nefastto wrote:
per la serie bene o male purchè se ne parli quindi?
Boh, adesso tutti sanno che il Manchester City PARE abbia un progetto per diventare grande (nel medio-lungo termine, non certo entro l'anno), un progetto che potrebbe essere portato in porto anche grazie ad una disponibilità economica che sembra essere senza pari.
Insomma.. il City ha portato avanti la trattativa per acquistare uno dei primi tre (qualcuno dirà cinque, dieci, ecc... resta comunque uno dei migliori al mondo) giocatori al mondo.
E l'ha portata avanti ingolosendo molto sia il Milan (che SICURAMENTE ci ha pensato su, Berlusconi e Galliani in testa), sia Kakà (amore per il Milan a parte tutti quei soldi farebbero gola a chiunque e comunque poteva essere uno stimolo sportivo nuovo quello di sposare un progetto così ambizioso, SECONDO ME... almeno, io mi sarei sentito stimolato, poi boh... :D)...
A me non sembra abbiano proprio fatto la figura dei cioccolatai.
Poi ok, magari è anche una dirigenza non abituata a trattare a certi livelli, ed hanno mostrato le proprie lacune...
Esattamente come fece Secco alla sua prima campagna acquisti di Serie A, per dire...
Poi in sei mesi prese Sissoko ed Amauri, che sono comunque due cardini della nuova Juve...
Insomma, io non butterei addosso tutta questa merda ai citizens... :D
Beh il primo Chelsea di Abramovich è stato creato con Veron, Crespo, Glen Johnson, Makelele, Bridge ,Duff e Joe Cole, tanti buoni/ottimi giocatori nessun fuoriclasse alla Kakà.
Io credo che per una squadra come il ManCity, che parte dalla base del Chelsea (che poi il Chelsea pre Abramovich aveva già fatto ottimi risultati) e non da quella di Real, Milan, Barca, ManU ecc. sia doveroso seguire prima una strada di quantità/qualità per formare un gruppo solido che faccia risultati.
Quindi ben vengano i Robinho, gli eventuali De Jong, i Kompany, il tenere Ireland e Johnson, sicuramente non prendere Bellamy, tenere in difesa Chorluka e Dunne, prendere un Bridge sul viale del tramonto, tenere sulla panchina Hughes o offrire 2000 milioni per un giocatore (seppur uno dei top3 mondiali) solo.
Last edited by Teo on 20/01/2009, 17:44, edited 1 time in total.
Ma perchè non dovrebbero prendere Bellamy? Male che vada gli organizza tutti i fanta possibili ed immaginabili, da quello sul lancio del tronco in Scozia a quello della pesca del Salmone, e poi porterebbe a tutti la maglietta di Gilardino quando era a Parma!
Allora il ManCity è stato comprato quasi all'inizio del campionato inglese, quindi la sua campagna acquisti è stata in pratica solo Robinho.
La vera campagna acquisti parte solo adesso e cosa c'è di meglio che accreditarsi presso i giocatori di un colpo ad effetto?
I giocatori ora sapranno che andare al ManCity non significa andare in america o negli emirati arabi, che questa è una squadra vera.
Teo wrote:
Beh il primo Chelsea di Abramovich è stato creato con Veron, Crespo, Glen Johnson, Makelele, Bridge ,Duff e Joe Cole, tanti buoni/ottimi giocatori nessun fuoriclasse alla Kakà.
Io credo che per una squadra come il ManCity, che parte dalla base del Chelsea (che poi il Chelsea pre Abramovich aveva già fatto ottimi risultati) e non da quella di Real, Milan, Barca, ManU ecc. sia doveroso seguire prima una strada di quantità/qualità per formare un gruppo solido che faccia risultati.
Quindi ben vengano i Robinho, gli eventuali De Jong, i Kompany, il tenere Ireland e Johnson, sicuramente non prendere Bellamy, tenere in difesa Chorluka e Dunne, prendere un Bridge sul viale del tramonto, tenere sulla panchina Hughes o offrire 2000 milioni per un giocatore (seppur uno dei top3 mondiali) solo.
Attenzione,perche' la situazione del City in questo momento e' paragonabile a quella del primo Chelsea di Abramovich solo per il patrimonio ingente...quel Chelsea,allenato per altro da Ranieri,era arrivato 4 il campionato precedente,qualificandosi dunque per la Champions Laegue...il City gioca per la retrocessione o cmq per la meta' classifica,il che significa che cmq prima di 2 anni non vedranno l'Europa...penso che un giocatore in fondo a queste cose ci pensi...che poi e' il vero motivo per cui Kaka' gioca ancora a Milano,credo...
Io,intanto,azzardo:Milan campione d'Italia e Kaka' al Real ad agosto...
"Who wants to sleep in the city that never wakes up?"
"Se raccogliessero tutte le frasi che ho detto,capirebbero che sono un'idiota e la finirebbero di farmi domande"
Che fatica a rimettermi in pari con i topic sul Milan e Kakà!
Puff, pant!
Detto ciò, il titolo di questa discussione credo sia perfetto. Il premio Tranquillo ha perfettamente centrato il punto, a mio parere, con Goat ed altri.
Il Milan ha mostrato cedimenti, cosa che non aveva fatto nelle trattative, vere o presunte che fossero, con Real e Chelsea, perchè c'era il rischio concreto che Riccardino volesse alla fine trasferirsi a Londra o Madrid, mentre un trasferimento a 26 anni in una squadra che impiegherà almeno 3 anni per arrivare nell'elite europea sarebbe stato altamente penalizzante per la sua carriera.
Una ragione che può valere i 6 milioni l'anno che avrebbe perso, in quanto poi una metà li recupera con i vari contratti pubblicitari, che nel city sarebbero stati sicuramente di meno.
Infine Kakà è molto legato all'ambiente del Milan, per cambiare deve avere motivazioni davvero forti, non 3 milioni in più, quando fra salario ed altri introiti, come ad esempio la pubblicità, rappresentano forse il 20% di quanto guadagna in un anno.
Diverso sarebbe stato ad esempio per un Pato, per cui un'offerta di 3 milioni in più avrebbe rappresentato almeno raddoppiare il salario.
Il Milan ha scommesso pensando di poter vincere la scommessa e bloccare giochi al rialzo. Se si sta attenti a comprare, a mio parere giustamente, si deve stare attenti anche a pagare salari alti, ed il Milan ha dimostrato di essere disposto a perdere addirittura Kakà pur di mantenere la politica dei salari, che fra l'altro per l'Italia già sono alti, forse troppo.
Non credo che sia stata una manovra per ragioni di immagine di Berlusconi, o almeno non più di ogni altra azione del Presidente del Consiglio e del Milan. Troppo lontane le elezioni, dei consensi che al momento tengono, non ci sarebbe stato bisogno di teatrini.
Penso semmai ad un'altra manovra, sempre di immagine.
Il prossimo anno il Milan non potrà puntare ai Ronaldinho, ai Pato, ai Beckham, nomi che fanno sognare i tifosi, di quei nomi ne ha fin troppi, al Milan servirà una difesa tutta nuova, almeno tre o quattro elementi, di cui solo il primo è stato preso, un portiere giovane da far crescere nell'ombra di Abbiati, almeno un giocatore a centrocampo capace di coprire ma non proprio dai piedi di marmo, magari un giocatore di fascia, non sarebbe male un centravanti. Per prendere nomi famosi, quanto dovrebbe spendere il Milan? Credo si punterà su nomi come quelli che circolano, Agger, Biagianti, Dossena, se non loro gente di quel livello e di quel costo, mediamente 4 o 5 milioni cadauno per i titolari, meno per le riserve. Magari una cifra fra i 15 ed i 20 milioni arriverà dalla cessione del francesino, magari si cercherà di infilare in scambi gente come Jankulowky o Kaladze, magari anche Cardacio e Vijudez, poi si aggiungerà qualche altra cosa, ma non moltissimo. Ciao e grazie ai giocatori in scadenza di contratto.
Far questo prendendo grandi nomi sarebbe stato economicamente impossibile, farlo senza prenderne sarebbe stato difficile a livello di immagine. Invece ecco il grande acquisto del prossimo anno, Kakà, cosa volete di più? Se poi arrivano i Dossena ed i Biagianti (faccio esempi, non ho alcuna certezza che arrivino loro) che volete, il grandissimo nome della campagna acquisti già c'è. Pagato 120 milioni di euro.