La penso esattamente come te in merito a questo premio. Il giocatore più migliorato dovrebbe essere uno che esplode letteralmente, raddoppiando o addirittura triplicando la media punti o altre voci statistiche, raggiungendo una certa considerazione. Inoltre bisogna tenere conto del contesto di squadra, il minutaggio, l'effettiva efficacia rispetto all'anno per questi motivi uno come Granger è giustamente da prendere con le pinze. Danny è sempre stato un giocatore talentuoso, un giovane promettente e la pedina fondamentale dei Pacers del futuro già nella sua stagione da sophomore. Ormai è il miglior giocatore in una squadra non irresistibile, ha migliorato di quasi sei punti la sua media di realizzatore, giocando pochi minuti in più a partita rispetto al 2007-08. Tirando praticamente con le stesse percentuali rispetto all'anno scorso, fra l'altro. Si può dire che essendo ormai il go to guy, oltre che il giocaotre più affidabile in attacco, inevitabilmente la sua crescita rientrasse nei piani, coerente con i progressi costanti della sua carriera.SafeBet wrote: Per quanto io sia un enorme estmatore di Danny Granger, credo che ci siano giocatori che meritano maggiormente il titolo di MIP.
Mi spiego: Granger è in crescita costante dall'inizio della sua carriera, le sue cifre sono quelle di un giocatore che progressivamente ha maggiori responsabilità offensive e ha la palla in mano sempre più spesso( e che lui gestisce alla grande, ci mancherebbe). Però a ben vedere, il miglioramento che fece l'anno scorso rispetto al precedente, specie come tiratore, è superiore a quello fatto quest'anno (in cui pesa anche l'assenza prolungata di Dunleavy). L'anno scorso giocò tutto la stagione sotto il radar, quest'anno ha un hype molto maggiore, ma secondo me il suo miglioramento è più quantitativo che qualitativo.
Gli darei il titolo di MIP del quadriennio magari, non dell'anno.
Uno come Nelson ha ribaltato la percezione che gli addetti ai lavori hanno di lui in sei mesi di stagione (ricordiamoci come se ne parlava all'inizio del 2008), ha dato una svolta alla sua carriera, è il leader emotivo di uno dei migliori team della lega. Millsap è passato dall'essere un onesto panchinaro NBA a uno che sposta (e far pensare alla dirigenza dei Jazz che Boozer sia spendibile). Le sue cifre da quando è in quintetto sono spaventose (18.1ppg, 11.7rpg) se confrontate con quelle dell'anno scorso, ma non è solo quello: è proprio la sensazione che dà quando sta in campo, la sicurezza con cui riesce ad avere un impatto sui due lati del campo.
Non so, è sicuramente una bella lotta. Personalmente continuo a preferire Millsap.
Millsapp però l'ho visto giocare una o due volte quest'anno, quindi sul vincitore che esprimi tu non ho argomenti.
Mi sbilancio, magari me ne pentirò, e mi associo a swan87 su Kevin Durant. Iniziamo dicendo che i Thunders dovevano essere la barzelletta della lega, e ora sono si 11-35, ma con 7 vinte nelle 13 gare di gennaio. Il terzetto di giovanissimi comincia a girare, l'apporto di Kristic si sta facendo sentire, ma l'ex-ROY è indubbiamente l'artefice principale di tutto questo. Nelle ultime gare sta andando diverse volte oltre i 40, ha migliorato, e di molto la statistica del tiro da tre, un pò anche quella dal campo, prende più rimbalzi. Va anche maggiormente in lunetta, qualche sera fa ha tirato 28 liberi, se continua con i ritmi attuali quasi raddoppierà il numero dei suoi free throws. L'anno scorso era spesso criticato perchè spadellava alla grande, giocando in una squadra molto simile se non uguale a questa, tolto Westbrook. Anche per lui si può parlare di miglioramento fisiologico, dovuto alla maturità, ma per certi versi, e prendendo solo l'ultimo mese, sta letteralmente sorprendendo. Il minutaggio lo aiuta, è aumentato di cinque minuti, ma le percentuali al tiro nettamente cresciute credo siano un segnale evidente: rispetto all'anno scorso gioca meglio, e in assoluto gioca molto bene.











