E' chiaro, ma non sono nemmeno scemo. Il mondo dello sport da fine anni '80 in poi e' pieno di bandierine, piu' che bandiere. Del Piero, Totti, Maldini, J. Zanetti e company li rispettero' sempre per aver scelto dei colori e una maglia a cui accostare la propria faccia nel bene e nel male, ma capisco come sia molto piu' facile farlo con gli ingaggi che percepivano.theanswer wrote: Per la squadra che dici di avere nel cuore,magari,un minimo di rispetto si potrebbe pure richiedere,no?
Parere personale,un giocatore che si fosse macchiato di tale affermazione,con me avrebbe chiuso,definitivamente.
Dipende sempre dalla qualita' dei secondi posti. C'e' un'abisso tra una squadra di "vincenti" e una di "vincitori". La Roma di Capello, cosi' come la Lazio di Eriksson, erano squadre "vincenti". Sempre competitive in Italia e in Europa. Quello che ti ritrovi tu adesso e' a mio parere una squadra di vincitori, che portano a casa qualche soddisfazione, ma che una volta rimesse le cose a posto (vedi fine calciopoli) tornera' a vivacchiare esattamente come faceva prima della farsa a cui tutti abbiamo assistito.-saro'pazzo,ma preferirei,SEMPRE,arrivare secondo piuttosto che vivacchiare,come temo faremo per la prossima decade
Per quanto riguarda noi, probabilmente il discorso e' lo stesso. La mia speranza e' che Lotito abbia imparato dai propri errori e 1) si faccia da parte pensando allo Stadio, l'unico vero appiglio che abbiamo per tornare a diventare una squadra importante, lasciando decisioni sportive e tecniche a gente competente e 2) non ripeta gli stessi errori fatti in passato, come la campagna acquisti Del Nero, Vignaroli e Meghni. E sinceramente non so quanto credere davvero al primo o al secondo punto. L'estate ce lo dira'.
Parliamoci chiaro, se non era per un fenomeno vero che ci e' stato offerto su un piatto d'argento, quest'anno c'era da ricordare solamente le 17 sconfitte, secondo peggior record della nostra storia.
Sulla partita di ieri: il gol era regolare, Amelia e' un fantoccio e si sa. pazienza. Tra l'altro alcune decisioni arbitrali mi sono sembrate palesemente dettate dal fatto che per una squadra era una partita importante, e per l'altra era calcio d'agosto.
Su Carrizo veramente non c'e' bisogno di commentare. C'e' un abisso fra lui e Muslera, tecnicamente e mentalmente. Monetizzare la sua cessione il piu' possibile e levarsi il dente e' l'unica strada da percorrere.
Diakite e' involuto in maniera abbastanza preoccupante. L'effetto Corradi penso abbia colpito anche lui.
Bene Perpetuini, che aveva giocato sabato una partita importante con la primavera e ieri ha preso in mano il centrocampo come se fosse la sua 100esima presenza in serie A, non la prima.
Bene Mendicino, ha molto, moltissimo da imparare e mi sembra che possa crescere.
Rozenhal ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un importante panchinaro, a quanto pare anche duttile.
No comment sulla lega calcio, che da due anni sapeva della finale a Roma del 27 maggio, e ad oggi 18 maggio ore 15.20 non sa ancora dove e quando far giocare la nostra ultima gara in casa. Sempre perche' vogliono piu' tifosi allo stadio e meno davanti alla tv.




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