Fazz wrote:
Mi riallaccio al concetto espresso da SafeBet, peraltro concordo in pieno.
La religione Cattolica davanti alle tragedie fornisce una risposta del tipo "questo è stato il volere di Dio".
Il fatto che la povera Eluana sia morta prima del tempo "stimato" (pardon, brutta espressione) e quindi prima che gente che fino all'altro ieri nulla c'entrava potesse decidere della sua sorte non rientra nella stessa casistica e non prevede quindi risposta del tipo "il volere di Dio è stato che morisse lunedì, prima che la legge dello Stato decidesse al posto Suo"?
Non è forse questo un segnale? In caso contrario non c'è forse una certa incoerenza di fondo nel pensiero cattolico riguardo al caso specifico?
Per quanto riguarda il caso generale direi sì al testamento biologico, da compilare obbligatoriamente al compimento del 18esimo anno d'età, con domande e risposte specifiche (donazione degli organi, nutrizione assistita, etc.). Nel caso il dramma sopraggiungesse prima di tal data invece il problema sembra di difficilissima soluzione, anche se personalmente lascerei la scelta ai genitori.
Post misteriosamente incompleto, lo riscrivo.
Per l'intanto sono anche io d'accordo con Safebet, però il concetto della Chiesa non è esattamente quello.
Secondo la Chiesa Dio non vuole il male e la morte per nessuno, quindi dolore e morte non possono essere volere di Dio.
Semplificando al massimo, forse anche troppo, Dio ha voluto il libero arbitrio per gli uomini, la libertà totale di scelta, anche fra bene e male, e per poter scegliere anche il male, avendo quindi libertà completa, serve che il male esista. In un mondo dove c'è solo bene la libertà di scelta per gli uomini non sarebbe completa.
Semmai qui è la contraddizione, il fatto che Dio abbia voluto un completo libero arbitrio e la Chiesa lo voglia limitare, la giustificazione è che gli uomini devono ben sfruttare il dono di Dio autolimitandosi e ponendosi quelle regole che Dio non ha imposto.
Ovviamente questo mio è il riassunto di una sintesi di un bignami ridotto in versione a fumetti.
In conclusione la volontà di Dio non può mai essere la morte o la malattia o il dolore, si tratta di accidenti che fanno parte del mondo e della vita umana per consentire un vero e pieno libero arbitrio.
A me sembra che la posizione in questi casi, in cui la mano dell'uomo serve a mantenere un uomo artificialmente in vita, non un caso in cui la mano dell'uomo a tale vita pone fine, come nel caso dell'eutanasia e dell'aborto (non voglio qui aprire nuovi spunti di polemica, sto solo facendo esempi), sia solamente dovuto alla paura di aprire la strada appunto ad eutanasia ed aborto, e come tutte le decisioni frutto di paure sia quindi errata. Semplicistica però di sicuro non è.
Per quanto riguarda il testamento biologico, credo che l'unica soluzione sia quella di allegare un modulo alla richiesta di carta di identità, con valore di autocertificazione, e che tale modulo sia appunto obbligatorio per richiedere la carta di identità. Io lo inserirei domani mattina, dipendesse da me, ma non credo verrà fatto.