Mr. Clutch wrote:
Copio da un post su Vecchiasignora.com
2 aprile 2006, da
www.corriere.it :
Striscioni e cori, tutti contro Zoro Moratti: «Non si parli di razzismo»
MILANO - C' è chi parla di razzismo, chi si limita a definirli insulti. Il dibattito è aperto. Nel mirino sempre lui: Marc Zoro, il giocatore ivoriano che nella gara di andata minacciò di abbandonare il campo per i cori a sfondo razziale di un gruppo di teppisti. L' attacco al difensore del Messina è cominciato durante il riscaldamento, ed è proseguito per tutti i novanta minuti. «Vaff.. Zoro», cantato senza tregua. Passato nella quasi totale indifferenza del pubblico degli altri settori per tutto il primo tempo, fino a quando si è oltrepassata la misura e si sono alzati fischi sempre più sonori e un inequivocabile «Buffoni, buffoni». San Siro si è spaccato. E a un certo punto, ai boati che arrivavano dalla Nord a ogni tocco di palla di Zoro, si sono contrapposti gli applausi della parte sana del tifo nerazzurro. Striscione senza alcun dubbio razzista: «Noccioline e banane la paga dell' infame». Striscione vendicativo: «Ti sei fatto pubblicità sulla pelle degli ultrà». A fine gara Zoro è scosso, ma il suo pensiero è lucidissimo: «Se fossi in loro mi vergognerei, mi hanno insultato per tutta la partita. Spero che la Fifa prenda dei provvedimenti, le norme antirazzismo varate di recente in questo senso sono molto chiare. Fortunatamente le persone perbene si sono ribellate a questi indegni cori». Il presidente del Messina, Pietro Franza, è critico verso l' arbitro Rodomonti: «Speravo che facesse qualcosa, che interrompesse la partita». Massimo Moratti è deluso. L' azionista di maggioranza ci tiene a sottolineare un concetto molto importante: «In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona». Moratti non ci sta quando dallo studio di Sky mettono in relazione l' idiozia di alcuni ultrà con la morte del piccolo Tommaso: «Non si può fare del moralismo su certe cose, quello che avete detto non c' entra nulla. E non credo che ci si debba vergognare di nulla, stiamo parlando di un atteggiamento stupido, se volete anche incivile, ma è spaventoso mettere in relazione un fatto del genere con l' omicidio di un bambino. Io quindi non farei un dramma per i cori degli ultrà, anche perché poi c' è stata una forte reazione di una buona parte del pubblico che non era d' accordo con la curva».
Aggiungo qui sotto un bel commento dell'epoca del compianto Facchetti, preso da tutti ad esempio dei valori cui dovrebbe ispirarsi il calcio:
Ultras Inter-Zoro, atto secondo
Striscione e cori contro l'ivoriano
Tra Marc Zoro e gli ultrà dell'Inter è ancora alta tensione. Dopo l'incidente dell'andata, quando l'ivoriano minacciò di far sospendere la gara per gli ululati razzisti ricevuti, una parte della tifoseria organizzata nerazzurra ha riproposto la polemica verso il giocatore del Messina. "Ti sei fatto pubblicità sulla pelle degli ultra" recitava uno striscione esposto in curva nord, cui si sono aggiunti insistenti cori d'insulto.
Era lo scorso 27 novembre, al "San Filippo" il Messina ospitava l'Inter. Al 65' della gara, andato a recuperare il pallone, finito fuori, vicino alla curva nerazzurro Zoro fu bersagliato dai cori di "bu...bu..." dei tifosi nerazzurri. E lui non la prese bene: raccolse il pallone e si diresse diretto a bordo campo con la chiara intenzione di lasciare il terreno di gioco. Accerchiato da alcuni suoi compagni, l'ivoriano si convinse a rimanere in campo. Ma ne seguirono settimane di polemiche bollenti, che, evidentemente, hanno lasciato il segno. A oltre quattro mesi di distanza, gli ultrà interisti non hanno dimenticato il polverone sollevato dal gesto del' difensore messinese e l'hanno accolto con pesanti cori d'insulto nel corso del primo tempo. "Io credo che si debbano vergognare, anche perche' anche loro hanno tanti giocatori di colore - ha sbottato Zoro a fine gara - A metà del secondo tempo le persone perbene hanno pero' fischiato quelli della curva. Non sono uscito per rispetto del calcio italiano perché mi hanno rotto veramente...". Il giocatore ha poi rincarato la dose cosi': "Io devo solo pensare a fare bene perche' il Messina non sta facendo bene, ci penseranno altri a prendere provvedimenti e spero proprio che sia' cosi'".
"Era una manifestazione contro la persona e non dovuta a una questione razziale - ha gettato acqua sul fuoco Moratti - E' stato esagerato, e' stato stupido e il resto del pubblico ha espresso il suo dissenso. Ma non c'e' assolutamente nulla di cui vergognarsi perche' non si e' trattato di un comportamento razzista". "La posizione netta l'hanno presa i tifosi che hanno fischiato la curva e applaudito Zoro. non insisterei a far vedere certe cose". Il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti va cauto e contrattacca: "Noi abbiamo giocatori italiani che fuori casa vengono insultati e non capisco perche' queste cose non vengono dette se riguardano un italiano. Lo striscione? I tifosi della curva sono convinti che si sia fatto pubblicita' perche' nessuno di noi aveva sentito niente all'andata e io ero vicino al presidente Franza che si chiedeva cosa fosse successo. Stiamo attenti alle norme Fifa perche' conoscendo gli italiani non vorrei che qualcuno si organizzasse per far perdere una squadra".
MORATTI ONESTO E CONTRO IL RAZZISMO, QUANDO PARE A LUI.
(il tutto senza giustificare, ovviamente, i cori contro il colore della pelle)