Tasco wrote:
mi permetto di dissentire...in generale i K non diminuiscono con lo sviluppo di un giocatore. Può migliorare le BB, sì...però preventivare una diminuizione notevole dei K è poco realistico.
In tutte le serie e categorie per un ragazzo giovane ,i primi periodi sono i più difficili perchè non è ancora abituato al livello ...cambia in parte la velocità ,l'efficacia delle breaking balls ,le opzioni a disposizione dei lanciatori , la capacità dei ricevitori di leggere il battitore...
Poi il ragazzo comincia a mettere a punto le contromisure alle nuove situazioni...diventa meno leggibile dai ricevitori ,comincia a capire cosa aspettarsi , a riconoscere bene da rumore e rotazione il tipo di palla e (legato molto alla categoria) l'entità del movimento di questa ...impara ad aspettare la propria palla e a gestire il conto , ad andare solo su certe palle difficili in funzione del conto.....etc...
Questo capita dappertutto , a tutti i livelli , in america come in Italia.
Farà annate buone e meno , ma più giocherà nella categoria quasi sicuramente meno K prenderà.
Non sottovaluterei nemmeno l'importanza del Manager e l'esecuzione di quanto questo chiede ,per l'esposizione al rischio K o meno...la tipologia del battitore ,storico del battitore e posizione nel lineup .
Le ultime due incidono moltissimo anche sulle BB , così come incide quanto pesanti sono le mazze di chi ti precede e segue nel Lineup.
Questi sono parametri dove la mera osservazione dei numeri non può risolvere tutto ,incide ...è vitale e importantissima,ma dice relativamente poco.
Una cosa andrebbe per contro valutata , Alex è in grado di battere una palla veloce sopra le 95 Mph , questo sì o ce l'hai o non ce l'hai ,su questo non ci si lavora.
Per questo ci sono giocatori di C ,di B , di A2 e di A1 in Italia ...per questo ci sono pochi che possono andare là e ancora meno di quelli che ,una volta là, possano rimanerci ...Alex sta dimostrando di potere incontrare e spingere quella palla , che sono sicuro anche ad HD , fischia come in tutti gli altri stadi americani.
E' lui il primo Italiano ad avere occhi e mani per spingere "roba che fischia"
