Emmanuelle wrote:
Sono molto impressionata da questi saggi delle vostre competenze in materia poetica che offrite. Sarà perchè io non dispongo di inventio, ma trovo i vostri componimenti molto belli e intensi. Bravi, davvero, quanta ammirazione! E bravo a Goppas che ha aperto questo topic!
Dai, non poteva mancare un topic del genere. Montale era scettico sulla possibilità dell'esistenza della poesia e dell'arte al giorno d'oggi, io mi accodo a lui, basta vedere che Moccia vende e che pochi leggono ancora o grandi classici di tutti i generi o moderni interessanti.
Il mio libro, non ha venduto tantissime copie, però è letto e apprezzato; questo topic è letto e frequentato: nel nostro piccolo, la poesia esiste ancora
Un panneggio di riccioli incorniciava l'inebriante momento
in cui i nostri respiri diventavano uno.
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Finita
Avevo spento la televisione e non me ne ero accorto.
Tanto lo sapevo che quella sarebbe stata l'ultima camminata nello spazio.
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Quando vuoi che non finisca,
quando la luce si accende,
quando il sogno che ti ha avvolto cade vittima della realtà.
Quando anche il più ottimista lascia il suo posto,
alzati in piedi!
Cinema
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Il mare sul soffitto
sorgente azzurra e fredda.
Dio sta a guardare il falso respiro
nato da una bolla
che non riesce a scoppiare.
questa l'ho scritta quando ero in ospedale per il pneumotorace :D
Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
Godi se il vento ch'entra nel pomario
vi rimena l'ondata della vita:
qui dove affonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.
Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell'eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.
Un rovello è di qua dall'erto muro.
Se procedi t'imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.
Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l'ho pregato,- ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine…
Lascian cadere il libro, ormai già sanno che sono i personaggi del libro (lo saranno di un altro, l’eccelso, ma ciò ad essi non importa). Adesso sono Paolo e Francesca, non due amici che dividono il sapore di una favola. Si guardano con incredulo stupore. Le mani non si toccano. Hanno scoperto l’unico tesoro; hanno incontrato l’altro. Non tradiscono Malatesta perché il tradimento richiede un terzo ed esistono solo loro due al mondo. Sono Paolo e Francesca ma anche la regina e il suo amante e tutti gli amanti esistiti dal tempo di Adamo e la sua Eva nel prato del Paradiso. Un libro, un sogno li avverte che sono forme di un sogno già sognato nelle terre di Bretagna. Altro libro farà che gli uomini, sogni essi pure, li sognino
Anche oggi si fa sera e mi trattengo (ancora) un po' tra i tuoi pensieri.
Lo so che avevamo deciso di non sentirci più, di non vederci,
ma non c'è molto che tu possa fare per impedirti di pensare a me.
E ti rivolgo uno dei miei soliti sorrisi..
Uno di quelli che hai imparato ad odiare, per quanto ti facevano star bene.
Chissà a chi sono rivolti adesso?
Alla persona cui cedo il passo in metrò? O a quella che mi urta scendendo dal tram?
Non ti faccio mai sapere come sto. Non ti chiedo mai come stai tu.
E allora perchè non prender atto che è finito tutto?
Non rimangono nemmeno macerie da conservare come monito per il futuro.
Ma, nonostante tutto, mi trattengo (ancora) un po' tra i tuoi pensieri.
E arrivi a odiarti un po' per quella debolezza che ti porta a cercare la mia mano quando stai per inciampare,
perchè sai che sarò lì a sostenerti.
Ma dopo che avrai recuperato l'equilibrio mi allontanerò di nuovo, e dovrai camminare con le tue sole gambe.
E non riesci a capacitarti di come abbia fatto ad entrarti così in profondità nell'anima..
Anche oggi si fa sera, un'altra sera senza me. Potresti dolertene.
Invece ti ritrovi a sorridere ad una persona che ti ha appena urtato scendendo dal tram, o a quella cui hai ceduto il passo in metrò..
E scarti (senz'altro) l'idea di chiamarmi per farmi sapere come stai o per chiedermi come sto,
ma non è che importi molto, dato che tra poco sarà sera..
Ed io mi trattengo (ancora) un po' tra i tuoi pensieri..
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
Toni.
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi.
E se non ti basta
perchè il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
I proverbi sono la voce della solitudine umana.
Chi non mi vuole non mi merita, disse uno,
il più solo di tutti.
Io non ho la sua consolazione.
Non sei tu che non mi meriti.
Sono io che non merito te.