pgm wrote:
Ho parlato di due punte in questo campionato (rileggi bene cosa ho scritto).
Kakà non è una punta (se no così iniziamo a dare ragione a Galliani che considera Seedorf un attacante e Ambrosini un centravanti..oppure quando gli fa comodo anche un centrale di difesa)
A parte che, senza andare troppo lontano, nel finale dello scorso campionato, sebbene fossero abili ed arruolati Pato ed Inzaghi, si è andati avanti con l'albero di Natale. Tui ricordi cosa disse Ancelotti?"Pato si allena male, non può giocare" così andammo a Napoli a farci "rullare" per 3-0 senza fare un tiro in porta per 90 minuti. Grazie a dio quest'anno si son fatti male tutti e così il nostro caro mister è stato costretto a far giocar sempre Pato.
Tu dici che spesso si è utilizzato lo schema ad una punta perchè non c'erano attacanti presentabili?
Io penso invece che i nostri centrocampisti fossero impresentabili, sopratutto quello che porta il 10 sulle spalle che non viene panchinato neanche quando cammina per 90 minuti...e c'ha fatto tenere in panca Gourcuff due anni a marcire.
Domanda finale: all'inter Santon e Balotelli, alla Juve De Ceglie e Marchisio...un minuto per Cardacio e Viudez proprio no eh? No è vero! dentro Emerson, vero uomo d'esperienza...Questo è il calcio di Ancelotti, tenetevelo e se andate a S.Siro portatevi il cuscino e la coperta.
si vah beh, adesso si fanno pure i paragoni tra Balotelli Santon De Ceglie e Marchisio a Cardacio e Viudez... uguualiii... anzi io ci metterei pure la buon anima di Grimi, che da noi quel testa di cazzo di Carlo non lo faceva mai giocare e poi lui è letteralmente esploso diventando il terzino sinsitro più forte del mondo!!
Qui non si è ancora capito che al Milan gioca chi è più forte e chi dà più garanzie al di la della carta d'identità e la vicenda Beckhan dovrebbe insegnare..
Capitolo Pato...
Se c'è un allenatore che stravede x Pato quello è proprio Carlo, il primo a parlare di lui come il futuro pallone d'oro ancor prima che scendesse in campo, quando ancora si allenava soltanto a Milanello..
L'anno scorso se verso la fine è finito in panca è perchè Inzaghi faceva 2 gol a partita, Kakà, che tu ne dica, giocava da seconda punta e Pato, oltre che venire da un infortunio che lo ha tenuto fermo un mese e più, non era in forma..
Tanto è vero che a Napoli poi nel secondo tempo è entrato, ma non è che la partita sia cambiata di molto, anzi..
Addirittura Dunga è riuscito a panchinarlo nella sezione Olimpica e non per far giocare il nuovo Ronaldo, ma un certo Sobis che ora gioca nel campionato degli Emirati Arabi.. evidentemente Pato, sia sul finire della scorsa stagione, sia all'inizio di questa non era ancora pronto per essere un titolare inamovibile, stile Kakà, di una squadra come il Milan ( ricordiamoci sempre che ha 19 anni ), ma appena ha dimostrato più cattiveria e voglia è diventato subito titolare inamovibile, ripagando con una caterva di gol..
Per quanto riguarda Gourcuff, anche lui finchè si è allenato bene ha sempre giocato nel Milan, poi a detta di Ancelotti ha incominciato ad allenarsi male, a pensare solo a se stesso e queste parlole vengono confermate anche dai compagni.. io dubito che Joan tornerà mai al Milan e se queste sono le premesse che resti pure a fare il fenomeno da qualche altra parte.. siamo sopravvissuti al caso Vieira prima e Davis poi, riusciremo a farci una ragione anche x Ciuff Ciuff...
Carlo avrà si i suoi difetti, non sa leggere le partite, si fissa con alcuni giocatori ecc.. ma tutto sommato a me non dispiace e me lo tengo stretto.
PS: da quando in qua poi essere un aziendalista è un difetto??
Io trovo che sia un enorme pregio e sinonimo di grande allenatore colui che è in grado di dare un gioco alla squadra qualsiasi materiale umano si trovi ad avere a disposizione impostando un modulo in base alle risorse che ha e non il contrario..
Ma evidentemente qui si preferisce il Mourinho della situazione, il classico allenatore che presenta la lista della spesa ( con l'aggravante poi di scoprire che i giocatori da lui richiesti e pagati a peso d'oro sono delle pippe paura ) e che poi, in caso di fallimento, si nasconde dietro a scuse patetiche rimarcando che quella che sta allenando non è la "sua" squadra..
Questi si che sono grandi allenatori...