si ma se la famiglia gli compra un giocattolo che comporta dei passivi enormi allora a sto punto meglio fargli vendere il giocattolo e dargli un ruolo fittizio in aziendaPove wrote: Figuratevi se lascia...La famiglia impedirà al buon Massimo di vendere l'Inter e tornare a far danni nell'azienda di casa.
Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
- kobe 84
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)

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vikings11
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
io opterei per il ruolo di responsabile della sicurezza (magari a braccetto con Tronchetto)....kobe 84 wrote: si ma se la famiglia gli compra un giocattolo che comporta dei passivi enormi allora a sto punto meglio fargli vendere il giocattolo e dargli un ruolo fittizio in azienda![]()
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shilton
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Rivisto bene, in effetti la gamba tesa c'è ma è piuttosto lontana da Frey (non riesco a capire però rispetto a Kroldrup).
Uscita pessima del francese comunque,con i pugni timido in avanti come non si dovrebbe proprio fare.
Confermo i complimenti a JC,però ieri secondo me erroraccio di Mutu con il brasiliano che era di fatto già sdraiato.
Uscita pessima del francese comunque,con i pugni timido in avanti come non si dovrebbe proprio fare.
Confermo i complimenti a JC,però ieri secondo me erroraccio di Mutu con il brasiliano che era di fatto già sdraiato.


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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predu17
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Sembra distante da Frey, meno da Kroldrup.. Usa un po troppo le arti marziali comunque Ibra. Che sia cintura nera nessun dubbio! Arriverà a 3 metri di altezza con le sue leve, in certi stop al volo è incredibile!





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The Flash
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Da tgcom:
"Scudetto sì, ma giochiamo male"
Ibra e la Champions: "Così non basta"
"Giocando così male si può vincere solo in campionato, non in Champions". Parola di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, ancora decisivo in campionato con la Fiorentina, non riesce a dimenticare la doppia sfida col Manchester. Una delusione cocente, sulla quale lo stesso Zlatan rimugina ("Che rabbia essere buttati fuori così"), non senza un atteggiamento critico, salvo poi promettere ai tifosi interisti: "E' il mio anno migliore, vinceremo lo scudetto."
"Scudetto sì, ma giochiamo male"
Ibra e la Champions: "Così non basta"
"Giocando così male si può vincere solo in campionato, non in Champions". Parola di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, ancora decisivo in campionato con la Fiorentina, non riesce a dimenticare la doppia sfida col Manchester. Una delusione cocente, sulla quale lo stesso Zlatan rimugina ("Che rabbia essere buttati fuori così"), non senza un atteggiamento critico, salvo poi promettere ai tifosi interisti: "E' il mio anno migliore, vinceremo lo scudetto."
E mi dispiace ma non sempre riesci quando provi.
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Gilbertology
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Il fatto è che la squadra gioca male, lui in champions non gioca proprio...ed è chiaro che il nostro successo dipende al 70% da lui che la butta dentro...The Flash wrote: Da tgcom:
"Scudetto sì, ma giochiamo male"
Ibra e la Champions: "Così non basta"
"Giocando così male si può vincere solo in campionato, non in Champions". Parola di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, ancora decisivo in campionato con la Fiorentina, non riesce a dimenticare la doppia sfida col Manchester. Una delusione cocente, sulla quale lo stesso Zlatan rimugina ("Che rabbia essere buttati fuori così"), non senza un atteggiamento critico, salvo poi promettere ai tifosi interisti: "E' il mio anno migliore, vinceremo lo scudetto."
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Se l'allenatore dice che con questi giocatori non si vince la champions è normale che poi qualcuno di questi giocatori possa uscirsene con dichiarazioni del genere. Poi ormai è cosa nota che Ibra sparisce dal campo nelle partite che contano in champions, ma il clima si sta facendo comunque discretamente pesante. Chi dei due sarà invitato dal presidente a fare marcia indietro? O si pensa di portare avanti questo bel botta e risposta indiretto? :DGilbertology wrote: Il fatto è che la squadra gioca male, lui in champions non gioca proprio...ed è chiaro che il nostro successo dipende al 70% da lui che la butta dentro...
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Ok che è normale che una squadra dipenda per una certa percentuale dal suo migliore giocatore(che imho nell'inter non è ibra, o meglio, in attacco lo è a causa del vostro tipo di gioco) però se ci fosse un gioco più strutturato del A) sale maicon B)Palla alle punte che la tengono B)Palla a Ibra e guardiamo(secondo me a volte tiene troppo tempo palla e penalizza l'azione- ripeto, a volte-), sarebbe più facile anche per lui fare qualcosa anche in champions.Gilbertology wrote: Il fatto è che la squadra gioca male, lui in champions non gioca proprio...ed è chiaro che il nostro successo dipende al 70% da lui che la butta dentro...
Onestamente, chi è che crea gioco nell'inter? Cambiasso ma è un regista basso, avendo solo muntari e zanetti con lui a centrocampo non è il massimo visto che comunque non è un pirlo e renderebbe di più, secondo me, se si potesse concentrare più sulla fase difensiva. Ibrahimovic. Due giocatori non sono il massimo. Ci sarebbero pure Stankovic, ma è discontinuo ed è più uno da inserimenti. Maicon, Balotelli ecc... Ottimi giocatori(Maicon grandissimo), ma soprattutto il secondo renderebbe molto di più con qualcuno a centrocampo capace di far girare palla.
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
vero. però la juve aveva un gioco migliore del nostro attuale e Ibra non ha brillato nemmeno con lorotOdayiStheDay wrote: Ok che è normale che una squadra dipenda per una certa percentuale dal suo migliore giocatore(che imho nell'inter non è ibra, o meglio, in attacco lo è a causa del vostro tipo di gioco) però se ci fosse un gioco più strutturato del A) sale maicon B)Palla alle punte che la tengono B)Palla a Ibra e guardiamo(secondo me a volte tiene troppo tempo palla e penalizza l'azione- ripeto, a volte-), sarebbe più facile anche per lui fare qualcosa anche in champions.
Onestamente, chi è che crea gioco nell'inter? Cambiasso ma è un regista basso, avendo solo muntari e zanetti con lui a centrocampo non è il massimo visto che comunque non è un pirlo e renderebbe di più, secondo me, se si potesse concentrare più sulla fase difensiva. Ibrahimovic. Due giocatori non sono il massimo. Ci sarebbero pure Stankovic, ma è discontinuo ed è più uno da inserimenti. Maicon, Balotelli ecc... Ottimi giocatori(Maicon grandissimo), ma soprattutto il secondo renderebbe molto di più con qualcuno a centrocampo capace di far girare palla.

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Magari ricordo male, però il gioco della juve di capello era molto simile al vostro... Poi ovvio, Nedved>Stankovic e Trezeguet>Adriano, però siamo lì: Centrocampo corazzato, terzino molto forte(Zambro) ecc.nefastto wrote: vero. però la juve aveva un gioco migliore del nostro attuale e Ibra non ha brillato nemmeno con loro
Poi boh, evidentemente Ibra non è uno da grandi occasioni. Contro il Manchester l'ho visto molto legato nel dribbling, mentre solitamente è molto fluido e tranquillo: sembrava facesse fatica a controllare la palla, sembrava che avesse perso il tocco.
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Credo che la sfida di champions ha dimostrato come la mentalità di gioco dei nerazzurri in campionato sia devastante mentre in europa non porta da nessuna parte... l'inter si affida allo schema palla ad ibra che inventa, in europa questo purtroppo non succede e non solo per demeriti dello svedese. Se ricordate il milan che vinceva champions aveva un gioco e un'identità, poi logico che si affidava ai fuoriclasse, però c'era tutta la squadra dietro e in campionato la stessa squadra faticava molto perchè in italia spesso il gioco non paga...
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Oddio, mentalità di gioco....perchè l'Inter ha una mentalità di gioco,? Anzi perchè l'Inter ha un gioco?
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
IBRA forte in campionato e non in Europa? Semplice: è il classico tipo che, fosse un ragazzo, se la prenderebbe coi bambini indifesi e scapperebbe con quelli tosti. Tradotto: FORTE CON LE MERDE, (le piccole in Italia) MERDA CON I FORTI (Liverpool, Manchester).
Ah: e non ha mai segnato contro la Juve...
A testa alta sto cazzo: siete usciti a pallate col Manchester (che doveva vincere 2-0 anche a Milano)
Ah: e non ha mai segnato contro la Juve...
A testa alta sto cazzo: siete usciti a pallate col Manchester (che doveva vincere 2-0 anche a Milano)
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Re: F.C. Internazionale 1908 sempre a testa alta con l'inter nel cuore (cit.)
Tralasciando il tipo qui sopra,segnalo un articolo che ho trovato interessante:
Balotelli: Quando il razzismo non vale
11:40 del 17 marzo
Mario, l’unico nero per cui in Italia il razzismo non vale.
Balotelli non ce la fa più. Esce perché è esausto non di correre, ma di ascoltare. Quello spicchio lo insulta a prescindere: viola, giallorosso, o di qualunque altro colore sia, l’obiettivo è Mario. Il razzismo che non c’era, c’è con lui, italiano e però nero. Domenica sera c’erano Maicon, Felipe Melo, poi Rivas: neri anche loro, ma lasciati in pace. Balotelli no: dal primo minuto fino a quando è uscito non ha sentito altro che quel pezzetto di stadio dirgli di mangiare le banane, di non essere italiano perché negro, ha ascoltato i buhhh. Gli altri non si possono toccare, lui sì.
Qualche anno fa quando Zoro si rifiutò giustamente di continuare a giocare durante un Messina-Inter, l’Italia si fermò a pensare quanto fosse volgare e razzista, retrograda e cafona. Mario non si ferma, Mario fa la linguaccia e allora nessuno si indigna. Anzi di più: quasi fosse colpa sua, quasi se la cercasse, quasi quasi i romanisti e i fiorentini hanno anche ragione. Perché Balotelli indispettisce e non piega la testa, non piange e non esce dal campo.
Gli urlano negro e continua a giocare, lo coprono di buhhh e continua a giocare. Non c’è tutela perché la sua spavalderia stimola antipatia e gli antipatici non meritano di essere difesi. Siamo un Paese ridicolo che s’emoziona per l’elezione di Obama, legge e ascolta che il mondo sta cambiando, ma dentro uno stadio insulta un ragazzino bresciano di origini ghanesi: lo chiama scimmia, lo tratta da diverso, lo umilia in diretta satellitare. È la perversione di questo mondo, incapace di accettare che gli altri sono più bravi, più forti, più geniali: Balotelli paga solo perché è forte e ricco, perché è borioso e presuntuoso. La pelle è un pretesto, il più schifoso e il più facile perché colpisce nell’orgoglio e nella dignità.
Dicevano orgogliosi a Firenze che la tifoseria ha cambiato stile: niente più violenza e niente più aggressività. Non era stato il primo stadio a rendere obbligatorio il terzo tempo, il fair play per comando? Domenica quel civilissimo spicchio ha dimostrato che ogni terzo tempo e qualunque steward ci sia ogni 15 giorni al Franchi, la mentalità non si cambia e non migliora. Razzisti, squallidi, volgari. Se la caveranno con una multa pagata dalla società, così come se l’è cavata la curva della Roma, capace di ripetere per tutta la partita di San Siro questo slogan: «Non ci sono negri italiani». Una multa e basta: per aver risposto a tutti quegli insulti con una linguaccia, Mario è stato deferito rischiando la squalifica. Ha sbagliato e nessuno gliel’ha perdonata: avete visto un solo commentatore dire che fosse stato provocato? No, tutti solo a parlare del caratteraccio di Balotelli, tanto forte quanto impertinente, tanto fenomenale quanto incapace di controllarsi.
Chi l’attacca sono gli stessi benpensanti che cavalcarono il razzismo anti-Zoro. C’era con il giocatore del Messina, però non c’è adesso. Perché? Perché per tutti Balotelli se la cerca: è dispettoso, nervoso, aggressivo, irruento, gradasso, spaccone. Questo vale più di ogni altra cosa: non si tutela chi alza la testa, non si protegge chi sa difendersi da solo.
A 19 anni a Balotelli dicono negro ovunque e nessuno si indigna. Deve piangere per avere attenzione? Mario non lo farà, continuerà a fare le linguacce avendo ragione e sapendo che gli daranno torto. Penserà che il suo Paese è razzista, ma che chi fa finta di indignarsi solo a comando è molto peggio.

Balotelli: Quando il razzismo non vale
11:40 del 17 marzo
Mario, l’unico nero per cui in Italia il razzismo non vale.
Balotelli non ce la fa più. Esce perché è esausto non di correre, ma di ascoltare. Quello spicchio lo insulta a prescindere: viola, giallorosso, o di qualunque altro colore sia, l’obiettivo è Mario. Il razzismo che non c’era, c’è con lui, italiano e però nero. Domenica sera c’erano Maicon, Felipe Melo, poi Rivas: neri anche loro, ma lasciati in pace. Balotelli no: dal primo minuto fino a quando è uscito non ha sentito altro che quel pezzetto di stadio dirgli di mangiare le banane, di non essere italiano perché negro, ha ascoltato i buhhh. Gli altri non si possono toccare, lui sì.
Qualche anno fa quando Zoro si rifiutò giustamente di continuare a giocare durante un Messina-Inter, l’Italia si fermò a pensare quanto fosse volgare e razzista, retrograda e cafona. Mario non si ferma, Mario fa la linguaccia e allora nessuno si indigna. Anzi di più: quasi fosse colpa sua, quasi se la cercasse, quasi quasi i romanisti e i fiorentini hanno anche ragione. Perché Balotelli indispettisce e non piega la testa, non piange e non esce dal campo.
Gli urlano negro e continua a giocare, lo coprono di buhhh e continua a giocare. Non c’è tutela perché la sua spavalderia stimola antipatia e gli antipatici non meritano di essere difesi. Siamo un Paese ridicolo che s’emoziona per l’elezione di Obama, legge e ascolta che il mondo sta cambiando, ma dentro uno stadio insulta un ragazzino bresciano di origini ghanesi: lo chiama scimmia, lo tratta da diverso, lo umilia in diretta satellitare. È la perversione di questo mondo, incapace di accettare che gli altri sono più bravi, più forti, più geniali: Balotelli paga solo perché è forte e ricco, perché è borioso e presuntuoso. La pelle è un pretesto, il più schifoso e il più facile perché colpisce nell’orgoglio e nella dignità.
Dicevano orgogliosi a Firenze che la tifoseria ha cambiato stile: niente più violenza e niente più aggressività. Non era stato il primo stadio a rendere obbligatorio il terzo tempo, il fair play per comando? Domenica quel civilissimo spicchio ha dimostrato che ogni terzo tempo e qualunque steward ci sia ogni 15 giorni al Franchi, la mentalità non si cambia e non migliora. Razzisti, squallidi, volgari. Se la caveranno con una multa pagata dalla società, così come se l’è cavata la curva della Roma, capace di ripetere per tutta la partita di San Siro questo slogan: «Non ci sono negri italiani». Una multa e basta: per aver risposto a tutti quegli insulti con una linguaccia, Mario è stato deferito rischiando la squalifica. Ha sbagliato e nessuno gliel’ha perdonata: avete visto un solo commentatore dire che fosse stato provocato? No, tutti solo a parlare del caratteraccio di Balotelli, tanto forte quanto impertinente, tanto fenomenale quanto incapace di controllarsi.
Chi l’attacca sono gli stessi benpensanti che cavalcarono il razzismo anti-Zoro. C’era con il giocatore del Messina, però non c’è adesso. Perché? Perché per tutti Balotelli se la cerca: è dispettoso, nervoso, aggressivo, irruento, gradasso, spaccone. Questo vale più di ogni altra cosa: non si tutela chi alza la testa, non si protegge chi sa difendersi da solo.
A 19 anni a Balotelli dicono negro ovunque e nessuno si indigna. Deve piangere per avere attenzione? Mario non lo farà, continuerà a fare le linguacce avendo ragione e sapendo che gli daranno torto. Penserà che il suo Paese è razzista, ma che chi fa finta di indignarsi solo a comando è molto peggio.

