Passare lo intendevo nel senso di "riuscire a sembrare a molti", non nel senso di essere. E questo tipo di strategia è funzionale al modo di essere ed alla provenienza di Berlusconi, non in assoluto.Cammellaio Patto wrote: COSAAAAAA?????
no scusa ma dimmi come fa a passare (almeno a passare, teniamoci sul vago) Berlusconi per uno che non vive di connivenze e corruzioni!
che poi deduco che quindi la Merkel Obama e tutti gli altri siano apparententemente molto più conniventi con questi lati oscuri della politica, solo perchè si comportano correttamente?
chiaramente quella di berlsuconi non è stata una sbadataggine, ma una mossa studiata e voluta come dici tu. il problema che è quel tipo di comportamento strafottente e di superiorità che ben conosciamo e che lo avvicinano a mio modo di vedere ai più squallidi criminalotti di provincia. di fatto, noi ormai siamo una sua provincia. il punto non è andare contro il politically correct, del quale ce ne freghiamo, il punto è che lui giustamente sa che che tratti di merda o meno gli altri non cambia niente, in italia perchè ha tutto in mano lui, e all'estero perchè al massimo può ottenere "delle feroci critiche" per le quali, non ho dubbi, non dormirà la notte.
Commenta in questo senso, perchè:
si tratta di una cosa che non ho mai pensato o voluto scrivere.che poi deduco che quindi la Merkel Obama e tutti gli altri siano apparententemente molto più conniventi con questi lati oscuri della politica, solo perchè si comportano correttamente
In Italia è finita una Prima Repubblica nel fango, una Prima Repubblica di politici che si comportavano correttamente nelle occasioni istituzionali e normalmente si comportavano in modo educato, almeno i leaders. Alcuni di quei politici erano onesti, altri disonesti, alcuni erano capaci, altri incapaci, come in tutti i campi della vita. Nei primi anni '90 però passarono tutti per disonesti ed incapaci, ed in questo Silvio ebbe una parte marginale, però sfruttò alla grande questo fatto, facendo un discorso del tipo "Vedete, questi parlavano di convergenze parallele, di politica del preambolo ed ecco dove sono finiti, io sono così come mi vedete, dico pane al pane e vino al vino".
Queste gaffes, oggi esportate, mai utilizzate fino alle famose corna, e comunque pochissimo viste per un pezzo fuori dai nostri confini, in Italia sono servite a farlo sembrare lontano da quella politica, da quei clientelismi in cui era immerso.
Che riesca a sembrarlo a parecchi mi sembra, ahimè, palese, basta pensare alle reazioni suscitate dal discorso del predellino.
Non a caso in Italia l'unico che l'ha battuto alle elezioni, Prodi, è uno che ha sempre cercato totalmente di ignorare Berlusconi, almeno in campagna elettorale ne ha parlato il meno possibile, ed ha scompaginato i piani di comunicazione dell'attuale Premier.
Obama e la Merkel non credo sembrino collusi o coinvolti nei clientelismi, almeno non lo sembrano a me, ma c'è anche da considerare che la Merkel, come quasi tutti i politici tedeschi, da pochissima importanza alle strategie di comunicazione, Obama invece ne ha data tantissima, anche in lui molte cose sono studiate a tavolino, ma essendo un personaggio totalmente nuovo a certi livelli non si deve certo preoccupare di non sembrare colluso con chichessia.
Quella di Berlusconi non è affatto l'unica strategia di comunicazione vincente, ce ne sono tante altre che hanno avuto risultati buoni, solamente è la più adatta a lui.
Ora dai, sono pagine che parliamo di gaffes e di comunicazione, basta così, anche perchè il senso di quel che scrivevo era "Tanto queste esternazioni e questi modi ce li godremo per almeno quattro anni, piacciano o meno, lasciamoli perdere e commentiamo piuttosto la sostanza".
Ecco, un possibile tema è la riuscita della politica della pacca sulle spalle. Grande amicizia con Bush, Putin, Aznar ed Erdogan, confermata dai diretti interessati, probabile amicizia con Blair e Shroeder. I risultati di queste amicizie si sono visti, almeno in parte?
Ora si ripropone lo stesso schema con Obama, Sarkozy, Medvedev, Rasmussen e lo stesso Erdogan. I risultati potranno essere diversi o no?
A me pare che la cosiddetta politica delle pacche sulle spalle di risultati ne abbia portati pochi, in pratica i soli risultati positivi mi pare arrivino dai rapporti con la Libia di Gheddafi, non che per altro negli ultimi quindici anni si siano visti grandi risultati in politica estera, neanche quando Prodi era presidente della commissione UE, per carità, ma se dobbiamo parlare a tutti i costi di queste grandi amicizie mi piacerebbe poter vedere qualche risultato concreto.
PS comunque vada, sono stato frainteso.



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