Io non ho i mezzi per capire perchè l'International Board e/o Blatter non vogliono aprire alla tecnologia (c'è chi mi dice che si vuole evitare di avere un calcio di serie A con la tv ed uno di serie B senza tv, ma mi sembra debolissima spiegazione), però - perdonami TAP - la differenza tra Italia e resto del mondo è quello sguazzare mediatico che fanno i vari Biscardi ed i vari moviolisti qui da noi e che non ha eguali altrove, ma non certo le polemiche che ci sono ovunque!The Answer Palermitano wrote: Ma infatti in quasi tutto il mondo funziona così.
L'international Board non cambierà mai il calcio che okkey ha degli errori ovunque ma è accettato ovunque stando zitti, solo perchè in italia abbiamo Biscardi, solo perchè in Italia dobbiamo saperla per forza più degli altri e fare i rivoluzionari.
Se il problema esistesse NEL MONDO, l'International Board qualcosa la farebbe subito, se il problema è in italia, ce la "chiantiamo" come si dice dalle mie parti, e si va avanti.
Anzi:
gli argentini ancora non perdonano Collina per la finale olimpica con la Nigeria;
sempre Collina è stato paragonato a Mussolini e ad un carnefice dopo gli Europei del 2000 in un'epocale sollevazione popolare nella Repubblica Ceca (chiedere a Nedved);
pochi giorni fa l'Osasuna ha fatto un casino pazzesco per la sconfitta col Real interrompendo ogni relazione con gli arbitri;
il Valencia lamenta uno scudetto da qualche anno;
in Francia sono talmente disperati che tra Grandi Fratelli, task force e professionismo non sanno più cosa inventarsi;
c'è stato lo scandalo in Germania nel 2005;
la recente polemica Benitez vs "bulletto" Ferguson;
il titolo del Chelsea nel 2005 col tiro all'arbitro di tutte le altre;
Mourinho deferito per la polemica Frisk col Barcellona;
la storica frase di Stoichkov dopo la semifinale con l'Italia nel 1994: "Dio è bulgaro, ma l'arbitro purtroppo è francese".
Non parliamo poi delle aggressioni agli arbitri nel Sud America, nel Mediterraneo, Turchia, Grecia, in Africa; degli ultimi due mondiali, con Moreno, la Spagna ancora più furiosa di noi, la Corea in semifinale o Zidane espulso da un tabellone; dell'ultimo europeo col papocchio pauroso di Italia-Olanda.
E si può andare avanti a lungo con asterischi e titoli non riconosciuti all'avversario.
Poi è verissimo che il discorso della cultura sportiva è ben più ampio (si pensi al papà che si infuria con l'arbitro nella partita del figlio adolescente o alle scenate degli allenatori delle giovanili o ancora alle frequentissime aggressioni all'arbitro dall'Eccellenza in giù), ma continuare a non far niente ai massimi livelli mi sembra (forzando brutalmente il concetto) come quei ministri che dicono che con la mafia si deve convivere oppure (abbassando il profilo) come quello in divieto di sosta che chiede al vigile di chiudere un occhio e scampargli la multa, salvo poi parcheggiare nello stesso posto il giorno dopo.
Anche perchè poi il bambino di 12 anni o il dilettante di 30 anni di seconda categoria in campo fa quello che fanno i suoi miti sportivi, per suggestione: se vede Inzaghi che si tuffa in area, si tuffa anche lui; se vede Baresi che alza la mano per il fuorigioco, alza la mano anche lui; se vede Gattuso andare sotto il naso dell'arbitro a protestare, ci va anche lui; se sente Kaladze straparlare dell'arbitro, straparla anche lui.
Ma se si prova a sanare la situazione al vertice, magari (magari!) migliori anche quella del calcio "minore". Magari.
EDIT: pienamente d'accordo con i post di ripper
EDIT 2: goat




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