mr.kerouac wrote:
cito margheritoni: si, gerry ti direbbe che un palo in culo aiuta a combattere la stitichezza...
:lol2:
Gerry Donato wrote:
Non aver visto l'omino che se la ride nel mio avatar è la vera brutta notizia della serata.
Non vorrei sempre fare la parte dell'ottimista che razionalizza tutto per non avere esami del sangue (amaro) sballati nei prossimi 10 anni... però io non riesco proprio ad essere preoccupato per la questione sportiva ed il futuro ad alti livelli di questa squadra, e spero mi perdoneranno gli amici che hanno scritto prima di me.
A me dispiace che se ne vada Kakà. Punto. L'uomo ed il giocatore. Il campione. Il mio numero uno. L'immagine del mio desktop. Lo sfondo del mio cellulare. Il talento in campo che mi ha quasi sempre reso orgoglioso anche per il suo comportamento fuori dal campo. Stop.
Ma non mi preoccupa altro.
Nemmeno la novità filosofica a cui non ci ha mai abituato il Milan; non a caso i commenti di tutti gli addetti ai lavori sono di stupore scandalizzato per la cifra del City, non certo di sorpresa per il sì del Milan.
E' nel DNA di questo gruppo societario la ricerca del massimo al di là dei mezzi a disposizione; è una questione di immagine, di prestigio a cui questo presidente ha perennemente vincolato faccia, capelli e qualsiasi altra parte del corpo. Come ama dire Galliani (ed a molti farà schifo leggerlo): "Finchè ci sarà Berlusconi al Milan, il Milan sarà competitivo". E non è una promessa politica, ma una realtà ventennale. Perchè Berlusconi si nutre di consenso.
Io non sono catastrofista sul futuro tecnico di questa squadra però in questa storia, la merda più grossa (a meno che non esca fuori altro nelle prossime ore), l’hanno pestata loro. Perchè è legittimo cambiare in corso d’opera la mission di un’azienda, ci sono ovunque periodi più floridi e altri di privazioni e ristrettezze ma in questi ambiti, dove gli azionisti non risultano dalla visura camerale ma sono milioni sparsi per il mondo, comunicare è fondamentale. Tu non poi continuare a raccontare da tre anni che non è cambiato nulla, che tutto continua a ruotare intorno a te quando poi la realtà dei fatti parla d’altro.
Io non alzo becco sulle scelte di Marina o degli azionisti finivest perché è legittimo e condivisibile che questi si siano rotti i coglioni di tagliare l’utile complessivo del gruppo per ripianare i debiti del giocattolo, però, per il particolare status che assume una “società” di calcio, non si può non “coinvolgere” nelle scelte i virtuali azionisti di questa società. Perché, come testimoniano questi schermi, sono due anni che Galliani ogni tanto cita il modello Ajax, o l’arsenal… sono 5 anni che questa società in sede di mercato non opera come lo status quo del suo rango imporrebbe. Si continua a riempire la bocca con la bacheca e gli occhi con i Ronaldo, i ronaldhino ed i Backam ma sono fumo che alla lunga non cancella la realtà di fondo.
Se non c’è più la volontà economica per portare avanti il progetto come è stato in questi 20 anni le soluzioni sono sostanzialmente due:
- si passa la mano.
- si parla chiaro e s’illustra a tutti i perché ed i percome della nuova strategia.
Altrimenti si arriva a questi punti, dove davanti ad un offerta che qualsiasi società al mondo non può non prendere seriamente in considerazione, il 90% dei tuoi “azionisti” finisce per sentirsi tradito e preso per il culo. Era giusto l’estate scorsa quando Berlusconi pontificava su “deve ancora nascere qualcuno che possa permettersi di portarmi via un calciatore per soldi…”. Ecco, perché se la situazione dei rapporti con Finivest ed il resto era già chiaro prendere per il culo la gente con ste buffonate? Perché, dieci giorni dopo, spendere quel piccolo tesoretto rimasto solo per Ronaldhino quando era ben chiaro che la squadra aveva bisogno di altro? Eh, la ricerca del consenso… ma si ottiene così o provando ad essere seri? Vabbè, visto il resto scusate ma mi viene da ridere davanti a questa domanda retorica ma lasciamo fuori la politica…
Altra schifezza, se mi passi il termine, è il modo in cui hanno gestito questa situazione: visto che sei stato tu (e ripeto, giustamente!) ad aprire la trattativa perché devi girare le carte in tavola e far passare il messaggio mediatico per cui la decisione spetta a lui? A meno che non esista veramente questo giretto di precontratti (non ci credo molto perché nel caso il milan avrebbe agito ben diversamente…) perché questo goffo tentativo di salvarsi il culo scaricando tutta la responsabilità su Kaka? Dai fa ridere questo tentativo di prepararsi il terreno per dei futuri “noi l’abbiamo venduto per accontentarlo…” o il lasciare in mano a Galliani il peso della cosa come se fosse lui a dover decidere se alzare o abbassare il pollice.
E’ questo che mi stupisce e mi amareggia. Per vent’anni le parole d’ordine sono “famiglia” “appartenenza”, a volte anche andando oltre le normali logiche del management calcistico, ed ora, in un’inutile gennaio, rinneghi tutto e vendi la tua guida tecnica ed emotiva cercando oltretutto di pararti il culo per uscirne lindo e pulito?