Jakala wrote:
Il vero punto della questione è se riceverà delle offerte, l'ultimo contratto è stato ottenuto grazie al fatto che i Clippers hanno provato a fargli la corte, mentre adesso non riesco a vedere una squadra che possa avere sia le tasche profonde sia la possibilità di vincere qualcosa nell'immediato.
Jordan viene citato a sproposito visto che l'80% di quel che guadagnava lo otteneva grazie alla pubblicità, che lo premiava per essere vincente.
I 3 mercati pubblicitari per il basket sono LA, NY e Chicago, quindi le possibili sponde per lui si restringono enormemente.
Mah, vedremo... Ovvio che noi non possiamo certo prevedere tutte le implicazioni della crisi economica, che potrebbe essere l'unico fattore (ma in chiave per ora ipotetica, sia chiaro) per il quale Bryant non andrebbe a chiedere il massimo: perché conscio di non poterlo ricevere.
Per quanto riguarda il marketing non sottovalutiamo una cosa: il cambio di squadra di un campione, ma sopratutto di città, genera un aumento estremamente ingente degli introiti, per quanto a breve-medio termine. E' la stessa cosa dell'effetto LBJ a NY: uno dei 3 più forti giocatori della lega cambia squadra e città, oltre ad andare verso un mercato più ampio dovuto alla grandezza della città stessa, è la novità in quanto tale a far aumentare le vendite. Un Bryant a Chicago o a NY genererebbe nei primi 2/3 anni (sopratutto il primo) molti più guadagni di quanti attualmente a L.A. per il semplice fatto che nei suoi 13 anni nella città degli angeli il mercato legato a lui si è lentamente sgonfiato poiché saturo, mentre cambiando si creerebbe un mercato completamente nuovo e tutto da riempire.
Poi non sta certo a me ricordarvi le potenzialità pubblicitarie, giusto per fare un esempio, di un 24 nella città del 23...
Se la cosa non vi convince studiatevi il caso "Bekham a Madrid", si trova cercando in giro per la rete ed è veramente impressionante il guadagno societario dei Blancos e quello personale del giocatore dopo la conclusione dell'operazione.
Il tutto per dire cosa? Che se Bryant decide di cambiare per i soldi qualcuno felicissimo di accoglierlo lo trova, i Lakers lo sanno e accontenteranno il giocatore per non rischiare di perderlo. Riguardo la competitività di una presunta destinazione del 24, essere da titolo per me vuol dire poter battere in una serie Lakers e Celtics, ossia le due squadre più forti della lega. Se però togliamo Bryant ai gialloviola, allora essere da anello oggi significa battere i Celtics, una squadra che si basa su 3 giocatori chiave tutti più vecchi di Kobe e allora costruirgli attorno una squadra da titolo non mi pare cosi impossibile, tanto più nell'abbondanza del mercato FA 2010 e guarda caso CHI e NY un po' di spazio salariale lo hanno fatto
Per me comunque Bryant non cambia squadra a meno di inaspettati disastri (L.A. non in finale ad esempio, cosa pressoché impensabile) e semplicemente si limiterà a firmare il contratto più alto che riesce a spillare. Capisco le preoccupazioni dei tifosi per un salary cap che l'anno prossimo sarà uguale a quello di quest'anno, ma per ora senza le firme di Odom (che sta giocando divinamente) e Ariza (che andrà a chiedere poco meno del doppio di quello che prende ora), ma non farei affidamento sul contratto di Kobe per recuperare i soldi necessari a rifirmare i due qui sopra.