Sfortunatamente è l'unico discorso oggettivo che si può fare nel basket (se si prescinde dai risultati, che però quando si parla di MIP non influiscono quasi mai). Che poi non sia l'unico degno di essere preso in considerazione, siamo d'accordo. Ma è abbastanza evidente che la discussione su chi siano i candidati a un premio stagionale debba prevedere uno sguardo almeno sommario alle statistiche.nolian wrote: dimostrami statisticamente? ma che discorso è???
L'unica ragione per cui ti ho quotato è che tu non consideri Durant nemmeno degno di essere preso in considerazione, il che è francamente inaccettabile. Anche perché nessuna delle ragioni che tu hai annesso è plausibile:
- è un secondo anno: e allora?
- è il rookie of the year: e allora (bis)?
- ha la squadra che si sta forgiando attorno a lui, è il "cocco dello staff: si vede che è forte, mica è colpa sua. Se è migliorato tanto, è un legittimo candidato, a prescindere dal suo ruolo nella squadra in cui gioca.
- progressi normali: la normalità di questi progressi dev'essere ancora dimostrata.
La mia domanda è questa: se Durant non è un legittimo candidato perché i suoi miglioramenti non sono abbastanza eclatanti, allora chi lo è? Nelson, ripeto, è incandidabile. Non esiste che uno che ha giocato mezza stagione vinca un premio stagionale.
No, ma non era in questo senso che ho proposto il paragone con Durant.Khaiowalter wrote: Scusate ma Wade e James hanno vinto il MIP al loro secondo anno?
Quell'anno lo vinse Bobby Simmons, uno della tipologia "statistiche doppie grazie a minuti enormemente cresciuti e ruolo diverso all'interno della squadra".





