Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

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Hank Luisetti
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by Hank Luisetti »

Milk di Gus Van Sant

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Storia di Harvey Milk, eletto da Time cone uno dei 100 americani più importanti ed influenti del secolo scorso;più precisamente storia degli ultimi 8 anni della sua vita,quelli dal suo 40° compleanno in poi,quelli del suo attivismo politico difensore,mentore per giovani omosessuali, repressi, sbandati o semplicemente intimoriti, da una società che li considera diversi
Storia di un'america,quella degli anni 70,razzista ed apertamente omofoba, indottrinata dalla martellante campagna politica filo clericale portata avanti da Anita Bryant e John Briggs(Proposition 6,legge che chiedeva di bandire gli omosessuali dall’insegnamento nelle scuole pubbliche della California e di rimuovere gli omosessuali dichiarati ed i loro sostenitori)
Furono gli anni della storica Freedom Day Parade del 25 giugno del 1978, antenata dell’attuale Gay Pride, e della nascita della Bandiera Arcobaleno.

Gus Van Sant riporta a galla una storia ancora attuale,scorrevole,biopic  coinvolgente, documentaristico, politico e sconvolgentemente vero appassionante ed estremamente emozionante, tanto nel finale quanto in alcune scene sparse lungo l’arco della pellicola.
Aiutato da una prova superba di Sean Penn(IMHO meriterebbe oscar,ma l'academy..) e degli altri attori in stato di grazia(james franco,Emile Hirsch e Josh Brolin su tutti).
A livello tecnico bellissimi lunghi piani sequenza e pochi stacchi di montaggio, prendendo inoltre a pieni mani dai materiali d’epoca


Ottimo film..assolutamente da vedere.Period
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by MP3 »

visto italians :polliceverso:

film da dvd se non addirittura da mulo :fischia:

nei 2 episodi si ride forte un paio di volte e SOLO nell' episodio con verdone

a suo favore posso dire che me lo aspettavo molto peggio ma comunque dovendogli dare un voto non supero il 5
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by PENNY »

Hank Luisetti wrote: Milk di Gus Van Sant

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Storia di Harvey Milk, eletto da Time cone uno dei 100 americani più importanti ed influenti del secolo scorso;più precisamente storia degli ultimi 8 anni della sua vita,quelli dal suo 40° compleanno in poi,quelli del suo attivismo politico difensore,mentore per giovani omosessuali, repressi, sbandati o semplicemente intimoriti, da una società che li considera diversi
Storia di un'america,quella degli anni 70,razzista ed apertamente omofoba, indottrinata dalla martellante campagna politica filo clericale portata avanti da Anita Bryant e John Briggs(Proposition 6,legge che chiedeva di bandire gli omosessuali dall’insegnamento nelle scuole pubbliche della California e di rimuovere gli omosessuali dichiarati ed i loro sostenitori)
Furono gli anni della storica Freedom Day Parade del 25 giugno del 1978, antenata dell’attuale Gay Pride, e della nascita della Bandiera Arcobaleno.

Gus Van Sant riporta a galla una storia ancora attuale,scorrevole,biopic  coinvolgente, documentaristico, politico e sconvolgentemente vero appassionante ed estremamente emozionante, tanto nel finale quanto in alcune scene sparse lungo l’arco della pellicola.
Aiutato da una prova superba di Sean Penn(IMHO meriterebbe oscar,ma l'academy..) e degli altri attori in stato di grazia(james franco,Emile Hirsch e Josh Brolin su tutti).
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Ottimo film..assolutamente da vedere.Period

Quoto su tutto,in particolare su l'oscar che Penn meriterebbe,ma sarebbe chiedere troppo all'Academy di premiare il più bravo (qualcuno ha detto "Into the wild"?)....
Il film è girato superbamente,splendida la scena dell'omicidio e qualche altra sequenza (quella riflessa nel fischietto per citarne una...) che il vecchio Gus dissemina un pò per tutto il film.
La pellicola merita assolutamente una visione,J.Franco l'ho trovato in stato di grazia,forse anche più di Brolin che per questo ruolo è stato candidato all'oscar.
Unica pecca del film l'eccessiva ripetitività in alcuni passaggi che imho tendono a "stancare" un pò lo spettatore alla lunga.

7,5
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by Dingo »

Hank Luisetti wrote: Milk di Gus Van Sant

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Storia di Harvey Milk, eletto da Time cone uno dei 100 americani più importanti ed influenti del secolo scorso;più precisamente storia degli ultimi 8 anni della sua vita,quelli dal suo 40° compleanno in poi,quelli del suo attivismo politico difensore,mentore per giovani omosessuali, repressi, sbandati o semplicemente intimoriti, da una società che li considera diversi
Storia di un'america,quella degli anni 70,razzista ed apertamente omofoba, indottrinata dalla martellante campagna politica filo clericale portata avanti da Anita Bryant e John Briggs(Proposition 6,legge che chiedeva di bandire gli omosessuali dall’insegnamento nelle scuole pubbliche della California e di rimuovere gli omosessuali dichiarati ed i loro sostenitori)
Furono gli anni della storica Freedom Day Parade del 25 giugno del 1978, antenata dell’attuale Gay Pride, e della nascita della Bandiera Arcobaleno.

Gus Van Sant riporta a galla una storia ancora attuale,scorrevole,biopic  coinvolgente, documentaristico, politico e sconvolgentemente vero appassionante ed estremamente emozionante, tanto nel finale quanto in alcune scene sparse lungo l’arco della pellicola.
Aiutato da una prova superba di Sean Penn(IMHO meriterebbe oscar,ma l'academy..) e degli altri attori in stato di grazia(james franco,Emile Hirsch e Josh Brolin su tutti).
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Ottimo film..assolutamente da vedere.Period
Rispetto ad altri film che ho visto di Van Sant questo mi è sembrato poco personale: sarà in parte perchè a quel che vedo lui è solo il regista e non ha steso la sceneggiatura, sarà soprattutto perchè non credo abbia mai diretto (ho almeno io non ho visto) film così calati nella storia di quegli anni e nella vita di un uomo. Quando penso a Van Sant ho in mente una regia "lirica", questa forse si può descrivere meglio come "epica". Capisco bene che è l'effetto che voglia dare, però, essendo simile nell'impianto a molti altri film come dire "di genere", è più difficile apprezzarne l'originalità rispetto ad esempio ad un "Elephant": ci vorrebbe uno studio più dettagliato.
La scena dell'assassinio è effettivamente una delle più particolari. A dire il vero mi è sembrao che verso l'inizio del film il regista usasse più tecniche di ripresa come per tirar fuori dal tempo le vicende personali (gli inizi) , caratteristica che va via via sfumando lasciando il posto ad un ritmo sempre più sostenuto (epico, appunto). Onestamente non ricordo lunghi piani sequenza, ma l'impressione che mi resta è proprio quella di un ritmo incalzante con scene girate e scene di repertorio.

Nel complesso non me la sentirei di consigliarlo, se non nell'ottica degli altri film che sono al cinema adesso. Per l'academy, non ho idea di con chi si contendano i vari premi, penso comunque che la regia lo meriti, Penn e Brolin anche, la sceneggiatura così così.

Ma cosa si intende tecnicamente per sceneggiatura originale? In che modo si distingue quella originale da quella non originale?
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ripper23
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by ripper23 »

Dingo wrote: Ma cosa si intende tecnicamente per sceneggiatura originale? In che modo si distingue quella originale da quella non originale?
Se non erro con "sceneggiatura non originale" si intende quella tratta da libri, opere teatrali, film precedenti.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by PENNY »

ripper23 wrote: Se non erro con "sceneggiatura non originale" si intende quella tratta da libri, opere teatrali, film precedenti.
Esatto,"non è un paese per vecchi" per esempio era una sceneggiatura non originale.
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by shilton »

SafeBet wrote: Ghost Dog: un capolavoro sottovalutato. Non convenzionale, con un antieroe magnificamente disegnato e interpretato.
visto poco fa,non se arrivare a definirlo un capolavoro ma di sicuro è un film che ti prende fino alla fine.
D'accordo sul personaggio e sulla magistrale interpretazione di Whitaker
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by Dingo »

Interessante,... pensavo fosse una distinzione più sottile. Però perchè fare due categorie distinte?
In fondo anche un film biografico non presenta una difficoltà di sceneggiatura maggiore che sceneggiare un romanzo, e ci sono sceneggiature tratte da romanzi che di fedele hanno solo il titolo.
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by shilton »

Vista la data mi sono guardato (ce l'avevo in orginale,non ho mai avuto il coraggio di guardarlo) Schindler's list.
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by SafeBet »

Ho avuto modo di vedere un film molto particolare tratto in parte da una storia vera.
Si chiama Be with me, produzione e regia di Singapore (Eric Khoo), parlato in inglese e mandarino.
Nel film s'intrecciano tre storie d'amore (sperato, perso, nostalgico), più una quarta raccontata in prima persona dall'anziana protagonista Teresa Chan, che interpreta se stessa.

Temi principali: incomunicabilità dei sentimenti, solitudine, e soprattutto una vita di privazione a cui si risponde apprezzando il poco (?) che si ha.

Consigliato a chi sa apprezzare il silenzio al cinema. Film forse non completamente riuscito, ma emozionante.
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by PENNY »

SafeBet wrote: Ho avuto modo di vedere un film molto particolare tratto in parte da una storia vera.
Si chiama Be with me, produzione e regia di Singapore (Eric Khoo), parlato in inglese e mandarino.
Nel film s'intrecciano tre storie d'amore (sperato, perso, nostalgico), più una quarta raccontata in prima persona dall'anziana protagonista Teresa Chan, che interpreta se stessa.

Temi principali: incomunicabilità dei sentimenti, solitudine, e soprattutto una vita di privazione a cui si risponde apprezzando il poco (?) che si ha.

Consigliato a chi sa apprezzare il silenzio al cinema. Film forse non completamente riuscito, ma emozionante.
Insomma l'ideale per una serata tra amici...quasi quasi lo propongo stasera al posto della partita :forza:
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Grazie a Dio sono ateo.

Grazie Woody.
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by SafeBet »

PENNY wrote: Insomma l'ideale per una serata tra amici...quasi quasi lo propongo stasera al posto della partita :forza:
Ai miei amici immaginari è piaciuto una cifra. :figo:
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by maffu »

Porsche 928 wrote: Film splendido!!!!
non vedo l'ora che esca il seguito che si vocifera essere questo  http://www.aladygma.com/

pero non si sa ancora un cavolo anche perché l'attesa e veramente grande in tutto il mondo


Qualcuno ha già visto "il respiro del diavolo"? com'e`?
Fra l'altro, già solo un sito del genere è una gran genialata. Provate ad evidenziarlo e poi cliccate sui quadratini bianchi che appaiono. Come fa a non incuriosirti una cosa del genere?

Se non si fosse capito anch'io ho apprezzato molto Cloverfield, anche se il fatto di averci trascinato un mio amico (perchè la morosa non ne voleva sapere  :D) mi costerà "essere trascinato" a mia volta in un film scelto da lui  :thumbup:
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by shilton »

Allora arrivo nell'ordine da:

Panico a Needle Park,Man on the Moon,Ghost Dog,Schindler's list e oggi quasi tutto il Diario di Anna Frank.

Perchè stasera c'è campionato altrimenti andavo con Zucchero,miele e peperoncino,il generale Von Buttiglione,Pippo Franco e derivati  :thumbup: :thumbup:
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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Post by nefastto »

shilton wrote: Allora arrivo nell'ordine da:

Panico a Needle Park,Man on the Moon,Ghost Dog,Schindler's list e oggi quasi tutto il Diario di Anna Frank.

Perchè stasera c'è campionato altrimenti andavo con Zucchero,miele e peperoncino,il generale Von Buttiglione,Pippo Franco e derivati  :thumbup: :thumbup:
film che voglio vedere e per mille motivi non ci sono ancora riuscito  :disgusto:
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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