Re: L'uomo è per natura un animale politico
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Hank Luisetti
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Doc, piccolo appunto sulla raccolta differenziata:
con un sistema porta a porta efficiente( ti parlo ora di prato e comuni,di cui mi sono ocupato per una relazione di costi per la società di rifiuti:il comune di prato ha già adottato la raccolta porta a porta in uno dei suoi comuni di 12.000 abitanti con risultati superiori all'80%; ed ha iniziato a farlo anche in alcune zone della città(vedi centro e prato-nord) con ottimi risultati,per ora si parla del 70% in salita), è un'ottima soluzione.ripeto ottima
Ricordo inoltre che le leggi obbligano i comuni ad arrivare ad almeno il 50% di raccolta per il 2010(anche se forse è stata posticipata la data)
Rimarrebbe un circa 20%,di cui una parte è ancora riciclabile, ad esempio non tutte le plastiche sono riciclabili, ma per una strana legge italiana :roll: le plastiche riciclabili sono quelle che vengono usate come "contenitori"(bottiglie,imballaggio etc..) mantre quelle che vengono usate come oggetti(piatti e bicchieri i plastica,giocattoli etc...)no. La distinzione non è la qualità o il tipo di plastica,ma il fine...insomma..
Un'ulteriore riduzione verrebbe dal riutilizzo di determinati materiali che, selezionati (come mi sembra in alcuni paesi del nor-est it) vengono macerati e poi utilizzati per materiali edili.
Siamo oltre il 90%..
PS:piccola divagazione sui rifiuti Doc,che era marginale al discorso,ma mi sembrava giusto prcisare in questo importante punto.
con un sistema porta a porta efficiente( ti parlo ora di prato e comuni,di cui mi sono ocupato per una relazione di costi per la società di rifiuti:il comune di prato ha già adottato la raccolta porta a porta in uno dei suoi comuni di 12.000 abitanti con risultati superiori all'80%; ed ha iniziato a farlo anche in alcune zone della città(vedi centro e prato-nord) con ottimi risultati,per ora si parla del 70% in salita), è un'ottima soluzione.ripeto ottima
Ricordo inoltre che le leggi obbligano i comuni ad arrivare ad almeno il 50% di raccolta per il 2010(anche se forse è stata posticipata la data)
Rimarrebbe un circa 20%,di cui una parte è ancora riciclabile, ad esempio non tutte le plastiche sono riciclabili, ma per una strana legge italiana :roll: le plastiche riciclabili sono quelle che vengono usate come "contenitori"(bottiglie,imballaggio etc..) mantre quelle che vengono usate come oggetti(piatti e bicchieri i plastica,giocattoli etc...)no. La distinzione non è la qualità o il tipo di plastica,ma il fine...insomma..
Un'ulteriore riduzione verrebbe dal riutilizzo di determinati materiali che, selezionati (come mi sembra in alcuni paesi del nor-est it) vengono macerati e poi utilizzati per materiali edili.
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PS:piccola divagazione sui rifiuti Doc,che era marginale al discorso,ma mi sembrava giusto prcisare in questo importante punto.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Ma 80 o 90% è la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato o di quelli realmente riciclati?Hank Luisetti wrote: Doc, piccolo appunto sulla raccolta differenziata:
con un sistema porta a porta efficiente( ti parlo ora di prato e comuni,di cui mi sono ocupato per una relazione di costi per la società di rifiuti:il comune di prato ha già adottato la raccolta porta a porta in uno dei suoi comuni di 12.000 abitanti con risultati superiori all'80%; ed ha iniziato a farlo anche in alcune zone della città(vedi centro e prato-nord) con ottimi risultati,per ora si parla del 70% in salita), è un'ottima soluzione.ripeto ottima
Ricordo inoltre che le leggi obbligano i comuni ad arrivare ad almeno il 50% di raccolta per il 2010(anche se forse è stata posticipata la data)
Rimarrebbe un circa 20%,di cui una parte è ancora riciclabile, ad esempio non tutte le plastiche sono riciclabili, ma per una strana legge italiana :roll: le plastiche riciclabili sono quelle che vengono usate come "contenitori"(bottiglie,imballaggio etc..) mantre quelle che vengono usate come oggetti(piatti e bicchieri i plastica,giocattoli etc...)no. La distinzione non è la qualità o il tipo di plastica,ma il fine...insomma..
Un'ulteriore riduzione verrebbe dal riutilizzo di determinati materiali che, selezionati (come mi sembra in alcuni paesi del nor-est it) vengono macerati e poi utilizzati per materiali edili.
Siamo oltre il 90%..
PS:piccola divagazione sui rifiuti Doc,che era marginale al discorso,ma mi sembrava giusto prcisare in questo importante punto.
Posto che chiaramente qualunque iniziativa del genere è di per se lodevolissima.
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Hank Luisetti
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
80% è la quantità di rifiuti raccolti differenziati e venduti alle aziende che si occupano del riciclaggio.
Ora npn so con esattezza quale sia l'ulteriore scarto nelle aziende che si occupano del riciclaggio(ma mi sembra che per quanto riguarda plastica vetro e lattine sia minimo, mentre sulla carta non saprei dirti).Il 90% ed oltre era una soglia ipotizzata appunto riciclando anche le plastiche che la legge impedisce e selezionando alcuni materiali per poi tritarli e farne materiale da edilizia
Ora npn so con esattezza quale sia l'ulteriore scarto nelle aziende che si occupano del riciclaggio(ma mi sembra che per quanto riguarda plastica vetro e lattine sia minimo, mentre sulla carta non saprei dirti).Il 90% ed oltre era una soglia ipotizzata appunto riciclando anche le plastiche che la legge impedisce e selezionando alcuni materiali per poi tritarli e farne materiale da edilizia
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Eurodeputati: arriva lo stipendio unico
Tagli in vista anche per i deputati italiani a Strasburgo. Le indennità infatti saranno decurtate secondo quanto stabilito dal Parlamento Europeo da 134mila a 81mila euro lordi all’anno, un bel 40% in meno insomma. Tra le altre misure restrittive anche il limite ai rimborsi forfettari, per i quali servirà un rendiconto dettagliato e l’esclusione dell’assunzione di parenti stretti del deputato.
Nuove regole
Le re gole appena varate dal Parlamento impongono uno stipendio base unico per tutti i deputati equivalente a 7mila 665 euro lordi al mese (5 mila al netto delle tasse). Effetto della crisi? Non proprio. Si tratta di un provvedimento principalmente finalizzato ad una maggiore trasparenza e efficienza nella gestione delle spese pubbliche, fanno sapere da Bruxelles.
Eurodeputati italiani
Il colpo di forbici sugli stipendi riguarda ha avuto un peso relativo diverso a seconda della localizzazione geografica dei deputati. Se i tagli si sono abbattuti pesantemente sui politici italiani (che fino ad ora potevano contare su un’indennità di circa 12mila euro mensili, pari a circa 134mila euro lordi l’anno), sembrano averne beneficiato invece i paesi dell’Est, per i quali lo stipendio unico europeo ha comportato un significativo innalzamento della soglia reddituale (basti pensare che i lettoni i 12mila euro li raggiungevano in un anno).
Chi entrerà a Strasburgo per la prima volta dovrà obbligatoriamente attenersi alle regole del nuovo statuto dei parlamentari europei; chi invece verrà rieletto potrà scegliere se continuare a percepire il ‘vecchio’ stipendio, pagato dallo Stato di appartenenza, oppure di accettare il nuovo trattamento economico, a carico del bilancio del Parlamento europeo. Ma per questioni di carattere pensionistico, a tutti (o quasi) converrà, sotto il profilo economico, accettare il nuovo meccanismo.
Pensione unica
I deputati del Parlamento europeo dovranno inoltre aderire ad un regime pensionistico comune: i contributi saranno versati dal Parlamento. Oltre all’indennità di base, gli europarlamentari possono contare anche su altri contributi, come i 4mila 202 euro mensili per le spese generali. Quelle, ad esempio, relative ai costi di gestione di segreterie e uffici nello Stato d’origine: bolletta della luce e del telefono, acquisto e manutenzione di computer e fax, tutte da giustificare con un dettagliato rendiconto.
Rimborsi col contagocce
Anche perché, da quest’anno, i rimborsi non saranno più forfettari ma a pie’ di lista. L’indennità viene ridotta del 50% se il deputato è troppo assenteista, se cioè partecipa a meno della metà delle sedute plenarie di un anno parlamentare (da settembre ad agosto), senza giustificare le proprie assenze.
Un’altra voce relativa ai rimborsi è quella per i viaggi sostenuti nel territorio della Comunità europea per partecipare alle riunioni ufficiali del Parlamento Ue come le sedute plenarie o le riunioni delle commissioni e dei gruppi. Ma anche qui servono le ‘pezze d’appoggio’: la carta d’imbarco per il viaggio in aereo, il biglietto ferroviario se il deputato si sposta in treno, una ‘dichiarazione di viaggio’ con il numero di immatricolazione del veicolo e la lettura del contachilometri all’inizio ed alla fine del viaggio se il mezzo adoperato è l’auto.
Indennità extra UE
Un’indennità di 4mila euro l’anno è prevista per i viaggi anche fuori dall’Ue, se ad esempio il deputato è relatore in una conferenza o se è invitato a una riunione internazionale fuori dai confini Ue. Il Parlamento, poi, versa un’indennità forfettaria di 298 euro per ogni giornata di partecipazione alle riunioni ufficiali degli organi delle istituzioni Ue, un rimborso che copre le spese di vitto e che viene versata solo se il parlamentare firma un registro di presenza ufficiale.
Per le riunioni in Paesi non appartenenti all’Ue, il Parlamento versa un’indennita’ giornaliera di 149 euro (sempre firmando il registro di presenza) che copre le spese di alloggio e prima colazione.Infine, il capitolo assistenti parlamentari. L’importo del rimborso è alto: 17mila 540 euro al mese, ma è giustificato dal fatto che ogni parlamentare europeo ha generalmente un numero di collaboratori che può variare da tre a sei.
A versare l’indennità agli assistenti è direttamente il Parlamento europeo e d’ora in poi è esclusa l’assunzione di parenti stretti del deputato, cosa che in passato non era scontata
Tagli in vista anche per i deputati italiani a Strasburgo. Le indennità infatti saranno decurtate secondo quanto stabilito dal Parlamento Europeo da 134mila a 81mila euro lordi all’anno, un bel 40% in meno insomma. Tra le altre misure restrittive anche il limite ai rimborsi forfettari, per i quali servirà un rendiconto dettagliato e l’esclusione dell’assunzione di parenti stretti del deputato.
Nuove regole
Le re gole appena varate dal Parlamento impongono uno stipendio base unico per tutti i deputati equivalente a 7mila 665 euro lordi al mese (5 mila al netto delle tasse). Effetto della crisi? Non proprio. Si tratta di un provvedimento principalmente finalizzato ad una maggiore trasparenza e efficienza nella gestione delle spese pubbliche, fanno sapere da Bruxelles.
Eurodeputati italiani
Il colpo di forbici sugli stipendi riguarda ha avuto un peso relativo diverso a seconda della localizzazione geografica dei deputati. Se i tagli si sono abbattuti pesantemente sui politici italiani (che fino ad ora potevano contare su un’indennità di circa 12mila euro mensili, pari a circa 134mila euro lordi l’anno), sembrano averne beneficiato invece i paesi dell’Est, per i quali lo stipendio unico europeo ha comportato un significativo innalzamento della soglia reddituale (basti pensare che i lettoni i 12mila euro li raggiungevano in un anno).
Chi entrerà a Strasburgo per la prima volta dovrà obbligatoriamente attenersi alle regole del nuovo statuto dei parlamentari europei; chi invece verrà rieletto potrà scegliere se continuare a percepire il ‘vecchio’ stipendio, pagato dallo Stato di appartenenza, oppure di accettare il nuovo trattamento economico, a carico del bilancio del Parlamento europeo. Ma per questioni di carattere pensionistico, a tutti (o quasi) converrà, sotto il profilo economico, accettare il nuovo meccanismo.
Pensione unica
I deputati del Parlamento europeo dovranno inoltre aderire ad un regime pensionistico comune: i contributi saranno versati dal Parlamento. Oltre all’indennità di base, gli europarlamentari possono contare anche su altri contributi, come i 4mila 202 euro mensili per le spese generali. Quelle, ad esempio, relative ai costi di gestione di segreterie e uffici nello Stato d’origine: bolletta della luce e del telefono, acquisto e manutenzione di computer e fax, tutte da giustificare con un dettagliato rendiconto.
Rimborsi col contagocce
Anche perché, da quest’anno, i rimborsi non saranno più forfettari ma a pie’ di lista. L’indennità viene ridotta del 50% se il deputato è troppo assenteista, se cioè partecipa a meno della metà delle sedute plenarie di un anno parlamentare (da settembre ad agosto), senza giustificare le proprie assenze.
Un’altra voce relativa ai rimborsi è quella per i viaggi sostenuti nel territorio della Comunità europea per partecipare alle riunioni ufficiali del Parlamento Ue come le sedute plenarie o le riunioni delle commissioni e dei gruppi. Ma anche qui servono le ‘pezze d’appoggio’: la carta d’imbarco per il viaggio in aereo, il biglietto ferroviario se il deputato si sposta in treno, una ‘dichiarazione di viaggio’ con il numero di immatricolazione del veicolo e la lettura del contachilometri all’inizio ed alla fine del viaggio se il mezzo adoperato è l’auto.
Indennità extra UE
Un’indennità di 4mila euro l’anno è prevista per i viaggi anche fuori dall’Ue, se ad esempio il deputato è relatore in una conferenza o se è invitato a una riunione internazionale fuori dai confini Ue. Il Parlamento, poi, versa un’indennità forfettaria di 298 euro per ogni giornata di partecipazione alle riunioni ufficiali degli organi delle istituzioni Ue, un rimborso che copre le spese di vitto e che viene versata solo se il parlamentare firma un registro di presenza ufficiale.
Per le riunioni in Paesi non appartenenti all’Ue, il Parlamento versa un’indennita’ giornaliera di 149 euro (sempre firmando il registro di presenza) che copre le spese di alloggio e prima colazione.Infine, il capitolo assistenti parlamentari. L’importo del rimborso è alto: 17mila 540 euro al mese, ma è giustificato dal fatto che ogni parlamentare europeo ha generalmente un numero di collaboratori che può variare da tre a sei.
A versare l’indennità agli assistenti è direttamente il Parlamento europeo e d’ora in poi è esclusa l’assunzione di parenti stretti del deputato, cosa che in passato non era scontata
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vittoliam
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Rai, dopo Santoro tocca alla Gabanelli: deferita al comitato etico. E la censura Rai finisce al Consiglio D’Europa
La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “social card” e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.
E così, dopo le sanzioni dell’azienda di Viale Mazzini a Michele Santoro e al vignettista Vauro Senesi, la mannaia sembra pronta a essere calata anche sulla Gabanelli, considerata anche dagli osteggiatori di Santoro come un modello di riferimento, come una giornalista che appare poco e che fa parlare i fatti.
Sulla vicenda non sono mancate le reazioni politiche: “Report era e resta il fiore all’occhiello del giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo nel nostro paese - è stato il commento affidato ad una nota di Giorgio Merlo, Pd, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai - Mai risse, mai polemiche astiose, mai faziosità, mai volgarità e mai pregiudiziali di natura politica o personale. Solo e soltanto il racconto crudo dei fatti. Qualunque minaccia di inchiesta interna, vera o falsa che sia, contro Report significherebbe una pesante ed inaccettabile riduzione della libertà di espressione e del vero giornalismo all’interno della Rai. Chi crede in una Rai pluralista qualificata e autorevole - conclude la nota - non può contrastare Report. E’ bene che lo sappiano anche i vertici di viale Mazzini”.
Sulla stessa linea anche Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai: “Si può solo rimanere sconcertati di fronte alla constatazione che si pensa di affrontare temi così sensibili come l’informazione e la critica in televisione rispolverando pulsioni censorie francamente molto preoccupanti. Queste prime mosse smentiscono un impegno proclamato da tutte le forze politiche che era quello di rilanciare, con una piena governance, il servizio pubblico che in tutti i Paesi europei assicura il pluralismo delle opinioni, anche le più discutibili”. “Ho chiesto - ha concluso Morri - al presidente Zavoli di attivarsi con la Rai per sapere se corrisponde a verità che sarebbe in corso un’inchiesta interna anche sulla trasmissione Report e di discuterne al più presto in commissione parlamentare di Vigilanza“.
Intanto le vicende Gabanelli-Santoro sono arrivate fino a Strasburgo. Lucio Manisco e Giuseppe Di Lello, due ex deputati del Palamento italiano ed europeo insieme al giornalista Alessandro Cisilin hanno portato la querelle all’attenzione del Consiglio d’Europa - Assemblea Parlamentare, Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Commissario per i diritti umani. I tre promotori dell’esposto hanno motivato la loro azione con le misure censorie e disciplinari adottate nei confronti dei due programmi di giornalismo investigativo condotti dai due giornalisti sotto accusa e con le presunte interferenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle nomine dei vertici Rai.
L’esposto, depositato al Consiglio d’Europa, si richiama all’articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali, nonché a due risoluzioni, approvate a larghissima maggioranza nel 2004 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa, che avevano denunziato nel nostro paese il conflitto di interessi tra proprietà e controllo delle aziende televisive da parte di Silvio Berlusconi e le sue funzioni istituzionali di presidente del Consiglio.
La richiesta agli organi competenti del Consiglio d’Europa è il varo di una “indagine conoscitiva” e di un “monitoraggio di questi e prevedibili nuovi attacchi alla libertà di informazione in Italia“, nonché un richiamo al governo e al Parlamento della Repubblica Italiana acciocché osservino i rilievi già avanzati dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa.

La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “social card” e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.
E così, dopo le sanzioni dell’azienda di Viale Mazzini a Michele Santoro e al vignettista Vauro Senesi, la mannaia sembra pronta a essere calata anche sulla Gabanelli, considerata anche dagli osteggiatori di Santoro come un modello di riferimento, come una giornalista che appare poco e che fa parlare i fatti.
Sulla vicenda non sono mancate le reazioni politiche: “Report era e resta il fiore all’occhiello del giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo nel nostro paese - è stato il commento affidato ad una nota di Giorgio Merlo, Pd, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai - Mai risse, mai polemiche astiose, mai faziosità, mai volgarità e mai pregiudiziali di natura politica o personale. Solo e soltanto il racconto crudo dei fatti. Qualunque minaccia di inchiesta interna, vera o falsa che sia, contro Report significherebbe una pesante ed inaccettabile riduzione della libertà di espressione e del vero giornalismo all’interno della Rai. Chi crede in una Rai pluralista qualificata e autorevole - conclude la nota - non può contrastare Report. E’ bene che lo sappiano anche i vertici di viale Mazzini”.
Sulla stessa linea anche Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai: “Si può solo rimanere sconcertati di fronte alla constatazione che si pensa di affrontare temi così sensibili come l’informazione e la critica in televisione rispolverando pulsioni censorie francamente molto preoccupanti. Queste prime mosse smentiscono un impegno proclamato da tutte le forze politiche che era quello di rilanciare, con una piena governance, il servizio pubblico che in tutti i Paesi europei assicura il pluralismo delle opinioni, anche le più discutibili”. “Ho chiesto - ha concluso Morri - al presidente Zavoli di attivarsi con la Rai per sapere se corrisponde a verità che sarebbe in corso un’inchiesta interna anche sulla trasmissione Report e di discuterne al più presto in commissione parlamentare di Vigilanza“.
Intanto le vicende Gabanelli-Santoro sono arrivate fino a Strasburgo. Lucio Manisco e Giuseppe Di Lello, due ex deputati del Palamento italiano ed europeo insieme al giornalista Alessandro Cisilin hanno portato la querelle all’attenzione del Consiglio d’Europa - Assemblea Parlamentare, Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Commissario per i diritti umani. I tre promotori dell’esposto hanno motivato la loro azione con le misure censorie e disciplinari adottate nei confronti dei due programmi di giornalismo investigativo condotti dai due giornalisti sotto accusa e con le presunte interferenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle nomine dei vertici Rai.
L’esposto, depositato al Consiglio d’Europa, si richiama all’articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali, nonché a due risoluzioni, approvate a larghissima maggioranza nel 2004 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa, che avevano denunziato nel nostro paese il conflitto di interessi tra proprietà e controllo delle aziende televisive da parte di Silvio Berlusconi e le sue funzioni istituzionali di presidente del Consiglio.
La richiesta agli organi competenti del Consiglio d’Europa è il varo di una “indagine conoscitiva” e di un “monitoraggio di questi e prevedibili nuovi attacchi alla libertà di informazione in Italia“, nonché un richiamo al governo e al Parlamento della Repubblica Italiana acciocché osservino i rilievi già avanzati dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa.
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dreamtim
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- Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%
Re: L'uomo è per natura un animale politico
Ma la teoria del telecomando, a parti inverse non funge? 
Possibile che ci si strappi le vesti invocando il diritto per una multa (dimenticando o minimizzando l'infrazione..) e ci si scordi di questa roba?
Ma allora al Giornale che devono fare? gli avvocheti non commentano?
a parte invocare brutte figure altrui, ovviamente.
dice bene quel tizio;
Ma in un mondo di destra, perchè noi si doveva nascere proprio di sinistra? (semicit.)
ci vuole pazienza, tanta.
mi sento demodè e fuori dal tempo come mai in vita mia :lol2:
Possibile che ci si strappi le vesti invocando il diritto per una multa (dimenticando o minimizzando l'infrazione..) e ci si scordi di questa roba?
Ma allora al Giornale che devono fare? gli avvocheti non commentano?
a parte invocare brutte figure altrui, ovviamente.
dice bene quel tizio;
Ma in un mondo di destra, perchè noi si doveva nascere proprio di sinistra? (semicit.)
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Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Mike
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
dietrologia:
se da una parte lo sbarramento è fisiologico oltre che sacrosanto; dall'altra il premio di maggioranza non fa altro che storpiare il significato letterale del proporzionale in favore sì della governabilità ma molto spesso a evidente discapito delle scelte degli elettori.
liste che bloccate erano prima e che ora lo saranno ancor di più, con l'impedimento di queste concessioni di seggiole dovute dai big capogruppo a chi più gli aggrada. cambia poco, è una sgradevolezza in meno se vogliamo, ma almeno hai un'idea di quali persone hai votato direttamente oltre il simbolo, anche solo leggendone i nomi sui poster appesi al muro prima di consegnare la tessera elettorale (o magari informandosi qua e là prima dell'election day, sia mai detto).
pardon, Thom, ma mi è corso un brivido lungo la schiena e l'appunto puramente teorico è d'obbligo. forse fraintendo il tuo utilizzo della parola selettività ma da che mondo è mondo i sistemi proporzionali tutto fanno tranne che selezionare (inteso da me come ridurre) il sistema partitico e anzi senza le dovute clausole sono i responsabili principali delle peggiori frammentazioni politiche.thom yorke wrote: L’attuale sistema elettorale è basato su una formula proporzionale.
L’Italia dal 2005 (porcellum) adotta il sistema del quoziente naturale, che si ottiene dividendo prima il numero totale dei voti per quello dei seggi da assegnare e poi quello di ciascuna lista per il quoziente così ottenuto. Il nostro è uno dei pochi Paesi ad adottare tale meccanismo.
Le formule proporzionali presentano sempre un certo grado di selettività.
di conseguenza i correttivi da te citati non aumentano la selettività del sistema proporzionale ma limitano l'eccessiva frammentazione. l'effetto è uguale ma la partenza di fondo è diversa.thom yorke wrote: La selettività può essere accentuata dal ricorso a correttivi che riducano la proporzionalità del sistema. I principali consistono nella clausola di sbarramento, cioè nella fissazione di una percentuale di voti al di sotto della quale non si ottiene alcun seggio (4% da noi, ma non ne son certo), oppure nella attribuzione di un premio di maggioranza in seggi alle coalizioni che superino una certa percentuale (54% dei seggi della camera, 55% dei seggi del senato).
Quando adotta meccanismi selettivi di questo tipo, il sistema proporzionale può avere effetti riduttivi sul numero dei partiti rappresentati e garantisce la stabilità delle maggioranze e del governo, ponendo argini al multipartitismo estremo. Naturalmente tali effetti dipendono dalla consistenza dei correttivi appena enunciati (vedi l’ultimo governo Prodi), e quindi a tal proposito entra in gioco la proposta referendaria.
se da una parte lo sbarramento è fisiologico oltre che sacrosanto; dall'altra il premio di maggioranza non fa altro che storpiare il significato letterale del proporzionale in favore sì della governabilità ma molto spesso a evidente discapito delle scelte degli elettori.
io non credo che il terzo quesito sia così inutile, ma servirebbe a disciplinare un minimo le liste dei partiti.doc G wrote: Vista la mancanza del voto di preferenza il terzo quesito di fatto resta inutile. Nulla da dire invece sui primi due, che tolgono potere di condizionamento ai piccoli partiti.
Per quanto riguarda la reintroduzione delle preferenze, non vorrei dire fesserie, ma mi pare che la Corte Costituzionale l'abbia bocciato. Di sicuro è in corso una nuova raccolta di firme ad opera di Grillo.
liste che bloccate erano prima e che ora lo saranno ancor di più, con l'impedimento di queste concessioni di seggiole dovute dai big capogruppo a chi più gli aggrada. cambia poco, è una sgradevolezza in meno se vogliamo, ma almeno hai un'idea di quali persone hai votato direttamente oltre il simbolo, anche solo leggendone i nomi sui poster appesi al muro prima di consegnare la tessera elettorale (o magari informandosi qua e là prima dell'election day, sia mai detto).
ammettere un referendum col governo che fa di tutto per non raggiungere il quorum mi ricorda quel baldo giovane che acquistò una scatola di preservativi non con la speranza di cuccare la sera ma con quella di evirarsi il giorno stesso. e non credo si tratti di un cortocircuito del sistema se permettete.vittoliam wrote: Commenti sul rifiuto di accorpare referendum e elezioni europee?
bannato
Bibitaro non mollare
è un forum di idioti.
non c'è nulla da fare!

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dreamtim
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
ROMA - "Ciarpame senza pudore". Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull'uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.
Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande poste dall'Ansa sul dibattito aperto dall'articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d'animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. "Voglio che sia chiaro - spiega - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire".
Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che "per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile".
"In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".
"Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".
La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: "Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato".
tralasciando i commenti sulla festa dei 18 anni (in fondo sono affari suoi), e questo tizio qua continua a stranvincere nel belpaese.
bene.
la moglie è più lucida dei suoi pennivendoli, ottimo.
Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande poste dall'Ansa sul dibattito aperto dall'articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d'animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. "Voglio che sia chiaro - spiega - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire".
Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che "per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile".
"In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".
"Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".
La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: "Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato".
tralasciando i commenti sulla festa dei 18 anni (in fondo sono affari suoi), e questo tizio qua continua a stranvincere nel belpaese.
bene.
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Last edited by dreamtim on 28/04/2009, 23:21, edited 1 time in total.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Se non sapevate per chi votare.... :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:Emanuele Filiberto con Udc, io per valori Italia
di Paola Spadari
ROMA - Ancora sangue blu nell'Udc, che chiude le liste per le europee candidando Emanuele Filiberto di Savoia. Dopo Alessandra Borghese, in lista senza fortuna alle elezioni politiche nel 2008 al Senato, ora tocca ad un esponente di casa Savoia correre con i centristi per Strasburgo nella circoscrizione Nord Ovest, insieme a Magdi Cristiano Allam e Luca Volonté. Puntando ad un esito migliore.
Dopo il successo televisivo di "Ballando sotto le stelle", il giovane principe Savoia approda così alla politica: la sua candidatura è stata presentata dal segretario Lorenzo Cesa in una conferenza stampa alla Camera. "Non sarò né il primo né l'ultimo ad aver bucato lo schermo così - dice Emanuele Filiberto - la tv ti porta nella case della gente. Guardate Obama... Perché dovrebbero votarmi? Parlo cinque lingue, conosco personalmente la metà dei capi di Stato europei e dell'altra metà sono parente...". E spiega di aver "molto riflettuto sulla sua scelta; con Casini e Cesa ci siamo incontrati più volte. Poi mi sono deciso. L'Udc è un partito di centro e moderato e come me difende la famiglia e i valori cristiani". Lo slogan che porterà in campagna elettorale sarà "I valori per l'Italia, per il futuro dell'Europa". Emanuele Filiberto assicura che la sua campagna elettorale sarà "tra la gente, nei caffé, nei mercati, nelle discoteche, tra i giovani" ma anche "su facebook".
Trentasettenne, dopo 31 anni d'esilio assicura che la patria é sempre stata nel suo cuore e "forse oggi - dice - la amo al di sopra di tutto". Emanuele Filiberto appare consapevole che la strada per lui potrebbe essere in salita, viste le polemiche che ancora accompagnano la storia dei Savoia. Ma "i giudizi vanno rimessi agli storici", ci tiene a sottolineare Michele Vietti, piemontese e vicepresidente dei deputati, sottolineando che "oggi si presenta alle elezioni Emanuele Filiberto". La candidatura non ha "nessun significato monarchico", ha assicurato l'erede di casa Savoia, "sono un giovane cittadino della Repubblica che rispetta la Costituzione, ha dietro di sé una storia e la rispetta, ma sa guardare avanti". "Mio figlio - commenta da Ginevra il padre Vittorio Emanuele di Savoia, dichiarandosi "felice" della scelta del figlio - è un autentico italiano d'Europa e la sua candidatura rappresenta un valore aggiunto, sono sicuro che se sarà eletto saprà dare il meglio".
Cesa assicura: "Sarà una grande sorpresa per la politica italiana ed europea, è una persona straordinaria e capace. Siamo sicuri che andrà in Europa a difendere i valori che più ci stanno a cuore, l'identità cristiana e la famiglia". Per il resto, a Strasburgo i centristi confermano Gianni Rivera, che sarà nella lista della circoscrizione del Centro Italia insieme a Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, e Luciano Ciocchetti. Nel Nord Est in lista figura Gianluigi Gigli, presidente dell'associazione per la difesa della vita, mentre in Sicilia i centristi schierano tra gli altri Saverio Romano e Pippo Gianni. In lista non figura invece Vittorio Sgarbi sulla cui candidatura si erano ricorse voci e polemiche.
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Mike
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
io credo semplicemente che la cosa migliore sia non parlarne. il fatto che ci sia una regia occulta, ma neanche tanto, dietro questo teatrino è palese. come è altrettanto palese che tutto ciò va in nome della strategia del "se ne parli bene o se ne parli male, purchè se ne parli". mi auguro che tutte le tribune politiche e i giornali se ne rendano conto e diano alla questione l'importanza che in realtà merita: zero.dreamtim wrote:
bannato
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Ma che tristezza...
Mi sono perso un giro: chi candida per fare sbroccare la sig.ra?
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
come segnalava mike, non credo che la sciura se la prenda così per un paio di candidature...ze_ginius wrote: Ma che tristezza...
Mi sono perso un giro: chi candida per fare sbroccare la sig.ra?
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
No ma che i rapporti fossero andati a sud da un pezzo e che il tutto sia strumentale l'avevo intuito, volevo solo capire chi aveva candidato: la tettona del grande fratello?BruceSmith wrote: come segnalava mike, non credo che la sciura se la prenda così per un paio di candidature...![]()
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
SCREMATE LE CANDIDATURE DEL MONDO DELLO SPETTACOLO. Intanto, è proseguita la scrematura delle "debuttanti" provenienti dal mondo dello spettacolo: delle partecipanti alla tre giorni di corso di formazione politica tenutosi a via dell'Umiltà sono rimaste solamente in tre: Barbara Matera (già attrice e annunciatrice Rai), Cristina Ravot (la cantante di Sassari che ha animato più di una festa nella villa sarda di Silvio Berlusconi) e Susanna Petrone (valletta della trasmissione Mediaset Guida al Campionato). Sarebbero esclusi, invece, alcuni dei nomi circolati in questi giorni: come quello di Camilla Vittoria Ferranti (attrice di Incantesimo), Eleonora Gaggioli (Elisa di Rivombrosa) e Angela Sozio (la "rossa" del Grande Fratello).ze_ginius wrote: No ma che i rapporti fossero andati a sud da un pezzo e che il tutto sia strumentale l'avevo intuito, volevo solo capire chi aveva candidato: la tettona del grande fratello?
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Arti ... olo/120779
a quanto ho capito, non c'è ancora l'ufficialità
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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eden
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Premier:"Liste?E' manovra sinistra"
Europee,"Veronica ha creduto ai media"
"E' molto chiaro, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dall'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti a Varsavia. E sulle critiche alla composizione delle liste del Pdl alle europee, venute anche dalla moglie Veronica Lario, il premier ha aggiunto: "Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace".fonte tgcom
ma i giornali non sono i suoi? siamo alle solite
Europee,"Veronica ha creduto ai media"
"E' molto chiaro, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dall'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti a Varsavia. E sulle critiche alla composizione delle liste del Pdl alle europee, venute anche dalla moglie Veronica Lario, il premier ha aggiunto: "Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace".fonte tgcom
ma i giornali non sono i suoi? siamo alle solite

è sempre più crisi inter