Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by SafeBet »

Sine wrote: L'unico cambiamento probabilmente è riferito alla sessualità, quella sì, più libera di qualche anno fa, ma questo è indipendente dall'essere un coglione o meno, e credo da tempo sia una questione di cicli, che prima o poi la società si ripudicizzerà, giusto per usare un termine che non ha senso.
Premesso che concordo rigo per rigo col tuo post, sul boldato dico: e meno male, cazzo!
Viviamo in un paese con più tabù che auto ibride, speriamo che non si ripudicizzi.
Mahor wrote: Concordo.
Soprattutto in relazione alla persona più grande.

Quando ero piccolo io e giocavo all'oratorio con i miei amici ancora un po' non li guardavamo nemmeno i ragazzi più grandi... :D
Ora i ragazzetti ti mandano a fare in culo se fai finire il pallone nella zona dove stanno giocando loro. :lmao:
Mah. Tra quelli della mia generazione di tamarri che non si facevano problemi a mandare a fanculo chiunque gli toccasse il motorino ce n'erano diversi. E non facevano distinzione tra giovani, vecchi, professori o chicchessia.
E d'altro canto conosco diversi ragazzetti a modo tra quelli che hanno appena cominciato le scuole superiori o che stanno finendo le medie.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Mahor »

SafeBet wrote: Mah. Tra quelli della mia generazione di tamarri che non si facevano problemi a mandare a fanculo chiunque gli toccasse il motorino ce n'erano diversi. E non facevano distinzione tra giovani, vecchi, professori o chicchessia.
E d'altro canto conosco diversi ragazzetti a modo tra quelli che hanno appena cominciato le scuole superiori o che stanno finendo le medie.
Come ha già detto Teo ci sono le
Teo wrote: dovute e numerose eccezioni
Poi un conto sono i tamarri classici che hanno alle spalle fratelli, cugini, ecc... un conto è quando il comportamento più diffuso è quello.
Ed il problema è che si parla anche di bambini ben più piccoli rispetto ai classici 15enni che cominciano a sentirsi il mondo in mano.


Poi non so di dove tu sia, magari le cose da te erano così già quando eri piccolo tu.
Da me si nota la differenza.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by SafeBet »

Mahor wrote: Come ha già detto Teo ci sono le
Poi un conto sono i tamarri classici che hanno alle spalle fratelli, cugini, ecc... un conto è quando il comportamento più diffuso è quello.
Ed il problema è che si parla anche di bambini ben più piccoli rispetto ai classici 15enni che cominciano a sentirsi il mondo in mano.


Poi non so di dove tu sia, magari le cose da te erano così già quando eri piccolo tu.
Da me si nota la differenza.
Il punto è che a me risulta difficile fare la conta di quali e quante siano le dovute eccezioni.
Come mi risulta difficile definire quale sia il comportamento più diffuso.

Non ci sono statistiche al riguardo (o almeno io non ne ho viste), ognuno parla della propria esperienza personale. Che fa testo, senza dubbio, ma fino ad un certo punto.

Mia madre ha iniziato ad insegnare 30 anni fa, al quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo. I bambini di 10 anni bucavano le gomme ai maestri (dice lei). Ora sta in un altro quartiere, e le gomme non le bucano più. Io non so se allora le bravate fossero meno diffuse di ora, se questo quartiere sia meglio di quello precedente. Non ho nemmeno le prove che mia madre dica la verità, chiaramente.
Sto solo attento a non generalizzare e a sparare contro una generazione che non è la mia, e che quindi non conosco a fondo.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Mahor »

Sì ma difatti io parlo della mia esperienza personale, non pretendo di portare il vero.
E non è che "sparo" contro ad una generazione, dico semplicemente che qui certi comportamenti erano assolutamente limitati a pochi, 15 anni fa.
SafeBet wrote: Sto solo attento a non generalizzare e a sparare contro una generazione che non è la mia, e che quindi non conosco a fondo.
Io probabilmente le generazioni di cui parlo (ed ho specificato che parlo di ragazzini anche più piccoli dei 15enni di cui si diceva... che è ancora peggio, perché è ridicolo vedere un bimbo di otto anni che ti fa la stecca... :D) la conosco un pochino, dato che per lavoro ci sto a contatto da tre anni ormai.
Quindi dei paragoni riguardo a certi comportamenti che mediamente vedo rispetto a quanto ricordo della mia infanzia (e vabbè, parlo di ciò che vedevo fare ai miei coetanei dato che io ero un bimbo educatissimo e quindi non mi ci metto a metro di paragone) li faccio in base ad un minimo di conoscenza ed esperienza, non è che lo faccia per puro gusto di critica.


Purtroppo come diceva Teo mediamente si sta perdendo quel rispetto dovuto verso la persona adulta...
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by SafeBet »

Lungi da me il volerti accusare di alcunché (lo "sparare" del mio post non era riferito a un post altrui in particolare, era solo un chiarimento rispetto a ciò da cui io, personalmente, voglio prendere le distanze).

Poi capisco perfettamente che dall'esperienza personale si traggano degli spunti e delle considerazioni sul mondo. Lo facciamo tutti, ci mancherebbe. E ricordavo anche che, nello specifico, tu hai familiarità con il mondo dei ragazzini e che quindi la tua posizione ha sicuramente dei fondamenti validi. Cerco solo di mettere in evidenza che altri, come il sottoscritto, vivono esperienze diverse, pur essendo a contatto diretto con molti ragazzini di quelle età (tramite il lavoro di mia madre, le squadre di basket, ecc).
Sono eccezioni? Può darsi, ma nulla mi garantisce che, invece, le eccezioni in negativo non siano quelle che hai incontrato tu.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Ciombe »

Teo wrote: Se posso inoltrarmi nel discorso, la sostanziale differenza tra i 14 anni miei e quelli di adesso (provandolo live) è la totale mancanza di rispetto per la persona più grande e/o esperta e per le cose in generale (chiaramente con le dovute e numerose eccezioni).
esattamente quello che volevo dire io  :notworthy: :notworthy:
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Mahor »

Io me lo auguro.
Ma sinceramente per una questione statistica, sempre attenendomi al mio vissuto, non credo di poter ritenere "eccezione" un certo tipo di comportamenti.

Poi c'è da dire questo: da che punto si parte?
Chiaro che se il punto di riferimento da cui parti tu sono i ragazzini che 10 anni fa bucavano le gomme probabilmente tu non te la senti di dire che i ragazzini di oggi siano in genere particolarmente maleducati...
Io parto da una situazione di un paesino di provincia in cui amministra la D.C. dal primo dopoguerra (qui tangentopoli non è arrivata :lol2:), in cui le istituzioni clericali hanno avuto fino a qualche anno fa un ruolo di assoluto predominio ed in cui certi comportamenti erano davvero l'eccezione, non la norma.
Quando ero alle medie io su 200 ragazzi (numero a caso, non so quanti fossimo... ma circa dovremmo esserci) c'era UN ragazzo che fumava, e veniva da un contesto disagiato con tanto di padre pregiudicato ecc.
Già 5 anni fa, e lo so perché ho una sorella di cinque anni minore a me, le cose erano cambiate e diversi suoi compagni fumavano.
Per non parlare poi del rapporto con il sesso (ero alla festa di una scuola media della zona e passando in corridoio sento uscire dal bagno "o mi fai un pompino o da qui non esci"... :D ci rido per non mettergli le mani addosso) o, appunto, del senso di mancanza di rispetto verso l'adulto che percepisco da loro, e che una volta non sentivo.

Quando ero alle medie io quel ragazzino che fumava venne in oratorio e prese a schiaffi la suora.
Da quella volta non accade un fatto di questa gravità, potrei dire che i ragazzini di oggi sono meglio della mia generazione (cosa che può anche essere)... però nel contempo noi, che d'estate ancora ogni tanto ci troviamo a fare due tiri in oratorio come quando eravamo bocia, ci siamo presi un carico di vaffanculo e di stecche che non ti dico, e da bimbi alti un quarto rispetto a noi.

Quindi ovvio, c'era maleducazione nella mia generazione, c'è in quella attuale.
Se andiamo a confrontare punto per punto magari ne esce anche che quella attuale sia in qualche modo "meglio" della mia... ma parlando solo, come feci nel primo intervento, di quella cosa specifica io dico che PER ME non c'è proprio gara.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Sine »

SafeBet wrote: Premesso che concordo rigo per rigo col tuo post, sul boldato dico: e meno male, cazzo!
Viviamo in un paese con più tabù che auto ibride, speriamo che non si ripudicizzi.
Sono d'accordo, anche se ho l'impressione che l'apertura verso la sessualità stia avvenendo in modi sbagliati. Voglio dire, quello che ora si sta verificando è un abbassamento piuttosto evidente dell'età in cui fare certe esperienze. E proprio perchè l'età diminuisce, diminuisce anche la capacità di raziocinio. E quindi vedi bambine di terza media che fanno a gara di pompini nelle discoteche e simili. Che intendiamoci, anche qui si tratta di esagerazioni e casi quasi isolati, ma pian piano lo stanno diventando sempre meno.
Comunque non credo sia questo il modo. Io credo che non sia giusto (termine sbagliato perchè troppo assoluto vista la materia di cui parliamo, ma è per capirci) una così grossa disinvoltura ad una certa età, perchè manca ancora uno spirito critico, necessario in questi casi.
Piuttosto discuto il bigottismo sulle generazioni che l'adolescenza l'hanno passata, ed in questo caso sono d'accordo con te che sarebbe il caso di liberarsi di tutti questi cazzo di tabù e limitazioni. La maggior parte dovute al fatto che questo è uno stato bigotto per ovvi motivi. Ed allora in quel caso ben venga l'apertura sessuale, visto che non stiamo parlando di nulla di malato o illegale, anzi.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Mahor »

Sine wrote: Piuttosto discuto il bigottismo sulle generazioni che l'adolescenza l'hanno passata, ed in questo caso sono d'accordo con te che sarebbe il caso di liberarsi di tutti questi cazzo di tabù e limitazioni. La maggior parte dovute al fatto che questo è uno stato bigotto per ovvi motivi. Ed allora in quel caso ben venga l'apertura sessuale, visto che non stiamo parlando di nulla di malato o illegale, anzi.
Guarda... io che l'adolescenza l'ho passata penso di essere quanto più lontano dal bigottismo sessuale... :D
Detto questo, però, il problema vero è quello che descrivi nella prima parte del tuo post... il problema non è far diventare il sesso una cosa normale qual'è, è che poi si finisce con l'esagerare all'opposto (da qui il "o mi fai un pompino o da qui non esci"... che è una frase allucinante detta da un 30enne, da un 13enne a me fa molto più senso...).
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by Teo »

SafeBet wrote:
Sono eccezioni? Può darsi, ma nulla mi garantisce che, invece, le eccezioni in negativo non siano quelle che hai incontrato tu.
Cerco di riscrivere il post che mi è stato cancellato.

Esperienza di Padova - Piazza delle Erbe - fulcro della socializzazione giovanile e studentesca della città (e molti forumisti l'hanno provato nei 2 meeting che ho organizzato).

15 anni fa al mercoledi, venerdi e sabato era stracolma dalle 6 di sera alle 9 passate, era il famoso ritrovo dello spritz, non si riusciva a passare, c'erano bar pieni, ragazzi in gruppi che chiaccheravano, bevevano spritz, prosecchi, birre etc.: nessun richiamo, nessun esposto, nessun caso finito sul giornale, pochissimi casi di gente che alzava la voce, nessun intervento di forze dell'ordine.

3 anni fa and counting, mercoledi pieno di gente, però con musica all'aperto a tutto volume (apposta per disturbare) fino a notte, gente divelta distesa sul pavimento, vomitate e pisciate dappertutto, risse, spaccio, gente che non riesce nemmeno ad entrare in casa propria: tanti richiami, tanti servizi di giornali locali e nazionali, esposti che prevedono la chiusura anticipata dei bar, servizi di vigilanza continua, obbligo di bere solo in un raggio ristretto del locale. Il venerdi e il sabato piazza vuota o semi vuota, bar chiusi presto, in giro ci trovi quelli che ti offrono la roba o quelli che ti offrono un cartone sul muso.

E ti parlo di una situazione che era ammirata da moltissime città del nord e la stessa cosa è successa a Bologna, altra città universitaria.

Perchè? E' una coincidenza? E' un'eccezione? Io non credo.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by SafeBet »

Mahor wrote: Guarda... io che l'adolescenza l'ho passata penso di essere quanto più lontano dal bigottismo sessuale... :D
Detto questo, però, il problema vero è quello che descrivi nella prima parte del tuo post... il problema non è far diventare il sesso una cosa normale qual'è, è che poi si finisce con l'esagerare all'opposto (da qui il "o mi fai un pompino o da qui non esci"... che è una frase allucinante detta da un 30enne, da un 13enne a me fa molto più senso...).
Sì, però attenzione: "o mi fai un pompino o da qui non esci" non è sintomo di nessuna apertura mentale nei confronti del sesso. E' sintomo di un ben più radicato sistema culturale che prevede il maschilismo, il machismo e la coercizione della donna come pilastri della virilità italiana.
E quindi, come dici te, la frase è allucinante in partenza. Che la dica un 13enne, è solo perché i tempi della sessualità sono cambiati, il che secondo me non è un male di per sé. Ma lo diventa in un ambiente sociale dove la sessualità è sempre trattata come qualcosa di border-line, dove il bigottismo diffuso va a braccetto con le fighe e le bocce al vento del GF, dove la comunicazione e l'educazione della materia sono totalmente lasciate al caso (o peggio alla mitologia del gruppo dei pari, o alle leggende televisive).

L'errore, per me, non sta nell'apertura sessuale. Sta nella discrasia tra un desiderio di maggiore apertura da parte delle nuove generazioni e un sistema che non è assolutamente pronto per supportare questa transizione. Lo spirito critico lo si crea educando.


@Teo: questo prova che la generazione dei 15enni (o dei 20enni, o degli 8enni) attuali è peggio della tua? O bisognerebbe analizzare la questione un po' più a fondo, da un punto di vista sociologico?
Poi, ripeto, ogni esperienza personale è legittima, sul serio. Io sono stato a Urbino per due anni. Il giovedì dello studente era una roba invivibile, raccapricciante, esattamente come quello che descrivi tu a Padova. Ma davvero la risposta è: le nuove generazioni non rispettano gli anziani?
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by BruceSmith »

SafeBet wrote: Mia madre ha iniziato ad insegnare 30 anni fa, al quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo. I bambini di 10 anni bucavano le gomme ai maestri (dice lei). Ora sta in un altro quartiere, e le gomme non le bucano più. Io non so se allora le bravate fossero meno diffuse di ora, se questo quartiere sia meglio di quello precedente. Non ho nemmeno le prove che mia madre dica la verità, chiaramente.
Sto solo attento a non generalizzare e a sparare contro una generazione che non è la mia, e che quindi non conosco a fondo.
non è questione di generalizzare: ma tutti gli insegnanti che conosco non tracciano una ritratto piacevole dei ragazzi con cui si trovano a lavorare.
direi che - ritratti a parte - il problema è piuttosto evidente.
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by shilton »

essendo un anziano (ormai quasi 35) io sto più dalla parte di Teo e Mahor proprio perchè riesco a vedere le differenze di comportamento,ovviamente essendo ora dall'altra parte della barricata non ho comunque un contatto così specifico con gli adolescenti di oggi, e questo mio parere ve lo butto lì un pò a naso...
Le differenze però (sarà che io sono stato da sempre un "buono" anche nell'età che da noi si definisce della stupidera e a parte ribaltare automibili di notte e cercare teschi in chiese sconsacrate  :shocking: di esperienze estreme non ne ho mai vissute tantissime) sono a mio modesto parere piuttosto evidenti.
Poi,ben inteso questo va anche "pesato" con la diversità di tempi,di epoca (sì perchè io ero adolescente nel 90 se ci pensate una vita fa)con il progresso che ci ha accompagnato (esempio stupido internet che ancora non c'era,etc....),quando si dice altri tempi senza cadere nella retorica non si dice una cazzata
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by margheritoni10 »

domanda perchè non ci sto capendo un cazzo: qual'è il limite tra una "generazione" e l'altra? Cioè... dopo quanti anni si passa da una "generazione" all'altra? No perchè senza offesa per nessuno ma sto leggendo messaggi di gente intorno ai venti che parla di "quelli della mia generazione" riferendosi a gente di 15, 16... io questi intervalli così brevi tenderei ad accorparli. Quindi che paletto mettiamo? il ciclo scolastico (superiori)? Poi non sono manco tanto d'accordo sul discorso del rispetto per i più grandi, etc... premesso che non mi piace molto addentrarmi in letture sociologiche da bar sulle generazioni perchè si trascinano dietro troppi luoghi (anche perchè si parte sempre dal dato di fatto che ciò che è arrivato dopo sia cmq un peggioramento... quando poi, spesso, non è ne meglio ne peggio ma semplicemente differente.) e quindi il discorso meriterebbe ovviamente 1334940843 parentesi fermerei la frase alla parola rispetto. punto. Chi sia l'interlocutore (neonato, bambino, adolescente, vecchio, donna, rom, siepe, cartello stradale o bidone della spazzatura) credo importi poco.
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
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Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.

Post by shilton »

margheritoni10 wrote: domanda perchè non ci sto capendo un cazzo: qual'è il limite tra una "generazione" e l'altra? Cioè... dopo quanti anni si passa da una "generazione" all'altra? No perchè senza offesa per nessuno ma sto leggendo messaggi di gente intorno ai venti che parla di "quelli della mia generazione" riferendosi a gente di 15, 16... io questi intervalli così brevi tenderei ad accorparli. Quindi che paletto mettiamo? il ciclo scolastico (superiori)? Poi non sono manco tanto d'accordo sul discorso del rispetto per i più grandi, etc... premesso che non mi piace molto addentrarmi in letture sociologiche da bar sulle generazioni perchè si trascinano dietro troppi luoghi (anche perchè si parte sempre dal dato di fatto che ciò che è arrivato dopo sia cmq un peggioramento... quando poi, spesso, non è ne meglio ne peggio ma semplicemente differente.) e quindi il discorso meriterebbe ovviamente 1334940843 parentesi fermerei la frase alla parola rispetto. punto. Chi sia l'interlocutore (neonato, bambino, adolescente, vecchio, donna, rom, siepe, cartello stradale o bidone della spazzatura) credo importi poco.
Forse hai centrato il punto, senza dilungarci troppo....termine che oggi probabilmente ha perso il suo significato


Basta....mi sembra di essere il sacerdote in un sacco bello
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