Tutto vero, epperò è sequentur non sequantur :figo:Antonyyo wrote:
Rem tene, verba sequantur.
Comunque a mio avviso sono molteplici i fattori che portano alla situazione da te descritta.
Innanzitutto è oggettivamente complesso seguire la stagione Nba. L'orario è un ostacolo spesso insormontabile, e anche rivederle in differita vuoi perchè si sa già il risultato vuoi per pigrizia/impossibilità/mancanza di tempo non è agevole.
Escluso quindi un manipolo di eroici appassionati, la stragrande maggioranza del forum se va bene vede diverse partite della propria squadra e alcune qua e là degli altri team. Se valesse il principio per cui "Parlo solo di quello che vedo" quindi i topic languirebbero desolatamente, o meglio sarebbero vive solo le discussioni sulle squadre/giocatori che hanno la fortuna di avere tifosi che le seguono assiduamente.
Non c'è dubbio che il commento di chi ha visto gli eventi per intero sia molto più puntuale, ma anche l'osservatore occasionale può a volte dare uno spunto interessante, sta al buon senso di tutti mettere insieme le diverse esperienze per trarne i migliori frutti
Un altro aspetto da considerare è la peculiarità della RS Nba, che essendo così lunga e faticosa comporta un tipo di gioco diverso da quello europeo di cui un po' tutti siamo abituati. Qui a una sconfitta segue una settimana di processi, lì invece il giorno dopo sei di nuovo in campo, e nel giro di pochi giorni può davvero succedere di tutto e gli scenari venire stravolti. Per esempio 10 giorni fa i Lakers venivano da 2 sconfitte consecutive in Florida ed erano dati in crisi, mentre i Celtics erano forti della loro striscia lunghissima di W, oggi i pareri sui due team si son parecchio riequilibrati.
Io tendo a dare il giusto peso alla RS dopo lo shock di aver visto 2 anni fa quella che sembrava una corazzata (i Mavs) venir spazzati via dalla cenerentola dei PO (i Warriors), tuttavia capisco la voglia di instaurare un dibattito seppur prematuro e anzi vi partecipo perchè stare zitto ad aspettare che gli eventi si spieghino toglierebbe il gusto dell'attesa.
Venendo a Bargnani, qui siam tutti o quasi suoi tifosi, e in parecchi seguiamo l'Nba fin dai tempi in cui pensare che un italiano potesse davvero incidere era pura utopia. E' naturale che non si riesca ad essere obiettivi e pacati, per quanto siamo ormai abituati a vedere i nostri alfieri battagliare oltreoceano è ancora troppo fresco il loro approdo. Inoltre a ciò va aggiunto in alcuni casi il tifo campanilistico, ma soprattutto penso tutti abbiano visto almeno alcune partite di Andrea e quindi lo conosciamo abbastanza bene come giocatore, per cui il commento col pilota automatico sulla base del giudizio che già si ha su di lui è sempre dietro l'angolo.


