Jackson9 wrote:
Delle volte mi chiedo , sono l'unico che si pone queste domande quando sente pontificare sul professionismo ?
No, me le faccio anche io. Solo che ho trovato delle risposte e non sono positive. Le ho poste anche ad alcuni addetti ai lavori, e fra sorrisi sarcastici e scuotimenti di testa, devo ancora trovarne uno che pensi che il professionismo venga attuato con tutti i crismi.
Alla fine l'impressione generale (che è anche la mia) è che il professionismo verrà attuato solo nominalmente, sperando così di trovare dei sostenitori di una "lega professionistica". In poche parole, professionisti per trovare investitori. Ma di solito è l'opposto... è la situazione florida e l'abbondanza di investitori che permettono di fare il salto al professionismo.
Per inciso, io in passato ero pronto ad accettare carenze e pecche di un sistema, proprio perchè composto da dilettanti e gestito in maniera amatoriale. Era un modo per riconoscere i difetti ed i limiti, e di conseguenza gli osservatori dovevano valutare dei dilettanti. Certe critiche, per un sistema amatoriale, erano esageratamente cattive. Ovviamente la forzatura del professionismo cambia completamente l'opinione ed il panorama. Non si può giocare a fare i professionisti. E non parlo solo dell'Italia, ma dell'Europa in generale. Si, perchè quando abbiamo innovato con l'Accademia (siamo stati i primi in Europa ad averla in questo modo... prima si svolgevano solo dei camps, ma non permanenti), dopo pochi mesi siamo stati imitati dall'Olanda (che poi ci ha superato ed adesso ne ha 4 permanenti e 2 in via di ultimazione, mentre noi siamo rimasti sempre fermi ad 1 sola, con soli 14 atleti :roll: ). Adesso perchè nessuno ci segue? Sono tutti fessi o semplicemente si sono resi conto del fatto che non sia fattibile? Noi crediamo che con l'etichetta pro, l'MLB venga ad investire da noi per questo? Dovrebbe essere altro a renderci appetibili ed il bello è che noi quell'"altro" ce l'avremmo pure, ma siccome rimaniamo immobili, diventiamo ogni giorno meno interessanti. Tanto è vero che i Braves la loro Accademia Europea permanente sono andati a gestirla alle Canarie assieme alla Federazione Spagnola. Potevamo avere noi in Sicilia una situazione simile, e ci siamo fatti superare in tromba da una nazione che non dovrebbe neanche poterci guardare negli occhi... e che invece ci ha sconfitto nell'ultimo Europeo Under 21. Adesso loro hanno 2 accademie (di cui una co-gestita dai coach americani dei Braves) e noi sempre solo 1...
Poi ovviamente il discorso non finisce con le accademie, ci mancherebbe. Ma il professionismo mica ce l'hanno imposto. Lo abbiamo voluto noi e quindi dobbiamo prenderci anche gli oneri. Tante domande non trovano risposta. Risposte che non erano necessarie o richieste in ambito dilettantistico, ma che sono fondamentali in ambito pro. Sembra che solo i lati positivi del professionismo siano stati vagliati o valutati. Ma non è che domani io mi dichiari professionista e lo sia davvero, solo che qui sembra così. Ma se ci sono squadre che faticano a sopravvivere e che fanno giocare degli ultra-45enni (e non parlo esattamente di Jamie Moyer o Randy Johnson), se la cultura del vivaio è perseguita seriamente solo dal Nettuno (che effettivamente è pieno di giovani e non ha paura di lanciarli in A2, ma anche in A1 come mostrato con Ambrosino, Retrosi o Imperiali), dove vogliamo andare?
Prima non ero un sostenitore della Federazione. Mi ritenevo agnostico... su alcune cose ero d'accordo e su altre no, com'è normale. Ma questa cosa del professionismo proprio non riesco assolutamente a digerirla ed i problemi che rischia di causare me lo fanno amare ancora di meno.
Comunque di questi discorsi bisognerebbe parlare nell'altro topic... qui è opportuno rimanere a discutere dei nostri "americani" ed eventualmente delle implicazioni NCAA, ma non di questo. Sono sicuro che i mod sposteranno gli ultimi due messaggi :hehe:
Ragazzi, sono sicuro di sbagliarmi, ma il quantitativo di prospetti italiani a Tirrenia era scarsissimo rispetto agli altri paesi, come detto sul blog. Siamo in situazione di allarme rosso. Forse a Brno (Under 15) e Bonn (Under 18) otterremo buoni risultati perchè grazie al cielo le punte continuiamo ad averle a livello giovanile, ma sarà solo una foglia di fico, perchè le punte dell'iceberg non fanno l'iceberg. E se il livello dei 14 accademisti... diciamo di 10 di loro magari, era francamente in linea con quello dei migliori 15-20 olandesi o tedeschi provinati, il livello di quasi tutti gli altri è andato dal deprimente allo scadente. Quindi sulla partita secca magari ce la possiamo pure fare, ma come movimento stiamo scendendo quantitativamente. Ah, l'altra differenza è che gli olandesi e tedeschi giocano titolari nelle loro massime serie... alcuni dei nostri galleggiano fra Serie B ed A2. Già fra un anno quei 15-20 olandesi e tedeschi saranno molto più forti dei nostri 10. Dei nostri accademisti solo Sambucci, Ularetti e Reginato hanno debuttato in A1... tutti e 3 quest'anno (l'anno scorso erano tutti e 3 a Latina in A2). Ularetti è un middle reliever. Sambucci gioca 2 volte a settimana e Reginato gioca sempre, ma fa il DH, quindi le sue pecche difensive rimarranno tali. Gli altri accademisti nella migliore delle ipotesi sono in A2 a 19-20 anni ed hanno prospettive ormai disastrose.
Ma poi non è che non valgano. Ularetti ha 6.23 di ERA, ma ha 9 K in 8.2 IP. I suoi problemi sono solo di controllo... normalissimo visto che è la prima volta che affronta un certo tipo di hitters che non ha mai visto prima. Molto meno normale che abbia solo 8.2 IP fino a questo momento ed ancora meno il fatto che non abbia sviluppato altro oltre alla fastball, perchè relegato da sempre al ruolo da rilievo.
Reginato guida la sua squadra in media battuta con .360 (nessun altro batte .300). Il sito della FIBS non è aggiornato, ma sarebbe stato ottavo assoluto in A1 prima di questo weekend con .360 di BA. Guida anche la sua squadra in HR e SLG, mentre è secondo per RBI. Ovviamente ha pecche difensive (non il braccio, ma proprio gli aspetti difensivi... come braccio ha 2 SB ed 1 CS ed è buono) e quindi gioca C una volta a settimana. Ma giocando C una volta a settimana, quando migliora?
Sambucci per la prima volta nella vita sta affrontando pitchers di un certo tipo ed ha una BA bassissima, ma è quarto in A1 per HR battuti, primo fra gli italiani assieme a Chiarini e Mazzanti, due che ricorderete dal mese di marzo.
Come avete notato, tutti questi hanno delle pecche. Ularetti troppe BB, Reginato in difesa, Sambucci come contatto. Sono pecche naturali per giocatori che salgono ad un livello molto superiore (la differenza fra A1 ed A2 è molto superiore a quella di altri salti)... poi crescono e si adeguano. Il problema è che da noi salgono a 20 anni, non hanno tempo e modo di fare gli adeguamenti, in certi casi (vedi Reginato in difesa) non gli danno manco le occasioni (Reginato spesso riceve perchè il sabato si gioca un double-header, e comunque solo 1 volta a settimana al massimo). Poi diventano buoni giocatori, completi, a 23 anni, quando per ovvi motivi la loro carriera non è finita ma ha ormai dei limiti ben chiari. Invece i campioni olandesi in una partita di coppa dei campioni mettono titolare un interbase di fine '92, in altre mettono un seconda base del '91. I vicecampioni olandesi tengono per tutto il torneo un terza base del '91. I tedeschi schierano un closer del '92 ed un LF del '93. Hanno dei difetti? Si. Fanno degli errori? Potete scommetterci la testa... il LF del '93 se non sbaglio non ha battuto neanche una valida nella European Cup. Ne vale la pena? CERTO, perchè poi crescono, fanno passi da gigante e dopo 2 anni si mangiano i nostri italiani, che a 20 anni hanno l'opportunità di essere come i 17enni di altri paesi, e che a 22 anni diventano come i loro 19enni. Il ritardo rimane.
Ripeto, tutto accettabile in un ambiente dilettantesco, perchè finchè sei un amatore, pensi al tuo orticello, ci metti passione e quello che fai alla fine sono affari tuoi, perchè è un discorso di passione. Fai una cazzata? Ok, ma l'alternativa è chiudere tutto ed un dilettante non è tenuto ad essere competente... Ma un ambiente professionistico non può permettere che certe cose accadano, in un modo o nell'altro. Bisogna darsi una mossa. Magari, come in Olanda, permettere 1 solo straniero, potrebbe essere un buon inizio.
Solo che da noi Norrito risulta italiano... attenti, non "oriundo", ma italiano. Com'è possibile? Beh, ha lanciato per Messina nel 2002 o giù di lì... poi è andato negli USA, ma ha mantenuto il tesseramento, quindi essendo passate almeno 6 stagioni, è equiparato agli atleti di scuola italiana e può essere trattato come italiano a tutti gli effetti, come me o voi. E non ha neanche dovuto giocare in Italia per 6 anni, ma gli è bastato tornare dopo ALMENO 6 anni ed avendo un antenato italiano. Ditemi voi...