Spree wrote:
Anche la mia.
Tuttavia trovo che in linea di massima il cittadino comune, disturbato dallo sciopero, farebbe più bella figura a informarsi e capire se gli scioperanti hanno ragione e cercare di cambiare le cose, invece di incazzarsi col tramviere e rivotare berlusconi.
Posso pure concordare, non c'è dubbio.
Diciamo una cosa però: ci sono settori in cui lo sciopero porta principalmente svantaggi agli utenti, utenti che difficilmente possono trovare servizi in alternativa.
Facciamo un caso limite: ti stanno per operare, una operazione difficile, da cui dipende la tua vita, ed il medico si mette in sciopero. A te fregherebbe qualcosa del perchè sciopera o ti incazzeresti come una bestia?
Ovviamente gli scioperi nella sanità sono già regolamentati, quando c'è uno sciopero dei medici o dei paramedici, come in tutti i settori collegati, sono comunque garantiti i servizi primari.
Ci sono scioperi totalmente condivisibili, altri condivisibili in parte, altri non condivisibili affatto, almeno da parte mia, ma questo non può in alcun modo influire sul diritto di sciopero.
Quando sciopera un tramviere di Milano, che nella mia ignoranza non credo guadagni molto più di mille euro al mese, che gli vanno via solo di spese per la casa, ha la mia simpatia più di un pilota Alitalia, ma allora che facciamo, vado con la spranga e l'olio di ricino a picchiare i piloti e dico bravi ai tramvieri? Entrambi hanno diritto di scioperare, diritto insindacabile, e proprio per questo motivo, dato che i trasporti sono un servizio primario e fondamentale per i cittadini comuni, credo sia giusto che questo diritto sia regolamentato, per evitare abusi che colpiscono soprattutto altra gente comune.
Assolutamente non si può accettare che ci sia una legge che sindachi il motivo di uno sciopero, questa si che sarebbe una bestialità antidemocratica ed incostituzionale, e non si può neanche accettare che alcuni lavoratori possano tranquillamente decidere di propria iniziativa, all'improvviso, di paralizzare un settore economico creando danni immani ai loro pari, sottolineo. Che uno sciopero crei danni al datore di lavoro è palese, è lo scopo principale dello sciopero, una protesta che crea danni al datore di lavoro, qui parliamo della tutela di utenti diversi, che non c'entrano nulla con la protesta, che difficilmente trovano alternative al servizio negato e che sono i principali danneggiati dallo sciopero.
Questi sono i motivi per cui prima di commentare vorrei conoscere a fondo la regolamentazione prevista, laddove finora ho letto solo tante indiscrezioni.
Se si tuteleranno gli utenti senza inibire il diritto di sciopero, cosa possibilissima, basta guardare all'esempio di prima, la sanità, allora la legge credo sarà positiva, se si attenterà al diritto di sciopero allora mi unirò a te nelle proteste.
dreamtim wrote:
Curioso, per cambiare argomento che l'unica che abbia fatto notare che sul nucleare ci si è fatto "solo" un referendum e che il nucleare ha persosia una nota umorista,
ma al solito il bandana fa e disfa come gli pare forse è lui, il noto umorista. Che je ne frega a lui?
a qualcuno ferga qualcosa? no!!!!!!!!! fantastico. Ma ragazzi, occhio al tranviere, che non siamo mica fessi.....
Ecco, diciamo che qui non riesco a dare addosso a Tim... che si sia favorevoli o meno, il nucleare è stato abolito con un referendum. Se si vota per una elezione, si vota un programma ampio su molti aspetti, io posso essere favorevole a 10 punti e contrario all'undicesimo, il fatto di votare un determinato schieramento non comporta che io sia d'accordo su ogni parte del programma. Quando su un determinato argomento è intervenuto un referendum, sarebbe giusta una nuova consultazione popolare su quello stessa argomento particolare, a mio parere il risultato di una elezione non basta assolutamente.