Su questo non c'è dubbio. Una qualsiasi riflessione sui Celtics deve tener conto dell'1-3 in un momento di scarsa vena come delle 19 consecutive in un momento di forma... ed ai play off dubito arrivino in scarsa vena.Leonardo Ancilli wrote: Sono gli alti e bassi normali di una stagione in cui giochi 82 gare in 175 giorni, è così per noi per i Cavs e per LA che sembrava fosse uscita dalla Florida a pezzi e invece era solo due partite andate male, d'altronde l'NBA è una lega dove se abbassi la guardia un attimo perdi anche con le squadre da lotteria.
Molto raramente parlo di questi atteggiamenti, perchè riguardano mezza NBA, e non volendo creare polemiche su questo (avrebbe senso una discussione su certi comportamenti di sportivi americani, che siano cestisti, pugili, corridori, ciclisti dopati o giocatori di football cambia poco, non avrebbe alcun senso una polemica specifica sui Celtics o su Garnett in particolare) preferisco in genere astenermi totalmente.lebronpepps wrote: Io non ho giustificato i comportamenti di Garnett ma ho spiegato come questi siano fondamentali per quelle che sono le vittorie dei Celtics...
Non credo che gli Spurs non si facciano odiare, anzi ammetto di essere il primo ad averlo fatto, però questo non mi impedisce di apprezzare giocatori fantastici come Duncan e Horry la cui grandezza è sotto gli occhi di tutti.
Io non vorrei che alcuni atteggiamenti al limite da parte dei biancoverdi facciano passare in secondo piano la grandezza di giocatori come Garnett o Pierce...
Diciamo che, sia che si parli di Garnett, sia che si parli di Horry o Bowen, sia che si parli, con tutte le differenze del caso, di Shaq o Sheed, non credo proprio che le vittorie siano dipese da azioni da bulletto. Un Magic Johnson o, visto dove stiamo scrivendo, un Bill Russell o un John Havliceck altrimenti non avrebbero vinto un tubo in carriera ed avrebbero vivacchiato in squadre da lotteria.
Un Bill Russell ed un John Havliceck che vanno a stringere la mano a Jerry West dopo una epica vittoria all'ultimo tiro in una gara 7 di finale è un evento che mi piace ricordare, quello si, quello mi pare un comportamento che aiuta a vincere di più.
Qui finisco, perchè altrimenti sembra che voglia effettuare una crociata personale contro Garnett o Pierce, quando ripeto che questo riguarda moltissimi sportivi, non solo giocatori di basket, e per godermi qualche partita di NBA ho imparato ad ignorare totalmente questo tipo di comportamenti. Chiunque potrebbe rispondermi: "Non ti piacciono queste cose? Allora smetti di guardare l'NBA." A me l'NBA piace, quindi mi faccio andar bene pure queste cose.
Sono entrato nel discorso solo perchè è uscito fuori un argomento piuttosto comune che personalmente non condivido affatto cioè che queste cose sono necessarie per vincere. I tifosi dei Celtics che hanno più di 30 anni hanno la prova che non è così. Poi adesso torniamo pure a parlare di KG e Pierce, due giocatori straordinari, ed io questo argomento di sicuro non lo tirerò fuori di nuovo, come non l'ho tirato fuori in passato.






