Sbaglia -senz'altro- chi li attacca per partito preso. Ma attenzione: sono esseri umani anche loro e tra loro c'è anche chi ha infangato la professione. Gli uomini tutti sono dominati da passioni e convinzioni. Per uno che in queste cose viene guidato in positivo ce n'è almeno un altro che fa l'opposto. Non demonizziamoli tutti, ma neanche il contrario. Sarebbe esercizio troppo semplice pretendere di indignarsi per quelli che furono persone degnissime. Ma oltre ai Falcone ci furono anche i Carnevale. Ovvio che magari ad alcuni stiano più antipatici i primi dei secondi, ma alla categoria -ahinoi- appartenevano entrambi. Noi che (o se) non siamo coinvolti emotivamente cerchiamo di mantenere il giusto distacco per poterli meglio giudicare tutti. Se no si finisce per fornire armi a chi vuol solo screditare. Non è già così troppo semplice indicare i vari errori (?) giudiziari per poter sostenere che c'è chi è incapace (o peggio)? Bolliamo -giustamente- come sciocchezza di discrete proporzioni quell'uscita sulle indagini e amen. Esprimiamo -senz'altro- convinzione ferma che le indagini ci debbano essere e che non possano avere vincoli equivoci. Tutto qui. :DPorsche 928 wrote: Guarda posso darti ragione, ma e` una minima parte dell'offesa che il premier e suo padre "che lo diceva" FA/FACEVA A CHI RISCHIA LA VITA OGNI GIORNO e muore per uno stato di cui dovrebbe vantarsi di governare, invece... la cosa migliore che fa e prendere per il culo.
Re: L'uomo è per natura un animale politico
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
MI e stato cancellato anche il post incriminato, ottimo almeno un "piccolo avviso" visto che sarebbe il minimo per "moderare" il topic.
Si vede che c'e una liberta "relativa" anche qui, ci si adegua insomma.
Bene ma non benissimo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Pero posso farti una domanda sentita davvero, dobbiamo sempre e ripetutamente scusare o prendere alla leggera tutto di tutti?Toni Monroe wrote: Sbaglia -senz'altro- chi li attacca per partito preso. Ma attenzione: sono esseri umani anche loro e tra loro c'è anche chi ha infangato la professione. Gli uomini tutti sono dominati da passioni e convinzioni. Per uno che in queste cose viene guidato in positivo ce n'è almeno un altro che fa l'opposto. Non demonizziamoli tutti, ma neanche il contrario. Sarebbe esercizio troppo semplice pretendere di indignarsi per quelli che furono persone degnissime. Ma oltre ai Falcone ci furono anche i Carnevale. Ovvio che magari ad alcuni stiano più antipatici i primi dei secondi, ma alla categoria -ahinoi- appartenevano entrambi. Noi che (o se) non siamo coinvolti emotivamente cerchiamo di mantenere il giusto distacco per poterli meglio giudicare tutti. Se no si finisce per fornire armi a chi vuol solo screditare. Non è già così troppo semplice indicare i vari errori (?) giudiziari per poter sostenere che c'è chi è incapace (o peggio)? Bolliamo -giustamente- come sciocchezza di discrete proporzioni quell'uscita sulle indagini e amen. Esprimiamo -senz'altro- convinzione ferma che le indagini ci debbano essere e che non possano avere vincoli equivoci. Tutto qui. :D
Mai nessuno che si prenda l'onere delle sue parole?
Oppure basta dire un "ma stavo scherzando non si capiva , cribbio" e tutto va torna come prima, hai perfettamente ragione a dire che a volte alcuni pm non hanno servito lo stato ma sono stati servi di altri poteri (Legali o no), pero allora se dico in faccia ad un politico "mio padre diceva che i politici sono dei bastardi stronzi e mafiosi, pero scherzava" magari non si incazza...
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The goat
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Magari se vi leggete il regolamento, lo rispettate e vi mantenete entro limiti di decenza i post non vi vengono cancellati.Porsche 928 wrote: MI e stato cancellato anche il post incriminato, ottimo almeno un "piccolo avviso" visto che sarebbe il minimo per "moderare" il topic.
Si vede che c'e una liberta "relativa" anche qui, ci si adegua insomma.
Bene ma non benissimo.![]()
Volevi l'avviso?
Spiacente, io l'avviso lo mando solo quando c'è bisogno di spiegazioni sul perchè un post è stato cancellato. Stavolta non c'era assoluto bisogno, quindi dell'avviso ne potevi fare anche a meno.
Per il resto, hai ragione... se non vuoi post cancellati, adeguati, come hai sempre fatto, al clima tutto sommato di rispetto che c'è qui dentro.
PS: Me lo sarei risparmiata sto post e avrei fatto passare tutto nella maniera più tranquilla possibile, ma se uno ha pure il coraggio di lamentarsi per il post cancellato, te le strappa... :roll:
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
No, Porsche, non dobbiamo prendere alla leggera, nè giustificare. Infatti io avevo detto che si può (ma anche si deve) dissentire dalla demonizzazione dei PM in generale o da una qualsivoglia sciocchezza in particolare. Stigmatizzare l'uscita di cattivo gusto è -però- una cosa mentre porsi in condizione di spostare l'attenzione su altri aspetti è un'altra. Purtroppo tocca anche essere efficaci nel comunicare altrimenti veniamo strumentalizzati a nostra volta. Io questo intendevo dirti e a questo mi riferivo quando parlavo di mantenere il giusto distacco. :DPorsche 928 wrote: Pero posso farti una domanda sentita davvero, dobbiamo sempre e ripetutamente scusare o prendere alla leggera tutto di tutti?
Mai nessuno che si prenda l'onere delle sue parole?
Oppure basta dire un "ma stavo scherzando non si capiva , cribbio" e tutto va torna come prima, hai perfettamente ragione a dire che a volte alcuni pm non hanno servito lo stato ma sono stati servi di altri poteri (Legali o no), pero allora se dico in faccia ad un politico "mio padre diceva che i politici sono dei bastardi stronzi e mafiosi, pero scherzava" magari non si incazza...
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Il punto e questo, speravo che ci fosse un certo "storico" da entrambe le parti fosse indice di rispetto reciproco evidentemente sbagliavo, nessun problema, non pretendevo mica giustificazioni bastava un "ho cancellato il tuo post, dai moderiamoci un po", l'avrei modificato o modificato quelli dopo io stesso senza bisogno del tuo cut.The goat wrote: Magari se vi leggete il regolamento, lo rispettate e vi mantenete entro limiti di decenza i post non vi vengono cancellati.
Volevi l'avviso?
Spiacente, io l'avviso lo mando solo quando c'è bisogno di spiegazioni sul perchè un post è stato cancellato. Stavolta non c'era assoluto bisogno, quindi dell'avviso ne potevi fare anche a meno.
Per il resto, hai ragione... se non vuoi post cancellati, adeguati, come hai sempre fatto, al clima tutto sommato di rispetto che c'è qui dentro.
PS: Me lo sarei risparmiata sto post e avrei fatto passare tutto nella maniera più tranquilla possibile, ma se uno ha pure il coraggio di lamentarsi per il post cancellato, te le strappa... :roll:
Ah tra l'altro l'avevo anche detto che sarei stato scorretto ma solo ed esclusivamente perche una persona che NON rispetto che NON apprezzo che NON merita tante cose, si permette il lusso di VANTARSI in pubblico di dire che VERI eroi come i PM sono "persone che amano fare del male", ma e` una cosa CONCEPIBILE da un'intelligenza seminormale? "Mio padre diceva una cosa: se uno nasce col piacere di fare del male ha
tre scelte: può fare il delinquente, il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l'anestesia (cit. S Berlusconi)"
Mi sembra che il mio post sia il "minimo" anche perche ste cose non le dice tra le mura di casa sua (e gia sarebbe grave), ma fa il simpaticone in piazza (e questo e molto piu che grave anzi triste e` la parola giusta).
P.S. Ti risparmiavi il tuo post con mezza riga di un pm, stessa anzi molta ma molta meno fatica.
Last edited by Porsche 928 on 19/04/2009, 13:24, edited 1 time in total.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
appunto, il rispetto deve essere reciproco.Porsche 928 wrote: Il punto e questo, speravo che ci fosse un certo "storico" da entrambe le parti fosse indice di rispetto reciproco evidentemente sbagliavo, nessun problema, non pretendevo mica giustificazioni bastava un "ho cancellato il tuo post, dai moderiamoci un po", l'avrei modificato o modificato quelli dopo io stesso senza bisogno del tuo cut.
tu rispetti il regolamento, io rispetto te.
se tu non rispetti il regolamento (e non rispettando il regolamento, non rispetti neanche chi questo forum lo modera e deve perdere tempo ad intervenire), non vedo perchè debba avvisarti di averti cancellato un post, quando tu sapevi benissimo che quel post non l'avresti dovuto scrivere. mi sembra ovvio ti sarebbe stato cancellato.
che tu quella persona non la rispetti a me interessa il giusto.
che tu avevi premesso che saresti stato scorretto, importa ancora meno, sinceramente.
oltretutto sul regolamento è scritto a chiare lettere:
7) I topic di argomento “politico” o “religioso” sono sconsigliati: nella maggior parte dei casi, accendono gli animi e creano malumori
il fatto che questo topic sia aperto è perchè confidiamo (spesso sbagliando) nella vostra maturità e ci auguriamo che tutti quelli che scrivono qui dentro contribuiscano ad un clima sereno... cosa che non sempre avviene.
in ogni caso sapete bene che questo è un topic supermoderato (altrimenti molto spesso mi risparmierei la fatica di leggervi) e sapete anche bene che dovete stare più attenti a quello che scrivete rispetto ad altri topic del forum e che magari, se proprio non vi costa fatica, dovreste collaborare anche un po'.
non vi va collaborare oppure a volte non vi riesce? ok, no problem.
almeno non rompete se vi vengono cancellati i post, però.
non ci capiamo.Porsche 928 wrote: P.S. Ti risparmiavi il tuo post con mezza riga di un pm, stessa anzi molta ma molta meno fatica.
se tu ti risparmiavi quel post, non c'era bisogno di cancellare nulla e quindi non c'era bisogno di pm o di post di spiegazioni. era meglio per tutti e la fatica era ancora minore e ce la saremmo risparmiata io e te. il problema a monte non è il mio non-pm, ma il tuo post!
penso sia ovvio. e confido nel futuro.
Last edited by The goat on 19/04/2009, 13:46, edited 1 time in total.

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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Sul fatto del rispetto ecc ecc ecc quando VOI mod ci "insegnerete a moderarci" visto che ci sono esempi lampanti del contrario, magari ci saranno basi univoche su cui partire.The goat wrote: appunto, il rispetto deve essere reciproco.
tu rispetti il regolamento, io rispetto te.
se tu non rispetti il regolamento (e non rispettando il regolamento, non rispetti neanche chi questo forum lo modera e deve perdere tempo ad intervenire), non vedo perchè debba avvisarti di averti cancellato un post, quando tu sapevi benissimo che quel post non l'avresti dovuto scrivere. mi sembra ovvio ti sarebbe stato cancellato.
che tu quella persona non la rispetti a me interessa il giusto.
che tu avevi premesso che saresti stato scorretto, importa ancora meno, sinceramente.
oltretutto sul regolamento è scritto a chiare lettere:
7) I topic di argomento “politico” o “religioso” sono sconsigliati: nella maggior parte dei casi, accendono gli animi e creano malumori
il fatto che questo topic sia aperto è perchè confidiamo (spesso sbagliando) nella vostra maturità e ci auguriamo che tutti quelli che scrivono qui dentro contribuiscano ad un clima sereno... cosa che non sempre avviene.
in ogni caso sapete bene che questo è un topic supermoderato (altrimenti molto spesso mi risparmierei la fatica di leggervi) e sapete anche bene che dovete stare più attenti a quello che scrivete rispetto ad altri topic del forum e che magari, se proprio non vi costa fatica, dovreste collaborare anche un po'.
non vi va collaborare oppure a volte non vi riesce? ok, no problem.
almeno non rompete se vi vengono cancellati i post, però.
non ci capiamo.
se tu ti risparmiavi quel post, non c'era bisogno di cancellare nulla e quindi non c'era bisogno di pm o di post di spiegazioni. era meglio per tutti e la fatica era ancora minore e ce la saremmo risparmiata io e te. il problema a monte non è il mio non-pm, ma il tuo post!
penso sia ovvio. e confido nel futuro.
Un solo piccolo appunto proprio qui 7) I topic di argomento “politico” o “religioso” sono sconsigliati: nella maggior parte dei casi, accendono gli animi e creano malumori
Sconsigliare penso che non debba spiegarti cosa significa.
Quindi sulla NETIQUETTE (se vuoi ti spiego la differenza, ma spero non ce ne sia bisogno visto la tua posizione di moderatore), non sul regolamento che voi mod e admin non lo consigliate.
Ne prendo atto (ma lo sapevo gia).
Comunque credimi che a confidare siamo minimo in 2.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
cristallino (cit.)thom yorke wrote: spero di esser stato chiaro.
qualche dubbio sul quesito riguardante il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione: tanto poi verrebbero fuori la lista "lega delle libertà" o "sinistra arcobaleno democratica dei valori". e saremmo punto a capo.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
penso proprio di no.Porsche 928 wrote: Un solo piccolo appunto proprio qui 7) I topic di argomento “politico” o “religioso” sono sconsigliati: nella maggior parte dei casi, accendono gli animi e creano malumori
Sconsigliare penso che non debba spiegarti cosa significa.
anche perchè se quei topic fossero proibiti non staremmo qui a parlarne. anche questa cosa mi pare ovvia.
comunque il fatto che confidi anche tu, mi è di conforto.
se oltre a confidare, gli utenti provassero non tanto a rispettare il regolamento perchè può capitare a chiunque di andare sopra le righe, quanto imparassero ad accettare un cut senza doversi per forza lamentare o farne un dramma, staremmo tutti meglio.
comunque ciao e buona giornata.

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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Nello "sirito" dei referendari ci sarebbe l'idea di obbligare i gruppi parlamentari e restare quelli usciti dalle urne.... ma non so se sia costituzionale, nè se sia auspicabile.BruceSmith wrote: cristallino (cit.)
qualche dubbio sul quesito riguardante il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione: tanto poi verrebbero fuori la lista "lega delle libertà" o "sinistra arcobaleno democratica dei valori". e saremmo punto a capo.

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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Auspicabile -per molti versi- lo è senz'altro. Certe porcherie fatte da alcune formazioni politiche in passato si sarebbero evitate. E ci sarebbe anche uno spunto di riflessione in più proprio per i vari soggetti politici nel momento di scegliere a chi associarsi. Scegli una parte e restaci. E' chiaro poi che questo non è un invito alla coerenza che vada a sfociare nell'ottusità; se ci si rende conto che la propria coalizione sta andando in una direzione che non si condivide più è sacrosanto scendere e andarsene. Ma qui -parliamoci chiaro- ci conosciamo un po' tutti, davvero è credibile che un gruppo politico si infili in una coalizione e che poi rimanga sorpreso se vengono intrapresi determinati percorsi? Io credo di no..Hobbit83 wrote: Nello "sirito" dei referendari ci sarebbe l'idea di obbligare i gruppi parlamentari e restare quelli usciti dalle urne.... ma non so se sia costituzionale, nè se sia auspicabile.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Chi è presente stavolta ha torto
di Angelo Panebianco
Si apre oggi a Ginevra, sotto i peggiori auspici, la Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo. Gli occidentali sono arrivati a questo appuntamento divisi. Gli Stati Uniti, Israele, il Canada, l’Australia e l'Italia hanno confermato che non parteciperanno non essendoci garanzie che la Conferenza, i cui lavori preparatori sono stati dominati dai Paesi islamici, non si risolva anche questa volta (come accadde nella precedente conferenza di Durban nel 2001) in un atto di accusa contro Israele e contro l'Occidente. Olanda e Germania hanno dato all'ultimo momento forfait. La Gran Bretagna e la Francia, invece, hanno scelto di essere presenti. Così come il Vaticano. Il presidente iraniano Ahmadinejad, già arrivato a Ginevra, è stato ricevuto con tutti gli onori dalle massime autorità elvetiche (il che ha suscitato una dura protesta di Israele) e sarà fra i primi a prendere la parola nella tribuna messagli a disposizione dall'Onu. Molte cose non vanno, evidentemente, se a una Conferenza sul razzismo, che dovrebbe essere espressione dell' impegno delle Nazioni Unite in difesa dei diritti umani, può impunemente prendere la parola un signore che ritiene la Shoah una «invenzione» e presiede un regime che ha al proprio attivo l'assassinio di centinaia di oppositori politici.
Comunque vada a finire la Conferenza, tre lezioni si possono già trarre da questa vicenda. La prima è che se l'Occidente si divide, coloro che puntano a usare le istituzioni internazionali in chiave antioccidentale hanno facile gioco. Se ci fosse stato un blocco compatto dei Paesi occidentali a difesa di principi per essi irrinunciabili, quei Paesi islamici che giocano sulle divisioni dell'Occidente avrebbero dovuto tenerne conto, e la stessa Conferenza di Ginevra avrebbe forse avuto un diverso avvio. I Paesi europei che, insieme al Vaticano, hanno scelto comunque di andare alla Conferenza forse riusciranno a impedire che essa si risolva in una Durban bis ma corrono anche un rischio: il rischio che la loro presenza contribuisca a dare legittimazione internazionale a regimi politici che fanno quotidianamente strage di diritti umani a casa loro e che non hanno le carte in regola neppure in materia di razzismo essendo noti campioni di propaganda antisemita.
La seconda lezione è che i diritti umani non possono essere facilmente separati dal contesto culturale occidentale che li ha generati. La dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1948 e le tante altre dichiarazioni, convenzioni e istituzioni promotrici dei diritti umani che l'hanno seguita, erano espressioni della tradizione occidentale. Rispecchiavano il predominio politico-militare, economico e culturale, del mondo occidentale. Nel momento in cui l'Occidente perde peso politico, altri, con alle spalle altre e diverse tradizioni culturali, si impadroniscono di quelle istituzioni, e del connesso linguaggio dei diritti umani, cambiandone radicalmente l'ispirazione e il significato.
È proprio in nome dei «diritti umani» (nel senso che essi danno a queste parole) che i Paesi islamici cercano oggi di imporre a tutto l'Occidente una drastica limitazione della libertà di parola e della libertà di stampa, erigendo barriere giuridiche che rendano la religione islamica non criticabile. Hanno tentato di farlo con la risoluzione 62/154 dell'Assemblea delle Nazioni Unite. E sono tornati alla carica (salvo recedere a fronte delle proteste occidentali) nei lavori preparatori del documento che dovrà essere approvato dalla Conferenza di Ginevra. Chi pensa che i diritti umani siano «transculturali», anziché connotati culturalmente, che siano cioè un minimo comun denominatore potenzialmente in grado di essere condiviso da tutti, dovrebbe riflettere, ad esempio, su quale compatibilità possa mai esserci fra i diritti umani nel modo in cui li intendono gli occidentali e la sharia, la tradizionale legge islamica. La terza lezione che si può trarre dal pasticcio della Conferenza di Ginevra riguarda l'impossibilità di separare diritti umani e politica. A Ginevra «si fa» e «si farà» politica, ossia la questione del razzismo e dei diritti umani verrà usata come arma propagandistica ai fini della competizione di potenza e delle connesse negoziazioni politiche. Come è inevitabile che sia.
La presenza di Ahmadinejad a Ginevra, in particolare, merita attenzione. Dal suo discorso, ovviamente, nessuna persona sana di mente si attende un contributo per la «lotta contro il razzismo». Si cercherà piuttosto di capire, leggendo tra le righe, se ci sarà o no qualche segnale di disponibilità alla trattativa sul nucleare iraniano e sugli altri dossier mediorientali da parte dei settori del regime che Ahmadinejad rappresenta o se la risposta alle aperture del presidente americano Obama sia già contenuta per intero nella condanna a otto anni per spionaggio appena inflitta alla giornalista americana- iraniana Roxana Saberi. Sapendo, naturalmente, che Ahmadinejad è comunque un presidente in scadenza e che dovrà, nel giugno prossimo, affrontare il giudizio degli elettori. Un risultato (paradossale) la Conferenza sul razzismo lo ha comunque già ottenuto: ha offerto al presidente di un regime assai poco rispettoso dei diritti umani (comunque li si definisca) una tribuna internazionale da cui iniziare la sua personale campagna elettorale.
http://www.corriere.it/editoriali/09_ap ... aabc.shtml
di Angelo Panebianco
Si apre oggi a Ginevra, sotto i peggiori auspici, la Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo. Gli occidentali sono arrivati a questo appuntamento divisi. Gli Stati Uniti, Israele, il Canada, l’Australia e l'Italia hanno confermato che non parteciperanno non essendoci garanzie che la Conferenza, i cui lavori preparatori sono stati dominati dai Paesi islamici, non si risolva anche questa volta (come accadde nella precedente conferenza di Durban nel 2001) in un atto di accusa contro Israele e contro l'Occidente. Olanda e Germania hanno dato all'ultimo momento forfait. La Gran Bretagna e la Francia, invece, hanno scelto di essere presenti. Così come il Vaticano. Il presidente iraniano Ahmadinejad, già arrivato a Ginevra, è stato ricevuto con tutti gli onori dalle massime autorità elvetiche (il che ha suscitato una dura protesta di Israele) e sarà fra i primi a prendere la parola nella tribuna messagli a disposizione dall'Onu. Molte cose non vanno, evidentemente, se a una Conferenza sul razzismo, che dovrebbe essere espressione dell' impegno delle Nazioni Unite in difesa dei diritti umani, può impunemente prendere la parola un signore che ritiene la Shoah una «invenzione» e presiede un regime che ha al proprio attivo l'assassinio di centinaia di oppositori politici.
Comunque vada a finire la Conferenza, tre lezioni si possono già trarre da questa vicenda. La prima è che se l'Occidente si divide, coloro che puntano a usare le istituzioni internazionali in chiave antioccidentale hanno facile gioco. Se ci fosse stato un blocco compatto dei Paesi occidentali a difesa di principi per essi irrinunciabili, quei Paesi islamici che giocano sulle divisioni dell'Occidente avrebbero dovuto tenerne conto, e la stessa Conferenza di Ginevra avrebbe forse avuto un diverso avvio. I Paesi europei che, insieme al Vaticano, hanno scelto comunque di andare alla Conferenza forse riusciranno a impedire che essa si risolva in una Durban bis ma corrono anche un rischio: il rischio che la loro presenza contribuisca a dare legittimazione internazionale a regimi politici che fanno quotidianamente strage di diritti umani a casa loro e che non hanno le carte in regola neppure in materia di razzismo essendo noti campioni di propaganda antisemita.
La seconda lezione è che i diritti umani non possono essere facilmente separati dal contesto culturale occidentale che li ha generati. La dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1948 e le tante altre dichiarazioni, convenzioni e istituzioni promotrici dei diritti umani che l'hanno seguita, erano espressioni della tradizione occidentale. Rispecchiavano il predominio politico-militare, economico e culturale, del mondo occidentale. Nel momento in cui l'Occidente perde peso politico, altri, con alle spalle altre e diverse tradizioni culturali, si impadroniscono di quelle istituzioni, e del connesso linguaggio dei diritti umani, cambiandone radicalmente l'ispirazione e il significato.
È proprio in nome dei «diritti umani» (nel senso che essi danno a queste parole) che i Paesi islamici cercano oggi di imporre a tutto l'Occidente una drastica limitazione della libertà di parola e della libertà di stampa, erigendo barriere giuridiche che rendano la religione islamica non criticabile. Hanno tentato di farlo con la risoluzione 62/154 dell'Assemblea delle Nazioni Unite. E sono tornati alla carica (salvo recedere a fronte delle proteste occidentali) nei lavori preparatori del documento che dovrà essere approvato dalla Conferenza di Ginevra. Chi pensa che i diritti umani siano «transculturali», anziché connotati culturalmente, che siano cioè un minimo comun denominatore potenzialmente in grado di essere condiviso da tutti, dovrebbe riflettere, ad esempio, su quale compatibilità possa mai esserci fra i diritti umani nel modo in cui li intendono gli occidentali e la sharia, la tradizionale legge islamica. La terza lezione che si può trarre dal pasticcio della Conferenza di Ginevra riguarda l'impossibilità di separare diritti umani e politica. A Ginevra «si fa» e «si farà» politica, ossia la questione del razzismo e dei diritti umani verrà usata come arma propagandistica ai fini della competizione di potenza e delle connesse negoziazioni politiche. Come è inevitabile che sia.
La presenza di Ahmadinejad a Ginevra, in particolare, merita attenzione. Dal suo discorso, ovviamente, nessuna persona sana di mente si attende un contributo per la «lotta contro il razzismo». Si cercherà piuttosto di capire, leggendo tra le righe, se ci sarà o no qualche segnale di disponibilità alla trattativa sul nucleare iraniano e sugli altri dossier mediorientali da parte dei settori del regime che Ahmadinejad rappresenta o se la risposta alle aperture del presidente americano Obama sia già contenuta per intero nella condanna a otto anni per spionaggio appena inflitta alla giornalista americana- iraniana Roxana Saberi. Sapendo, naturalmente, che Ahmadinejad è comunque un presidente in scadenza e che dovrà, nel giugno prossimo, affrontare il giudizio degli elettori. Un risultato (paradossale) la Conferenza sul razzismo lo ha comunque già ottenuto: ha offerto al presidente di un regime assai poco rispettoso dei diritti umani (comunque li si definisca) una tribuna internazionale da cui iniziare la sua personale campagna elettorale.
http://www.corriere.it/editoriali/09_ap ... aabc.shtml
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
Onestamente non vedo come il presentarsi alla conferenza possa dare legittimazione internazionale a regimi politici che fanno quotidianamente strage di diritti umani a casa loro e che non hanno le carte in regola neppure in materia di razzismo essendo noti campioni di propaganda antisemita.
Se vai lì per esprimere chiaramente la tua posizione, che per forza di cose (venendo da un Paese occidentale) deve condannare questi comportamenti, non legittimi assolutamente niente. Anzi, rendi palese il fatto che ci siano persone che la pensano diversamente, posizione che non può essere palesata se non ti presenti. Non a caso la Chiesa Cattolica (che è abituata a dire la propria, a prescindere dal contesto in cui si trova) presenzia, via Vaticano. Per me, se l'idea era quella di formare un un blocco compatto dei Paesi occidentali a difesa di principi per essi irrinunciabili, ha sbagliato chi non si è presentato.
Peraltro, a mio modo di vedere, chi scrive questo articolo non chiarisce in maniera esaustiva un punto fondamentale. Delle due l'una:
- o i diritti umani sono connotati e situati culturalmente, dunque mutevoli;
- o sono esclusivamente quelli della tradizione occidentale, per cui chiunque provi a darne un'accezione diversa, ha semplicemente torto.
Non si può dire che nei Paesi islamici (quali poi? l'Iran? i Paesi del Maghreb? l'Arabia Saudita? o è tutto un grande calderone indistinto?) fanno strage di diritti umani, se si ammette che la loro concezione di diritti umani possa essere differente da quella prevalente nei Paesi occidentali.
Se vai lì per esprimere chiaramente la tua posizione, che per forza di cose (venendo da un Paese occidentale) deve condannare questi comportamenti, non legittimi assolutamente niente. Anzi, rendi palese il fatto che ci siano persone che la pensano diversamente, posizione che non può essere palesata se non ti presenti. Non a caso la Chiesa Cattolica (che è abituata a dire la propria, a prescindere dal contesto in cui si trova) presenzia, via Vaticano. Per me, se l'idea era quella di formare un un blocco compatto dei Paesi occidentali a difesa di principi per essi irrinunciabili, ha sbagliato chi non si è presentato.
Peraltro, a mio modo di vedere, chi scrive questo articolo non chiarisce in maniera esaustiva un punto fondamentale. Delle due l'una:
- o i diritti umani sono connotati e situati culturalmente, dunque mutevoli;
- o sono esclusivamente quelli della tradizione occidentale, per cui chiunque provi a darne un'accezione diversa, ha semplicemente torto.
Non si può dire che nei Paesi islamici (quali poi? l'Iran? i Paesi del Maghreb? l'Arabia Saudita? o è tutto un grande calderone indistinto?) fanno strage di diritti umani, se si ammette che la loro concezione di diritti umani possa essere differente da quella prevalente nei Paesi occidentali.
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico
non capisco dove tu voglia arrivare...SafeBet wrote: Peraltro, a mio modo di vedere, chi scrive questo articolo non chiarisce in maniera esaustiva un punto fondamentale. Delle due l'una:
- o i diritti umani sono connotati e situati culturalmente, dunque mutevoli;
- o sono esclusivamente quelli della tradizione occidentale, per cui chiunque provi a darne un'accezione diversa, ha semplicemente torto.
Non si può dire che nei Paesi islamici (quali poi? l'Iran? i Paesi del Maghreb? l'Arabia Saudita? o è tutto un grande calderone indistinto?) fanno strage di diritti umani, se si ammette che la loro concezione di diritti umani possa essere differente da quella prevalente nei Paesi occidentali.
tu puoi ammettere che ogni paese gestisca i diritti umani secondo la propria concezione?
Last edited by BruceSmith on 20/04/2009, 15:02, edited 1 time in total.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.