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Marco Stefano Belinelli (San Giovanni in Persiceto, 25 marzo 1986) è un cestista italiano. Alto 1,96 m, gioca nel ruolo di guardia nei Golden State Warriors.
Il 28 giugno 2007, nel corso del draft NBA viene selezionato al primo giro come 18ª scelta assoluta dai Golden State Warriors, primo europeo, così come nel 2006 Andrea Bargnani (scelto come 1º assoluto dai Toronto Raptors).
All'esordio nella Summer League di Las Vegas l'8 luglio 2007 realizza 37 punti con 14/20 dal campo e 5/7 nel tiro da 3 in 40 minuti di gioco, allora seconda migliore prestazione nella breve storia del precampionato americano, a un solo punto da Keith Bogans che ne realizzò 38, nel 2004, con la maglia di Orlando. Nelle partite successive realizza, in ordine, 23, 15 e 16 punti, chiudendo la Summer League con una media di 22,8 punti (44,4% da tre punti) e 2,5 assist a partita. Poco dopo firma per due anni con la squadra californiana. In un'intervista dichia di puntare persino a vincere il campionato.
Il 30 ottobre 2007 fa il suo esordio nell'NBA contro gli Utah Jazz, realizzando 6 punti con 2/4 dal campo (2/3 nel tiro da 3) in 12 minuti di gioco. La sua prima stagione negli Stati Uniti si rivela tuttavia avara di soddisfazioni: Marco infatti partecipa complessivamente solo a 33 delle 82 gare di stagione regolare, rimanendo in campo mediamente solo 7,3 minuti.A dicembre si è persino vociferato che Marco sarebbe finito in D-League, la lega di sviluppo dell'NBA: l'eventualità non si è mai concretizzata, anche per la contrarietà del giocatore.
Dopo un'altra ottima Summer League estiva, il campionato NBA 2008-09 dovrebbe segnare la sua affermazione anche fra i pro americani ma l'inizio non è facile. Coach Don Nelson continua pressoché a ignorarlo e Belinelli si sfoga il 5 dicembre sulla Gazzetta dello Sport. Complici anche gli infortuni dei compagni Corey Maggette e Stephen Jackson e la perdurante assenza di Monta Ellis, Belinelli trova finalmente spazio: dalla partita dell'8 dicembre contro Oklahoma City (vittoria 112-102 e 13 punti in 18')per lui inizia la "vera" carriera Nba e ben presto trova posto nel quintetto base. In 11 delle 13 partite disputate fino alla fine del 2008 segna più di 11 punti e il 19 dicembre 2008 nella partita contro gli Atlanta Hawks segna il suo record assoluto con 27 punti (11/21 dal campo, 3/10 da tre punti) in 42 minuti, aggiungendo 3 rimbalzi e 6 assist.
Il 29 dicembre 2008, nella partita casalinga vinta 117-111 contro i Toronto Raptors di Andrea Bargnani, segna 23 punti ed esce tra gli applausi al grido di "Rocky, Rocky", nome con cui i tifosi dei Warriors lo hanno ribattezzato in virtù di una vaga somiglianza con Sylvester Stallone.

ECCO GLI HIGHLIGHTS DELLA STAGIONE SCORSA..
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