Candido Cannavò ci ha lasciato

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mr.kerouac
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by mr.kerouac »

acnumber7 wrote: Io non dimentico.
non sei l'unico

MARCELLO LIPPI: "Cannavò è l'immagine della Gazzetta dello Sport, a cui ha dedicato la sua grande cultura, saggezza e personalità. Ero a conoscenza della sua situazione molto grave. Ho conosciuto sua moglie, alla quale sono particolarmente vicino in questo momento".
JOSEFA IDEM: "Per me lui era immortale, sempre carico di energia, di voglia di andare a fondo. Non ci posso credere... Le sue manifestazioni d'affetto le porto con me - racconta cedendo all'emozione - quando ho fatto qualcosa di importante non si è mai tirato indietro: c'era per il documentario sull'anno olimpico del 2004, così come per il mio libro. Mi diceva sempre: 'Josefa sei incredibile'. Gli piaceva la mia determinazione, la mia forza in gara. Ma aveva colto un aspetto di me che nemmeno io avevo ammesso a me stessa: l'altra faccia della medaglia, la donna dolce e fragile. Aveva ragione lui, naturalmente, io ancora non conoscevo questi lati di me. Lui sì. Lo avevo chiamato dieci giorni fa, mi aveva raccontato che era appena tornato da Barcellona dove aveva ritirato un premio con Saviano. Leggendo i suoi articoli mi succedeva di riprovare emozioni forti, quasi rivivessi tutto. A Pechino ho pensato di aver fatto una cosa grande dopo aver letto quello che lui aveva scritto di me. Un uomo di sport vero, e anche duro nel propagare i valori dell'etica. La scorsa estate, nel bacino di Shinua, Cannavò c'era. Vederlo lì mi aveva fatto piacere, naturalmente aveva scherzato. 'Alla tua età guarda che combini, le sue parole. E io gli avevo risposto: 'Siamo due anzianotti ancora con tanta voglia di girare il mondo'. Non pensi che certe cose possono finire, e invece la vita è fatta così. Ci eravamo dati appuntamento a Londra - conclude tra le lacrime - E' una perdita enorme. Mi manca già".
JURY CHECHI: "La morte di Candido Cannavò è una notizia dolorosa. Sono triste, molto triste. Come tanti, oggi".
STEFANIA BELMONDO: "Aveva la grandissima capacità di capire lo sport e gli sportivi. Di entusiasmarsi per le loro imprese, in qualsiasi sport. Ho il ricordo di una persona che si emozionava per le nostre imprese di fondisti. Ciò che ricordo volentieri è la sua posizione contro il doping. Intransigente".
FERRUCCIO DE BORTOLI: "Un grande amico e un maestro che ha trasmesso a noi più giovani la passione per il giornalismo. Lascia un grandissimo esempio di giornalismo attento ai bisogni della gente, che ha sviluppato soprattutto dopo aver lasciato la direzione della Gazzetta dello Sport. Ha legato l'ultima parte della sua vita alla necessità di restituire agli altri con la sua attenzione al volontariato ciò che riteneva la vita gli avesse concesso: era convinto di essere stato molto fortunato".
INTER: "Lo sport italiano saluta un grande campione che se ne va. In tutta la sua vita, da giornalista, ha raccontato gli uomini e non solo gli atleti, le emozioni e non solo le vittorie o le sconfitte. Con le parole, ha giocato e combattuto. Sempre sulla linea dell'equilibrio. Spesso dalla parte degli altri. Lo ricordiamo, per esempio, a organizzare incontri con i campioni nel carcere di San Vittore, là dove non brilla Milano. L'entusiasmo infantile, la felicità di regalare felicità, una lucida saggezza e una sana ironia. Per accendere la luce dove luce non c'è. Siciliano di Catania, prima inviato e poi direttore, ha guidato 'La Gazzetta dello Sport' per lo storico record di 19 anni. E proprio nella mensa di via Solferino, giovedì pomeriggio, lo aveva preso in contropiede un malore. Ora, caro Direttore, se ce lo permette, la immaginiamo là, dove c'è un posto per tutti, a parlare con il suo amico Giacinto Facchetti. Due persone per bene. Ne avremmo avuto ancora tanto bisogno. Alla signora Franca, ad Alessandro, Marilisa e Marco l'abbraccio di tutta l'Inter e di tutti gli interisti".
JAVIER ZANETTI: "A lui vanno le condiglianze mie e di tutta l'Inter Trovava spunti importanti, mai banali, ha fatto un bellissimo articolo su di me quando ho fatto le 600 partite, siamo andati insieme al carcere di Milano a parlare con i detenuti e queste cose non si dimenticano".
MILAN: "E’ scomparso questa mattina Candido Cannavò, lo storico direttore de La Gazzetta dello Sport, oggi editorialista. La società di via Turati e tutti i tifosi milanisti si uniscono al dolore della famiglia".
JUVENTUS: "Il mondo del giornalismo sportivo ha perso uno dei suoi maestri: è morto Candido Cannavò. La Juventus ricorda un personaggio che ha contribuito a far conoscere e capire lo sport agli italiani".
GIANLUIGI BUFFON: "Ci ha lasciato una grande firma del giornalismo e una persona che avevo conosciuto e stimato".
ROMA: "Tutto lo sport e in particolare il calcio italiano hanno perso uno dei suoi campioni. Prima come inviato e poi come Direttore della Gazzetta dello Sport ha trascorso gran parte della vita raccontandoci dalle pagine del giornale lo sport, i suoi atleti non solo visti con l'occhio dello sportivo, ma cercando di farceli conoscere sotto l'aspetto più profondo: quello umano. Ha cercato di trasferire le emozioni di vittorie e sconfitte in quelle che erano le emozioni dell'uomo prima ancora che dell'atleta".
CATANIA: "La parabola di successo del direttore Cannavò, nato a Catania nel 1930 e sempre legato alla sua città, ha rappresentato un vanto per la comunità etnea, fiera di una figura umana e professionale così prestigiosa. Il Calcio Catania si associa al dolore dei familiari ed al cordoglio del mondo del calcio". Così il presidente Antonino Pulvirenti: "È una notizia bruttissima, esercitava la professione a Milano ma era molto vicino a Catania ed era vicino alla società rossazzurra. Ricordo un articolo che ho conservato quando il 2 febbraio mi invitava a non mollare, ad andare avanti".
PALERMO: "Il Palermo esprime il cordoglio per la morte di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport e figura autorevole del giornalismo italiano".
FIORENTINA: "Con lui va via un pezzo importante della nostra storia. Con la sua penna ha raccontato lo sport sempre guardando all’individuo, con le sue peculiarità e non solo all’atleta, ha raccontato sopratutto emozioni e non solo vittorie o sconfitte. La Fiorentina, anche a nome dei propri tifosi, abbraccia la signora Franca, Alessandro, Marilisa e Marco in un momento così triste".
SAMPDORIA: "Alla sua famiglia e ai colleghi di una vita - si legge nella nota dei blucerchiati - vanno le più sentite condoglianze dell'U.C. Sampdoria".
SIENA: la squadra toscana ha oscurato il sito ufficiale per rendere omaggio a Candido Cannavò.
GIANNI PETRUCCI: "Oggi lo sport ha perso un campione. Un campione che amava lo sport e lo ha narrato con sublime passione e impareggiabile sentimento. Candido Cannavò non è stato solo un fuoriclasse del giornalismo ma anche un maestro di vita. Rappresentava per me un punto di riferimento costante, una figura carismatica capace di dispensare consigli preziosi e tavolta giuste critiche dalla sua 'rosea' prospettiva privilegiata. Mi fidavo della sua innata abilità nel trovare la soluzione giusta per ogni situazione complessa, della sua sempre efficace capacità critica, mai sopra le righe, frutto di un'esperienza e di un equilibrio senza paragoni. Oggi ci ha lasciato uno di noi e per questo è un giorno triste per lo sport italiano e per il mondo olimpico, ai quali Cannavò ha dedicato tutta la sua vita diventando cosi il nostro inseparabile compagno di avventura. Addio Candido, senza di te ci sentiamo tutti più soli".
ANTONIO MATARRESE: "Scriveva e raccontava il calcio con severità, ma con tanto amore. Sempre pronto a bacchettare da buon 'maestro' quando qualcuno provava ad andare fuori dai binari dell'etica. Il suo amore per il calcio e per la famiglia del calcio lo ha esternato ancora di più nell'aver voluto istituire, grazie alla sua 'rosa', il famoso premio 'il bello del calcio', in onore ed in memoria di Giacinto Facchetti, che lui adorava come uomo e come calciatore. Ricordo con commozione la sua gioia quando scoprì che nella mia valigia settimanale che uso per andare in Lega nascondevo gelosamente una bellissima foto di Giacinto. Ora stanno insieme e da lassù Candido e Giacinto continueranno a guardare noi e le nostre debolezze con severità e amore, quell'amore che noi ricambiamo e che non verrà mai meno".
GIANCARLO ABETE: "La sua priorità è sempre stata la battaglia per i valori nello sport, voleva tenere saldo il rapporto tra sport e valori etici, sopratutto in un'epoca in cui è in crescita la visione dello sport come business. È stato un uomo di sport a 360 gradi. La sua attenzione si è proiettata su tutte le discipline, con grande passione per il calcio, per il ciclismo e per il mondo della disabilità. Ricordo con piacere le chiacchierate durante gli eventi sportivi. L'ultima l'abbiamo fatto agli Oscar del calcio. In particolare Cannavò poneva molta dedizione ai Premi Facchetti, come quella volta in cui riuscì ad invitare il capitano dell'Iraq. A dimostrazione del suo impegno nella ricerca del rapporto tra il mondo del calcio e la vita della gente".


notare, a parte Inter e Fiorentina, di cui era dipendente, la "passione" delle altre società...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Toni Monroe »

Personalmente sono legato alla gazzetta in cui scrivevano Alfio Caruso, Enrico Maida, e Franco Arturi; e anche Candido Cannavò, certo, ma Cannavò era per me soltanto il direttore di un giornale in cui scrivevano giornalisti di cui apprezzavo lo stile. Poi, non so per quali ragioni, pian piano quell'ambiente si disgregò; rimase per un po' di tempo Cannavò come direttore ma non era più il giornale che piaceva a me. Nella vicenda di Pantani ebbe forse il torto di schierarsi in modo quasi integralista nella lotta al doping (ma che forse è anche l'unico modo in cui si può farlo), ma tutto sommato non gli si possono imputare delle colpe tremende come addirittura sostenere che sia stato responsabile moralmente della morte di Pantani. Pantani si vide crollare il mondo addosso e reagì male, come non potrei certo escludere che avrei fatto io. Ma in tutto questo il delitto di Cannavò sarebbe stato di essere intransigente. Immagino che si sia sentito tenuto ad esserlo, per via del suo ruolo di direttore della gazzetta, che comportava di  schierarsi a favore di un ciclismo pulito. E se questo avesse voluto dire attaccare frontalmente uno dei più grandi ed amati campioni italiani di tutti i tempi (e di tutti gli sport) deve aver deciso che fosse  suo dovere attaccarlo. Ovviamente questa è soltanto una mia interpretazione dei fatti. Ma se le cose stanno così, non credo che questo sia motivo sufficente per dire che era un bel maiale.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by BruceSmith »

tornando al mio primo post, mi sono dimenticato di dire che il confine tra l'essere indelicati e lo scadimento nel cattivo gusto è molto labile. ma, per carità, non vorrei mai ledere l'intoccabile libertà di chichessia a scrivere quello che uno ha voglia.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by francilive »

Toni Monroe wrote: Ma in tutto questo il delitto di Cannavò sarebbe stato di essere intransigente. Immagino che si sia sentito tenuto ad esserlo, per via del suo ruolo di direttore della gazzetta, che comportava di  schierarsi a favore di un ciclismo pulito. E se questo avesse voluto dire attaccare frontalmente uno dei più grandi ed amati campioni italiani di tutti i tempi (e di tutti gli sport) deve aver deciso che fosse  suo dovere attaccarlo.
Vedi, se Cannavò avesse detto le cose come stavano, saremmo tutti d'accordo con te.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Toni Monroe »

francilive wrote: Vedi, se Cannavò avesse detto le cose come stavano, saremmo tutti d'accordo con te.
Quello fu il modo in cui io l'intesi. Ma la vicenda fu spiacevole sia per l'accaduto che per il modo in cui proseguì. E ancora oggi siamo qui a parlare di possibili complotti piuttosto che di responsabilità morali. Allora dovremmo anche chiederci che razza di valori trasmettono uno sport e una società in cui un ragazzo si perde e frana dentro se stesso solo perché non viene più percepito come l'eroe. E in quali valori si riconoscono coloro che si fanno un dovere di schierarsi come se ci potessero essere delle fazioni pro o contro in una vicenda in cui il male non era l'atleta ma il sistema doping. Ma qui siamo ancora ad interpretazioni mie e forse sbaglio a suggerire che possano essere state le posizioni di chi attaccò Pantani in quel periodo. Io, lo avrei fatto per queste ragioni. Ma Cannavò, onestamente, non posso dire se lo facesse per queste o per altre ragioni. E' solo che mi ritengo troppo ingenuo per arrivare ad esprimere certezze su cose che non conosco a fondo.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Teo »

Non mi piaceva come giornalista (come scriveva) e non lo trovavo entusiasmante come persona (mi ha sempre dato l'idea dell'affarista), ma comunque è stato un personaggio che ha fatto parte del quotidiano della mia vita, dato che leggo tutti i giorni la gazzetta fin da piccolo.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Ciombe »

io personalmente non potevo leggerlo e mi stava sul cazzo,
mi spiace sia morto, ma ne farò una ragione.
sembra sia morto il papa da quanto la fanno lunga...
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Luca10 »

Ciombe wrote: io personalmente non potevo leggerlo e mi stava sul cazzo,
mi spiace sia morto, ma ne farò una ragione.
sembra sia morto il papa da quanto la fanno lunga...
Quoto anche i puntini finali. :D
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by sentenza »

RIP
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by BruceSmith »

Ciombe wrote: io personalmente non potevo leggerlo e mi stava sul cazzo,
mi spiace sia morto, ma ne farò una ragione.
sembra sia morto il papa da quanto la fanno lunga...
un bel tacer non fu mai scritto.

che squallore.
Last edited by BruceSmith on 24/02/2009, 20:51, edited 1 time in total.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Ciombe »

BruceSmith wrote: un bel tacer non fu mai scritto.

che squallore.
ah, scusa se ho leso la tua sensibilità

correggo il mio post

RIP Candido, mi mancherai...
non ho più il coraggio di aprire la gazza e leggerla ora che non ci sei più.
hai costruito il giornalismo sportivo, sei stato un pioniere ecc...
il giornalismo non sarà più lo stesso.


così va bene?
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by BruceSmith »

non è questione di sensibilità, quanto di avere una punta di rispetto.
dire che ti stava sul cazzo, fare commenti ironici di dubbio gusto (farsene una ragione, il papa) non è propriamente una cosa intelligente.
Last edited by BruceSmith on 25/02/2009, 16:58, edited 1 time in total.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Candido Cannavò ci ha lasciato

Post by Ciombe »

ah... scusa allora

metto in saccoccia la lezione del rispetto che mi hai dato e ne farò buon uso

:roll:
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