Il disastro in Europa secondo Ancelotti «Troppo timorosi»
«Gli inglesi giocano più spensierati» Se Ferguson vincerà la Coppa gli porterò una cassetta di vino ma non dirò il prezzo in pubblico L' Italia contenta «Mourinho farebbe bene a chiedersi perché tutta l' Italia dovrebbe essere contenta della sconfitta dell' Inter» Zanetti dice che lo scudetto vale la vittoria in Coppa? Sembra la storia della volpe e dell' uva
MILANO - Carlo Ancelotti, tre finali di Champions League tra il 2003 e il 2007, la cacciata dall' Europa di Inter, Juve e Roma è un brutto segnale per il nostro calcio? «Sì. Anche se in campo c' è stato abbastanza equilibrio, gli inglesi stanno dimostrando qualcosa in più, e non solo da un punto di vista economico». Qualcosa in più? Che cosa esattamente? «La mia impressione è che gli italiani arrivino a questi appuntamenti con un eccesso di timore. Gli altri invece sono più spensierati. È una questione di mentalità. Soprattutto in trasferta ho visto partite timorose. In casa magari c' è il pubblico che ti dà un po' più di carica». Ma l' Inter a Old Trafford non è stata timorosa. «L' Inter è stata timorosa a San Siro. A Manchester ha preso coraggio perché doveva rimontare. Dopo quattro minuti era già sotto di un gol». A suo giudizio il divario tra noi e gli inglesi è destinato ad allargarsi? «Non ne ho idea. Certo che il Manchester United è una squadra giovane. È stata costruita per durare nel tempo». Mourinho dice che adesso tutta l' Italia sarà contenta della sconfitta dell' Inter. «Se lui è convinto di questo dovrebbe chiedersi perché tutta l' Italia possa essere felice di questa eliminazione. Comunque di sicuro qualcuno sarà stato contento, è normale... È accaduto lo stesso quando dalla Champions ci è uscito il Milan. È normale, anche se è poco sportivo». Il presidente Moratti aveva ingaggiato Mourinho proprio per vincere la Coppa dei Campioni. Missione fallita. «L' Inter aveva tutte le credenziali per andare più avanti degli ottavi di finale. Il suo problema è che ha trascurato i vantaggi del primo posto nel girone iniziale. Avrebbe avuto meno possibilità di affrontare squadre come il Manchester. Di sicuro questo aspetto l' ha penalizzata, tant' è che il Milan ha sempre vinto il suo girone e alla ripresa della Coppa, a febbraio, spesso ha avuto un calendario abbastanza agevole. Ricordo che abbiamo incontrato lo Sparta Praga, il Celtic...». Dunque? «Dunque se affronti una squadra al top e non sei al meglio, non hai scampo. È successo anche a noi l' anno scorso: abbiamo beccato l' Arsenal e siamo andati subito fuori». Alex Ferguson vi ha fatto una mega-sviolinata. Dice che il Milan è stata la squadra più forte del calcio moderno. «Beh, credo che sir Alex abbia un ricordo ancora vivo del Milan. In Champions gli ultimi ad avere vinto a Old Trafford siamo stati noi e sempre noi siamo stati gli ultimi in assoluto ad avere battuto il suo United: 3-0 a San Siro in quella fantastica semifinale del 2007». Magari, nel farle i complimenti, Ferguson puntava a una bottiglia di vino. «Il vino? Se vincerà la Coppa dei Campioni gli porto personalmente una cassetta di Guidalberto, è un eccellente vino toscano con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo». A proposito di prezzo, Mourinho ha raccontato pubblicamente di avere regalato a Ferguson una bottiglia da 300 euro. «Ma io mica sono Mourinho... Il prezzo non lo dico». Al di là di tutto, sir Alex è sincero? Anche per lei che ci ha giocato e che poi lo ha allenato il Milan è stata la migliore squadra degli ultimi anni? «Credo proprio di sì. In fondo il Milan qualche segno in Europa l' ha lasciato. Per questa squadra la tradizione ha avuto un peso importante: quelle di Champions sono partite speciali in cui non puoi avere preoccupazione. Devi giocare con coraggio, devi sapere gestire la pressione. È una questione di mentalità alimentata dalla filosofia del club nei confronti di questa Coppa». Intanto quello che è accaduto tra martedì e mercoledì contribuisce a rivalutare i successi ottenuti dal suo Milan negli ultimi anni. «Arrivare in fondo alla Coppa dei Campioni è difficile. Questa squadra ha fatto certamente di più di quello che era nelle sue possibilità. E lo ha fatto grazie alla mentalità di cui parlavo prima». «Adesso puntiamo allo scudetto che vale come la Champions League». Lo dice Javier Zanetti ma sembra un po' la storia della volpe e dell' uva. «Proprio così. Il fascino della Champions è unico». Che cosa dovrà fare il Milan per tornare ad essere la squadra che ha estasiato Alex Ferguson? «Prima di tutto dovrà rientrare in Coppa dei Campioni. Poi vedremo perché la predisposizione per questo tipo di partite è rimasta, anche se contro le squadre inglesi è dura. E credo sarà dura anche l' anno prossimo». Alberto Costa L' ultimo a vincere 3
Costa Alberto
Io grandi ragioni di polemiche non ne vedo, tanto è vero che poi:
MILANELLO (Varese), 14 marzo 2009 - "Consiglio a Mourinho di non parlare più del Milan. Non ne vale la pena, non serve". Da Appiano Gentile a Milanello, botta e risposta in conferenza stampa. Carlo Ancelotti, allenatore del Milan, risponde a stretto giro di posta a Josè Mourinho. Il tecnico dell'Inter, nell'incontro con i giornalisti prima della sfida con la Fiorentina, ha fatto ancora riferimenti alla stagione del Milan, aggiungendo in aperta polemica con il collega rossonero che "un allenatore non deve perdere la diginitá". "Non so a cosa si riferisca. Io ho giá detto che non parlerò più dell'Inter di Mourinho", dice Ancelotti nella conferenza che precede l'impegno dei rossoneri sul campo del Siena. "Consiglio a Mourinho di non parlare più di noi", dice l'allenatore del Milan. I due tecnici sono d'accordo solo su un argomento. Mourinho ha detto che l'Inter raggiungerá il Milan nell'albo d'oro se vincerá lo scudetto. "Mourinho ha detto la veritá", il commento di Ancelotti.
francamente misembra un tentativo di Mourinho di spostare l'attenzione, di fare la parte del difensore di Fort Alamo attaccato da ogni parte. Ci sta, per carità, non mi piace come tattica ma ha un senso.