posts: 109
- Joined: 21/08/2008, 14:59
- Location: Verona
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Per quanto riguarda il concetto di Polisportiva io non lo vedo di grande interesse per quanto riguarda il movimento dei giocatori tra sport diversi, ma lo vedo di più come unione di forze e peso politico. Negli Stati Uniti (scusate ma cado sempre li) gli sport sono suddivisi in PRIMAVERA-ESTATE-AUTUNNO-INVERNO. Un giovane fino alla High Scholl ha la possibilità di farne due o anche tre e i campionati non si sormontano. Da noi è impossibile.
Renè, mi piace la tua analisi, ma quello che scrivi è politica. Il Consiglio Federale fa politica e fa scelte che sono chiaramente giudicabili in senso positivo o negativo.
Personalmente sono molto più d'accordo nel giudicare negativamente il comportamento delle società. Questo per mia cultura e provenienza. Le prove che i giovani crescono più velocemente dei giocatori maturi ci sono ogni giorno. Ma le nostre società vogliono il risultato immediato. L'obbligo di inserire i giovani (imposizione Federale) era già stato provato in anni passati con risultati disastrosi.
Per quanto riguarda le Accademie ti posso dire che il progetto è pronto e che partirà in Autunno. Saranno aperte varie Accademie Regionali che per molte ragioni che ora non posso spiegare non saranno fisicamente localizzate, ma saranno i tecnici che si muoveranno. Le Accademie non saranno residenti ma coinvolgeranno i migliori giovani di ogni territorio per tre volte alla settimana con dei raduni probabilmente mensili di verifica. Saranno scelte le zone con miglior densità di giovani prospetti. In queste zone i tecnici federali applicheranno il metodo dell'Accademia centrale spostandosi nelle varie sedi e coinvolgendo i tecnici locali. Entro Giugno sarà divulgato il progetto.
Renè, mi piace la tua analisi, ma quello che scrivi è politica. Il Consiglio Federale fa politica e fa scelte che sono chiaramente giudicabili in senso positivo o negativo.
Personalmente sono molto più d'accordo nel giudicare negativamente il comportamento delle società. Questo per mia cultura e provenienza. Le prove che i giovani crescono più velocemente dei giocatori maturi ci sono ogni giorno. Ma le nostre società vogliono il risultato immediato. L'obbligo di inserire i giovani (imposizione Federale) era già stato provato in anni passati con risultati disastrosi.
Per quanto riguarda le Accademie ti posso dire che il progetto è pronto e che partirà in Autunno. Saranno aperte varie Accademie Regionali che per molte ragioni che ora non posso spiegare non saranno fisicamente localizzate, ma saranno i tecnici che si muoveranno. Le Accademie non saranno residenti ma coinvolgeranno i migliori giovani di ogni territorio per tre volte alla settimana con dei raduni probabilmente mensili di verifica. Saranno scelte le zone con miglior densità di giovani prospetti. In queste zone i tecnici federali applicheranno il metodo dell'Accademia centrale spostandosi nelle varie sedi e coinvolgendo i tecnici locali. Entro Giugno sarà divulgato il progetto.
-
rene144
- Pro

- Posts: 23681
- Joined: 13/12/2005, 0:05
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Paolo, sono contento che siano allo studi altri progetti, perchè almeno indica il fatto di aver riconosciuto il problema (o uno dei probemi). Sicuramente sono passi nella direzione giusta e sinceramente sono ansioso che vengano varati per poterne valutare i dettagli (anche se poi sarà l'esecuzione a fare la differenza).
-
rene144
- Pro

- Posts: 23681
- Joined: 13/12/2005, 0:05
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Giusto a corredo di questo... ho fatto un post riepilogativo di tutti gli europei che abbiano firmato un contratto dopo il primo gennaio 2000.rene144 wrote: L'MLB dovrebbe investire qui? L'MLB (in quanto associazione di squadre) ha già deciso che siamo il quarto paese europeo, mandando più scout in Olanda, Repubblica Ceca e Germania, rispetto all'Italia. Le cose non vanno bene.
Italia e Repubblica Ceca hanno entrambe 8 giocatori, ma 3 dei nostri sono già tornati e gli ultimi hanno firmato a dicembre 2007. I cechi invece hanno rispedito a casa due giocatori (entrambi firmati molto recentemente peraltro) e devono ancora vedere il debutto di 5 di loro, che hanno appena firmato. Insomma, le traiettorie si incrociano e ci sono pochi dubbi su chi stia salendo.
Anche il Sud Africa l'anno scorso ci ha battuto 2-0 come firme. Anche l'India, ma per questi ultimi si tratta oggettivamente solo di marketing, quindi possiamo lasciarli da parte.
-
dicmod
- Senior

- Posts: 2897
- Joined: 18/10/2006, 10:16
- MLB Team: Phillies
- NFL Team: Eagles
- NBA Team: Utah Jazz
- NHL Team: Flyers
- Location: Cuneo
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Mi piacerebbe capire quali fossero questi risultati disastrosi. L'A1 attuale è un disastro e su questo siamo tutti d'accordo, è ancora il frutto di quella scelta o è perchè ci sono molti altri problemi? La marea di stranieri porta gente a vedere le partite e riempi stadi o come dice Jackson9 alla fine è molto più interessante vedere una serie B con giovani, con un progetto con una storyboard da seguire a cui appassionarsi? Una bella storia del baseball italico l'Avigliana si è bruciata a giocare in A1 perchè oltre ai costi da sostenere a cui non era pronta ha provato a buttarsi sul mercato stranieri con pessimi risultati secondo me i problemi sono ben altri e obbligare a giocare una partita con partente un giovane sarebbe l'ultimo dei pensieri ancor più che si giocano serie da tre e puoi tenerti i due main event con lanciatori più spettacolari. L'obbligo di avere un ragazzo giovane però capisco che non piace a nessuno perchè obbliga le società ad avere un vivaio forte e a programmare a lunga scadenza. Qui mi sorge un'altra domanda quanto è durato questo esperimento?Paolo54 wrote: L'obbligo di inserire i giovani (imposizione Federale) era già stato provato in anni passati con risultati disastrosi.
Tutte questa domande non sono polemiche solo che non conosco il mondo dell'A1 mentre tu Paolo si è solo per questo che mi rivolgo a te.
[img width=190 height=140]http://img376.imageshack.us/img376/6741 ... ntsty6.jpg[/img][img width=131 height=150]http://www.citypaper.net/blogs/clog/wp- ... /utley.jpg[/img][img width=117 height=150]http://img233.imageshack.us/img233/2719 ... lielm9.jpg[/img]
- Paolo54
- Rookie

- Posts: 109
- Joined: 21/08/2008, 14:59
- Location: Verona
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Il problema dell'obbligo è questo:
Io ti obbligo ad esempio ad inserire in una partita il lanciatore Under (18, 21 quello che vuoi).
Cosa succede? Che chi ha fatto nel tempo (molto tempo) una seria attività giovanile avrà un lanciatore competitivo che saprà affrontare i battitori di questo calibro, chi al contrario questa attività seria non l'ha fatta è costretto a mandare allo sbaraglio giovani assolutamente impreparati con risultati penosi sotto l'aspetto tecnico e devastanti per i poveri lanciatori.
Questo era quello che era successo in quegli anni.
Tu dici che la A1 non è un buon livello; io non so a che livello tu giochi, ma ti assicuro che non è così. A meno che tu non ti fai travisare dal fatto della mancanza di pubblico. Se ti capita di andare su un campo di A1 durante un allenamento prova se ci riesci ad avvicinarti alla gabbia di battuta o prova ad osservare da vicino un lanciatore di A1. Cosa intendi che non è un buon livello? qual'è secondo te il buon livello? Come spieghi che negli ultimi anni pochissime realtà sono arrivate in A1 e poi ci sono rimaste. La quasi totalità fa ritorno in A2 leccandosi le ferite dopo un anno pesantissimo. Io ho 54 anni e ho giocato 25 anni dei quali quasi tutti a livello di B e A2 ed ero un discreto giocatore. Ho giocato un solo anno in A1, nel 1990 (se vai negli storici mi trovi come Paolo Castagnini). E' stato un anno durissimo. Abbiamo vinto tre partite. Io ho lanciato ed è stato per me un anno straordinario sotto l'aspetto dell'esperienza, ma ti assicuro che tra A2 e A1 c'è un grande salto.
A meno che il paragone sia con il baseball americano perchè a questo punto alzo le mani.
Per il resto non proccuparti, non sento da parte tua della polemica, ne tanto meno la farò io finchè si resta nel reciproco rispetto.
Io ti obbligo ad esempio ad inserire in una partita il lanciatore Under (18, 21 quello che vuoi).
Cosa succede? Che chi ha fatto nel tempo (molto tempo) una seria attività giovanile avrà un lanciatore competitivo che saprà affrontare i battitori di questo calibro, chi al contrario questa attività seria non l'ha fatta è costretto a mandare allo sbaraglio giovani assolutamente impreparati con risultati penosi sotto l'aspetto tecnico e devastanti per i poveri lanciatori.
Questo era quello che era successo in quegli anni.
Tu dici che la A1 non è un buon livello; io non so a che livello tu giochi, ma ti assicuro che non è così. A meno che tu non ti fai travisare dal fatto della mancanza di pubblico. Se ti capita di andare su un campo di A1 durante un allenamento prova se ci riesci ad avvicinarti alla gabbia di battuta o prova ad osservare da vicino un lanciatore di A1. Cosa intendi che non è un buon livello? qual'è secondo te il buon livello? Come spieghi che negli ultimi anni pochissime realtà sono arrivate in A1 e poi ci sono rimaste. La quasi totalità fa ritorno in A2 leccandosi le ferite dopo un anno pesantissimo. Io ho 54 anni e ho giocato 25 anni dei quali quasi tutti a livello di B e A2 ed ero un discreto giocatore. Ho giocato un solo anno in A1, nel 1990 (se vai negli storici mi trovi come Paolo Castagnini). E' stato un anno durissimo. Abbiamo vinto tre partite. Io ho lanciato ed è stato per me un anno straordinario sotto l'aspetto dell'esperienza, ma ti assicuro che tra A2 e A1 c'è un grande salto.
A meno che il paragone sia con il baseball americano perchè a questo punto alzo le mani.
Per il resto non proccuparti, non sento da parte tua della polemica, ne tanto meno la farò io finchè si resta nel reciproco rispetto.
-
rene144
- Pro

- Posts: 23681
- Joined: 13/12/2005, 0:05
- Contact:
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Personalmente non lo vedo come un problema, perchè non provo troppa simpatia verso chi non ama i giovani, ma mi rendo conto che ai fini della competizione possa creare "fastidio" introdurre improvvisamente una regola del genere.Paolo54 wrote: Il problema dell'obbligo è questo:
Io ti obbligo ad esempio ad inserire in una partita il lanciatore Under (18, 21 quello che vuoi).
Cosa succede? Che chi ha fatto nel tempo (molto tempo) una seria attività giovanile avrà un lanciatore competitivo che saprà affrontare i battitori di questo calibro, chi al contrario questa attività seria non l'ha fatta è costretto a mandare allo sbaraglio giovani assolutamente impreparati con risultati penosi sotto l'aspetto tecnico e devastanti per i poveri lanciatori.
Questo era quello che era successo in quegli anni.
Ma annunciarla per tempo? Ad esempio, dire che dal 2011 (o 2012, non è quello il punto, quanto trovare una data definita) una partita dovrà essere garantita ad un "giovane" (poi possiamo discutere della definizione), non concederebbe a tutte le squadre tempo sufficiente per munirsi di giovani adeguati? E' chiaro che cambiando le regole domani si potrebbe creare disparità, ma con un annuncio effettuato con sufficiente anticipo secondo me quest'obiezione potrebbe cadere.
Poi siamo sempre lì... magari non risolverebbe niente, però almeno qualcosa si proverebbe.
- Franzu
- Rookie

- Posts: 307
- Joined: 22/03/2009, 19:44
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Stasera l'atteso Big Match RIMINI VS BOLOGNA !!
E ovviamente non andrà in diretta televisiva..........

Trasmetteranno, con tutto rispetto, Parma - Godo.
Vabbè, c'è anche il play by play :gazza:
E ovviamente non andrà in diretta televisiva..........
Trasmetteranno, con tutto rispetto, Parma - Godo.
Vabbè, c'è anche il play by play :gazza:
[img width=600 height=121]http://lh6.ggpht.com/_bM3ph73aeSE/S1IoY ... e_1912.jpg[/img]
-
dicmod
- Senior

- Posts: 2897
- Joined: 18/10/2006, 10:16
- MLB Team: Phillies
- NFL Team: Eagles
- NBA Team: Utah Jazz
- NHL Team: Flyers
- Location: Cuneo
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Io ho detto che è un disastro in generale non per il livello di gioco, come ti ho detto non seguo l'A1 quindi non lo conosco, però non penso che questo campionato con 42 partite, senza copertura mediatica e campi deserti scoppi di salute. Oggi giorno chi si avvicina al baseball in Italia se vuole guardare delle partite è meglio che abbia MLB.tv o sky mi chiedo come si possa sperare che ci si appassioni a qualcosa che se non per pochi fortunati che possono averlo in città in pratica non esiste (le poche partite sul digitale come prodotto televisivo sono oscene). In questa fase di crescita del movimento è giusto penalizzare chi non punta al settore giovanile obbligare ad investire soldi in quella direzione la prossima volta al posto di prendersi qualche bollito di 40 anni fanno una bella operazione sulle scuole oppure fanno girare soldi e creano un mercato sui giovani italiani rendendo così doppiamente remunerativo allargare la base e crescere dei giocatori. Allargare la base è il volano è il fine ultimo tutto secondo me deve convogliare in quella direzione.Paolo54 wrote: Tu dici che la A1 non è un buon livello;
[img width=190 height=140]http://img376.imageshack.us/img376/6741 ... ntsty6.jpg[/img][img width=131 height=150]http://www.citypaper.net/blogs/clog/wp- ... /utley.jpg[/img][img width=117 height=150]http://img233.imageshack.us/img233/2719 ... lielm9.jpg[/img]
- Franzu
- Rookie

- Posts: 307
- Joined: 22/03/2009, 19:44
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Credo che sia un'operazione sacrosanta quella di diffondere vivai per coinvolgere il più possibile i giovani nel baseball.dicmod wrote: Io ho detto che è un disastro in generale non per il livello di gioco, come ti ho detto non seguo l'A1 quindi non lo conosco, però non penso che questo campionato con 42 partite, senza copertura mediatica e campi deserti scoppi di salute. Oggi giorno chi si avvicina al baseball in Italia se vuole guardare delle partite è meglio che abbia MLB.tv o sky mi chiedo come si possa sperare che ci si appassioni a qualcosa che se non per pochi fortunati che possono averlo in città in pratica non esiste (le poche partite sul digitale come prodotto televisivo sono oscene). In questa fase di crescita del movimento è giusto penalizzare chi non punta al settore giovanile obbligare ad investire soldi in quella direzione la prossima volta al posto di prendersi qualche bollito di 40 anni fanno una bella operazione sulle scuole oppure fanno girare soldi e creano un mercato sui giovani italiani rendendo così doppiamente remunerativo allargare la base e crescere dei giocatori. Allargare la base è il volano è il fine ultimo tutto secondo me deve convogliare in quella direzione.
Tuttavia per fare questo ci sono notevoli costi iniziali (nuove strutture, allenatori, osservatori, attrezzature, ecc...) che se non vengono ammortizzati in qualche modo dalla FIBS o dai comuni per molti potrebbe essere davvero difficile se non impossibile intraprendere questo percorso (vedi per esempio il Godo o piccole realtà simili).
Io posso voler attirare giovani e giovanissimi, ma questi o meglio le loro famiglie devono in qualche modo essere sensibilizzate allo sport, altrimenti rischio di offrire dei servizi che non riesco ripagarmi.
Deve essere un lavoro che parte da ambo le parti: associazioni sportive e comuni. Bisogna proporre servizi alettanti e chiedere di essere considerati uno sport, dato che questa parola in Italia assume spesso un solo significato.
A Rimini c'è un buon settore giovanile e molti vengono portati in A1 se non in nazionale, però il disinteresse del comune è TOTALE. Il presidente si deve far onere di tutte le spese (non tutti se lo possono permettere) e se si chiede un aiuto alla giunta per ristrutturazioni o simili è un'epopea inaudita che si conclude quasi sempre con la fuoriuscita di danari dalle tasche della squadra!!
Deve cambiare la considerazione della parola SPORT in Italia!! Diamo rilievo agli sport alternativi (al calcio) solo quando le cose vanno MOLTO bene (vedi Luna Rossa) e poi improvvisamente spariscono assieme agli sponsor...
[img width=600 height=121]http://lh6.ggpht.com/_bM3ph73aeSE/S1IoY ... e_1912.jpg[/img]
- Franzu
- Rookie

- Posts: 307
- Joined: 22/03/2009, 19:44
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Grandi PIRATI!!!!!

Piegato il Bologna di Matos & Co.
Come al solito insuperabile Garcia e ottimo lineup quando serve!!!!
Piegato il Bologna di Matos & Co.
Come al solito insuperabile Garcia e ottimo lineup quando serve!!!!
[img width=600 height=121]http://lh6.ggpht.com/_bM3ph73aeSE/S1IoY ... e_1912.jpg[/img]
-
samoiedo
- Rookie

- Posts: 112
- Joined: 10/04/2007, 11:51
- Location: Rimini
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Ieri sera c'ero allo stadio dei Pirati: una grande partita veramente con un discreto pubblico sugli spalti. Complimenti al Bologna, gran bella squadra, nettamente diversa da quella che era ancora incompiuta fino a qualche settimana prima dell'inizio del campionato. Matos così così ma Moreno è buono anche se non mi pare un rilievo lungo.
Per quanto riguarda noi, difesa impeccabile con doppi giochi a raffica ma soprattutto da applausi un'eliminazione di super Mario Chiarini dall'esterno al seconda base (roba da Mlb) con tutto il pubblico, bolognesi compresi, in piedi ad applaudire. Garcia meno bene del solito ma cmq sempre padrone del monte (9 valide in 7 inning ben distribuite e solo un punto concesso), Martinez buona salvezza anche se non è ancora quello dell'anno scorso. Rios e Coffi faticano a battere però in difesa sono due muri. Insomma una bella vittoria contro una squadra che potrebbe anche andare in finale, Nettuno permettendo ovviamente. A questo punto per il 4° posto lotta tra Parma e San Marino...
Per quanto riguarda noi, difesa impeccabile con doppi giochi a raffica ma soprattutto da applausi un'eliminazione di super Mario Chiarini dall'esterno al seconda base (roba da Mlb) con tutto il pubblico, bolognesi compresi, in piedi ad applaudire. Garcia meno bene del solito ma cmq sempre padrone del monte (9 valide in 7 inning ben distribuite e solo un punto concesso), Martinez buona salvezza anche se non è ancora quello dell'anno scorso. Rios e Coffi faticano a battere però in difesa sono due muri. Insomma una bella vittoria contro una squadra che potrebbe anche andare in finale, Nettuno permettendo ovviamente. A questo punto per il 4° posto lotta tra Parma e San Marino...