soru ha tentato di "innestare" una diversa filosofia!doc G wrote: Domanda (domanda vera!), io di Soru imprenditore qualcosa conosco, e mi basterebbe per non desiderarlo come politico, mi pare una specie di Berlusconi in erba che non ha avuto le capacità del suo modello e non ha avuto successo, ma del Soru politico conosco poco, se non la volontà di tagliare spese per rientrare nel bilancio, cosa di per se meritoria, ma non so con quali strategie e risultati.
Puoi darmi qualche informazione in più in modo da farmi comprendere questo entusiasmo per Soru, che dalla sua carriera di imprenditore non potrei mai comprendere?
Ripeto che si tratta solamente di una richiesta di informazioni priva di qualsiasi pregiudizio, non essendo sardo vorrei semplicemente saperne di più.
già negli uffici della regione, parlo grazie a notizie di prima mano, si respira un'aria di serietà: tutti lavorano (sono costretti), e non si vedono più persone che vanno a fare la spesa durante l'orario di lavoro, o che passano il tempo a fare niente... inoltre - sempre per tagliare le spese - la regione non stava più elargendo un insensato bonus di 2000 euro annuale che veniva REGALATO ai dipendenti! tutto ciò ovviamente ha fatto crescere l'impopolarità nei suoi confronti, a partire proprio da quelli che ci lavorano vicino!
ha ridotto tanti sprechi, a partire dalle cancellazioni degli enti inutili (a scapito dell'impopolarità da parte degli stessi politici, anche di centrosinistra), dalla riduzione della "auto blu", e così via!
effettivamente soru non è una persona simpatica, e spesso tratta male i suoi collaboratori, ma è evidentemente fatto a "fin di bene"!
per quel che riguarda la sua politica, non è certo un personaggio perfetto! ma a me basta sapere che ha risanato la regione (la sardegna è una delle poche regioni in crescita) e la sanità, che dà tanti fondi all'istruzione (mai sentito parlare di MASTER & BACK?), che supporta l'ecologia (la legge salva-coste), lo sviluppo delle energie rinnovabili e "gratuite" (come solare ed eolico), il potenziamento delle reti di trasporto pubblico (per disincentivare l'utilizzo dell'auto), e così via!





