Oddio, se ti fai un giro per le imprese di costruzione e nelle aziende agricole non so quanti dipendenti regolari che agiscono in tutto e per tutto secondo le regole trovi...nefastto wrote: Siccome l'italiano è notoriamente una merda li si costringe. Vuoi l'assegno di disoccupazione? bene ma prima c'è la possibilità di fare questi lavori. Come, non ti piacciono? Ok niente soldi
Il discorso è molto complesso, e nemmeno si può risolvere in un colpo solo.
Se si può e si deve pretendere ad esempio che la grande impresa che costruisce un grande palazzo abbia tutta gente in regola, l'artigiano che fa piccoli lavori di ristrutturazione o il cottimista che subappalta parte dei lavori spesso non può, ed è oggettivamente difficile distinguerli per legge.
Il discorso sicurezza ovvimente esula.
Ma in realtà l'Italia, specie in certe zone, multietnica sta diventando davvero, occorre vedere quando realmente ciò costituisca un problema. Francamente io limiterei il problema solo a quelle etnie che tendono ad isolarsi ed a non integrarsi mai. Per gli altri è un problema di tempi e di condizioni di vita.Toni Monroe wrote:
Ma infatti il discorso sull'italia multietnica è una solenne stronzata. :D
Sulle altre cose mi viene da inarcar le sopracciglia perché lo stesso tipo di discorso (il fastidio per chi rende il viaggio una merda) potrebbe essere tanto generazionale (gli adolescenti che urlano e si spingono in mezzo alla gente, quelli che hanno lo zaino -ingombrante- sulla schiena e non se lo tolgono anche se il mezzo è pieno) quanto riferito all'educazione civica o al buon senso.. ci sarebbero un sacco di cose di cui lagnarsi e quello degli extracomunitari ne sarebbe soltanto una parte.
Se inizi a dare la caccia al romeno, difficile pretendere che si integri.
Pap, il discorso di Fassino è una cazzata. Non perchè sia stupido a priori, in teoria ha un senso, ma perchè gli uffici di collocamento all'estero esistono da anni, sono diventati in teoria obbligatori con la Bossi Fini, ma c'erano da prima, e nei consolati da sempre puoi fare domanda per entrare in Italia regolarmente.Paperone wrote: leggevo l'altro giorno un'intervista di Fassino, dove fa alcune proposte interessanti
vuoi controllare chi entra prima dello sbarco? benissimo, istituisci degli uffici appositi nei consolati in Libia o dove vuoi, e chi ha i requisiti per venire viene con il visto
molti degli alloggi popolari vanno agli immigrati? al posto di non darglieli, si rivedono i criteri. lui diceva, ad esempio, che se una città ha il 20% di immigrati, la quota di case popolari per gli immigrati è del 20%. io preferisco questa visione, ad una respinta a priori
Se non funzionano è per via degli scarsi investimenti da sempre dedicatigli dai vari ministri degli esteri, del lavoro e, fino a che esisteva il ministero, del commercio con l'estero. Questo ultimo discastero l'ho citato non perchè abbia avuto una importanza primaria, le questioni di cui parliamo dipendono principalmente dagli altri due, l'ho citato perchè nel primo governo Prodi fu ministro del commercio con l'estero tal Piero Fassino che non ha brillato nell'uso dei consolati.
Peraltro un discorso simile si può fare anche dei vari Dini e D'Alema.
Sia chiaro che ho citato solo ministri di centrosinistra perchè si parla di una proposta di Fassino e solo per questo motivo.
Gli uffici di collocamento non funzionano e le pratiche ai consolati sono farraginose perchè nessun ministro si è mai preoccupato davvero di farle funzionare.
Se Fassino vuol fare una proposta, dovrebbe farla non dando idee astratte, ma parlando concretamente del funzionamento pratico dei consolati.


