Ohio State ha perso la partita nel terzo quarto. I Buckeyes hanno giocato obbiettivamente meglio nel primo tempo, ma il "meglio" ha portato a 6 punti e ad un field goal sbagliato. La differenza è stata negli spogliatoi, perchè mentre Tressel e il suo staff hanno mantenuto intatto il gameplan, Mack Brown ha fatto gli aggiustamenti necessari per ribaltare la partita. Ohio State, offensivamente non ha cambiato niente. Primo down, handoff, 1 yard gain. 2nd & 9, handoff, 2 yard gain. 3th & 7, pass o scramble dato che la nostra OL è assolutamente atroce in pass protection contro gli speed rusher che attaccano all'esterno. 3rd & out, Punt! Se Tressel non riesce a stabilire le corse lungo tutta la partita, Ohio State soffoca. Infatti, così è stato.chinasky wrote: Per come la vedo io partita gettata, se OSU fosse riuscita ad andare in fondo almeno una volta nel primo tempo, come avrebbe potuto, sarebbe stata un'altra gara. Peccato. Texas ci ha creduto fino in fondo e ha trovato nel secondo tempo una difesa non sempre all'altezza ed un attacco che ricominciato a ingranare e, finalmente, ad arrivare in fondo, troppo tardi. Un drive in tutti i 60 minuti, un drive come i Buckeyes sanno fare e avremmo visto un'altra partita. Ma OSU non è riuscita ad allungare nel primo tempo dove i minuti di possesso glielo avrebbero permesso e nel secondo ci ha messo troppo a ritrovarsi giocano per lunghi tratti davvero malissimo. Difesa un po' molle, nell'ultimo drive erano sulle gambe. E' il terzo anno che non si porta a casa nulla, Tressel arriva di nuovo a un centesimo dal fare una lira.
Nel terzo quarto, i Longhorns hanno tenuto palla 10 minuti su 15 e il loro "meglio" ha prodotto 14 punti. Ohio State ha prodotto due 3rd & out, 0 primi down, 2 yards di total offense. La difesa ha giocato una partita che definire monumentale è poco, il problema che si è ritrovata in riserva e con la lingua a terra quasi subito.
In più, le penalità. Totatale mancanza di disciplina. Nel secondo quarto, terzo e due sulle 7 di Texas, false start di Browning, field goal. Inizio terzo, palla ai Longhorns. 2nd & 11, pass interference, primo down regalato. Muovono la palla e convertono un quarto down su un punt ridiretto. Muovono ancora la palla e convertono un altro quarto down. 1st & 10 sulle 34 di Ohio State, personal foul e 12 yards regalate. Dopodichè, all'ennesima chance concessa e con la difesa che non aveva più ossigeno, touchdown di McCoy.
Tutto per arrivare all'ultimo drive e a 30 secondi dal Fiesta Bowl per chiamare una delle peggiori disposizioni difensive della storia dell'università.

4 linemen, LBs per il blitz a ridosso della linea di scrimmage, Coleman e Russell in man-to-man coverage. Quello in alto è Russell è in marcatura su Cosby nello slot. Fra Russell e Coleman c'è un oceano. Sullo snap, Homan e Laurinatis blitzano, Freeman scivola indietro. A quel punto slant di Cosby nello spazio dietro a Freeman che è statico ma che prova inutilmente a tornare indietro. Russell è fuori posizione, arriva in ritardo anche lui, va per la palla e non per il tackle: touchdown. Pessima chiamata e pessima esecuzione.
Anche l'ultima palla, a 16 secondi dalla fine, avremmo potuto forse gestirla meglio. Boeckman non l'avrei MAI e poi MAI messo in campo. Ha zero presenza nel pocket, infatti si prende un sack con solo 3 uomini in pressione con Browining che non tiene Orakpo. Sei in una più che discreta posizione di campo dato che sei sulle 45 quindi quasi a metà, metti e Pryor e prova a correre. Una corsa di 10-15 yards ci portava in zona field goal, a quel punto chiamavi Pettrey e provavi la bomba. Magari non sarebbe cambiato niente eh, ma tanto il primo gioco di Boeckman era disegnato per portare la squadra in range FG, con Pryor si sarebbe avuto più imprevedibilità.
In conclusione, Jim Tressel è un grande uomo ed un grande coach, ma il suo playcalling è assolutamente patetico e prevedibile. Ciò ti permette di abusare di Michigan ma non di fare la differenza fuori dalla Big Ten, nonostante l'alto potenziale a disposizione.
Nulla da togliere comunque all'ottima partita di McCoy e dei Longhorns. Complimenti a Mack Brown e a tutti suoi giocatori. Grande classe, grande programma.
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Pryor avrà un'estate intera per migliorare in tutto e per tutto. L'anno prossimo, senza Beanie e quindi senza limitazioni, sono convinto che farà meglio.chinasky wrote: Obiettivo principe è trasformare Pryor in un QB a tutto tondo, altrimenti si spreca un buon talento. Certo è che con quelle gambe la Big Ten te la può dominare anche così.



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