rene144 wrote:
Ho arbitrato anche io (partite fra ragazzini, mai niente di ufficiale, giusto per chiarire!) e so che anche delle cazzate a volte possano essere difficili da vedere (perchè impallato, per la dinamica dell'azione, ecc) e conseguentemente anche da giudicare.
Ma è anche vero che giustamente Sberl ha citato il guardalinee. Ed è anche vero che ho citato diverse circostanze proprio per questo motivo. Sono sicuro che un paio di quei falli non saranno stati visti, ma altri invece lo sono stati (vedi quello di Chievo-Catania di oggi) e sono stati giudicati senza uniformità. Quello non mi va bene. O meglio, mi va bene da parte dell'arbitro perchè siccome si basa su un'opinione soggettiva, è legittimo che l'arbitro possa pensarla diversamente da me. A me non va bene che il regolamento lasci spazio a questa soggettività che può variare da arbitro in arbitro e quindi da partita a partita.
Insomma, se dai (giustamente) il rigore di Aronica in Napoli-Palermo (andata), poi devi dare anche quello di Gamberini in Fiorentina-Napoli (ritorno). Non va bene che entrambi gli arbitri possano (legittimamente, dal loro punto di vista) avere opinioni differenti. Io non sto buttando la croce addosso agli arbitri. Io vorrei che il regolamento venga codificato in maniera inequivocabile.
Non esiste che dobbiamo vedere se il braccio di Adriano si tenda un centimetro in più o in meno col super-replay per capire se sia volontario o meno (che poi l'istinto è volontario? E che caspita ne sappiamo di quello che ha in testa il brasiliano? E' andato a saltare con occhi aperti o chiusi?). Facciamo che o è fallo o non lo è, e basta. Poi se non viene visto, pace, io lo accetto, ma quello è un discorso separato, così come lo sono i puerili discorsi sul sistema. Io mi sto limitando a parlare della definizione del fallo di mano, che secondo me è difettosa e porta ad inevitabili errori ed ineguaglianze di giudizio (e pertanto a polemiche, liti, sospetti, ecc).
Concordo totalmente! Accipicchia, ammesso che il buon senso porti l'arbitro a valutare il fallo di mano come volontario o meno, è difficile convincere il tifoso di una squadra che vede un gol decisivo di un proprio giocatore annullato per un tocco di mano probabilmente involontario una domenica, e poi vede un gol decisivo con un tocco di mano probabilmente involontario convalidato la domenica successiva. Cosa me ne frega se i due arbitri hanno ben psicanalizzato i due giocatori ed hanno deciso bene? In caso di episodi "simili" o "assimilabili" si dovrebbe decidere sempre nello stesso modo.
The Answer Palermitano wrote:
Non credi che questo però valga anche per i falli? un fallo che per uno può essere fallo..per me può anche non esserlo. Una spinta da dietro, un gioco di scivolato che prende il pallone ma è troppo violento, un contrasto di spalla, sono tutte situazioni che tutti noi arbitri valutiamo in maniera differente. A me piace giocare, io un bel contrasto di spalla lo lascio giocare...altri arbitri ogni minimo contrastino...beep e fischiano, e questo succedere in egual misura sia in campionati giovanili che in Serie A.
Ora, io credo che mettere una regola ferrea, cioè ogni tocco è rigore, ogni spintarella è fallo, metterebbe a grosso rischio molte partite che s'incattivirebbero all'inverosimile con 20 rigori e 200 ammoniti, e soprattutto verrebbe meno il paragrofo del regolamento del calcio non scritto..ma che è quello che a tutti noi insegnano prima di tutti...il BUON SENSO.
Il buon senso può anche andar bene nei contatti, di cui è difficile intuire l'intensità se non si è vicini all'azione, e spesso anche li è difficile, ci sono episodi di rigori clamorosi concessi, che anche la madre del difensore avrebbe fischiato senza dubbio alcuno, che poi rivisti al rallentatore si scoprono non così netti. In tal caso l'arbitro decide a velocità normale, va capito ed aiutato, ed un po di buon senso in più sarebbe tanto di guadagnato.
In episodi come il fallo di mano o il fuori gioco non ci sono intensità di contatti, velocità rallentate o normali, ci sono episodi assimilabili in cui occorre giudicare nello stesso modo.
Per citare i due arbitri più celebrati della vecchia generazione, un tocco di mano come quello di Adriano, o di Seedorf contro la Reggina, un Collina li avrebbe sempre reputati falli di mano, un Bertini avrebbe sempre lasciato correre. Ottimi arbitri, decidevano sempre con coerenza, spesso capivano bene le dinamiche dell'azione ed intuivano le intenzioni dei giocatori, con pochi errori. Ma come fai a convincere un giocatore che vede due episodi in due gare consecutive decisi sempre a suo sfavore di questa cosa? Cavolo, sarebbe buon senso che la regola fosse più precisa, lasciasse meno spazio alla discrezionalità ed in partite diverse arbitri diversi decidessero nello stesso modo, salvo errori.
The Answer Palermitano wrote:
Beh parla per te da emerito sconosciuto...che parla di un mondo che non conosce.
Noi non siamo l'ITALIA, noi siamo l'AIA. Voi siete l'Italia calcistica che straparla..noi facciamo un altra cosa. Ed è anche per questo che gli arbitri non concederanno MAI la possibilità di andare in sala stampa a parlare, ed a spiegare...cosa che farebbe anche bene.
Dai, TAP. non esagerare, se un arbitro di serie A guadagna bene è perchè c'è un'Italia calcistica che straparla e segue sempre il calcio. Se non ti piace, puoi sempre diventare arbitro di ruzzolone o pallone elastico, li le polemiche sono minori. A parte scherzi, credo che tu abbia esagerato al di la della tua volontà, non puoi invocare il buon senso e poi reagire così, se vuoi applicare il buon senso in campo, cosa che sono sicuro tu riesca a fare sempre, allora applicalo anche parlando al di fuori del campo, evitando questi toni.
Gerry Donato wrote:
Avremmo così avuto (forse) uno splendido derby con la vittoria di una grande Inter su un grande Milan, invece di uno splendido derby di cui non parla quasi nessuno perchè l'argomento è l'analisi dei soliti episodi che fanno finire le partite con polemiche ed asterischi.
Cavolo, io voglio quest'uomo presidente della FIFA.
L'Inter ha vinto questo derby per l'arbitro Rosetti? Per darsi una risposta basta vedere il trattamento riservato da Adriano al giocatore con la carriera senz'altro più grande fra quelli in campo, il giocatore in assoluto più bravo nel corso della sua carriera e più stimato da compagni ed avversari, che purtroppo è un mio coetaneo, ha 40 anni e non riesce più a correre dietro a questi ragazzotti dai muscoli d'acciaio.
La differenza è stata causata dalle difese, soprattutto nelle zone centrali, sia per via dei difensori centrali che per come sono stati differentemente aiutati.
Adriano ha segnato da solo, da solo altre volte non ha segnato, Stankovic pure, Ibra ha fatto un assist sfruttato ed altri non sfruttati in tutta tranquillità.
Eppure siamo qui a parlare di arbitri, nonostante il fatto che arbitrasse il più stimato della categoria.
E poi continuiamo a parlare di buon senso arbitrale.
Parliamo di regole certe, almeno, e di arbitri aiutati il più possibile, poi parliamo di buon senso.