Re: Il ricettario di PlayIt

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badboys
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by badboys »

Dalle mie parti si mangia come dolce lo strudel di mele, è facile  da fare e piace a tutti. La mia ricetta personale è: sbucciare e tagliare in 4 una 20a di mele( per 3 strudel) tritarle nel mixer, metterle in una ciotola abbastanza grande dove verranno mischiate con: un po di uvetta ( di solito la metto in ammollo 5 minuti cosi si ammorbidisce), cannella, zucchero, vanillina, mezzo limone spremuto ( occhio ai semi) e delle noci triturate ( anche a mano ). Il tutto viene mescolato assieme al frutto. Poi si può procedere a stendere la pasta; si prende un po di carta forno, lo si cosparge con un po di farina, poi lo si tira con il mattarello e lo si allunga in tutte le direzioni. Poi in mezzo alla pasta stirata si mette un po di pan grattato( serve ad assorbire il succo delle mele che sarà molto abbondante) e si mette l'impasto, cercando di metterlo uniformemente sulla pasta. A questo punto si chiude la pasta sfoglia ( attenti perchè potrebbe essere un po difficoltoso) cercando di chiudere i lati dx e sx insieme e alto e basso a chiudere il tutto. Poi si mette nel forno a 180 per 20 minuti, di solito prima ci metto sopra un po di zucchero per creare un po di caramello sopra ( serve anche da "colla" tra i vari lati chiusi della pasta), quando è di colore bruno è pronto.
Lo servo con una glassa di vaniglia preparata prima e con una metà di noce sopra.
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by Paperone »

mi sono innamorato di quella che qui chiamano salsa ranch
non ho la più pallida idea di cosa ci sia in mezzo, ma è squisita :notworthy:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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hell_en
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by hell_en »

Paperone wrote: mi sono innamorato di quella che qui chiamano salsa ranch
non ho la più pallida idea di cosa ci sia in mezzo, ma è squisita :notworthy:

mai sentita; mi pare di aver capito, leggiucchiando in giro, che sia una salsa messicana. in internet ci sono un sacco di ricette, ma vai a trovare quella vera...

però puoi chiedere a matteogb se chiede a una certa signorina messicana di rivelare la ricetta segreta di famiglia  :gazza:
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by Sir Iverson »

Paperone wrote: mi sono innamorato di quella che qui chiamano salsa ranch
non ho la più pallida idea di cosa ci sia in mezzo, ma è squisita :notworthy:
Pap ma te abiti negli States vero? Chili niente?
The Snake 12
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by The Snake 12 »

il menu di oggi: altro piatto tipico della cucina "roots" partenopea... il ragù alla genovese, il cui odore ha inondato casa da quasi 2 ore.

Ragù alla Genovese

Ingredienti per 5/6 persone:
2 Kg di cipolle vecchie
1 Kg di Spezzatino di manzo adulto
una carota
una costa di sedano
due bicchieri vino bianco secco
un bicchiere di olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe nero q.b.

600 gr. di rigatoni

Preparazione:
Affettate a velo le cipolle, (piangerete per un po' ma, pazienza; dopo ne sarete contenti! ), mettetele in una pentola con la carne, l’olio, la carota e il sedano tagliati a cubetti, coprite, e fate cuocere per un’oretta a fuoco vivace – le cipolle dovranno diventare trasparenti e dovrà evaporare tutto il liquido, solo quando la cipolle saranno abbastanza asciutte versate il primo bicchiere di vino bianco, questa volta a fuoco bassissimo, e fate cuocere per circa altri 40 minuti.

Versare l’altro bicchiere di vino, il sale e il pepe, e ripetere l’operazione precedente facendo ben attenzione a non far attaccare il sugo alla pentola!

Note: Con questo sugo condite i rigatoni lessati al dente e spolverizzateli di grana.
La carne la servirete come pietanza accompagnata da un’insalata verde.
buon appetito a tutti e leccatevi pure i baffi ché non sarà disdicevole!

Vi propongo una bella ricetta tipicamente napoletana per un primo piatto gustosissimo!
Questo sugo è chiamato “alla genovese”, perché pare sia stato preparato per la prima volta alla fine del 1400 da certi cuochi genovesi che aprivono taverna a Napoli alla Loggia di Genova, zona a ridosso del porto dove la colonia genovese di stanza a Napoli si autoamministrava.

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hell_en
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by hell_en »

vabbè, ma questa è pura cattiveria....
una (a caso) cerca di placare i morsi della fame con un tè senza zucchero e un'arancia, poi apre la pagina e si trova davanti un piatto così....adesso me lo dici come faccio a convincere il mio stomaco che l'arancia è molto più appagante dei rigatoni al ragù? e dopo devo pure affrontare il pranzo di tonno e fagiolini lessi....
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by SafeBet »

SafeBet wrote: Altro esperimento stasera. Mia madre s'era impuntata nel voler fare la marmellata di zenzero. Su internet ho trovato solo una ricetta piuttosto confusa e naif, così siamo andati un po' a spanne. Sbucciato lo zenzero, l'abbiamo tagliato a pezzetti, fatto spurgare un po' in acqua fredda, poi portato due volte a bollore cambiando l'acqua. Così si ammorbidisce. La ricetta diceva di aggiungere anche della centrifuga di agrumi, noi abbiamo spremuto un arancia e un limone, ma secondo me alla fine sono abbastanza superflui.
Nel cuocere la marmellata, per lo zucchero, siamo andati a occhio e a gusto, e abbiamo aggiunto anche un paio di mele a pezzetti per addensare un po'. A caldo il risultato era forte, ma gustoso per chi ama lo zenzero. La faccio riposare un mesetto, poi vedo com'è venuta. Secondo mia madre comunque l'abbinamento perfetto è zenzero e pere (io rimango un po' scettico, ma tenteremo anche quello, tanto io divoro qualunque cosa abbia la consistenza di una marmellata :gogogo:).
Riassaggiata dopo il suo buon mesetto di riposo. Eccellente risultato. Hell_en devi assolutamente provarla se ti piace lo zenzero. E' veramente deliziosa.
Trova degna sepoltura con i formaggi tipo caciotta, saporiti ma non eccessivi.
hell_en
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by hell_en »

mmmmm.....immagino che sia fantastica, ma io e lo zucchero non andiamo molto d'accordo...

adesso sta per arrivare un sacco di frutta saporita, potrai fare degli abbinamenti meravigliosi!
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by hispanico82 »

The Snake 12 wrote: il menu di oggi: altro piatto tipico della cucina "roots" partenopea... il ragù alla genovese, il cui odore ha inondato casa da quasi 2 ore.

Ragù alla Genovese

Ingredienti per 5/6 persone:
2 Kg di cipolle vecchie
1 Kg di Spezzatino di manzo adulto
una carota
una costa di sedano
due bicchieri vino bianco secco
un bicchiere di olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe nero q.b.

600 gr. di rigatoni

Preparazione:
Affettate a velo le cipolle, (piangerete per un po' ma, pazienza; dopo ne sarete contenti! ), mettetele in una pentola con la carne, l’olio, la carota e il sedano tagliati a cubetti, coprite, e fate cuocere per un’oretta a fuoco vivace – le cipolle dovranno diventare trasparenti e dovrà evaporare tutto il liquido, solo quando la cipolle saranno abbastanza asciutte versate il primo bicchiere di vino bianco, questa volta a fuoco bassissimo, e fate cuocere per circa altri 40 minuti.

Versare l’altro bicchiere di vino, il sale e il pepe, e ripetere l’operazione precedente facendo ben attenzione a non far attaccare il sugo alla pentola!

Note: Con questo sugo condite i rigatoni lessati al dente e spolverizzateli di grana.
La carne la servirete come pietanza accompagnata da un’insalata verde.
buon appetito a tutti e leccatevi pure i baffi ché non sarà disdicevole!

Vi propongo una bella ricetta tipicamente napoletana per un primo piatto gustosissimo!
Questo sugo è chiamato “alla genovese”, perché pare sia stato preparato per la prima volta alla fine del 1400 da certi cuochi genovesi che aprivono taverna a Napoli alla Loggia di Genova, zona a ridosso del porto dove la colonia genovese di stanza a Napoli si autoamministrava.

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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by SafeBet »

hell_en wrote: mmmmm.....immagino che sia fantastica, ma io e lo zucchero non andiamo molto d'accordo...

adesso sta per arrivare un sacco di frutta saporita, potrai fare degli abbinamenti meravigliosi!
Infatti con la bella stagione, storicamente, gli esperimenti aumentano. :thumbup:
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by The Snake 12 »

due ricette dedicate ad Emmanuelle, Doc G e Peyton Manning.
La prima riguarda i friarielli (quelli che esistono tra Nola e Pompei), la seconda i... friarielli (quelli a sud di Pompei)

1) Friarielli alla Napoletana

Procedimento: Pulire i friarielli eliminando la parte dura dello stelo ma lasciando i fiori non aperti. Lavare in acqua abbondante e lasciarli in acqua per qualche ora. Soffriggere nell'olio l'aglio ed il peperoncino e quando questi si saranno ben rosolati togliete l'aglio e il peperoncino più rosolato sostituendolo con una manciata di nuovo peperoncino. Colare bene i friarrielli e salarli. Coprire il tutto per qualche minuto controllando che non si attacchino tra loro poi servite.

A piacimento potete aggiungere qualche fettina di pane non fresco nella padella padella con i friarielli in riposo.

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2) Friarielli ripieni in padella

Ingredienti:
4 friarielli o friggitelli (peperoni nani verdi) a persona
pangrattato
capperi sotto sale
aggiughe
prezzemolo
sale
pepe
olio di arachidi

Incidere i friarielli da un lato con un coltellino, aprirli leggermente e togliere semi e filamenti, poi lavarli sotto acqua corrente e metterli ad asciugare.
Dissalare acciughe e capperi e spezzettarli grossolanamente. Lavare il prezzemolo e tritarlo finemente.
In una ciotola unire il pangrattato, i capperi, le acciughe e il prezzemolo, aggiungere un pezzetto di aglio tritato a piacere, aggiustare di sale e di pepe. Mescolare bene.

Riempire con il composto i friarielli e chiuderli con uno stecchino. Friggerli in abbondante olio per due minuti da ogni lato.
A cottura ultimata metterli a scolare su carta da cucina, lasciarli intiepidire e poi servirli con una spruzzata di limone.

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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by SafeBet »

Proverei volentieri la prima, ma si sa che i friarielli sopra Nola non esistono :nonsa:
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by Emmanuelle »

The Snake 12 wrote: due ricette dedicate ad Emmanuelle, Doc G e Peyton Manning.
La prima riguarda i friarielli (quelli che esistono tra Nola e Pompei), la seconda i... friarielli (quelli a sud di Pompei)

1) Friarielli alla Napoletana

Procedimento: Pulire i friarielli eliminando la parte dura dello stelo ma lasciando i fiori non aperti. Lavare in acqua abbondante e lasciarli in acqua per qualche ora. Soffriggere nell'olio l'aglio ed il peperoncino e quando questi si saranno ben rosolati togliete l'aglio e il peperoncino più rosolato sostituendolo con una manciata di nuovo peperoncino. Colare bene i friarrielli e salarli. Coprire il tutto per qualche minuto controllando che non si attacchino tra loro poi servite.

A piacimento potete aggiungere qualche fettina di pane non fresco nella padella padella con i friarielli in riposo.

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2) Friarielli ripieni in padella

Ingredienti:
4 friarielli o friggitelli (peperoni nani verdi) a persona
pangrattato
capperi sotto sale
aggiughe
prezzemolo
sale
pepe
olio di arachidi

Incidere i friarielli da un lato con un coltellino, aprirli leggermente e togliere semi e filamenti, poi lavarli sotto acqua corrente e metterli ad asciugare.
Dissalare acciughe e capperi e spezzettarli grossolanamente. Lavare il prezzemolo e tritarlo finemente.
In una ciotola unire il pangrattato, i capperi, le acciughe e il prezzemolo, aggiungere un pezzetto di aglio tritato a piacere, aggiustare di sale e di pepe. Mescolare bene.

Riempire con il composto i friarielli e chiuderli con uno stecchino. Friggerli in abbondante olio per due minuti da ogni lato.
A cottura ultimata metterli a scolare su carta da cucina, lasciarli intiepidire e poi servirli con una spruzzata di limone.

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Quindi, Snake, con lo stesso termine si designano due alimenti diversi a seconda della zona o sono io che non ho capito nulla? Intanto grazie, slurp slurp!
Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere,
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by The Snake 12 »

Emmanuelle wrote: Quindi, Snake, con lo stesso termine si designano due alimenti diversi a seconda della zona o sono io che non ho capito nulla? Intanto grazie, slurp slurp!
esatto.

Il piatto della domenica per eccellenza: 'O 'rraù, ovvero il ragù alla napoletana. Al termine della ricetta riporto le origini storiche di questo piatto.

Il ragù non è la carne ca' pummarola, come recita la poesia di Eduardo.
Non è di facile realizzazione ed inoltre per essere saporito come quello della mamma del de Filippo richiede una lunghissima cottura.
Attualmente si usa chiamare ragù un sugo di pomodoro nel quale si è cotta della carne.
Il ragù, come recita Eduardo,veniva cotto su di una fornacella a carbone e doveva cuocere per almeno sei ore!
La pentola in cui si dovrebbe cuocere è un tegame di creta largo e basso, e per rimestarlo occorre la cucchiarella di legno.

Ingredienti:
- 1 kg. di spezzatino di vitello,
- 2 cipolle medie,
- 2 litri di passata di pomodoro,
- un cucchiaio di concentrato di pomodoro,
- 200 gr. di olio d'oliva,
- 6 tracchiulelle ( ovverosia le costine di maiale),
- 1/4 di litro di vino rosso preferibilmente di Gragnano,
- basilico,
- sale q.b.


Esecuzione:
E' consigliabile preparato il giorno prima mettendo la carne nel tegame, unitamente alle cipolle affettate sottilmente e all'olio. Carne e cipolla dovranno rosolare insieme: la prima facendo la sua crosta scura, le seconde dovranno man mano appassire senza bruciare.
Per ottenere questo risultato, bisogna rimanere ai fornelli e sorvegliare la vostra "creatura",
pronti a rimestare con la cucchiarella di legno,e bagnare con il vino, appena il sugo si sara' asciugato: le cipolle si dovranno consumare, fino quasi a dileguarsi. Quando la carne sara' diventata di un bel colore dorato, sciogliete il cucchiaio di conserva nel tegame e aggiungete la passata di pomodoro.
Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra', come si dice a Napoli, pippiare parola onomatopeica che ben descrive il suono del ragu' che cioe' dovra' sobbollire a malapena a quel punto coprirete con  un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
Il ragù adesso dovra' cuocere per almeno tre ore, di tanto in tanto rimestatelo facendo attenzione che non si attacchi sul fondo

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Storia Popolare

La leggenda legata al famoso ragù napoletano, decantato anche dal grande de Filippo in una sua poesia dal titolo appunto 'o rrau'

A Napoli alla fine del 1300 esisteva la Compagnia dei Bianchi di giustizia che percorreva la citta' a piedi invocando "misericordia e pace".
La compagnia giunse presso il "Palazzo dell'Imperatore" tuttora esistente in via Tribunali, che fu dimora di Carlo, imperatore di Costantinopoli e di Maria di Valois figlia di re Carlo d'Angio'.All'epoca il palazzo era abitato da un signore che era nemico di tutti, tanto scortese quanto crudele e, che tutti cercavano di evitare. La predicazione della compagnia convinse la popolazione a rappacificarsi con i propri nemici, ma solo il nobile che risiedeva nel "Palazzo dell'Imperatore" decise di non accettare l'invito dei bianchi nutrendo da sempre antichi e tenaci rancori. Non cedette neanche quando il figliolo di tre mesi, in braccio alla balia sfilò le manine dalle fasce ed incrociandole grido' tre volte: "Misericordia e pace".
Il nobile era accecato dall'ira, serbava rancore e vendetta, ed un giorno la sua donna, per intenerirlo gli preparo' un piatto di maccheroni. La provvidenza riempi' il piatto di una salsa piena di sangue. Finalmente commosso dal prodigio, l'ostinato signore, si rappacifico' con i suoi nemici e vesti' il bianco saio della Compagnia.
Sua moglie in seguito all'inaspettata decisione, preparo' di nuovo i maccheroni, che anche quella volta come per magia divennero rossi. Ma quel misterioso intingolo aveva uno strano ed invitante profumo, molto buono ed il Signore nell'assaggiarla trovo' che era veramente buona e saporita.
La chiamo' cosi' "raù" lo stesso nome del suo bambino.
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Re: Il ricettario di PlayIt

Post by Paperone »

non verrà bene in radio il Bimby, ma oggi ci ho fatto la migliore pizza della storia

210 g di latte
110 g di acqua
scaldati 1 minutino a 37°, ovvero a temperatura ambiente
e ci ho ha sciolto il lievito a cubetti

600 g di farina 00
20-25 g di olio evo
10 g di sale
10 g di zucchero

3 minuti spiga e il gioco è fatto

lievitata 1 oretta

condita da mia sorella con pomodoro, mozzarella, e anche wustel e pros. cotto

applausi al pap :notworthy:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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