mi sa che qui si concorda tutti con un estremo. l'unico dall'altro estremo sei te che continui ad inventarti l'importanza di shevchenko quest'anno.Khaiowalter wrote: Certo, da un estremo all'altro...
un minimo di obiettività

mi sa che qui si concorda tutti con un estremo. l'unico dall'altro estremo sei te che continui ad inventarti l'importanza di shevchenko quest'anno.Khaiowalter wrote: Certo, da un estremo all'altro...



BigBen Wallace wrote: curiosità...
ma per caso fai il modello per armani?

era una battutaKhaiowalter wrote:![]()
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Perchè mai ? semmai evidenziare fattori come le intangibles segnalerebbe il contrario.. cmq mi fido di te eh !
Una domanda a te invece: sai giocare a calcio ?

okBigBen Wallace wrote: era una battuta
comunque si, ho giocato e giochicchio tutt'ora.
e poi non serve saper giocare a calcio per capirne.. (sacchi who?)

Beh indubbiamente nel declino di Sheva ci sono tutte e due le componenti ( mentali e fisiche ) e sicuramente l'una è la conseguenza dell'altra e viceversa.. difficile dire quale sia la predominante o quella che ha scaturito l'involuzione, di fatto però le dichiarazione di Tognaccini di qualche giorno fa a me hanno fatto riflettere tanto, in special modo quando tra le altre cose ha ammesso candidamente che lo Sheva attuale si era presentato a Milanello con 3 Kg di massa muscolare in meno rispetto allo Sheva del 2006 e 3 kg di muscoli su un fisico complessivo di 80 kg circa fanno tutta la differenza di sto mondo soprattutto su un giocatore fisicamente dominante come Sheva..margheritoni10 wrote: Io vedo un giocatore che pensa troppo a quello che deve fare... che non trova più se stesso, i suoi automatismi, il suo modo di giocare. Non è spontaneo, ha paura di prendersi delle resposabilità, non si sente più sicuro dei propri mezzi. Uno che per 10 anni ha viaggiato alla media di 20 goal a stagione, che ha vinto un pallone d'oro, che 3 anni fa si è preso una nazionale e quasi da solo se l'è portata ai mondiali, che ha sempre fatto goal contro tutto e contro tutti non può ridursi a giocare così solo perchè gli manca un pochino di potenza o di resistenza. Il viale del tramonto di un fuoriclasse è un sentiero in cui riduce il numero dei suoi lampi. Non recita il ruolo di un gregariaccio qualunque.
Vabbè le opinioni ma credo che a tutto ci sia un limite...dire che Sheva ha dato il suo contributo mi pare un cazzata!
Altrimenti potrei sostenere che anni fa Jose Mari e Topo Gigio Javi Moreno fecero onde....



:lol2: :lol2: :lol2: Bella Big BenBigBen Wallace wrote: curiosità...
ma per caso fai il modello per armani?




Scusami, da ex adoratore di Sheva, come tanti altri qui, continuo a non capire. Se il tuo titolare del tuolo è Pato, devi cercargli un compagno di reparto ideale ed un cambio.Khaiowalter wrote: Penso anch'io, con buona pace di tutti. Così potrà tornare Paloschi..

Guarda che il mio post non era ironico, ho grande considerazione di Paloschi, ma ho anche il dubbio che Sheva non sia finito e che una seconda preparazione fisica in più nelle gambe possa migliorarlo, in quel caso sarebbe più utile anche di Inzaghi.doc G wrote: Scusami, da ex adoratore di Sheva, come tanti altri qui, continuo a non capire. Se il tuo titolare del tuolo è Pato, devi cercargli un compagno di reparto ideale ed un cambio.
Il cambio di Pato deve essere un giocatore che abbia da insegnargli, possa passargli parte della sua esperienza senza pretendere di giocare tantissimo, o un giocatore che possa giocare dei minuti con lui.
Sheva può giocare poco con Pato, dato che come centravanti non riesce più a giocare, e Pato rende meglio pure lui se parte da seconda punta, più largo, senza dover stazionare sempre nelle vicinanze dell'area. Inoltre Sheva oggi pare timido, timoroso, al contrario di Inzaghi ha perso convinzione e decisione, così com'è oggi difficilmente può fungere da insegnante. Paloschi oggi non so se sarebbe meglio di Sheva, forse no, però costa meno, ha prospettive di crescita, può giocare centravanti, vicino a Pato l'anno scorso qualche cosa di buono l'ha combinata, anche se non ha stazza, al Milan accetterebbe la panchina.
Io non vedo controindicazioni al cambio, solo aspetti positivi, anche per Sheva, se vuole riprendere un minimo di confidenza, in quanto nel Milan come cambio di Pato rischia di giocare davvero poco. Anche perchè se il pregio dell'ex pallone d'oro è quello di saper correre senza palla, farsi vedere, aprire spazi e darla ai compagni meglio piazzati sono cose che anche Paloschi e Di Gennaro sanno fare.

inzaghi per il suo modo di giocare può fare gol ancora per diversi anni.. sheva vuoi per la condizione e per l'età che continuerà a passare, no, e quest'annata lo ha ampiamente dimostrato. il prossimo anno se non sbaglio ne fa 34.Khaiowalter wrote: Guarda che il mio post non era ironico, ho grande considerazione di Paloschi, ma ho anche il dubbio che Sheva non sia finito e che una seconda preparazione fisica in più nelle gambe possa migliorarlo, in quel caso sarebbe più utile anche di Inzaghi.
Sull'ultima frase, ripeto che non la penso in questo modo, secondo me son cose che Sheva fa molto meglio.




sacrosanto come ragionamento e dimostra come una sola preparazione fisica dopo due anni di inattività non sia sufficiente (non lo è stato mai per nessuno).nefastto wrote: Scusate ma in tutto questo parlare della condizione fisica di sheva mi dite quanti minuti ha giocato in partita? Come si può pretendere che uno che non gioca entri in condizione? Perchè mi pare che per il dentone questo ragionamento valesse

Anche perchè se non avesse giocato, non avrebbe avuto i punteggi per fare i corsi da allenatore.Khaiowalter wrote: p.s.: evidentemente sacchi ci sapeva giocare anche un pochino per capirne così tanto. non è detto che uno debba per forza arrivare in serie a per saper giocare

