BruceSmith wrote:
su questo non sono d'accordo: il problema -in tutte le varie sfaccettature sicurezza, integrazione, lavoro ecc.- c'è ed è molto sentito indipendentemente dall'intervento dei politici e dei mass media. al massimo, il caso eclatante mette in luce una situazione già deteriorata.
e spesso capita che le classi di estrazione più alta le considerino irrilevanti per il semplice motivo che non hanno a che fare con questi problemi.
poi, ovvio che se un candidato dice "il problema degli extracomunitari è una invenzione dei mass media", in linea di massima tendi a votare per chi almeno si è accorto delle tue difficoltà. ma questo è una altro problema.
Mah non so, l'elettorato di base per quanto impoverito o assediato dalla crisi resta il borghese medio, piccolo o medio alto che sia.
Per vincere sono sempre bastati quelli, semmai c'è una parte di popolino (che aumenta ed è precario) che ha paura e si rifugia nel quadro di un governo apparatemente cazzuto, nazionalista e chi promette che il migrante cattivo starà lontano da casa sua.
Vero che la sinistra potrebbe fare di più, ma è un tema che tradizionalmente dilania il cuore sinistroide.
Curioso chenemmeno il veto del vaticano faccia qualcosa, una volta era uno stop quando si esagerava, oggi è meno incisivo di un colluttorio.
Manca un ponte tra potere, opposizione e media ormai drogati.
Poi se mi dici che il bandana si è accorto delle mie difficoltà forse è vero, ma mi prende in giro alla grande.
Cosa che la sinistra non fa (male, e allora non potevamo copiare Blair?) ma l'impoverimento dell'elettorato in senso assoluto è una deriva che va avanti da 30 anni.
Torniamo sempre a Gelli, e che palle.
primo esame di uni di comunicazione di massa; agenda setting dai Bruce, e su.
Anzi che han preso solo il 12% in un anno.