Baseball e Business
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Jeremy
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Re: Baseball e Business
Mah, nell'NFL il salary cap mi sembra funzionare benissimo anche perché lì non ci sono proprietari che vanno "al risparmio"; mi chiedo cosa impedisca di esportare questo modello in MLB.
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rene144
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Re: Baseball e Business
...i proprietari che vanno al risparmio?Jeremy wrote: Mah, nell'NFL il salary cap mi sembra funzionare benissimo anche perché lì non ci sono proprietari che vanno "al risparmio"; mi chiedo cosa impedisca di esportare questo modello in MLB.
Anni fa c'era maggiore revenue sharing e c'era una luxury tax più elevata. Ma eravamo arrivati a casi tipo squadre che ricevevano 20 e reinvestivano 10 sulla squadra, coi proprietari che intascavano direttamente gli altri 10, più il 100% di quanto guadagnasse la squadra per conto suo. Di conseguenza sono stati ridotti quei contributi.
Inoltre l'MLBPA si oppone strenuamente all'introduzione, così come si oppone all'hard slotting.
Alla fine gli unici che sarebbero d'accordo sono i proprietari che vogliono vincere E non hanno davvero soldi per investire maggiormente. Siccome ad 80-100 milioni potrebbero arrivarci tutti (ma non tutti lo fanno), è chiaro che non tutti siano interessati ad investire.
Inoltre il cap è semplicemente un trasferimento di soldi dalle tasche dei giocatori a quelle dei padroni. Meglio creare un sistema flessibile, che consenta ai giocatori di ricevere i soldi, ma che al tempo stesso non crei limitazioni rigide ed artificiali per tenere basso il livello. Comunque ho spiegato maggiormente nell'articolo perchè io sia assolutamente contrario al cap. Peraltro una cosa che "funziona" non è sempre necessariamente il metodo più efficace, soprattutto quando la competitività deriva primariamente da un livellamento delle spese verso il basso (e dunque dalla limitazione degli investimenti, impedendo di schierare la squadra migliore possibile).
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Dreamer
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Re: Baseball e Business
Ho letto l'articolo e mi convince. Soprattutto per un motivo. Non sapevo che la luxury tax e la revenue sharing non prevedesse gia' l'obbligo di reinvestire i soldi che arrivano da questi 2 meccanismi.
Senza la coercizione ad investire....queste 2 misure non servono a una minchia...e' tutto qui' il paradosso..."io ti giro dei soldi affinche' tu possa essere in grado di fare una squadra competitiva..." ma se poi i soldi te li metti in tasca...la squadra competitiva non la farai mai e mi avrai preso pure per il culo...
e con un salary floor non potresti piu' fare giochetti tipo prendere i soldi con una mano e con l'altra versarli in tasca propria...quei soldi li devi dare ai campioni per fare un team competitivo altrimenti fuori....
Immaginate Tex a Capitol Hill e come un effetto domino aumento di sponsor, proventi vari, domanda del pubblico che sale vertiginosamente e quindi maggiori introiti diretti...per non parlare di tutto l'indotto che ruota intorno a una franchigia...perfino al revenue del venditore di hot-dog a poche centinaia di metri dallo stadio di Washington
e questo non toglie nulla al discorso fatto nell'articolo (che per me e' giusto) che se vuoi stare in club (MLB) devi spendere. Dare la possibilita' a tutti non significa obbligare tex a prendere 4 quando qualcuno gli offre 10...significa attuare dei meccanismi per cui quella volta (ma non sempre) possa offrire 11 anche se ti chiami Nationals
All'inizio pensavo che il problema dovesse presentarsi solo se la franchigia incriminata avesse vinto a mani basse. Ma poi ho pensato che questi discorsi sono indipendenti dalle vittorie. Anche se gli Yankees dovessero perdere il prossimo campionato e pure l'altro ancora...gli Yankees hanno di fatto tolto "un'economia" a chi ne avrebbe potuto trarre giovamento (Washington).rene' wrote: Rispondo ad entrambi: dubito che qualcosa di serio verrà fatto, a meno che gli Yankees improvvisamente non vincano per 3 anni di fila. A quel punto, nell'off-season fra 2011 e 2012 sarà il momenti di rinegoziare il CBA e qualcosa potrebbe saltare fuori. Dubito però altrimenti...
Immaginate Tex a Capitol Hill e come un effetto domino aumento di sponsor, proventi vari, domanda del pubblico che sale vertiginosamente e quindi maggiori introiti diretti...per non parlare di tutto l'indotto che ruota intorno a una franchigia...perfino al revenue del venditore di hot-dog a poche centinaia di metri dallo stadio di Washington
Cos'è l'hard slotting?Inoltre l'MLBPA si oppone strenuamente all'introduzione, così come si oppone all'hard slotting.
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rene144
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Re: Baseball e Business
No, dovrebbero essere indipendenti dalle vittorie. Ma in un sistema reazionario come quello messo in piedi da Selig, nulla verrà fatto a meno che non ci siano rischi di una diminuzione consistente degli spettatori e dei soldi che girano. Infatti tutto il male del mondo può essere detto su Selig, ma bisogna anche notare che:Dreamer wrote: All'inizio pensavo che il problema dovesse presentarsi solo se la franchigia incriminata avesse vinto a mani basse. Ma poi ho pensato che questi discorsi sono indipendenti dalle vittorie.
- Tutti siano in pace da tanti anni ormai, evitando i terribili scioperi e via dicendo.
- I soldi siano aumentati incredibilmente per tutti.
La competitività è stata salvata dalla natura inerente del baseball. E' giusto? No, però ha funzionato e quindi nessuno vorrà cambiare a meno che non sia assolutamente obbligato. Come detto, non è giusto, ma è così che funziona, purtroppo.
Esempio:Cos'è l'hard slotting?
1° assoluto al draft prende 5 milioni.
2° prende 4 milioni.
3° prende 3.5 milioni.
4° prende 3 milioni.
Ecc...
Invece adesso i bonus sono negoziabili, e spesso e volentieri alcuni giocatori scivolano molto oltre il loro valore vero, per firmare con squadre più ricche. Esempio: Rick Porcello l'anno scorso è scivolato fino alla fine del primo giro, ai Tigers, nonostante fosse il terzo o quarto miglior giocatore del draft. Oppure Wieters non è stato scelto dai Pirates perchè non ritenevano di avere i soldi che volesse, ed è finito agli Orioles.
Un giocatore ha l'opportunità di non firmare e tornare (o andare) al college, al momento. Quindi alcuni giocatori a tutti gli effetti "scelgono" la loro destinazione, annunciando ufficiosamente e privatamente alle altre squadre che se saranno loro a sceglierli, pretenderanno molti soldi oppure torneranno al college. Questo permette di farli scivolare, causando un altro vantaggio per le squadre ricche.
Ad esempio quest'anno Pedro Alvarez (seconda scelta) ha preso più soldi di Tim Beckham (prima assoluta). L'MLBPA è assolutamente contraria all'hard slotting.
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Re: Baseball e Business
Jeremy, nella NFL i proprietari non vanno al risparmio perchè....The NFL cap was first set in 1994, and it was $34.6 million. It has been increased every year since, and is now at $116 million. That amount represents 63 percent of the defined gross revenues of the league over the course of the year divided by the 32 teams in the league. There is also a salary floor - a minimum amount that teams must spend. That currently is at $98.8 million, which is 85.2 percent of the cap. That floor will be increased by 1.2 percent each year until it reaches 90 percent in 2012.Jeremy wrote: Mah, nell'NFL il salary cap mi sembra funzionare benissimo anche perché lì non ci sono proprietari che vanno "al risparmio"; mi chiedo cosa impedisca di esportare questo modello in MLB.
I proprietari del baseball - per tendenza - piangono il morto. Sempre.
Due anni fa quando hanno toccato 3 miliardi di dollari di entrate hanno sostenuto che tre quarti della squadre erano in rosso.
Solo con le imposizioni spenderebbero il dovuto.
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Jeremy
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Re: Baseball e Business
Ah, ecco ammetto che non sapevo che ci fosse il salary floor in NFL.joesox wrote: Jeremy, nella NFL i proprietari non vanno al risparmio perchè....The NFL cap was first set in 1994, and it was $34.6 million. It has been increased every year since, and is now at $116 million. That amount represents 63 percent of the defined gross revenues of the league over the course of the year divided by the 32 teams in the league. There is also a salary floor - a minimum amount that teams must spend. That currently is at $98.8 million, which is 85.2 percent of the cap. That floor will be increased by 1.2 percent each year until it reaches 90 percent in 2012.
I proprietari del baseball - per tendenza - piangono il morto. Sempre.
Due anni fa quando hanno toccato 3 miliardi di dollari di entrate hanno sostenuto che tre quarti della squadre erano in rosso.
Solo con le imposizioni spenderebbero il dovuto.
Però continuo non capire il motivo per cui i proprietari del baseball hanno questa tendenza a piangere il morto, come dici tu. Cioè, non è che quelli dell'NFL siano tutti degli spendaccioni senza limiti come i famosi ricchi scemi dell'Italia pallonara però mi sembra che generalmente non manchi la volontà di spendere il giusto per rendere competitiva la propria squadra; che poi ci riesca ovviamente è un altro paio di maniche.
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Re: Baseball e Business
Ho letto l'articolo di Renè. E concordo su un punto: piuttosto che il salary cap, sarebbe importante inserire il salary floor (come nella NFL). Considero il salary cap uno specchietto per allodole, che non necessariamente presenta tutti questi vantaggi.
E' un discorso molto condivisibile. Se una squadra vuole giocare nella lega con Yankees, Red Sox... deve dimostrare di potere competere. E per questo il salary floor gioca un ruolo molto importante. Soprattutto per evitare quei comportamenti alla Florida Marlins. Quindi, il sistema perfetto (sempre se si possa considerare tale), presenta sì un salary cap (in modo tale che una squadra eviti di prendersi tutti i giocatori), ma anche un salary floor, in modo tale che le franchigie vengano obbligate a spendere in ingaggi. E grazie a questo i giocatori potrebbero circolare.Il primo discorso sarebbe quello di inserire un salary floor, ossia l’opposto del cap. Vuoi giocare coi bambini grandi? Allora devi tirare fuori i soldi.


Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
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rene144
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Re: Baseball e Business
Devi considerare la natura inerente dello sport. I Lions quasi certamente andranno 0-16 a questo punto. In MLB neanche una squadra di AAA andrebbe 0-162, neanche una di AA. Forse neanche una di Serie A.Jeremy wrote: Cioè, non è che quelli dell'NFL siano tutti degli spendaccioni senza limiti come i famosi ricchi scemi dell'Italia pallonara però mi sembra che generalmente non manchi la volontà di spendere il giusto per rendere competitiva la propria squadra; che poi ci riesca ovviamente è un altro paio di maniche.
Dopo 162 partite tutte (o almeno 28 su 30) finiscono con un record compreso fra .400 e .600. La separazione fra 200 milioni e 50 è ridotta, alla fine, mentre in NFL o in NBA sarebbe determinante. Se hai una buona stagione, o anche solo mediocre ma in una division debole (vedi Padres e Cardinals in anni recenti, arrivati ai playoffs con un record di .500), in MLB puoi sempre vincere, e nelle serie brevi è tutto determinato dal caso.
Insomma, alla fine il fatto di non spendere è sicuramente penalizzante, mentre spendere molto è sicuramente un aiuto, ma tutto questo non è determinante. I Marlins possono salire sopra .500 anche col payroll più basso della lega, e gli Yankees ed i Tigers (uniche 2 squadre che abbiano pagato la luxury tax l'anno scorso) possono mancare i playoffs o addirittura finire ultimi nella propria division.
In NFL è fondamentale mantenere una "finestra" estremamente stretta di spesa, come quella fra il floor ed il cap. In MLB non è altrettanto necessario, e dunque alcuni proprietari se ne approfittano. Ma tornando in NFL, secondo te una squadra che vuole ricostruirsi dopo una stagione andata male, non abbatterebbe a sua volta il payroll se non ci fosse il floor?
Al di là di questo, gli sport sono estremamente diversi, sia per l'inerente competitività delle partite (quando Boston affronta Seattle versione '08, quante possibilità ci sono che Boston vinca? Il 95-98% come il suo equivalente in NFL, diciamo Giants-Lions quest'anno, o solo il 60-65% a seconda dei pitching matchups?), sia per altri fattori. In NFL il draft porta giocatori immediatamente utili alla causa, che permettono miglioramenti immediati. In MLB è difficile identificare giocatori utili, e non forniranno aiuti prima di diversi anni.
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rene144
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Re: Baseball e Business
Altra opinione:
E ribadisco, il floor è molto più necessario del cap. Il cap è necessario solo in apparenza perchè sembra che le altre squadre non possano spendere. Invece potrebbero eccome, solo che quanto fatto da Loria, o da McClatchy (Pirates) qui citato, e da Pohlad e da tanti altri, gira nelle tasche dei proprietari i proventi del revenue sharing (o degli stadi che i contribuenti costruiscono per loro coi soldi delle tasse), che negli ultimi anni è stato ridotto. Se fosse di nuovo aumentato, con trasparenza di bilancio, obbligo di reinvestimento nel prodotto offerto sul campo e con un salary floor, sono piuttosto sicuro che nessuno sentirebbe la necessità del cap.
Tutto estremamente condivisibile.I'm not a Yankees fan and I can't envision a scenario in which I'd root for the team.
However, the strongest advocates of a salary cap, the ones ranting about salaries in light of the economy, are full of hot air. And something else, but the site nanny won't let me say it.
MLB's revenues have been exploding since 2003 and player salaries have simply not matched this increase in revenues. In 2003, players in baseball made 63% of league revenues. In 2008, that number appears to be 52% of league revenues, or less than any of the other major professional leagues in the US, which all have salary caps.
For decades, wonks, wags, and wigs have told us that player salaries drive upward ticket prices and that arguments about supply and demand are theoretical constructs for an imaginary world. But in the real world, during a time in which the player's slice of the pie has dropped tremendously (a $400 million loss of the pie in 2008 alone, relative to 2003), ticket prices have continued to gone up unabated. Just as expected, savings from limiting the salaries of those mean old players have been filtered directly into the pockets of owners. Owners who cry poverty and get welfare stadiums. Republicans talked about welfare queens 15 years ago, but it would take thousands of so-called queens driving around in taxpayer Cadillacs to match some of the true members of that category. Take Jeff Loria, who pockets revenue-sharing money and then turns around and gets an additional honeypot in the form an apparently imminent fancy-new stadium. If MLB owners were in charge of the TARP funds, the $700 billion would already be completely gone and the sycophantic media, ever-hungry for prestige, quotes, and free pastrami on rye, would blame it on pay raises for local janitorial staff.
Now, to the Yankees. I've been stalling on saying nice things about the team, but I guess I've got to bite the bullet and get it over with. The Yankees have a mindset that is good for baseball and the US would be better off if more companies possessed the Yankee mindset.
The Yankees do spend more money than other teams in MLB, but the differences would be less drastic if the payrolls of many teams had been rising up to the waves of new cash that have entered baseball in recent years. Going by the NFL formula, very generous considering the MLBPA is far more powerful an entity than any other union in sports, the payroll floor for 2009 would almost certainly be in the $100 million range. 58% of league revenue, as the players in NFL get, would be, in baseball, an average team payroll of a hair under $120 million. It's pretty clear that while the Yankees are outspending everyone comfortably, the rest of baseball has just as much to do with the payroll disparity as the Yankees do.
Now, what about the Yankee mindset? The Steinbrenners aren't anywhere near as rich or as liquid as some other owners in baseball such as Carl Pohlad of the Twins. The difference is that the Steinbrenners have always invested in their team, always striven to put the best product possible out on the field. The Yankees have certainly made some terrible trades, especially when King George was hands-on the most, but they were done with the motive of making the team better. Yes, the Yankees got a huge, undeserved payday from the locals for their stadium, like most teams in baseball did, but it's a mitigating factor that they're actually plowing those funds back into the on-field product. And the team never threatened to not compete until they got their sweet check. Perhaps a small difference, but I see it as a good bit more ethical than Kevin McClatchy demanding taxpayer moneys to help the Pirates compete and then turn around and use all the money to fund his failing media empire.
E ribadisco, il floor è molto più necessario del cap. Il cap è necessario solo in apparenza perchè sembra che le altre squadre non possano spendere. Invece potrebbero eccome, solo che quanto fatto da Loria, o da McClatchy (Pirates) qui citato, e da Pohlad e da tanti altri, gira nelle tasche dei proprietari i proventi del revenue sharing (o degli stadi che i contribuenti costruiscono per loro coi soldi delle tasse), che negli ultimi anni è stato ridotto. Se fosse di nuovo aumentato, con trasparenza di bilancio, obbligo di reinvestimento nel prodotto offerto sul campo e con un salary floor, sono piuttosto sicuro che nessuno sentirebbe la necessità del cap.
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Re: Baseball e Business
There's no such thing as a poor owner in baseball. Every team is more than capable of keeping their stars so long as their owner is willing to place winning ahead of profit. Check out Forbes' annual report entitled "The Business of Baseball". Here's a link to the 2007 report (based upon 2006 numbers).
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rene144
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Re: Baseball e Business
Queste sono le cifre 2008 (basate sul 2007).
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Re: Baseball e Business
Per cercare di vincolare l'investimento del revenue-sharing, una soluzione proposta è quella di ridistribuirlo tendendo conto dell'aumento degli spettatori: se la proprietà investe nella squadra e incrementa l'interesse del pubblico viene premiata da una fetta maggiore a discapito di chi in definitiva se lo intasta personalmente. Vedremo...
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rene144
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Re: Baseball e Business
Altro pezzo anticap.
Alcuni pezzi interessanti...
Perchè una cosa è togliere i soldi agli Yankees per darli ai Twins, permettendo loro di competere maggiormente e colmare il gap del mercato. Un'altra cosa è togliere i soldi agli Yankees per darli a Pohlad, coi Twins che rimangono nella stessa situazione in cui erano in termini di competitività.
Se i Rays vengono a lamentarsi di non poter sostenere una competitività a lungo termine nonostante una comprovata competenza, perchè anche spendendo 100 milioni non riescono a stare al passo con Boston e New York, allora va bene, lo accetto. Ma se lo fanno i Pirates, la cui proprietà si è rifiutata sempre di spendere e fino all'anno scorso ha anche stipediato un front office fra i più incompetenti mai visti, beh allora credo che debbano solo stare zitti, lavorare meglio ed investire di più.
Alcuni pezzi interessanti...
Ed è vero. Il punto è che abbiamo 2 tipi di owners: quelli che spendono, e quelli che non lo fanno. Dovremmo obbligare i secondi a competere, non premiarli tarpando le ali ai primi! Poi che lo strapotere degli Yankees sia tale da costituire un ulteriore problema è un altro discorso, al quale potremmo ovviare con un maggiore revenue sharing e con una luxury tax molto più pesante, principi che avrebbero un senso logico se tutti i proprietari iniziassero ad investire anzichè mettere uno sproposito in tasca. Ma finchè pensano a fare cassa a discapito della competitività, è per me grottesco pensare ad aiutarli. E l'MLB pensa le stesse cose visto che nell'ultimo CBA ha ridotto luxury tax e revenue sharing per le squadre piccole (che non li usavano per migliorare il prodotto sul campo).Salary caps are not the answer and I don’t understand why we want to make the owners any wealthier than they already are. If they can’t spend the money they make, they’re going to keep it.
Perchè una cosa è togliere i soldi agli Yankees per darli ai Twins, permettendo loro di competere maggiormente e colmare il gap del mercato. Un'altra cosa è togliere i soldi agli Yankees per darli a Pohlad, coi Twins che rimangono nella stessa situazione in cui erano in termini di competitività.
Questo rappresenta in poche parole la differenza fra Italia (Europa) ed USA. Negli USA se guadagni di più, spendi di più. In Italia invece le squadre di calcio che spendono di più sono quelle dei proprietari più ricchi. Detto questo, io non pretendo che Pohlad attinga alle proprie finanze personali per spingere la squadra, ma che almeno investa qualcosa di più, anzichè piagnucolare per avere uno stadio costruito dai contribuenti ed affermare di non avere i soldi per rinnovare il Santana di turno. Perchè come detto in precedenza, se si usasse il floor stile-NFL, il minimo del payroll sarebbe sui 100 milioni di dollari, a testimonianza del fatto che tutti possano spenderli.According to Forbes Magazine’s annual list of the 400 richest people in America, George Steinbrenner’s net worth ($1.3B) trails those of Carl Pohlad (Twins - $3.6B), Ted Lerner (Nationals - $3.5B), Mike Ilitch (Tigers - $1.6B), Drayton McLane (Astros - $1.6B) and Tom Hicks (Rangers - $1.4B). And this doesn’t even include the major conglomerates like The Tribune Company (Cubs), Liberty Media (Braves), Rogers Communications (Blue Jays) and Nintendo (Mariners).
Se i Rays vengono a lamentarsi di non poter sostenere una competitività a lungo termine nonostante una comprovata competenza, perchè anche spendendo 100 milioni non riescono a stare al passo con Boston e New York, allora va bene, lo accetto. Ma se lo fanno i Pirates, la cui proprietà si è rifiutata sempre di spendere e fino all'anno scorso ha anche stipediato un front office fra i più incompetenti mai visti, beh allora credo che debbano solo stare zitti, lavorare meglio ed investire di più.
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Re: Baseball e Business
Forse anche la tradizione, la clausola dell'exemption che mette il baseball su un piedistallo speciale, la cultura americana...un insieme di cose.Jeremy wrote: Ah, ecco ammetto che non sapevo che ci fosse il salary floor in NFL.
Però continuo non capire il motivo per cui i proprietari del baseball hanno questa tendenza a piangere il morto, come dici tu. Cioè, non è che quelli dell'NFL siano tutti degli spendaccioni senza limiti come i famosi ricchi scemi dell'Italia pallonara però mi sembra che generalmente non manchi la volontà di spendere il giusto per rendere competitiva la propria squadra; che poi ci riesca ovviamente è un altro paio di maniche.
Perfino gli Yankees hanno preteso ed ottenuto molti soldi per il loro nuovo stadio. Vuoi mica che un sindaco neghi alla città di NY soldi agli Yankees? Anche se gli Steinbrenner potrebbero benissimo pagarselo tutto da soli.
Le situazioni con gli stadi non sono sempre facili. I quartieri dove sorgono Wrigley Field a Chicago e Fenway Park a Boston non sono troppo contenti delle modifiche agli stadi. Se tu vivi nei pressi di fenway e non ti interessa il baseball devi comunque sopportare 81 giorni all'anno in cui il traffico impazzisce, le strade sono chiuse, etc...
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shilton
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Re: Baseball e Business
+k solo perchè non abbandoni mai la professione, guardate data e ora.....invece di essere alle prese con pasta al forno,capponi,lasagne e altro....rene144 wrote:
sciapò


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)