Baseball e Business

Il Punto d'incontro dei Fans MLB di Play.it USA
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joesox
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

Gio wrote: Non sono d'accordo....interessa poco se il sistema e giusto se gli Yankees vincono tutto. Il sistema attualmente è massimizato verso i guadagni...
Ok, capisco perfettamente ciò che dici. E' come un'industria, se fa soldi, anche se produce bombe o inquina, va bene. Alle volte l'inquinamento e le bombe sono "necessarie". Esagero, ma Bush ce lo ha mostrato a livello internazionale. Se lo fa Selig nel baseball non muore nessuno. Ok.

Vediamo se riesco ad essere breve.
1. Dunque sono un purista. E probabilmente credo in un'illusione.
Nello sport, secondo me, devono partire tutti dalla linea dei 0 metri e chi arriva primo al filo dei 100 metri vince. Non si tagliano le corsie e non ci si dopa. Chi viene beccato a casa!

2. Questo di metterli tutti sulla linea degli 0 metri (mentre funziona bene nel tennis ad esempio, tutti pro, tutti giocano, tutti hanno gli stessi mezzi, vince il più forte) non può funzionare nella serie A di calcio, per via delle retrocessioni, degli stipendi, della grandezza della lega, etc...ok?
Non può funzionare nella Premiership dove ci sono squadre che spendono 200 milioni di sterline all'anno ed hanno una rosa di 28 giocatori ed altre che ne spendono 20 ed hanno una rosa di 16 più qualche giovane. Infatti vincono sempre le stesse. La correlazione soldi-vincere soprattutto senza playoff è molto forte. Tende a 1.00.

3. Può però funzionare nelle leghe chiuse, basta mettere le regole. Sono chiuse, ciò che entra si divide. E' chiaro che - oltre a fare soldi - deve esserci la volontà di "competitive balance", della "parity", dell'equilibrio.

4. Paradossale che le leghe chiuse (monopoli sportive, nazionalizzate, quasi socialiste direi) siano in America, patria del capitalismo e dell'iniziativa privata, patria del "negozietto all'angolo che diventa una catena nazionale di supermercati o della pizzeria di quartiere che diventa Pizza Hut, etc..."

5. Come ho già detto, la fortuna/scelta di avere 8 squadre ai playoff ha reso meno puro il senso della stagione regolare di baseball (vanno ai PO squadre con 82 W e magari li mancano squadre con 95 W), ma almeno ha livellato le possibilità di vincere. Bene, ma allora quando ci si lamenta che la postseason è una lotteria, un circo a tre piste bisogna tenere presente il perchè lo sia. Se poi un giornalista esalta troppo Utley perchè azzecca tre serie calde in fila bisogna capire che per un mese di PO i giornali non possono scrivere che è una lotteria. Qualche storia devono pur tirarla fuori.

6. Una volta (ed ecco il purista che è in me) si celebrava enormemente il pennant perchè era SEMPRE meritato, arrivava dopo 140-150 partite. Era importante. Poi c'erano le WS che mettevano di fronte SEMPRE le due squadre migliori e lì qualcuno doveva vincere.

Comunque queste sono le regole. Selig non capisco se vuole cambiarle (perchè mai disse che Oakland era un'eccezione, allora?) o se vuole mantenerle o se non gli interessa nulla.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Anche Jon Daniels, in una chat su ESPN, ha detto piuttosto esplicitamente che non supporta il cap, e che l'unica differenza (come ho mostrato nei miei post linkati nelle pagine precedenti) sia che chi ha più soldi può permettersi cicli vincenti più lunghi.

Al di là di cosa uno crede, bisogna confrontarsi con ciò che vuole chi comanda. E se neanche le squadre più povere vogliono il salary cap, io ne traggo una conclusione fondamentale: che i danni che causerebbe siano maggiori ai benefici che porterebbe. Tutto qui.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Anche Coonelly (dei Pirates!) è contro il cap:
“One of the things I felt I needed to do when I first came here — and there are some people I haven’t quite convinced yet — I had to dispel the notion that we can’t win because our league doesn’t have a salary cap. That’s hogwash. I couldn’t say that 10 years ago. But I have evidence that it’s hogwash.”
Alla fine a parte i Brewers, in quello che più che altro mi è sembrato fosse uno sfogo per aver perso Sabathia, mi pare che tutti si siano apertamente schierati contro il cap.

Ma molti (incluso Coonelly) vogliono cambiare quanto accade con draft e compensazione... ergo, credo che qualcosa faranno lì.
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

continuando a leggere...

Previous management trumpeted the fact that we need a salary cap for the Pirates to be successful,” Coonelly said. “I don’t believe that. The system can work in small and mid-market towns. We need to work harder, make good decisions. We can’t afford to make mistakes. We have to be most efficient in by building our ball club. I don’t use that as an excuse and I try to convince fans that we can do it.”

“Ten, 15 years ago, I may not have been able to say this. Our record in baseball at that time in having low-revenue clubs be successful was poor, but it is no longer true and we can’t use it as an excuse. As an architect of the system, I can’t blame the system for the problems here.”

And what, for him, is the difference between then and now? “I had a different boss and a different charge,” he said. “My charge here is clear.”

“There was some evidence that before we got in here some selections were made for safer picks who were easier signs and had easier representatives,” Coonelly said. “We came in here and said we would not do that. We’d be aggressive in the draft, take the best player available, and we did that with Pedro Alvarez last year. We paid guys well over slot. If we value a player over slot, we’ll pay over slot.”

Coonelly is confident the Pirates can change their direction because he has seen other low-revenue clubs, Minnesota and Oakland in recent years and Tampa Bay last year - become competitive. None has yet to win a World Series, but a team has to have a winning record before it can win a World Series.

“You can develop good players as Minnesota and Oakland have,” Coonelly said. “You have to make good decisions. And you better be prepared, as Minnesota has been, to have players like Torii Hunter and Johan Santana, leave. The draft is absolutely critical to our success. It may not be critical to some higher-revenue clubs, but we’re not in that market. We need to be successful in the draft and in Latin America and other markets.”

“We came into a situation where this team did not have enough good players;” Coonelly said. “We had to work very hard to secure more good players and players who we could develop and retain as long as we can.”

allora...

Lui non dice che è contro il cap dice che "la nozione che non si possa vincere perchè la lega non ha il cap è una stupidaggine" che è leggermente diverso, cioè secondo lui si può vincere anche se la lega non ha il cap. E rendendosi conto che i Pirates appartengono ad un secondo mercato, ammettendo quindi che questa situazione è la realtà, aggiunge che per vincere, senza soldi, bisogna fare tutto il resto bene, molto bene. Draft, scelte, minors, non firmare FA sbagliati, etc - è un approccio realistico e positivo e non cerca scuse. Ma difficile da realizzare, certo emozionante, coinvolgente. Quando leggi Moneyball senti l'emozione di Paul DePodesta quando gli A's stanno per battere gli Yankees con il loro payroll 40-140, traspira dalle pagine del libro e tutti tifiamo per Oakland anche se sappiamo che ha perso perchè quello scemo di jeremy non scivola e perchè Jeter è nel posto sbagliato.

Alora siamo d'accordo, ci sono due velocità, nessun problema a vederlo.
Ma fare quello che vuole fare Coonelly non è certo facile come andare sul mercato e firmare i migliori FA e moltiplicare per cento le proprie possibilità di vincere. Magari dopo dieci anni sei sempre lì e non hai vinto, non dico le WS, ma neppure 90 W. E allora? Perseveri. Bene.
Non tutti sono Oakland e Minnesota. E più squadre si rendono conto che esiste questa strada più la strada si farà affollata.

D'altra parte è vero anche l'opposto...spendere e spandere non dà alcuna garanzia assoluta di vincere. Ci sono squadre che hanno dato 100 milioni a Kevin Brown e a Barry Zito. Ci sono GM che sprecano le loro, magari tante, risorse. O magari poche risorse.
Chi è bravo può vincere più di chi è scarso. Vero.
Ma chi ha tanti soldi può certamente vincere di più di chi non li ha o non vuole spenderli o non è obbligato a spenderli.

Se non ho soldi e non ho da mangiare in qualche modo devo procurarmi il cibo.
Rubo, pianto un orto, allevo le galline, tengo una mucca, faccio il formaggio in casa.
E magari avrò anche più soddisfazione quando pranzo, però se abito in un appartamento...I'm screwed.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Non trovo più il link, ma dietro una forte protesta dei cittadini di Miami, alcuni membri del congresso cittadino hanno detto che approveranno gli ultimi finanziamenti solo a patto che una delle seguenti due cose avvenga:

1) O alla città arriva una parte dei proventi dei diritti di nomenclatura dello stadio.
2) O i Marlins pagano per la costruzione del parcheggio.

Ovviamente la squadra non vuole spendere neanche un dollaro e non vuole rinunciare neanche ad un dollaro di profitti, quindi in questo momento tutto è di nuovo in ballo. Il progetto per lo stadio è stato nuovamente congelato.
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

rene144 wrote: Il progetto per lo stadio è stato nuovamente congelato.
che col caldo che fa a Miami gli costa una cifra

http://www.miamiherald.com/sports/baseb ... 04998.html
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by webba2000 »

Provocazione:

Tante parole all'inizio dell'anno (anche del sottoscritto eh) per difendere gli ienkii e dire che i soldi non comprano le vittorie.
Ho speso ore e ore a difendere gli ienkii per aver speso 7000 miliardi di dollari in tre giocatori e questi arrivano subito alle WS.

E ora che gli dico io a tutti quelli che dicevano che ci vuole il salarycap??
:nonsa:
"That's a clown question, bro."
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by joesox »

webba2000 wrote: Provocazione:
Tante parole ... questi arrivano subito alle WS.
E ora che gli dico io a tutti quelli che dicevano che ci vuole il salarycap??
Raccolgo la provocazione. Vedi il problema è proprio quello. Il non avere il salary cap!

Ci dicono: Adesso che gli Yankees sono alle WS vi lamentate!
Non è così, io mi sto lamentando da oltre dieci anni, da prima che gli Yankees vincessero le 4 WS, da quando gli stipendi sono esplosi (per il bene della MLB).

Come ha scritto mille volte Renè, in mille circostanze, non bisogna guardare al risultato, ma al modo di arrivarci. Se ho un batitore mancino e nel bullpen ho pronto un mancino, ma resto col partente destro e stanco, ed il battitore va K, ho avuto fortuna. Se uso il rilievo ed il battitore fa HR ho avuto sfortuna. Indipendentemente dal risultato la cosa giusta da fare è usare il rilievo, ok? Nel 90% delle volte farà l'out.

Se gli Yankees in questi anni hanno avuto sfortuna nelle ALDS o ALCS e non hanno vinto nulla, ciò non dimostra nulla. Non dobbiamo guardare al risultato. Il sistema è sbagliato. Perchè chi spende più soldi ha più possibilità di vincere. Magari li butta via, come i Mets, ma questo non importa, resta il fatto che chi ha più soldi vince di più. Guardiamo come sono le regole e giudichiamo indipendentemente dal risultato. Altrimenti stiamo usando due pesi e due misure.

Aggiungo, per dare una parvenza di parità sportiva hanno fatto un errore ancor più grande mandando 8 squadre ai PO.
La toppa peggiore del buco.
Nonostante questa cosa che a me sembri chiarissima, alcuni hanno ancora bisogno dell'evidenza, delle prove, del risultato. Ora, Dio ce ne scampi, gli Yankees vinceranno 100+ partite nei prossimi 7 anni. Vinceranno, che ne so, 5 volte le WS. Che cosa possiamo concludere? Che sono clutch, visto che i PO sono comunque una lotteria?
Se qualcuno osasse affermarlo, brucerei il forum come minimo, perchè allora tutti i discorsi che ci hanno fatto i puritani vanno a farsi benedire.
Dovremmo concludere che non si può permettere ad una singola franchigia di essere proprietaria del mercato perchè questo crea un gap di talento tale che – anche in un sample size ridotto, come sono i PO – esso risulta determinante.
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by Rasheed »

ovviamente contrario...ma non perchè tifi yankees(in altri sport tifo alla stessa maniera di new york squadre che non hanno esattamente la potenza economica di manchester united,knicks o dallas cowboys e sono ugualmente contrario al salary cap)...

contrario perchè nel momento in cui uno sport diventa business...bisogna accettare quello che deriva dal business...come in ogni settore economico,la corsa al titolo è diventata come la corsa alla prima posizione di un determinato settore del mondo finanziario...e come in quell'ambito c'è la squadra che spende di più per farlo...quella che spende un po' di meno cercando di lavorare con giovani,innovative idee...quella che spende pochissimo perchè tanto il suo obiettivo è fare utili infischiandosene di essere la prima o la cinquantesima azienda del settore per fatturato(basta stare in attivo)...

così è il baseball...non più solo uno sport...ma sport che muove interessi economici tali da trasformarlo in un business...

sapete qual è la differenza?che a differenza del mondo finanziario,dove spesso nel passato c'è stato chi spendeva soldi non suoi o soldi che non aveva,gli yankees(ma anche in misura minore i mets,i dodgers o i red sox)spendono ciò che hanno...non un solo dollaro in più...
Last edited by Rasheed on 27/10/2009, 22:30, edited 1 time in total.
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by joesox »

Rasheed wrote: ovviamente contrario...perchè nel momento in cui uno sport diventa business...bisogna accettare quello che deriva dal business...
A parte che dal liberismo deriva che due terzi dell'umanità stanno morendo di fame e noi crediamo di poterla tenere fuori dai nostri paesi con leggi razziste e con le motovedette. A parte questo che va detto perchè la situazione sta diventando simile, guarda poveri e ricchi nella Premiership. Lo sport è diventato un business perchè è interessante. Se vincono sempre gli stessi la gente perde interesse.

E come dici tu non importa per chi tifiamo, altrimenti non si incomincia neppure il discorso. Io mi lamento e tifo una squadra che sta molto bene finanziariamente. Ma non possiamo paragonare il mercato di NY e quello di KC. In questo modo anche se KC spendesse tutto potrebbe non vincere mai, comunque.

La grande differenza tra mercato e sport è che nel mercato, delle auto ad esempio - non tutte le case automobilistiche hanno gli stessi obiettivi. Alcune hanno target alti, altre bassi, altre prediligono un certo tipo di auto, altre sono contente di essere delle piccole case a livello nazionale, altre vogliono conquistare il mondo.

Nella MLB ci sono solo 30 squadre, a confronto di centinaia di case automobilistiche, o di migliaia di industrie di altro tipo, e queste 30 hanno tutte lo stesso obiettivo, vincere le WS. Non raccontiamoci delle storie. Il mercato MLB, il sistema MLB è chiuso. Entrano X dollari e con quelli si deve fare. Non ci sono mutui o crisi. Se c'è la crisi entrano meno soldi e con quelli si deve fare.

Non capisco questo nascondersi dietro a "ma è un business", e allora? Allora non ha regole? Anzi, mentre nel mondo della finanza le regole sono più complesse perchè si intersecano con il mondo esterno alla finanza, in un sistema monopolistico chiuso come è quello della MLB è semplicissimo. Ciò che entra va diviso per 30. L'idea di avere 30 miliardari come proprietari è proprio quella di metterli in condizione di partire alla pari ma di seguire delle regole che li costringano a spendere un minimo e stare sotto ad un massimo, altrimenti secondo me non ci siamo proprio.
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by Rasheed »

è business perchè non c'è solo quello che entra nella Lega...è business perchè le squadre hanno anche le entrare singole,derivanti dalla cessione del loro marchio,dei loro prodotti,del loro nome...

e questo business è grande...addirittura enorme in certi casi...se vai a kuala lumpur la gente ha il cappellino degli yankees...oggi sull'autobus per andare all'università c'erano due ragazzi con due cappellini diversi di squadre MLB(boston e atlanta)...e sono soldi...

e a chi devono andare quei soldi?devono andare agli azionisti di maggioranza?già di per sè miliardari?arricchire gente già molto ricca per meriti che NON SONO LORO(perchè avessi avuto i soldi di steinbrenner mi sarei comprato anche io gli yankees)?

o forse è meglio dare questi soldi ai giocatori?che negli anni,nelle eree sportive hanno contribuito,loro sì,alla crescita di una franchigia e a rendere popolare,a idealizzare un marchio,un simbolo,una N e una Y...

ecco io sono per darli a loro...ovviamente nelle misure del guadagno delle singole squadre...ed è giusto per quel che mi riguarda che se una squadra guadagna 10X abbia un payroll superiore a quella che guadagna X...

questa è la mia idea di sport legato al business...se non si vuole ciò scindere il binomio baseball(o football o calcio o quello che è)-soldi...e ormai non è possibile
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by joesox »

Rasheed wrote: è business perchè non c'è solo quello che entra nella Lega...
o forse è meglio dare questi soldi ai giocatori?
scindere il binomio baseball(o football o calcio o quello che è)-soldi...e ormai non è possibile
Guarda che con il salary cap, la NFL e la NBA vendono lo stesso i cappellini e le maglie, col salary cap i soldi vanno lo stesso ai giocatori, soltanto che si decide prima in quale misura. Anzi col salary cap si GARANTISCE che i soldi vadano ai giocatori e che non se li tengano i proprietari. Col sistema attuale ci sono proprietari MLB che si tengono gran parte delle entrate, anche quelle del revenue sharing che dovrebbero servire ad aiutarli a costruire squadre milgiori. Col salary cap stile NFL ci sono regole precise di spesa minima e massima.
E' esattamente il contrario di quello che dici tu. Oggi non c'è garanzia che tutto quello che entra vada ai giocatori, anzi.
Gli Yankees stessi devono dare una parte delle loro entrate (che magari spenderebbero in giocatori) ad altre squadre (che magari invece se le tengono). E' proprio l'esatto opposto.

Il problema è un altro, è la competitività, è rendere tutte le franchigie competitive. Spero si sia capito di cosa stiamo parlando.

Se una squadra guadagna 10 è perchè è in un mercato molto popoloso. Se una squadra è di casa a KC non potrà mai avere un bacino di 25 milioni di persone, a meno che non vada a rapirli da qualche parte o regali ville con piscina per aumentare gli abitanti! E' matematico che guadagnerà di meno di una squadra di casa a LA, anzi di due squadre, visto che LA ne sostiene due di franchigie. Ma che discorso è?

Negli anni la NFL ha visto il proprio salary cap passare da 34.6 a 128 milioni di dollari! Altro che riduzione dei salari! Altro che proprietari tirchi!
Il floor è all'87.6%, e salirà al 90% nel 2011. Gli stadi sono tutti sempre esauriti, c'è competitività, a parte domenica scorsa, dove ci sono stati un po' di macelli, ma tante squadre diverse hanno vinto in RS ed ai PO negli ultimi 15 anni.
Last edited by joesox on 27/10/2009, 23:22, edited 1 time in total.
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by Rasheed »

nella NBA i giocatori guadagnano quanto possono...ma le regole spesso non permettono loro di fare quello che meriterebbero:giocare per il titolo e guadagnare quanto meritano...
artest quest'anno guadagnerà 6 milioni di dollari perchè se vuole vincere il titolo deve andare a giocare per i lakers...ma non può farlo a cifre più alte per le regole del cap...

è giusto secondo te?

io preferisco 100 volte il sistema MLB...dove teixeira guadagna quanto si merita(o quanto gli fa meritare il suo agente)e va a giocare per il titolo...in altre leghe sabathia avrebbe dovuto accettare un ingaggio minore,non adeguato alle sue qualità,se avesse voluto vincere...oppure prendere i soldi e non avere la possibilità di mettersi un anello al dito...

io penso che ognuno debba poter sfruttare tutte le risorse che ha a disposizione per vincere...perchè è giusto...e se uno ha il culo di avere dalla sua il bacino di utenza di LA è giusto che sfrutti quella fortuna...anche a scapito di chi è proprietario di una franchigia a cleveland o kansas city...

io poi devo capire per quale principio debbano avere tutti le stesse chance di vittoria...perchè allora per le olimpiadi non si dotano i paesi meno sviluppati delle stesse strutture che hanno negli USA?perchè un nuotatore delle burkina faso non deve avere le stesse attrezzature con cui phelps e gli americani si preparano alle olimpiadi?perchè lì gli americani possono sfruttare la loro maggior ricchezza rispetto al burkina faso e invece gli yankees devono poter spendere quanto una città più piccola?che discorso è?
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Re: World series 2009: Philadelphia Phillies at New York Yankees

Post by rene144 »

webba2000 wrote: Provocazione:

Tante parole all'inizio dell'anno (anche del sottoscritto eh) per difendere gli ienkii e dire che i soldi non comprano le vittorie.
Ho speso ore e ore a difendere gli ienkii per aver speso 7000 miliardi di dollari in tre giocatori e questi arrivano subito alle WS.

E ora che gli dico io a tutti quelli che dicevano che ci vuole il salarycap??
:nonsa:
Gli dici che avevano il 12.5% di possibilità di arrivare alle World Series. Poteva succedere ed è successo. Non significa molto, e soprattutto concordo con questo:
joesox wrote: Come ha scritto mille volte Renè, in mille circostanze, non bisogna guardare al risultato, ma al modo di arrivarci. Se ho un batitore mancino e nel bullpen ho pronto un mancino, ma resto col partente destro e stanco, ed il battitore va K, ho avuto fortuna. Se uso il rilievo ed il battitore fa HR ho avuto sfortuna. Indipendentemente dal risultato la cosa giusta da fare è usare il rilievo, ok? Nel 90% delle volte farà l'out.

Se gli Yankees in questi anni hanno avuto sfortuna nelle ALDS o ALCS e non hanno vinto nulla, ciò non dimostra nulla. Non dobbiamo guardare al risultato. Il sistema è sbagliato. Perchè chi spende più soldi ha più possibilità di vincere. Magari li butta via, come i Mets, ma questo non importa, resta il fatto che chi ha più soldi vince di più. Guardiamo come sono le regole e giudichiamo indipendentemente dal risultato. Altrimenti stiamo usando due pesi e due misure.
Ossia concordo sul fatto che se il sistema è giusto o sbagliato, non lo dimostra il fatto che gli Yankees siano campioni dell'AL. E' giusto o sbagliato a prescindere da ciò.

E personalmente, al di là di questo, mi preme sottolineare la difficoltà di cambiare le cose come stanno. Se c'è stato un allargamento dei playoffs, è per creare più potenziale vincitrici. Quello era un modo... l'altro era il salary cap. Evidentemente il salary cap nel baseball non è così facile da attuare, oltre a creare una certa ingiustizia meritocratica (gli Yankees fatturano di più e sono benedetti dal bacino d'utenza, ma anche più bravi nel creare un giro di mercato, ma non possono sfruttare questa loro abilità perchè degli inetti, o con un bacino d'utenza inferiore, guadagnano di meno e possono spendere di meno). Ci sarebbero le resistenze da parte dell'MLBPA che è molto più forte delle controparti negli altri sport (grazie a Marvin Miller principalmente). Ci sarebbero tanti altri fattori da combattere, e fra parentesi metto chi si opporrebbe:
- Salary cap (opposizione di Steinbrenner, che alla fine grazie al revenue sharing in pratica foraggia un terzo della lega, ed opposizione in tono minore penso anche di altre 5-6 franchigie).
- Salary floor (opposizione di Loria ed altri 5-6 proprietari minori).
- Eliminazione del revenue sharing (sempre i proprietari minori), visto che questo serve proprio a girare ai proprietari più deboli un po' di soldi... ma se mettiamo il tetto, allora è inutile.
- Riduzione dei salari di altissimo livello, con impossibilità per le squadre più ricche di spendere maggiormente (proteste dell'MLBPA).
- Hard slotting al draft (sempre MLBPA), perchè se mettiamo il salary cap ma poi non mettiamo l'hard slotting, allora poi gli Yankees passerebbero al saccheggio del draft e gli agenti se ne impadronirebbero, minacciando le altre squadre di non firmare per meno di X soldi, sapendo che gli Yankees glieli darebbero anche all'Y° giro.
- Mercato internazionale da rivoluzionare, e non saprei neanche come. Diversi paesi hanno regole diverse. Attualmente sono tutti FA ed a seconda del paese si lavora con quelle regole. L'NPB e la KBO hanno il posting system, l'America Latina è dei buscones, ecc... Qui il problema è anche legale. Selig vorrebbe incorporare il tutto in un unico draft "mondiale". Ma come si fa? A che giro scegli Wagner Mateo e Gary Sanchez? E le trattative con loro come andrebbero? E perchè loro a 16 anni e gli americani a 18 o 21? E se alzi l'età a 18, perdi 2 anni di sviluppo che in un sistema non organizzato come quello latino-americano non ti ridarà nessuno. Insomma, è un problema concreto... di quest'ultimo punto si sta parlando, ma non sanno come affrontarlo concretamente.

Per concludere, senza stare lì a discutere della moralità o meno della situazione, ci sono tanti problemi concreti che per un motivo o per l'altro gli altri sport non devono affrontare, non in questa misura comunque. Perchè diciamocelo... se vogliamo mettere il cap, poi dobbiamo estenderlo ad ogni tipo di spesa ed investimento, no? Perchè poi non ha senso limitare gli Yankees ad un certo tipo di spesa a livello MLB, e permettere loro di prendersi Stephen Strasburg, Dustin Ackley, Gary Sanchez, Wagner Mateo, Luis Vinicio, Miguel Angel Sano, Donavan Tate, ecc, ecc, ecc... anche perchè poi il rischio sarebbe ancora peggiore: si rischierebbe che così facendo, fra tot anni gli Yankees si trovino con un esercito di giocatori fenomenali al minimo contrattuale, avendo così ugualmente più soldi da spendere, rispetto agli altri, sul mercato dei free agents. Quindi bisognerebbe garantire a tutti uguali possibilità di prendere chi vogliono al draft o sul mercato internazionale, bisognerebbe vincere le resistenze dell'MLBPA, dei proprietari grandi e piccoli (perchè i piccoli sono un discreto cancro a volte... vorrebbero il salary cap, ma vorrebbero anche il revenue sharing, per fare il mercato coi soldi degli Yankees e tenere i propri introiti nelle tasche dei proprietari).

Ma siamo sicuri che il salary cap lo voglia davvero qualcuno all'interno di questo sistema? O è solo una fantasia per tifosi? L'alternativa dei playoffs allargati crea le stesse situazioni in termini di randomicità del risultato finale (perchè solo i Red Sox si sono ripetuti nell'ultimo decennio, anche se i Phillies hanno una possibilità adesso), senza però andare ad intaccare i desideri dei proprietari grandi e piccoli, degli agenti, dell'assogiocatori e via dicendo.

Ah, e chiaramente se mettessero il salary cap, mi auguro che la conseguenza sia quella di ridurre i posti ai playoffs, sennò diventa una schifezza totale poi...

Comunque siamo OT. Webba, sposta questi messaggi nel topic del business, che sarà scivolato chissà dove, e proseguiamo lì, che questo topic lo lasciamo ad altro...
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