Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
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xandro24
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Che partita, si può davvero definire come una gara-1 strana. I Magic si sono affidati per lunghi tratti a Turkoglu e a Lewis, che nel primo tempo non hanno tradito ma che si sono un po' persi strada facendo. Dite che i Celtics sono sulle gambe? Può darsi, ma il rimontone del secondo tempo lo hanno messo a segno proprio quando dovevano essere più stanchi, in teoria. Mi ha impressionato, ma non è una novità, Howard a rimbalzo, occupa l'area come forse nessun altro riesce a fare in questo momento nella NBA...per il resto, Orlando ha fatto una buona partita ma farsi recuperare 25 e più punti di vantaggio è francamente inaccettabile, più che altro perchè le gambe e le mani tremavano tantissimo ed una squadra che punta all'anello non può permettersi questi black-out.
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Fazz
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Lee reportedly to return for Game 3
Continuo a ritenere più probabile che rientri in gara 4, ma intanto

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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
ho visto pure io la partita,disamina totalmente perfettaDH-12 wrote: Non si può cacchio, non si può! Ultimi 10 minuti degni del museo dell'orrore e solo Dio sa cosa avrei potuto combinare sta notte se avessimo perso!
Concordo con Gerry e la sua analisi, partita totalmente pazza con Boston troppo strana per essere vera nei primi 3/4. Certo noi ci abbiamo messo almeno il 50% di collaborazione per farli rientrare, ma questi qui son tosti! Nel primo tempo ero abbastanza traqnuillo perchè non sono mai riusciti a entrare in area (giusto Marbury e Pierce un paio di volte), ma già ai primi liberi tirati ho capito che si sarebbero buttati dentro a ogni azione e infatti..26 liberi in 24 minuti.
Quello che rimprovero al nostro coach è il non riuscire a capire che quando le cose non funzionano bisogna cambiarle. Perchè diamine far portare palla a Turkoglu che nonostante fosse marcato da Scalabrine (ma quanto è brutto?) non è riuscito MAI ad andargli via sul P&R. Cavolo, se vedi che non funziona fai portare palla ad Alston e fai giocare il Turko sui blocchi no?
Poi certo che pure i giocatori... Il Rospo dannoso come non mai quest'anno, Alston con scelta di tiri non esattamente perfetta, Turkoglu con gli 8 secondi... se non soffriamo non ci divertiamo!
Su Howard devo dire che in attacco l'ho visto un po statico pure io, anche se c'è da dire che nell'ultimo quarto (cosi come nel 3°) non è mai stato servito a dovere. Abbiamo fatto sempre gli stessi giochi (Hedo con il P&R dalla punta e post per Lewis) e non ha mai visto boccia. Non è questione di scomparire, ma di servirlo nei tempi giusti.
Questione rimbalzi: gli sono caduti in testa? Ci sarebbe anche il taglia fuori, in attacco tutti quelli che ha presi li ha trasformati in punti (o lui o assit). In difesa il suo l'ha fatto, 3 stoppatine e non ha mai sofferto Perkins. Non sarà stata la sua miglior partita ma a livello di cifre 16+22+3+3 non mi sembra facciano schifo. A livello d'impatto però in parte posso concordare.
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Dino N
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Secondo me il problema è identificabile in due fattori principalmente.Fazz wrote: Allora... Howard è questo, né più né meno, e personalmente credo vada benissimo così. In difesa ho visto una squadra ampiamente sufficiente per gran parte del match e questo mi conforta.
Bene Redick e Pietrus (anche se con qualche forzatura e qualche palla persa sanguinosa... ma come al solito, è così, un giocatore di eccellenti istinti, gran cuore, buona tecnica, scarsa intelligenza cestistica) ed è fondamentale che almeno uno dei due mantenga questo livello. Devo dire la verità, non speravo si arrivasse a tanto, se il loro apporto è questo (e per le rispettive caratteristiche credo si sia già ad un 90% del potenziale) le speranze crescono.
Il problema è un altro: perchè diavolo dopo 30' di pallacanestro celestiale dal punto di vista offensivo, con spaziature, circolazione, equilibrio tra gioco interno, perimetrale e nel mid-range, ottime letture, etc., abbiamo smesso di ragionare e per un quarto d'ora di partita ci siamo basati solo ed esclusivamente su soluzioni estemporanee ed individuali (leggi pull-up jumpers)?
Lewis dopo aver stuprato per due quarti la difesa di Boston soprattutto dai 4-5m si è addormentato sul perimetro e ha smesso di attaccare... capisco che Thibodeau abbia aggiustato il tiro, ma un atteggiamento così passivo è inspiegabile.
Turkoglu... Dopo un primo tempo perfetto e chirurgico (che è quello che gli si chiede date le non perfette condizioni fisiche e la testa di %&*$£ che si ritrova) ha ricominciato con la sua classica azione: palleggiare, non sfruttare un blocco, non sfruttarne un altro, tirare da 6-7-8m con la mano in faccia. Non parliamo di quegli 8" perchè stavo schiumando...
Alston confusionario, Johnson appena decente, insomma, anch'io mi sono divertito ed alla fine dei conti è stata la solita partita tra Orlando e Boston nelle versioni Nelson-less e KG-less: grande vantaggio Magic, rimonta di solo cuore dei verdi, vittoria striminzita ed amarognola di noi amici di Topolino.
Peccato però, perchè tenere un ampio vantaggio fino alla fine avrebbe rappresentato una brutta botta per il Pride, che invece si è potuto mostrare in tutto il suo splendore (non sono ironico eh, anzi,) già nella seconda metà di questa partita nonostante un Rondo a dir poco caotico ed un Allen in serata no e che permetterà ai Celtics di affrontare gara 2 già a testa altissima.
Quindi sì, ottimo, siamo avanti, ma già che c'eravamo... Ok, non faccio l'ingordo, abbiamo ribaltato il fattore campo riproponendo lo stesso script già visto in Regular Season, dove le due giocate in queste condizioni (ma c'era Courtney...) sono andate esattamente così (anche se nell'ultima delle 4 KG s'è intravisto, ma va beh, non era lui).
Insomma, bene così, ma non ci vedo in vantaggio.
1- La squadra è giovane a certi livelli. Non ci sono giocatori che sono abituati a vincere, perlopiù avete gente che è abituata ad affacciarsi ai PO con la mentalià di squadra comprimaria e che ancora deve trovare l'equilibrio di una contender vera e propria. Siete giovini insomma e manca ancora il salto finale in mentalità secondo me. Quella che come osservi tu ha Boston.
2-E' l'aspetto che vi permetterebbe di compensare alla giovinezza dei vostri primi attori ma che secodno me latita. Avete un gioco ottimo quando siete in equilibrio dosando i tiri e prendendo scelte di testa ne più ne meno.
Il problema è che non avete giocatori che giocano di natura con la testa ma sono perlopiù istintivi. Ed un istintivo ti gioca con la testa anche per tutta la partita ma deve mantenere una concentrazione al 200%. Sennò prima o poi torna a fare il suo. Non è per dire un Paul, un Williams deron, un TD o un parker (nomi a caso) che in automatico giocano di testa.
-Alston si recicla come play ma in realtà la sua indole è da playground e quando perde il bandolo della matassa torna a fare quello che gli viene naturale.
-Il turco l'hai già detto tu. gioca concentrato per buona parte della partita e spacca, poi diventa self confident e sbrocca facendo quello che gli viene d'istinto e non è il massimo. E ho già parlato di due che gestiscono la stragrande maggioranza dei pallone che superano la metà campo dei Magic.
-Su Howard puoi fare affidamente fino ad un certo punto perchè nel momento decisivo questi hanno paura di un sistematico fallo su di lui per mandarlo in lunetta.
-Lewis che personalmente adoro perchè mi ricorda tanto le SF degli anni 70/80 è sempre stato un giocatore karmatico. Quando le mani entrano nel Quam allora è una calamità assolutamente immarcabile e devastante. Appena cessa il momento non mette più una tripla nemmeno se è solo. Il problema è che entrambi i momenti non sono preventivabili.
Insomma, avete una squada che è meravigliosa quando i suoi attori riescono ad imprimere un gioco inteligente ed organizzato, il problema è che poi non è detto che riescano a farlo per tutto il match perchè non è per loro naturale giocare in maniera ragionata e non istintiva e sono un mix eccessivo assieme. A mio parere andrebero integrati con giocatori che sanno pensare senza doverselo imporre. Che poi per carità, magari vi arriva l'anello anche cosi quindi chissenefrega. :lol2:
Last edited by Dino N on 06/05/2009, 9:30, edited 1 time in total.
"Perchè tutte le parole scritte dagli uomini, sono forsennato amore non corrisposto, sono un diario frettoloso ed incerto che riempiamo di corsa perchè tempo ce n'è poco. Un diario che teniamo per Dio. Per non recarci a mani vuote all'appuntamento."
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Questo post lo condivido già di più rispetto al precedente :DDino N wrote: Secondo me il problema è identificabile in due fattori principalmente.
1- La squadra è giovane a certi livelli. Non ci sono giocatori che sono abituati a vincere, perlopiù avete gente che è abituata ad affacciarsi ai PO con la mentalià di squadra comprimaria e che ancora deve trovare l'equilibrio di una contender vera e propria. Siete giovini insomma e manca ancora il salto finale in mentalità secondo me. Quella che come osservi tu ha Boston.
2-E' l'aspetto che vi permetterebbe di compensare alla giovinezza dei vostri primi attori ma che secodno me latita. Avete un gioco ottimo quando siete in equilibrio dosando i tiri e prendendo scelte di testa ne più ne meno.
Il problema è che non avete giocatori che giocano di natura con la testa ma sono perlopiù istintivi. Ed un istintivo ti gioca con la testa anche per tutta la partita ma deve mantenere una concentrazione al 200%. Sennò prima o poi torna a fare il suo. Non è per dire un Paul, un Williams deron, un TD o un parker (nomi a caso) che in automatico giocano di testa.
-Alston si recicla come play ma in realtà la sua indole è da playground e quando perde il bandolo della matassa torna a fare quello che gli viene naturale.
-Il turco l'hai già detto tu. gioca concentrato per buona parte della partita e spacca, poi diventa self confident e sbrocca facendo quello che gli viene d'istinto e non è il massimo. E ho già parlato di due che gestiscono la stragrande maggioranza dei pallone che superano la metà campo dei Magic.
-Su Howard puoi fare affidamente fino ad un certo punto perchè nel momento decisivo questi hanno paura di un sistematico fallo su di lui per mandarlo in lunetta.
-Lewis che personalmente adoro perchè mi ricorda tanto le SF degli anni 70/80 è sempre stato un giocatore karmatico. Quando le mani entrano nel Quam allora è una calamità assolutamente immarcabile e devastante. Appena cessa il momento non mette più una tripla nemmeno se è solo. Il problema è che entrambi i momenti non sono preventivabili.
Insomma, avete una squada che è meravigliosa quando i suoi attori riescono ad imprimere un gioco inteligente ed organizzato, il problema è che poi non è detto che riescano a farlo per tutto il match perchè non è per loro naturale giocare in maniera ragionata e non istintiva e sono un mix eccessivo assieme. A mio parere andrebero integrati con giocatori che sanno pensare senza doverselo imporre. Che poi per carità, magari vi arriva l'anello anche cosi quindi chissenefrega. :lol2:
Però rimango dell'idea che se le cose non girano per il meglio, il primo a porvare a cambiare qualcosa deve essere il coach!
[align=center]F.O.R.Z.A. #4[/align][align=center]
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Dino N
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
:DDH-12 wrote: Questo post lo condivido già di più rispetto al precedente :D
Però rimango dell'idea che se le cose non girano per il meglio, il primo a porvare a cambiare qualcosa deve essere il coach!
Mica ho detto che Howard è una pippa. Semmai che attualmente è un centro assolutamente fortissimo come pochi nella lega forse nessuno. Se sistemasse le sue lacune tecniche potrebbe entrare di diritto nel gotha dei centri all time. Attualmente no.
certo il coach, sicuramente lui ha delle responsabilità, ma resto dell'idea che il salto che vi ha fatto fare in questi due anni portandovi di diritto tra le contender della lega sia un lavoro eccezionale che gli da tanto di quel credito da permettere di non vedere particolari lacune ora nel suo operato. Anche perchè il coach arriva fino ad un certo punto, aldilà del quale poi subentrano i giocatoi e la loro indole. Karl con Billups si ritrova in mano un orologio svizzero, con Iverson una sveglia da 3 euro presa da un ambulante per strada, di quelle che 1 volta suona 3 volte salta.
e parliamo sempre di un attore di prima grandezza ma dalle differenti caratteristiche.
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Le lacune tecniche il pupo piano piano le sta colmando, vedi tiri liberi (vicini al 70% ai PO) e per questo mi "incazzo" quando negli utlimi minuti viene ignorato a priori per questo.Dino N wrote: :D
Mica ho detto che Howard è una pippa. Semmai che attualmente è un centro assolutamente fortissimo come pochi nella lega forse nessuno. Se sistemasse le sue lacune tecniche potrebbe entrare di diritto nel gotha dei centri all time. Attualmente no.
certo il coach, sicuramente lui ha delle responsabilità, ma resto dell'idea che il salto che vi ha fatto fare in questi due anni portandovi di diritto tra le contender della lega sia un lavoro eccezionale che gli da tanto di quel credito da permettere di non vedere particolari lacune ora nel suo operato. Anche perchè il coach arriva fino ad un certo punto, aldilà del quale poi subentrano i giocatoi e la loro indole. Karl con Billups si ritrova in mano un orologio svizzero, con Iverson una sveglia da 3 euro presa da un ambulante per strada, di quelle che 1 volta suona 3 volte salta.
e parliamo sempre di un attore di prima grandezza ma dalle differenti caratteristiche.
Per SVG solo
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Il problema è che tu continui a dire che viene ignorato e io e Dino, invece, riteniamo che nell'ultimo quarto tenda a farsi vedere poco e, nel caso riesca a ricevere, prende palla troppo lontano da canestro, dove non può far male.DH-12 wrote: Le lacune tecniche il pupo piano piano le sta colmando, vedi tiri liberi (vicini al 70% ai PO) e per questo mi "incazzo" quando negli utlimi minuti viene ignorato a priori per questo.
Per SVG soloper averci trasformato in una SQUADRA, ma qualcosa in più a livello tattico potrebbe farlo pure lui. Sia chiaro che non lo reputo il primo "colpevole" dei nostri cali nei minuti finali eh!
E' semplicemente una diversa visione del basket, tutto qua. :D
Noodles scrive (18:33):
*tmac is my lord, kobe is the devil!
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Il problema, ripeto, è della qualità complessiva dell'attacco. I giocatori (a parte poche, immense eccezioni) non vincono le partite da soli. Non ha senso dire: si è fatto vedere poco. Perché se vai a prendere ogni singola azione offensiva dei MAgic nel quarto quarto, ti rendi conto che c'era poco da farsi vedere. Fondamentalmente i Magic non sono quasi mai entrati nei loro giochi, hanno smesso di far circolare la palla ed è per questo che le loro percentuali sono diventate disastrose. Howard non è un centro che puoi servire come Shaq, con un passaggio d'entrata dopo che lui ha preso posizione in post. Non è quel tipo di giocatore. Ha più senso dargli palla a metà azione dopo che hai già giocato un paio di pick & roll e hai creato un po' di spazio in mezzo all'area (come fatto splendidamente molte volte nei primi tre quarti, si vedano i passaggi di Lewis dalla punta). Ha bisogno di ricezioni dinamiche. Se gli chiedi di fare lo Shaq, è ovvio che ti delude. Ma non è colpa sua, è colpa di chi glielo chiede (o dei suoi compagni).Redondo15 wrote: Il problema è che tu continui a dire che viene ignorato e io e Dino, invece, riteniamo che nell'ultimo quarto tenda a farsi vedere poco e, nel caso riesca a ricevere, prende palla troppo lontano da canestro, dove non può far male.
E' semplicemente una diversa visione del basket, tutto qua. :D
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Listen my children and you shall hear,
Of the midnight ride of Paul Revere,
It was the 5th of May in 2009,
As the Boston fans began to whine.
K.G.'s hurt and so is Powe,
We're tired, fatigued, our feet are slow!
Come on Paul, mount your steed,
And help us in our time of need.
You warned us of the British sword,
When they marched toward Concord,
But now we teeter on another ledge,
The Magic have stolen our homecourt edge.
The lantern will hang in the Old North Church,
Before you begin your nocturnal search,
The lamp will be in the belfry arch,
You're the messenger who must heed the strobe,
Since we can no longer count on the Boston Globe,
This is what our secret code shall be:
"A win if by land; a loss if by three!"
A madman coach has invaded our city,
He yells and screams and he ain't too pretty,
They say his name is Stan Van Gundy,
And if we don't fight, we'll be swept by Sunday.
So Paul rode like a flash through the dead of the night,
To warn Doc and his team of the power of Dwight,
"He's big and strong and jumps higher than a mile!
"He'll dunk on your head while wearing a smile."
The Celtics had never seen such a body of muscle,
Could Dwight really be the second coming of Bill Russell?
Paul warned, "He's a freak with lethal elbows!
"He's even been known to break his own player's nose!"
Started to earn his $118 milly,
He's shooting the trey and posting up on the block,
For three games now, he's been solid as a rock.
Then there's J.J. and Pietrus and Turk on the wing,
Jacking up shots; letting them fling,
If the treys are falling, the Magic are hearty,
They'll turn this series into a Boston Three Party.
As it started getting late, the news got even worse,
You could hear Boston coaches starting to curse,
As Paul cantered his horse into the midnight clear,
He alarmingly proclaimed, "Courtney Lee is here!"
Courtney found out the hard way it can be a real minus,
When Big Dwight's elbow rearranges your sinus,
But the young rookie hasn't completed his task,
He might play in Game 3 while wearing a mask.
Then the worst blow of all came to Boston's patriotic pride,
After more than 200 years, they learned Paul Revere had lied,
He then joined Benedict Arnold as a fink traitor,
Because he was a secret Magic fan and a Celtic hater.
As the clock struck midnight, Revere rode into the night,
Wearing a Magic T-shirt that said, "Blue and White Ignite!"
When he arrived in Orlando, he traded his horse for a transmitter,
He found out it was quicker to send messages through Twitter.
A beacon to halt Orlando's march.
Grazie Mike Bianchi

Of the midnight ride of Paul Revere,
It was the 5th of May in 2009,
As the Boston fans began to whine.
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Come on Paul, mount your steed,
And help us in our time of need.
You warned us of the British sword,
When they marched toward Concord,
But now we teeter on another ledge,
The Magic have stolen our homecourt edge.
The lantern will hang in the Old North Church,
Before you begin your nocturnal search,
The lamp will be in the belfry arch,
You're the messenger who must heed the strobe,
Since we can no longer count on the Boston Globe,
This is what our secret code shall be:
"A win if by land; a loss if by three!"
A madman coach has invaded our city,
He yells and screams and he ain't too pretty,
They say his name is Stan Van Gundy,
And if we don't fight, we'll be swept by Sunday.
So Paul rode like a flash through the dead of the night,
To warn Doc and his team of the power of Dwight,
"He's big and strong and jumps higher than a mile!
"He'll dunk on your head while wearing a smile."
The Celtics had never seen such a body of muscle,
Could Dwight really be the second coming of Bill Russell?
Paul warned, "He's a freak with lethal elbows!
"He's even been known to break his own player's nose!"
Started to earn his $118 milly,
He's shooting the trey and posting up on the block,
For three games now, he's been solid as a rock.
Then there's J.J. and Pietrus and Turk on the wing,
Jacking up shots; letting them fling,
If the treys are falling, the Magic are hearty,
They'll turn this series into a Boston Three Party.
As it started getting late, the news got even worse,
You could hear Boston coaches starting to curse,
As Paul cantered his horse into the midnight clear,
He alarmingly proclaimed, "Courtney Lee is here!"
Courtney found out the hard way it can be a real minus,
When Big Dwight's elbow rearranges your sinus,
But the young rookie hasn't completed his task,
He might play in Game 3 while wearing a mask.
Then the worst blow of all came to Boston's patriotic pride,
After more than 200 years, they learned Paul Revere had lied,
He then joined Benedict Arnold as a fink traitor,
Because he was a secret Magic fan and a Celtic hater.
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Dino N
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
No beh alt fermi tutti.SafeBet wrote: Il problema, ripeto, è della qualità complessiva dell'attacco. I giocatori (a parte poche, immense eccezioni) non vincono le partite da soli. Non ha senso dire: si è fatto vedere poco. Perché se vai a prendere ogni singola azione offensiva dei MAgic nel quarto quarto, ti rendi conto che c'era poco da farsi vedere. Fondamentalmente i Magic non sono quasi mai entrati nei loro giochi, hanno smesso di far circolare la palla ed è per questo che le loro percentuali sono diventate disastrose. Howard non è un centro che puoi servire come Shaq, con un passaggio d'entrata dopo che lui ha preso posizione in post. Non è quel tipo di giocatore. Ha più senso dargli palla a metà azione dopo che hai già giocato un paio di pick & roll e hai creato un po' di spazio in mezzo all'area (come fatto splendidamente molte volte nei primi tre quarti, si vedano i passaggi di Lewis dalla punta). Ha bisogno di ricezioni dinamiche. Se gli chiedi di fare lo Shaq, è ovvio che ti delude. Ma non è colpa sua, è colpa di chi glielo chiede (o dei suoi compagni).
safe, per un centro che si rispetti non esiste di non saper gestire il gioco in post, ma proprio no.
Dwight DEVE diventare un giocatore capace, non dico un ballerino alla Al Jeff, alla TD alla KG o altri innumerevoli esempi in questa lega, ma come minimo deve saper gestire azioni in solitaria con il gioco in post.
Se non lo sa fare è solo ed esclusivamente colpa sua perchè non esiste un giocatore centro che non ha quel tipo di gioco, se non lo ha lo impara, soprattutto se parliamo di uno che viene definito dominante e vuole realmente diventarlo. Poi per carità, il suo atletismo lo privilegia per le giocate a rimorchio o quelle prettamente di potenza, ma se non cresce in altri sensi il suo gioco resta solo ed esclusivamente monocorde, quindi limitabile e si ritrova come l'altra notte con 16 punti.
La colpa non è di chi pretende di servirlo, è sua che dopo quanti 4 o 5(?) anni di lega ancora non sa gestire tali palloni.
E poi nella lega ce ne sono di giocatori che sanno vincere le partite da soli e lui se è il franchise player deve essere uno di quelli.
Amare è cresciuto molto nel gioco offensivo nella lega, può farlo pure dwight anzi deve.
Malone nella prima parte di carriera era molto simile a dwight ed amare, poi ha capito che se anche segnava 30 punti a partita, non era sufficiente se poi lo fermavano per via delle sue lacune. E da allora anche se ne faceva di meno divenne molto piu produttivo.
Poi ripeto, visto che ha la fortuna di vedere la sua carriera fiorire senza all'orizzonte dei lunghi avversari veramente dominanti, visto che quelli che ci sono sono in fase calante, può bastare anche quello a segnare il solco, ma personalmente non ne sono convinto.
Last edited by Dino N on 06/05/2009, 14:35, edited 1 time in total.
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Quoto Dino, ma Howard io mi aspetto che diventi una sorta di Shaq.
Non che rimanga un giocatore da ricezioni dinamiche e da pick & roll.
Il suo fisico, la sua potenza e il suo potenziale deve essere sviluppato per fare male in post basso in 1 vs 1 anche in situazioni statiche o in cui deve costruirsi spazio per un tiro o una girata a canestro.
In RS va bene che faccia 20 punti su 10 pick&roll...
ma in post season, dove giochi per 2 settimane contro la solita squadra, vieni vivisezionato e perdi efficacia nel corso di una serie se fai solo una cosa.
Io a febbraio nel topic dei Magic sostenevo che SVG avrebbe dovuto impostare il gioco un po più su DH in post basso, per farlo abituare al clima da PO in cui gli viene chiesto di produrre anche in zone o situazioni che di solito tralascia per via dello stile di gioco dei Magic.
Invece i Magic hanno tirato a vincere il maggior numero di partite in RS per avere un seed più alto nella griglia.
Rispettabile strategia, ma ora contro i Celtics che hanno in Perkins un fisico e difensore intelligente e esperto da mettergli addosso, in attacco non fa la differenza che dovrebbe o potrebbe, per una disabitudine a giocare certe situazioni o mancanza di repertorio da fermo.
Come diceva Dino ai Magic si è pieni di giocatori istintivi, o che dipendono dalle giornate o non affidabilissimi nel lungo periodo di una serie.
E' necessario che questo giocatore, tradotto leader, diventi Howard e il suo gioco vicino a canestro, con tiri ad alta % per non dipendere dal tiro da fuori, specialità che ha segnato recentemente le sorti di una finale NBA, Heat vs Mavs.
Non che rimanga un giocatore da ricezioni dinamiche e da pick & roll.
Il suo fisico, la sua potenza e il suo potenziale deve essere sviluppato per fare male in post basso in 1 vs 1 anche in situazioni statiche o in cui deve costruirsi spazio per un tiro o una girata a canestro.
In RS va bene che faccia 20 punti su 10 pick&roll...
ma in post season, dove giochi per 2 settimane contro la solita squadra, vieni vivisezionato e perdi efficacia nel corso di una serie se fai solo una cosa.
Io a febbraio nel topic dei Magic sostenevo che SVG avrebbe dovuto impostare il gioco un po più su DH in post basso, per farlo abituare al clima da PO in cui gli viene chiesto di produrre anche in zone o situazioni che di solito tralascia per via dello stile di gioco dei Magic.
Invece i Magic hanno tirato a vincere il maggior numero di partite in RS per avere un seed più alto nella griglia.
Rispettabile strategia, ma ora contro i Celtics che hanno in Perkins un fisico e difensore intelligente e esperto da mettergli addosso, in attacco non fa la differenza che dovrebbe o potrebbe, per una disabitudine a giocare certe situazioni o mancanza di repertorio da fermo.
Come diceva Dino ai Magic si è pieni di giocatori istintivi, o che dipendono dalle giornate o non affidabilissimi nel lungo periodo di una serie.
E' necessario che questo giocatore, tradotto leader, diventi Howard e il suo gioco vicino a canestro, con tiri ad alta % per non dipendere dal tiro da fuori, specialità che ha segnato recentemente le sorti di una finale NBA, Heat vs Mavs.
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Gerry Donato
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Forse la verità (se c'è) sta nel mezzo, perchè se vogliamo fare una sorta di scouting report sull'attacco di Dwight in questa lega, avremmo pressapoco (e chiedo ai tifosi Magic di correggermi se la memoria mi tradisce):
2005
Segna solo da scarico sotto o da rimbalzo offensivo, non si vedono movimenti in spin e non mette la schiena a canestro ruotando adeguatamente sul perno ma fa sempre movimenti di potenza
2006
Attaccante timido e stanziale con due soli movimenti offensivi e problemi nel mettere palla terra
2007
Segna anche da spalle a canesto, ha aggiunto solidissimo gancetto verso destra ed è immarcabile in situazione dinamica se non riesci a mettergli il corpo addosso
2008
Non si può fermare se riceve in post basso e può partire in spin con quel suo classico giro dorsale sfruttando il punto di riferimento dato dalla difesa, trovando il suo ritmo coi piedi
Resta un raro caso di lungo che è meglio servire in movimento, ma con questa cronologia volevo solo dire che la sua crescita in attacco secondo me è importante, magari non necessariamente velocissima ma progressiva e costante, aggiungendo qualcosina ogni anno.
Oggi (ed in questo concordo con Dino) è ancora decisamente un attaccante meccanico più che di lettura e forse questo è ancora il suo limite principale che non fa di lui una garanzia da quarto quarto ed un go-to-guy ufficiale a tutti gli effetti: ha memorizzato quel movimento dal post basso che immagino abbia provato migliaia di volte al giorno in questi anni, ma si intuisce che è un qualcosa di costruito ed infatti non appena deve improvvisare, leggere o lavorare coi piedi in traffico perde potenza ed efficacia; ma quest'ultime sono proprio le cose che la difesa ti costringe a fare nei finali caldi! In più c'è la grana liberi che è ancora instabile e non scavalca il 60%.
Per questo mix di caratteristiche mi sembra che nel dilemma "scompare o non è servito" siamo proprio a metà strada e secondo me sono giuste entrambe le opinioni. Ma se Howard da un momento all'altro mettesse 15 punti decisivi nel quarto quarto sarei l'ultimo ad essere sorpreso.
2005
Segna solo da scarico sotto o da rimbalzo offensivo, non si vedono movimenti in spin e non mette la schiena a canestro ruotando adeguatamente sul perno ma fa sempre movimenti di potenza
2006
Attaccante timido e stanziale con due soli movimenti offensivi e problemi nel mettere palla terra
2007
Segna anche da spalle a canesto, ha aggiunto solidissimo gancetto verso destra ed è immarcabile in situazione dinamica se non riesci a mettergli il corpo addosso
2008
Non si può fermare se riceve in post basso e può partire in spin con quel suo classico giro dorsale sfruttando il punto di riferimento dato dalla difesa, trovando il suo ritmo coi piedi
Resta un raro caso di lungo che è meglio servire in movimento, ma con questa cronologia volevo solo dire che la sua crescita in attacco secondo me è importante, magari non necessariamente velocissima ma progressiva e costante, aggiungendo qualcosina ogni anno.
Oggi (ed in questo concordo con Dino) è ancora decisamente un attaccante meccanico più che di lettura e forse questo è ancora il suo limite principale che non fa di lui una garanzia da quarto quarto ed un go-to-guy ufficiale a tutti gli effetti: ha memorizzato quel movimento dal post basso che immagino abbia provato migliaia di volte al giorno in questi anni, ma si intuisce che è un qualcosa di costruito ed infatti non appena deve improvvisare, leggere o lavorare coi piedi in traffico perde potenza ed efficacia; ma quest'ultime sono proprio le cose che la difesa ti costringe a fare nei finali caldi! In più c'è la grana liberi che è ancora instabile e non scavalca il 60%.
Per questo mix di caratteristiche mi sembra che nel dilemma "scompare o non è servito" siamo proprio a metà strada e secondo me sono giuste entrambe le opinioni. Ma se Howard da un momento all'altro mettesse 15 punti decisivi nel quarto quarto sarei l'ultimo ad essere sorpreso.
Last edited by Gerry Donato on 06/05/2009, 15:04, edited 1 time in total.
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Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
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Fazz
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
No beh alt fermi tutti (cit.) :lol2:
Per quanto il post di Dino sia abbastanza condivisibile, anche se un po' estremista per certe concezioni, credo che questa non sia la sede adatta per parlare dei (possibili ed auspicabili) progressi e delle prospettive di Howard.
Siamo su questa serie, su questo Howard, non quello del 2015, ed allora mi sento di condividere in pieno il post di SafeBet.
Di più: guardate cosa ha fatto nel primo tempo. Dal punto di vista realizzativo non ha "dominato" una cippa, anzi, Perkins l'ha pressochè annullato.
Eppure... Solita eccellente intimidazione in difesa (con una stoppata da esterno, perchè quelle robe arrivando dalla linea del tiro libero le fanno i James/Kobe/Wade/Rose, al limite i Tyrus Thomas, ma non gente di oltre 2.10) e altruismo ed ottime letture in attacco, chissenefrega se all'intervallo non era neanche in doppia cifra, i Magic stavano dando una lezione di gioco offensivo anche e soprattutto per la prestazione di Dwight che vedeva i compagni e si muoveva in loro funzione, senza limitarsi a prendere posizione ed aspettare palla.
Se poi l'argomento è il fututo beh, in centro in senso stretto non lo è e probabilmente non lo sarà mai, è un lungo moderno e nell'analizzarne il presente credo sia più opportuno valutare come accentuarne i pregi e mascherarne i difetti, piuttosto che dire (sarò riduttivo) DEVE imparare a farsi vedere prendendo meglio posizione e DEVE imparare a giocare da solo in post dopo aver ricevuto come specificato sopra.
E in quel senso magari non dominerà mai, ma per il modo in cui la squadra è costruita OGGI e per la serie che stanno giocando OGGI il primo tempo di gara 1 è stato emblematico di come dovrebbe giocare Orlando: Howard fulcro del gioco e protagonista e/o terminale di schemi (pick n' roll su tutti) da servire soprattutto in movimento, mentre in post l'attaccante più affidabile è Lewis.
Poi va beh, Shard volendo sarebbe sempre l'attaccante più affidabile, da servire in qualsiasi zona del campo, ma da servire con i tempi giusti; se i due playmaker della squadra (Alston e Hedo) come giustamente detto sono istintivi, umorali e discretamente egoisti ecco che qualche difficoltà può esserci.
L'analisi di Gerry già si avvicina di più a quanto ho potuto constatare nelle ultime... ehm... circa 250 partite dei Magic, senza dimenticare che nel 2007 è comparsa anche una mano sinistra fino a quel punto sconosciuta.
Quindi è vero, la verità sta nel mezzo, ma pur guardando al futuro educandolo quindi eventualmente (ma ripeto, non sarebbe la mia prima scelta) a giocare in una certa maniera non si dovrebbe a mio parere prescindere dallo sfruttarlo come si dovrebbe per cercare di vincere qualche serie di PO OGGI e creare l'esperienza (senza dubbio mancante) della quale s'è parlato qualche post fa.
Per quanto il post di Dino sia abbastanza condivisibile, anche se un po' estremista per certe concezioni, credo che questa non sia la sede adatta per parlare dei (possibili ed auspicabili) progressi e delle prospettive di Howard.
Siamo su questa serie, su questo Howard, non quello del 2015, ed allora mi sento di condividere in pieno il post di SafeBet.
Di più: guardate cosa ha fatto nel primo tempo. Dal punto di vista realizzativo non ha "dominato" una cippa, anzi, Perkins l'ha pressochè annullato.
Eppure... Solita eccellente intimidazione in difesa (con una stoppata da esterno, perchè quelle robe arrivando dalla linea del tiro libero le fanno i James/Kobe/Wade/Rose, al limite i Tyrus Thomas, ma non gente di oltre 2.10) e altruismo ed ottime letture in attacco, chissenefrega se all'intervallo non era neanche in doppia cifra, i Magic stavano dando una lezione di gioco offensivo anche e soprattutto per la prestazione di Dwight che vedeva i compagni e si muoveva in loro funzione, senza limitarsi a prendere posizione ed aspettare palla.
Se poi l'argomento è il fututo beh, in centro in senso stretto non lo è e probabilmente non lo sarà mai, è un lungo moderno e nell'analizzarne il presente credo sia più opportuno valutare come accentuarne i pregi e mascherarne i difetti, piuttosto che dire (sarò riduttivo) DEVE imparare a farsi vedere prendendo meglio posizione e DEVE imparare a giocare da solo in post dopo aver ricevuto come specificato sopra.
E in quel senso magari non dominerà mai, ma per il modo in cui la squadra è costruita OGGI e per la serie che stanno giocando OGGI il primo tempo di gara 1 è stato emblematico di come dovrebbe giocare Orlando: Howard fulcro del gioco e protagonista e/o terminale di schemi (pick n' roll su tutti) da servire soprattutto in movimento, mentre in post l'attaccante più affidabile è Lewis.
Poi va beh, Shard volendo sarebbe sempre l'attaccante più affidabile, da servire in qualsiasi zona del campo, ma da servire con i tempi giusti; se i due playmaker della squadra (Alston e Hedo) come giustamente detto sono istintivi, umorali e discretamente egoisti ecco che qualche difficoltà può esserci.
L'analisi di Gerry già si avvicina di più a quanto ho potuto constatare nelle ultime... ehm... circa 250 partite dei Magic, senza dimenticare che nel 2007 è comparsa anche una mano sinistra fino a quel punto sconosciuta.
Quindi è vero, la verità sta nel mezzo, ma pur guardando al futuro educandolo quindi eventualmente (ma ripeto, non sarebbe la mia prima scelta) a giocare in una certa maniera non si dovrebbe a mio parere prescindere dallo sfruttarlo come si dovrebbe per cercare di vincere qualche serie di PO OGGI e creare l'esperienza (senza dubbio mancante) della quale s'è parlato qualche post fa.
Last edited by Fazz on 06/05/2009, 15:12, edited 1 time in total.
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Re: Eastern Semifinals: Celtics (2) vs Magic (3)
Ma il centro che si rispetti di che epoca? Quanti lo fanno oggi? Non è forse più corretto dire che il ruolo sta cambiando e che, a parte rare eccezioni, le squadre NBA giocano in maniera diversa rispetto anche solo a dieci anni fa?Dino N wrote: safe, per un centro che si rispetti non esiste di non saper gestire il gioco in post, ma proprio no.
Ma che abbia dei limiti, è evidente. Il punto che si sta discutendo, e che si deve discutere, è un altro: e cioè cosa devo fare io allenatore dei Magic, o io compagno di squadra di Howard perché lui renda al meglio, stanti le sue caratteristiche attuali. Che senso ha pensare a quanto potenzialmente può diventare forte? Che senso ha concentrarsi sui suoi limiti, se comunque giocando in un'altra maniera potrei evidenziarne i pregi? Il basket per me è questo: permettere ad ognuno dei tuoi giocatori di rendere al meglio del suo potenziale. E, stanti i suoi limiti, che sono chiari, se non lo si fa rendere al meglio, è colpa di altri.Dino N wrote: Dwight DEVE diventare un giocatore capace, non dico un ballerino alla Al Jeff, alla TD alla KG...
Se non lo sa fare è solo ed esclusivamente colpa sua...
Lui, se ne sarà capace, migliorerà in futuro. Ma oggi, il punto è cercare di vincere le partite, sapendo che Howard non è un centro che puoi servire statico in post e sperare che cavi fuori qualcosa.
Peraltro, ripeto, di giocatori che vincono le partite dal post, oggi nell'NBA ce ne sono 2, forse 3 (Yao, TD, Jefferson che comunque di partite ne vince poche). KG non lo vedo in isolamento in post da tre anni. Gli innumerevoli altri esempi di cui parli mi sfuggono.
Ma avere dei limiti è una colpa? Non capisco.Dino N wrote: Poi per carità, il suo atletismo lo privilegia per le giocate a rimorchio o quelle prettamente di potenza, ma se non cresce in altri sensi il suo gioco resta solo ed esclusivamente monocorde, quindi limitabile e si ritrova come l'altra notte con 16 punti.
La colpa non è di chi pretende di servirlo, è sua che dopo quanti 4 o 5(?) anni di lega ancora non sa gestire tali palloni.
Non è più colpevole chi, avendo chiari questi limiti, smette di servirlo nelle situazioni adeguate e gioca degli attacchi stanziali con isolamenti per Turkoglu o Lewis? Ma mi stai dicendo che l'attacco dei Magic si è inceppato per colpa di Howard???
Quanti ce ne sono? 3-4? Duncan ha vinto senza Ginobili?Dino N wrote: E poi nella lega ce ne sono di giocatori che sanno vincere le partite da soli e lui se è il franchise player deve essere uno di quelli.
E una squadra per vincere deve per forza avere un franchise player che vinca le partite da solo?
Howard non è Amare, né Malone. E' un giocatore diverso. Ha mani diverse.Dino N wrote: Amare è cresciuto molto nel gioco offensivo nella lega, può farlo pure dwight anzi deve.
Malone nella prima parte di carriera era molto simile a dwight ed amare, poi ha capito che se anche segnava 30 punti a partita, non era sufficiente se poi lo fermavano per via delle sue lacune. E da allora anche se ne faceva di meno divenne molto piu produttivo.
Quando è entrato in NBA aveva doti offensive molto inferiori rispetto ai due citati (anche nel momento del loro ingresso in NBA). Sinceramente io gli ho visto fare dei miglioramenti importanti. Poi che lasci il solco o meno, francamente m'interessa meno di zero. Il discorso che si sta facendo è cosa i Magic dovrebbero fare per farlo rendere al meglio. Secondo me, qualcos'altro rispetto a quello che si è visto l'altra sera.