eccoli qua, i miei beniamini
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[/align]un riassuntino di quel che è successo tra ieri e oggi:
Mascellani parte lanciato e fa la sua sparata alla Gazza, a Sky, e Repubblica..
http://www.basketnet.it/news/106224/ide ... _fortitudo
la risposta di Sacrati non tarda ad arrivare, e tutto come previsto
http://www.basketnet.it/news/106280/sac ... amo_avanti
e stamani la contro-risposta del nostro Pres, finalmente parlando anche sui giornali locali (ieri palesemente ignorati):
FERRARA. Much ado about nothing. Nel basket, sport anglofono, suona meglio. Molto rumore per nulla, apparentemente. Ma che fragore ci sia stato, è innegabile: la Carife che salva la Fortitudo, spostandosi a Bologna con la sua brillante serie A.
Roberto Mascellani sceglie la dimensione nazionale per la sparata sorprendente, deflagrante.
Pericolosa. Perché mette in mezzo anche i sentimenti della gente (orgoglio, bandiera, rivalità con Bologna) e perché Sacrati (presidente Fortitudo) gli smorza l’effetto bomba in due minuti nel corso del pomeriggio: «Non se ne parla neanche». Rimane, dunque, da raccontare una giornata incontrollata che rimbalza come una pallina magica e che nasconde, al di là dei puri fatti di cronaca, molte cose non dette. Più importanti queste, delle frasi virgolettate.
ESPLOSIONE. Il presidente del Basket Club colloquia amabilmente con un giornalista della Gazzetta dello Sport martedì sera, durante la cena di gala che chiude l’annata. La stessa cena dove rilancia il senso di ferraresità: «Cercheremo di trattenere i nostri campioni, faremo il possibile e l’impossibile. A volte i cappellacci possono più del richiamo dell’Eurolega». Si diceva: parla con il cronista e a ruota libera discorre di PalaDozza, Bologna... Scenari ampi. Due giorni dopo la Gazzetta richiama, chiede se le intenzioni ci sono o erano battute al bar. E Mascellani conferma, ufficializza. La voce è “girata” a Repubblica e sono i primi scossoni. Poi ieri, quando l’alba è matura, si muove Sky Sport 24. E la notizia assume i contorni di un’atomica. La riprendono in tanti, la città si agita: nei luoghi pubblici, nei social network e nei forum. Un fiume. Così, dice Mascellani: «Sì, la Carife potrebbe salvare la Fortitudo. È un’idea che mi frulla, una sorta di provocazione. Andrei a Bologna per uno scambio di titoli sportivi: io, l’intero staff del Club (Crovetti, Valli e i giocatori, compresi Collins-Ray-Jamison; ndr) e la serie A in Fortitudo. La Legadue a Ferrara gestita da altri. Io vorrei riportare al vertice la Fortitudo. Contatti non ce ne sono stati, se Bologna vuole siamo disponibili a trattare per uno scambio. A Ferrara è difficile costruire situazioni di sviluppo».
SCONCERTO. Inequivocabile. Chiaro. E i tifosi estensi si agitano. Se per il “caso PalaSegest” l’opinione pubblica era tutta con Mascellani, stavolta nessuno l’appoggia. Ma qui, sorge l’interrogativo: Mascellani non sbaglia le mosse e quando si mette in moto ha ben chiaro l’arrivo. Evidente che la fusione con la Fortitudo è quasi impossibile, difficile. Irrealizzabile. Allora perché bruciare l’entusiasmo di Ferrara? Bisogna leggere tra le righe. Si tratta di un campanello d’allarme. Chi lo conosce bene, ieri sottolineava: «Mascellani apre dei fronti e si gioca le sue partite». Qual è la posta in palio? In città i rapporti con l’amministrazione (sindaco Sateriale) sono pessimi, tra qualche mese tocca al futuro. Ecco, il nodo: il presidente vuol capire che terreno troverà per sé. Paletti, spine? Oppure un senso di comprensione. Il Club è un bene della città e va aiutato, non solo in termini di denaro; piacerebbe, ai dirigenti bianconeri, di essere accolti con simpatia in certi salotti buoni. Nel pomeriggio, Mascellani tira a riva le reti e amplia i concetti. «Una persona non può esprimere un’idea che nasce un vespaio... Da martedì sera nulla è cambiato, la base di partenza è sempre la stessa: uno non può stare tutta la vita a fare le stesse cose. In dieci anni di gestione del Club abbiamo raggiunto grandi risultati, mi interrogo su cosa posso fare nel futuro: dove sono le risorse e le strutture?». Ecco il punto. Mascellani vuol capire se in città possono esistere, a medio termine, prospettive per rilanciare. Non essere costretto a fare i salti i mortali ogni anno. Si sa, è uomo che alza l’asticella. «Giovedì sera è uscita la sentenza che sanciva la retrocessione della Fortitudo, penso sia un peccato che al PalaDozza mancherà la serie A. Il mio è un pensiero provocazione».
EMOZIONI. I tifosi hanno comprensibilmente reagito molto male. «Il discorso va visto in una chiave di lucidità. Quest’anno ci siamo divertiti molto, ma alla fine noi dirigenti abbiamo un disavanzo da pianificare. Gli appassionati ragionano di “pancia”, io invece deve essere razionale. La società non è mia, ma della città. Al di là delle emozioni e delle belle atmosfere, ci sono risorse che vanno trovate. Questo, per Ferrara, è un richiamo alla realtà».
Per lei, presidente, cos’è adesso la realtà? «Io non sono eterno. Forse un anno lo faccio ancora, forse due. Forse no. Non ricatto nessuno, né voglio condizionare. Vorrei semplicemente che tutti ragionassero senza farsi condizionare dai sentimenti». Ma sono quelli che tanto hanno fatto vibrare il PalaSegest nel corso dell’annata. E lo stesso Mascellani ne conosce profondamente il significato, perché certi successi hanno fatto brillare gli occhi pure a lui. Che in serata, chiude il cerchio - momentaneamente - dopo avere appreso della chiusura totale di Sacrati. Il massimo dirigente Fortitudo - almeno ufficialmente - si mostra seccato e afferma di non voler proprio sedersi ad un tavolo per trattare. «Peccato - dice Mascellani - sarebbe stato bello giocare al PalaDozza. Non mi resta che fare un in “bocca al lupo” alla Fortitudo per il suo prossimo campionato di Legadue». Prosit.
Argomento forse chiuso, resta il fragore nell’aria. E altre puntate, se non altro sul fronte ferrarese, sono dietro l’angolo.
[da http://www.basketnet.it/news/106303/mas ... _a_bologna]
inoltre ci sarebbe anche il parere dello sponsor..http://www.basketnet.it/news/106304/san ... uti_li_avr
detto questo, il primo anno di serie A è andato..eccome se è andato
girone di ritorno fantastico, veramente da orgasmi multipli per chi tifa Ferrara. Si è passati dall'ultimo posto a pari merito con Rieti, fino al decimo finale (stessi punti dell'ottava, ma classifica avulsa). Le 5 vittorie consecutive, battendo prima Avellino, poi Roma e Cantù fuori casa (
Solo applausi a questa squadra, a quel che la dirigenza ha fatto finora (fino all'altro ieri dai

e per finire l'inizio, mi sembra doveroso dopo che ieri l'ho incontrato di persona e ho avuto l'ulteriore conferma di quanto sia un grande,
un enorme
[align=center]GRAZIE[/align]
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